Ma anche no.Wildthink wrote: dai non fate gli ingenui :lol2: :lol2: :lol2:
volete dirmi che il 90% di quelli che criticano Lebronz nn sono kobisti????e che lo criticano solo per un senso di "giustizia" etica/sportiva?
ahahahahahahaha
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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Mike
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
maddai, wild, smettila di fare il serioso. lui la classifica dei marcatori dello scorso anno non l'ha vinta, quindi a prescindere dalla fiducia che tu riponi nel mio intelletto, ho molte più possibilità io di arrivare alla verità assoluta.Wildthink wrote: Uno si arroga il diritto di fare qualcosa se ne è in grado,Lebron è veramente in grado di vincere la classifica dei marcatori se ne ha voglia,fa spocchia ma è così.ma lui è lui,Tu sei tu invece.
ti dirò, da quanto ho cominciato a discutere di basket con te su questo forum (sono ormai 4 anni) la dietrologia sulla psiche dei giocatori la metto da parte, e in questo concordo da te.thebigdipper wrote: ciao mike
la maglia è stupenda
e su questo punto: ma scusa, siete a voi a dire che ha paura di perdere (riferito a james)..e qui torniamo al punto di prima: come fate a saperlo ?
Jordan ( o bird o magic...e chissà chi altro) avevano bisogno della sfida per giocare ? Avevano bisogno dell'odore del sangue ? questo lo dite voi![]()
cazzo parliamo di competività, voglia di vincere..sport eh... Sulla questione "altri avrebbero continuato a sfidare il mondo da soli per il gusto di farlo e perchè sono uomini" stendo un velo pietoso.
Jordan era uomo e james no ? Su questo punto non capisco, sarà perchè ho troppo pochi post
e quoto toni monroe nel suo ultimo post
però sei tu che hai messo in mezzo la questione "jordan se arrivava a 30 anni dubito sarebbe rimasto a Chicago", non lo possiamo sapere perchè lui a 30 anni aveva completato la prima tripletta e poi si è ritirato, per la prima volta.
sul fatto che lebronz sia stato un codardo, che abbia fatto la scelta più facile, che abbia tradito la sua ex-squadra, sinceramente interessa poco anche a me. trovo però efficace l'appunto fatto da un giornalista di SI che diceva più o meno "forse con questa scelta ha pensato di togliersi quella pressione che gli avevano messo sulle spalle di dover per forza vincere ma non ha fatto altro che aumentare questa pressione. perchè se prima era costretto a dover vincere per far contento tutti quanti oltre che sè stesso, adesso è obbligato a farlo per la squadra e i compagni con cui si ritrova a giocare"
fine dei mindgames per me.
io ti posso dire soltanto che è arrivato in questa lega con tutto l'incenso del caso e finora è dimostrato che tutti i più grandi (eccettuo Chamberlain, caso complicato), da Jordan a Jabbar passando per Magic a Bird, sono riusciti a vincere nella prima (e a volte unica) squadra in cui anno giocato.
è un dato oggettivo. è un neo sulla sua carriera? per me sì, ma non solo per questo. perchè è andato (e non viceversa) a giocare nella squadra di Wade. se c'era abbastanza spazio a cleveland sarebbe successo il contrario? mi spiace, ma anche qui la controprova non ce l'abbiamo.
è un neo essere andato nella squadra di un altro conclamato fuoriclasse già anellato? per me sì.
e si potrebbe continuare a lungo su questi nei.
il tutto non per dire che non abbia fatto bene a ridursi lo stipendio pur di vincere [ok, ok, a) non morirà mai di fame e b) a livello di sponsor si sopperirà alla grande] e ad andare nella squadra che gli dava maggiori garanzie di successo in futuro se non già nell'immediato. ma per dire che non ha scelto la strada per la vittoria che ci aspettava da chi lo ha conclamato futuro dominatore della Lega, andando a giocare di fatto con colui contro il quale avrebbe dovuto lottare dopo il ritiro/declino di Bryant. e invece e andato a giocare con lui.
vincerà, perchè è impossibile che non lo faccia. ma per un Jordan che può vantare una serie di superstar degli anni 90 che ha lasciato a bocca asciutta, rimarrà un lebronz che invece è andato a giocare nella squadra di quello che doveva essere il suo acerrimo rivale. a james e wade non gli si chiedeva di essere nemici, gli si voleva semplicemente veder rivaleggiare.
