Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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hans_moleman
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by hans_moleman »

doc G wrote: Bhè, certo, Garnett a Minnie, Pierce a Boston, Rose ai Bulls, Paul a NO, Duncan agli Spurs, lo stesso Wade agli Heat, Shaq in giro per la lega non avevano affatto pressione.
Quando i Magic hanno perso contro i Celtics nessuno ha criticato Howard.
Nel passato Jordan ai Bulls viveva tranquillo, come Magic ai Lakers o Bird ai Celtics.
Drexler ha dovuto cambiar squadra per vincere, Barkley ci ha provato e non ci è riuscito lo stesso.
Una roba simile però l'ho sentita solo da Lebron.
Ho perso perchè i compagni non mi hanno aiutato. Boh.
Lo stesso Shaq, il più sopra le righe di tutti, ha criticato solo Kobe (ed avrà esagerato, ma proprio tutti i torti non li aveva).
Per carità, Jackson è riuscito a tirar fuori un minimo di maturità da gente da cui sembrava impossibile cavare un ragno dal buco, come Kobe, Artest, Rodman, magari Riley riuscirà a rendere questo un vero leader, ma da come ha parlato stavolta ce ne vorrà di lavoro.
Per restare a Miami, Wade e Bosh non mi pare che abbiano detto cose simili, dopo annate non certo belle. E se Wade è considerato un vero leader, probabilmente a ragione, visti i suoi trascorsi, addirittura Bosh è considerato, in modo probabilmente eccessivo, una fighetta. E Bosh ha avuto una situazione peggiore di Lebron ed a Toronto era considerato importante pure lui e pure lui sentiva pressione.
Ecco, per restare agli Heat, vedi parlar Wade, vedi parlare Lebron, non mi dire che attualmente pare la stessa cosa.
E quindi? Con questo vogliamo dire che si fa bene a parlar male di Lebron?
No, perchè io nel post precedente non ho scritto che Lebron è stato l' unico cestista del mondo ad avere una fortissima pressione addosso, ma ho parlato di altro. A me sta sul culo il trattamento che gli stanno riservando tutti per il fatto che sia voluto andare a giocare con Wade e Bosh. Per me:
1- chi ne perde è solo lui perchè, con le qualità che si ritrova, non aveva la necessità di allearsi con altri 2 Big per vincere, dimostrandosi un "debole" (e a me dispiace un casino, perchè è un giocatore che mi piace vedere giocare e dominare la lega);
2- le parole e i modi con cui ha lasciato Cleveland FANNO SCHIFO, e su questo, ripeto, sono d' accordissimo. Posso anche capire la rabbia e la delusione nei suoi confronti, perchè si è rivelato un uomo non grande quanto il giocatore...però non possiamo nemmeno crocifiggerlo. Purtroppo, però, dà soddisfazioni dare addosso ad una persona realizzata e, ancora di più, se la si vede fallire.
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DNGMRZ
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by DNGMRZ »

Drugo Lebowski wrote: ....
e scusa questi dati non vanno a favorire la sua tesi? che sui suoi scarichi non c'erano fisher artest odom e gasol ma gibson varejao ilga?
davvero pessimo lebron eh  :carezza:
ma quali scarichi ?
vatti a rivedere  i numeri che parlano e  dicono che in quella finale lui e ilgauskas giocarono di  :offtopic:
Gli altri fecero il loro ottimamente.

Lo stesso ilga che lui vuole a miami e che quindi non fa parte dei giocatori che gli hanno impedito di vincere in questi anni a sentire le sue dichirazioni. :fischia:

Pensi a giocare il Leprone. Che quando parla fa danni.
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-LINCOLN-
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by -LINCOLN- »

non capisco.. in che modo ha lasciato cleveland?  più che dire che rimarranno nel suo cuore per sempre... boh, secondo me fa così scalpore solo perchè è tra i più forti al mondo. tanto di cappello alla sua umiltà... con questa scelta ha ammesso di non poter vincere da solo... kobe bryant dopo quanti anni lo ha capito? lo ha capito?? nessuno può vincere da solo!
se proprio deve scegliersi la spalla, ha scelto la squadra con il giocatore più forte in circolazione...non vedo tutti questi scandali... anche Rossi vince perchè ha i meccanici / moto più forti di tutti!! schumacher idem... mi è piaciuta la voglia di voler vincere insieme... da sottolineare!
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jason
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by jason »

