andreaR wrote:
la colpa di tutto ciò è all'origine delle idee di stern e chi prima di lui nel volere un lega da 30 squadre, abbassi il livello e a lungo andare il risultato finale è l'unione fa la forza, con una lega a 30 squadra ci sono impegnati 450 atleti, anche i lakers hanno a roster gente che non ha diritto di cittadinanza nell'nba, dj mbenga per dire, se le scelte di lbj wade e bosh possono condizionare quelle di melo cp3, howard che va con durant ecc e quindi la morte sportiva di 2-3-4 franchige ne guadagnano tutti nba in primis, aver un super team a ny o la o chi vale come due buone squadre di memphis e new orleans, e francamente di memphis, new orleans, sacramento e charlotte si può fare francamente a meno ( non me ne vogliano i tifosi di quelle franchige o messo le prime che mi sono venute a mente)
L'NBA di Stern è un'NBA olistica. La sua visione mira a coprire quanto più possibile i potenziali mercati del nordamerica. L'estensione in Canada, sulla falsa riga dell'hocckey, è stato il primo passo, ma in Canada il basket non è l'hockey o il soccer per cui solo una squadra è sopravvissuta. L'estensione a 30 squadre (ma tu pensa quanti mercati ancora sono fuori: Baltimora, St Louis, Buffalo, San Jose (ma esiste Sacramento), Nashville, Las Vegas, Kansas City, recentemente Seattle - teoricamente c'è ancora spazio per nuove franchigie). La sua estensione a 30 squadre, dal punto di vista economico, è comprensibilissima, d'altronde il prodotto NBA è in costante crescita rispetto a se stessa e rispetto alle due leghe più importanti (MLB e NFL), le quali comprendono un numero maggiore di squadre che coprono maggiormente il territorio nazionale. Quindi un'idea di ridurre il numero di franchigie totali la vedo come poco realistica considerando il trend dell'NBA attuale. Una maggiore regolamentazione di certe regole, in maniera da aumentare l'interesse del singolo rispetto ad ognuna delle franchigie è importante, in maniera da permettere maggiori possibilità di successo per tutte le squadre, almeno in singola partita. Il draft è un espediente geniale, in quanto permette ad una squadra di ricostruire praticamente gratis con i migliori uomini (pensa Portland, pensa Oklahoma City). Un maggior controllo nella quantità di soldi spesa da ogni squadra è importante, in quanto la luxury tax l'ho sempre vista come un espediente per aggirare la regola.