c'è delusione, semplicemente. poi sarà eccitante vederli giocare insieme se avviteranno qualche vite in difesa. ok. ma rimane la delusione, per la Lega e per l'asterisco sulla carriera di james, che può piacere o no ma rimane uno dei giocatori che rimane nella storia. tutto qui.
bannato
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Mike sono perfettamente d'accordo.. peccato sei anche te un kobista.Mike wrote: ti dirò, da quanto ho cominciato a discutere di basket con te su questo forum (sono ormai 4 anni) la dietrologia sulla psiche dei giocatori la metto da parte, e in questo concordo da te.
però sei tu che hai messo in mezzo la questione "jordan se arrivava a 30 anni dubito sarebbe rimasto a Chicago", non lo possiamo sapere perchè lui a 30 anni aveva completato la prima tripletta e poi si è ritirato, per la prima volta.
sul fatto che lebronz sia stato un codardo, che abbia fatto la scelta più facile, che abbia tradito la sua ex-squadra, sinceramente interessa poco anche a me. trovo però efficace l'appunto fatto da un giornalista di SI che diceva più o meno "forse con questa scelta ha pensato di togliersi quella pressione che gli avevano messo sulle spalle di dover per forza vincere ma non ha fatto altro che aumentare questa pressione. perchè se prima era costretto a dover vincere per far contento tutti quanti oltre che sè stesso, adesso è obbligato a farlo per la squadra e i compagni con cui si ritrova a giocare"
fine dei mindgames per me.
io ti posso dire soltanto che è arrivato in questa lega con tutto l'incenso del caso e finora è dimostrato che tutti i più grandi (eccettuo Chamberlain, caso complicato), da Jordan a Jabbar passando per Magic a Bird, sono riusciti a vincere nella prima (e a volte unica) squadra in cui anno giocato.
è un dato oggettivo. è un neo sulla sua carriera? per me sì, ma non solo per questo. perchè è andato (e non viceversa) a giocare nella squadra di Wade. se c'era abbastanza spazio a cleveland sarebbe successo il contrario? mi spiace, ma anche qui la controprova non ce l'abbiamo.
è un neo essere andato nella squadra di un altro conclamato fuoriclasse già anellato? per me sì.
e si potrebbe continuare a lungo su questi nei.
il tutto non per dire che non abbia fatto bene a ridursi lo stipendio pur di vincere [ok, ok, a) non morirà mai di fame e b) a livello di sponsor si sopperirà alla grande] e ad andare nella squadra che gli dava maggiori garanzie di successo in futuro se non già nell'immediato. ma per dire che non ha scelto la strada per la vittoria che ci aspettava da chi lo ha conclamato futuro dominatore della Lega, andando a giocare di fatto con colui contro il quale avrebbe dovuto lottare dopo il ritiro/declino di Bryant. e invece e andato a giocare con lui.
vincerà, perchè è impossibile che non lo faccia. ma per un Jordan che può vantare una serie di superstar degli anni 90 che ha lasciato a bocca asciutta, rimarrà un lebronz che invece è andato a giocare nella squadra di quello che doveva essere il suo acerrimo rivale. a james e wade non gli si chiedeva di essere nemici, gli si voleva semplicemente veder rivaleggiare.
c'è delusione, semplicemente. poi sarà eccitante vederli giocare insieme se avviteranno qualche vite in difesa. ok. ma rimane la delusione, per la Lega e per l'asterisco sulla carriera di james, che può piacere o no ma rimane uno dei giocatori che rimane nella storia. tutto qui.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ah, magari mi sbaglio, ma visto che siamo in tema:
io Jordan che va da Barkley e si porta dietro Isiah Thomas, con tutta la buona volonta'(ampio uso di mescalina)non ce lo vedo.
Boh.
Andare in casa d'altri, strappando il cuore della propria gente in diretta a reti quasi unificate lo considero per quel che e': una grande paraculata, scambiata per scelta coraggiosa.
io Jordan che va da Barkley e si porta dietro Isiah Thomas, con tutta la buona volonta'(ampio uso di mescalina)non ce lo vedo.