-LINCOLN- wrote: non capisco.. in che modo ha lasciato cleveland?  più che dire che rimarranno nel suo cuore per sempre... boh, secondo me fa così scalpore solo perchè è tra i più forti al mondo. tanto di cappello alla sua umiltà... con questa scelta ha ammesso di non poter vincere da solo... kobe bryant dopo quanti anni lo ha capito? lo ha capito?? nessuno può vincere da solo!
se proprio deve scegliersi la spalla, ha scelto la squadra con il giocatore più forte in circolazione...non vedo tutti questi scandali... anche Rossi vince perchè ha i meccanici / moto più forti di tutti!! schumacher idem... mi è piaciuta la voglia di voler vincere insieme... da sottolineare!
San Lebron insomma?  :forza:
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-LINCOLN-
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by -LINCOLN- »

hai ragione... un po' sono di parte...  :D però ha fatto una scelta rispettabile anche se  non codivisibile... in altri topic lo stanno mangiando...
voglio difenderlo perchè sarò sincero... al posto suo... sarei andato ai clippers... solo perchè sono il più forte di tutti e sono in grado di cambiare la storia di una franchigia... al suo posto, insomma... non sarei stato così umile  :D
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Kratòs
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Kratòs »

hans_moleman wrote: E quindi? Con questo vogliamo dire che si fa bene a parlar male di Lebron?
No, perchè io nel post precedente non ho scritto che Lebron è stato l' unico cestista del mondo ad avere una fortissima pressione addosso, ma ho parlato di altro. A me sta sul culo il trattamento che gli stanno riservando tutti per il fatto che sia voluto andare a giocare con Wade e Bosh. Per me:
1- chi ne perde è solo lui perchè, con le qualità che si ritrova, non aveva la necessità di allearsi con altri 2 Big per vincere, dimostrandosi un "debole" (e a me dispiace un casino, perchè è un giocatore che mi piace vedere giocare e dominare la lega);
2- le parole e i modi con cui ha lasciato Cleveland FANNO SCHIFO, e su questo, ripeto, sono d' accordissimo. Posso anche capire la rabbia e la delusione nei suoi confronti, perchè si è rivelato un uomo non grande quanto il giocatore...però non possiamo nemmeno crocifiggerlo. Purtroppo, però, dà soddisfazioni dare addosso ad una persona realizzata e, ancora di più, se la si vede fallire.
Ma guarda che "tutti" stanno dicendo proprio questo.
Poi ci sono le eccezioni costituite da quelli che se la sono presa davvero tanto, manco gli avesse scopato la donna (e parlo dei tifosi delle altre squadre, da quelli dei Cavs credo sia comprensibile una reazione molto più pesante), e da quelli che invece ce l'hanno sui coglioni a prescindere e quindi non è certo questa scelta che li anima, ma in concreto le critiche che si fanno a James in merito alla sua decisione a me sembra che siano proprio quelle che hai scritto tu, con l'aggiunta di quelle riguardanti le parole che ha speso nei confronti della sua ex squadra, che sinceramente poteva risparmiarsi.

E non significa crocifiggerlo (o 'rosicare'), ma semplicemente dire le cose come stanno.
Aveva tutto il diritto di fare la sua scelta? Sicuramente.
Però allo stesso modo il resto del mondo ha il diritto di dire la sua, se uno dei simboli contemporanei di questo sport ha preso una decisione che in sostanza sconfessa tutto quello che lui per primo riteneva di essere e che tanti altri pensavano che potesse diventare.

Detto questo, io non sono mai stato un suo 'hater', e di certo non lo diventerò ora. Spero che questa esperienza agli Heat sia un segno di maturazione e non di semplice codardia, e che magari fra qualche anno torni a coprire da qualche altra parte il ruolo che imho dovrebbe avere in qualsiasi squadra.

Chiaramente quando e se quest'anno ci sarà uno scontro diretto con i Bulls per qualcosa di importante, spero che faccia le peggio figure di merda insieme agli altri due, ma quello è un altro discorso che rientra nel normale tifo, la scelta non c'entra niente... :D
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Vitor #41
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Vitor #41 »

oh ragazzi, tutto quello che volete, ma parlare di umiltà per uno che annuncia la decisione in una trasmissione da un'ora e che a volte parla in terza persona mi sembra un po' troppo :D

poi io sono uno stronzo nostalgico, preferisco pensare a gente che è ossessionata dal voler battere il proprio avversario e che per batterlo gli staccherebbe anche la testa. Altro che giocarci assieme.
Ma vabbè, sono i tempi che cambiano, ora i giocatori sono per il "volemose bene", per gli abbracci e i baci a uno che ti ha appena spazzato fuori da una serie playoff. Contenti loro, fatto sta che a dominare la Lega negli ultimi anni sono quelli cattivi e antipatici. Un motivo ci sarà?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Amare_1 »

Pagine e pagine di fuffa...