Boh.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ma Chamberlain sbaglio o nel 1967 vinse con i Warriors?Mike wrote: maddai, wild, smettila di fare il serioso. lui la classifica dei marcatori dello scorso anno non l'ha vinta, quindi a prescindere dalla fiducia che tu riponi nel mio intelletto, ho molte più possibilità io di arrivare alla verità assoluta.
ti dirò, da quanto ho cominciato a discutere di basket con te su questo forum (sono ormai 4 anni) la dietrologia sulla psiche dei giocatori la metto da parte, e in questo concordo da te.
però sei tu che hai messo in mezzo la questione "jordan se arrivava a 30 anni dubito sarebbe rimasto a Chicago", non lo possiamo sapere perchè lui a 30 anni aveva completato la prima tripletta e poi si è ritirato, per la prima volta.
sul fatto che lebronz sia stato un codardo, che abbia fatto la scelta più facile, che abbia tradito la sua ex-squadra, sinceramente interessa poco anche a me. trovo però efficace l'appunto fatto da un giornalista di SI che diceva più o meno "forse con questa scelta ha pensato di togliersi quella pressione che gli avevano messo sulle spalle di dover per forza vincere ma non ha fatto altro che aumentare questa pressione. perchè se prima era costretto a dover vincere per far contento tutti quanti oltre che sè stesso, adesso è obbligato a farlo per la squadra e i compagni con cui si ritrova a giocare"
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io ti posso dire soltanto che è arrivato in questa lega con tutto l'incenso del caso e finora è dimostrato che tutti i più grandi (eccettuo Chamberlain, caso complicato), da Jordan a Jabbar passando per Magic a Bird, sono riusciti a vincere nella prima (e a volte unica) squadra in cui anno giocato.
è un dato oggettivo. è un neo sulla sua carriera? per me sì, ma non solo per questo. perchè è andato (e non viceversa) a giocare nella squadra di Wade. se c'era abbastanza spazio a cleveland sarebbe successo il contrario? mi spiace, ma anche qui la controprova non ce l'abbiamo.
è un neo essere andato nella squadra di un altro conclamato fuoriclasse già anellato? per me sì.
e si potrebbe continuare a lungo su questi nei.
il tutto non per dire che non abbia fatto bene a ridursi lo stipendio pur di vincere [ok, ok, a) non morirà mai di fame e b) a livello di sponsor si sopperirà alla grande] e ad andare nella squadra che gli dava maggiori garanzie di successo in futuro se non già nell'immediato. ma per dire che non ha scelto la strada per la vittoria che ci aspettava da chi lo ha conclamato futuro dominatore della Lega, andando a giocare di fatto con colui contro il quale avrebbe dovuto lottare dopo il ritiro/declino di Bryant. e invece e andato a giocare con lui.
vincerà, perchè è impossibile che non lo faccia. ma per un Jordan che può vantare una serie di superstar degli anni 90 che ha lasciato a bocca asciutta, rimarrà un lebronz che invece è andato a giocare nella squadra di quello che doveva essere il suo acerrimo rivale. a james e wade non gli si chiedeva di essere nemici, gli si voleva semplicemente veder rivaleggiare.
c'è delusione, semplicemente. poi sarà eccitante vederli giocare insieme se avviteranno qualche vite in difesa. ok. ma rimane la delusione, per la Lega e per l'asterisco sulla carriera di james, che può piacere o no ma rimane uno dei giocatori che rimane nella storia. tutto qui.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Eh si, Kobisti di tutto il mondo invaderanno Miami al grido "Who beat who ??"...Mr. Clutch wrote: Mike sono perfettamente d'accordo.. peccato sei anche te un kobista.
:lol2:
Tra le forze in cause, bostoniani/kingsiani notoriamente gay del Kobetto lacustre.
Quanti saremo ??? una bella miliardata in 24/ex 8 ???
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Non sono kobista (per ovvi motivi
) ma concordo con mike e quoto in toto il suo intervento.
Aggiungo al di là della riconoscenza, del fatto che va a guadagnare di meno (che non è vero x il discorso della diversa fiscalità della florida) , al di là di ogni tipo di ragionamento e considerazione che ci sono dei punti oscuri:
- il patto di pechino confermato dalle parole di CB in conferenza stampa (subito corretto da riley sennò la NBA apriva subito un indagine xchè la cosa non è regolare e veniva inficiata la regolarità degli ultimi 3 campionati).
- i rumours su quel che è accaduto durante i playoff 2010 coi celtics (vedi battutacce del padre di beasley su twitter sulla somiglianza di suo figlio con delonte west ...)
Aggiungo al di là della riconoscenza, del fatto che va a guadagnare di meno (che non è vero x il discorso della diversa fiscalità della florida) , al di là di ogni tipo di ragionamento e considerazione che ci sono dei punti oscuri:
- il patto di pechino confermato dalle parole di CB in conferenza stampa (subito corretto da riley sennò la NBA apriva subito un indagine xchè la cosa non è regolare e veniva inficiata la regolarità degli ultimi 3 campionati).