Lebrone DEVE vincere, altrimenti sarà il più grande flop della storia della NBA.

Ai Cavs non c'è riuscito, e la situazione a Cleveland non è paragonabile a quella dei 7 anni di attesa di Chicago, o dei Lakers del dopo Magic.

In più va a vivere e godersela in una delle città più belle del mondo.

Alzi la mano chi non si entusiasmerà a vedere questi Heat per i prossimi anni.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by luciusnba »

Amare_1 wrote: Pagine e pagine di fuffa...

Lebrone DEVE vincere, altrimenti sarà il più grande flop della storia della NBA.

Ai Cavs non c'è riuscito, e la situazione a Cleveland non è paragonabile a quella dei 7 anni di attesa di Chicago, o dei Lakers del dopo Magic.

In più va a vivere e godersela in una delle città più belle del mondo.

Alzi la mano chi non si entusiasmerà a vedere questi Heat per i prossimi anni.
A me le emozioni le danno i Celtics che si vinca o perda! Certo non sarà brutto vedere sti 3 giocare insieme..
"Prima di quel fallo correvano da una parte all'altra, imprendibili. Dopo, diventarono come una persona anziana che deve attraversare la strada: guarda a destra, a sinistra, poi di nuovo a destra e poi tentennando parte".
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Sì ma ancora devono diventare una squadra, eh.. non partiamo subito per la tangente. Al momento c'è la prospettiva che possano fare benissimo ma ci sono ancora delle incognite: sapranno legare? Come affronteranno le difficoltà? Ma soprattutto, come completeranno la squadra? Perché non si vince 1 vs 5 ma neanche 3 vs 7/8 (sia da parte Celtics che da parte Lakers la profondità al momento è maggiore).
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

hans_moleman wrote: E quindi? Con questo vogliamo dire che si fa bene a parlar male di Lebron?
No, perchè io nel post precedente non ho scritto che Lebron è stato l' unico cestista del mondo ad avere una fortissima pressione addosso, ma ho parlato di altro. A me sta sul culo il trattamento che gli stanno riservando tutti per il fatto che sia voluto andare a giocare con Wade e Bosh. Per me:
1- chi ne perde è solo lui perchè, con le qualità che si ritrova, non aveva la necessità di allearsi con altri 2 Big per vincere, dimostrandosi un "debole" (e a me dispiace un casino, perchè è un giocatore che mi piace vedere giocare e dominare la lega);
2- le parole e i modi con cui ha lasciato Cleveland FANNO SCHIFO, e su questo, ripeto, sono d' accordissimo. Posso anche capire la rabbia e la delusione nei suoi confronti, perchè si è rivelato un uomo non grande quanto il giocatore...però non possiamo nemmeno crocifiggerlo. Purtroppo, però, dà soddisfazioni dare addosso ad una persona realizzata e, ancora di più, se la si vede fallire.
Io mi auguro che agli Heat costituiscano veramente un gruppo armonico, giochino insieme convinti e creino una vera squadra, non un'accozzaglia di giocatori. Sarebbe un bello spot per il Basket. Null'altro.
Alla fine pure che si siano accordati come i ragazzini dell'oratorio passa. Può far specie, magari ci si può stupire al momento ma passerà tutto alle prime partite, se almeno avranno dimostrato di aver creato un buon gruppo. Si tratta di una scelta professionale, ad uno di noi può piacere o meno, ma la scelta è la loro, loro ne avranno i benefici e loro ne pagheranno le conseguenze, alla fine tanto vale farsela andar giù.
Quello che non si può dimenticare di Lebron è il comportamento di quest'anno vero Cleveland (non il fatto che se ne sia andato, attenzione) e le ultime conferenze stampa, specie quella in cui sbertuccia i compagni.
Sente la pressione? Si prenda una pasticca, ma quelle parole se le tenga.
Parole da maleducato, oltre che da perdente.
E spiegano molte cose delle ultime stagioni, che francamente fino ad oggi non avevo mai attribuito a lui.
Poi per carità, non è che ad uno dai l'ergastolo per queste cose. Kobe è tornato alla ribalta dopo il 2004 ed i processi, Artest dopo la rissa ed il cd, Isiah Thomas dopo aver parlato in quel modo di Bird e dei bianchi in generale, Carter e McGrady dopo gli scioperi bianchi per farsi cedere, magari si farà perdonare pure lui che tutto sommato ha fatto cose meno gravi di alcune di quelle descritte.
Già domani o dopodomani io per primo dubito tirerò fuori l'argomento ancora.
Ma mi pare assurdo definire invidiosi o biliosi coloro che sono infastiditi da un comportamento simile. Lui si è comportato male, non chi lo critica, non rivoltiamo la frittata.
Non a caso è lui che viene criticato, non Wade e Bosh oggi e manco Pierce, Allen e Garnett ieri, come non sono criticati oggi Stoudemire o Johnson. Che forse c'è l'invidia selettiva? Invidiamo solo coloro col nome che inizia per L?
Toni Monroe wrote: Sì ma ancora devono diventare una squadra, eh.. non partiamo subito per la tangente. Al momento c'è la prospettiva che possano fare benissimo ma ci sono ancora delle incognite: sapranno legare? Come affronteranno le difficoltà? Ma soprattutto, come completeranno la squadra? Perché non si vince 1 vs 5 ma neanche 3 vs 7/8 (sia da parte Celtics che da parte Lakers la profondità al momento è maggiore).
Bhè, Toni, viste le premesse che diventino una squadra e divertano e praticamente certo. Che vincano no di certo, anche se prima o poi è probabile che ci riescano.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Le premesse d'accordo e non è che io vengo qui a dire che non vinceranno nulla ma intanto Bosh non vale una fava  :lol2: (opinione strettamente personale e son sicuro che me la faranno rimangiare :D) e poi il contorno conta e conta parecchio; se già può esser difficile inserire in un gruppo un giocatore da rotazione, immaginiamoci una squadra che viene rivoluzionata in questo modo. Dopo tutto le stesse selezioni NBA nei recenti mondiali ed olimpiadi ci dicono che non è soltanto una questione di nomi. Qui abbiamo sicuramente una base di partenza molto molto buona ma.. diamogli tempo. :D
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mackzone »