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Vinse coi Sixers nel 67, ma giocò inizialmente con i Phila Warriors e si trasferì con la franchigia a San Francisco per poi tornare a Phila coi 76ers appunto e vincere il "ring".theref86 wrote: Ma Chamberlain sbaglio o nel 1967 vinse con i Warriors?
La complicazione citate è questa.
Concordo che nella storia NBA siamo abituati a vedere i grandissimi vincere con la loro prima franchigia storica.
Wade lo ha fatto :truzzo: :D
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Io credo che non sia così e che l'etica o giustizia sportiva non c'entri niente. Io sono deluso dal giocatore e dall'uomo (come altri) che speravano puntasse a qualcosa di più invece di chiedere "l'aiuto" (cit.), l'articolo molto ironico che lo considera un terzo violino per me tocca i punti giusti di chi si aspettava semplicemente di più da uno così. E se io sono un Kobista a gargamella non piace il gelato al puffo.Wildthink wrote: dai non fate gli ingenui :lol2: :lol2: :lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Non puoi non esserlo se dici quelle cose!!! :lol2:DNGMRZ wrote: Non sono kobista (per ovvi motivi) ma concordo con mike e quoto in toto il suo intervento.
Ah, mi son perso l'accenno di Bosh al "patto di Pechino", cosa ha detto? E Riley come l'ha ripreso?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Fosse per me toglierei Kobe dal mazzo, ovvero dalle discussioni, ma pare che ogni alito di vento giustifichi il tirarlo in ballo. E non importa neanche chi lo fa, haters o lovers, bisogna parlare di lui. Poi anche la storia dell'usarlo come filtro in un qualunque discorso, per stabilire se nell'opinione espressa c'è Kobismo o antiKobismo.. bah. Inoltre sarebbe opportuno distinguere tra il totale di interventi dei Kobisti e il totale assoluto degli interventi. Solo perché il Kobista è affetto dalla stessa sindrome del suo opposto non vuol dire che la maggior parte degli interventi sia dei Kobisti; queste due sette rivali inondano il forum con le loro discussioni infinite ed è lecito, ci mancherebbe, però la storia che chi non fa parte degli uni fa certamente parte degli altri, avrebbe un po' rotto il cazzo. :D
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
il cervellone ha detto che la 1° volta che han pensato di giocare insieme era ai tempi delle olimpiadi, poi ha detto che la certezza l'ha avuta alcuni mesi fa e a quel punto si è corretto dicendo pochi giorni fa.Mr. Clutch wrote: Non puoi non esserlo se dici quelle cose!!! :lol2:
Ah, mi son perso l'accenno di Bosh al "patto di Pechino", cosa ha detto? E Riley come l'ha ripreso?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Bene, bene.. fosse stato un Artest qualsiasi, Stern gli stracciava il contratto. :DDNGMRZ wrote: il cervellone ha detto che la 1° volta che han pensato di giocare insieme era ai tempi delle olimpiadi, poi ha detto che la certezza l'ha avuta alcuni mesi fa e a quel punto si è corretto dicendo pochi giorni fa.![]()
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Mike wrote: maddai, wild, smettila di fare il serioso. lui la classifica dei marcatori dello scorso anno non l'ha vinta, quindi a prescindere dalla fiducia che tu riponi nel mio intelletto, ho molte più possibilità io di arrivare alla verità assoluta.
ti dirò, da quanto ho cominciato a discutere di basket con te su questo forum (sono ormai 4 anni) la dietrologia sulla psiche dei giocatori la metto da parte, e in questo concordo da te.
però sei tu che hai messo in mezzo la questione "jordan se arrivava a 30 anni dubito sarebbe rimasto a Chicago", non lo possiamo sapere perchè lui a 30 anni aveva completato la prima tripletta e poi si è ritirato, per la prima volta.
sul fatto che lebronz sia stato un codardo, che abbia fatto la scelta più facile, che abbia tradito la sua ex-squadra, sinceramente interessa poco anche a me. trovo però efficace l'appunto fatto da un giornalista di SI che diceva più o meno "forse con questa scelta ha pensato di togliersi quella pressione che gli avevano messo sulle spalle di dover per forza vincere ma non ha fatto altro che aumentare questa pressione. perchè se prima era costretto a dover vincere per far contento tutti quanti oltre che sè stesso, adesso è obbligato a farlo per la squadra e i compagni con cui si ritrova a giocare"
fine dei mindgames per me.
io ti posso dire soltanto che è arrivato in questa lega con tutto l'incenso del caso e finora è dimostrato che tutti i più grandi (eccettuo Chamberlain, caso complicato), da Jordan a Jabbar passando per Magic a Bird, sono riusciti a vincere nella prima (e a volte unica) squadra in cui anno giocato.
è un dato oggettivo. è un neo sulla sua carriera? per me sì, ma non solo per questo. perchè è andato (e non viceversa) a giocare nella squadra di Wade. se c'era abbastanza spazio a cleveland sarebbe successo il contrario? mi spiace, ma anche qui la controprova non ce l'abbiamo.
è un neo essere andato nella squadra di un altro conclamato fuoriclasse già anellato? per me sì.
e si potrebbe continuare a lungo su questi nei.
il tutto non per dire che non abbia fatto bene a ridursi lo stipendio pur di vincere [ok, ok, a) non morirà mai di fame e b) a livello di sponsor si sopperirà alla grande] e ad andare nella squadra che gli dava maggiori garanzie di successo in futuro se non già nell'immediato. ma per dire che non ha scelto la strada per la vittoria che ci aspettava da chi lo ha conclamato futuro dominatore della Lega, andando a giocare di fatto con colui contro il quale avrebbe dovuto lottare dopo il ritiro/declino di Bryant. e invece e andato a giocare con lui.
vincerà, perchè è impossibile che non lo faccia. ma per un Jordan che può vantare una serie di superstar degli anni 90 che ha lasciato a bocca asciutta, rimarrà un lebronz che invece è andato a giocare nella squadra di quello che doveva essere il suo acerrimo rivale. a james e wade non gli si chiedeva di essere nemici, gli si voleva semplicemente veder rivaleggiare.
c'è delusione, semplicemente. poi sarà eccitante vederli giocare insieme se avviteranno qualche vite in difesa. ok. ma rimane la delusione, per la Lega e per l'asterisco sulla carriera di james, che può piacere o no ma rimane uno dei giocatori che rimane nella storia. tutto qui.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
come pensate possano integrarsi i nuovi big 3 (o forse farei meglio a chiamarli big 2,5?)?
mi sembra interessante il confronto coi tre bostoniani.
se da un lato lbj, wade e bosh al contrario degli altri 3 si riuniscono nella fase ascendente delle loro carriere, dall'altro per caratteristiche tecniche mi sembrano meno adatti per giocare insieme.
per prima cosa nel gioco dei c's è fondamentale la pericolosità senza palla di ray, che lo porta a non pestarsi troppo i piedi con pierce.
i due si spartiscono i possessi e aumentano le soluzioni offensive, possono essere pericolosi insieme quindi.
con wade e lebron la vedo piu dura, vedremo un semplice alternarsi di isolamenti, con uno dei due a girarsi i pollici a turno.
è anche vero che quello senza palla avrà un'utilità passiva nel non concedere possibilità di raddoppio alla difesa avversaria.
Ma soprattutto è il confronto bosh-garnett a preoccupare: dove kg a boston ha lasciato un po' di responsabilità offensive diventando però il perno fondamentale della difesa, bosh rischia di essere sostanzialmente inutile, essendo un telepass in difesa e avendo ormai un gioco piuttosto lontano dal canestro.
ah una domanda ai tifosi heat: non avreste preferito di gran lunga la semplice accoppiata wade libj senza l'ex toronto?
mi sembra interessante il confronto coi tre bostoniani.
se da un lato lbj, wade e bosh al contrario degli altri 3 si riuniscono nella fase ascendente delle loro carriere, dall'altro per caratteristiche tecniche mi sembrano meno adatti per giocare insieme.
per prima cosa nel gioco dei c's è fondamentale la pericolosità senza palla di ray, che lo porta a non pestarsi troppo i piedi con pierce.
i due si spartiscono i possessi e aumentano le soluzioni offensive, possono essere pericolosi insieme quindi.
con wade e lebron la vedo piu dura, vedremo un semplice alternarsi di isolamenti, con uno dei due a girarsi i pollici a turno.
è anche vero che quello senza palla avrà un'utilità passiva nel non concedere possibilità di raddoppio alla difesa avversaria.
Ma soprattutto è il confronto bosh-garnett a preoccupare: dove kg a boston ha lasciato un po' di responsabilità offensive diventando però il perno fondamentale della difesa, bosh rischia di essere sostanzialmente inutile, essendo un telepass in difesa e avendo ormai un gioco piuttosto lontano dal canestro.
ah una domanda ai tifosi heat: non avreste preferito di gran lunga la semplice accoppiata wade libj senza l'ex toronto?