bukowski wrote: Si putroppo sembra che T-Mac abbia seguito il cattivo esempio del suo idolo.

Alieni per 3 stagioni, e mediocri per il resto della carriera. Va aggiunto per onestà che putroppo entrambi sono stati tolti di mezzo dagli infortuni.
Che sono una questione prima di tutto genetica.
Sapersi rialzare dagli infortuni come ha fatto Wade è una questione totalmente mentale.
a parte che t-mac si è fatto tre stagione di alieno e 4-5 da primi 15 della lega: ok che la testa di wade è tutt'altro cosa, ma anche i suoi infortuni sono tutt'altra cosa. mcgrady ha problemi alla schiena sin dai tempi dell'high school, e sono qualcosa che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera, idem le ginocchia, con cui ha sempre litigato, tant'è che erano anni che non schiacciava usando come appoggio la gamba che poi è stata operata(due volte). in più ha sofferto di artite alla spalla destra. a ventinove anni. non avrà la testa da franchise leader, ma questo è un campione assoluto, e che oggi per me sarebbe ricordato come più forte dei vari carmelo e nowitzki( a cui tra parentesi ha rotto il culo nel 2005, nel suo ultimo anno di prime. si può parlare di prime per un venticinquenne). purtroppo contro una tale fragilità fisica non puoi vincere.
Last edited by mackzone on 10/07/2010, 20:30, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

Toni Monroe wrote: Le premesse d'accordo e non è che io vengo qui a dire che non vinceranno nulla ma intanto Bosh non vale una fava  :lol2: (opinione strettamente personale e son sicuro che me la faranno rimangiare :D) e poi il contorno conta e conta parecchio; se già può esser difficile inserire in un gruppo un giocatore da rotazione, immaginiamoci una squadra che viene rivoluzionata in questo modo. Dopo tutto le stesse selezioni NBA nei recenti mondiali ed olimpiadi ci dicono che non è soltanto una questione di nomi. Qui abbiamo sicuramente una base di partenza molto molto buona ma.. diamogli tempo. :D
Altrochè. Quei tre hanno reso bene insieme nel team USA, vediamo che combinano agli Heat.
Chalmers mi pare l'ideale, ma è acerbo, Haslem ha in carattere giusto, ma centro non lo è, Miller è reduce da stagioni negative, devono prendere ancora qualche giocatore, incognite ce ne sono, altrochè!
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by orevacam »

Maialone wrote: siamo finiti a parlare di questo perchè a differenza di Bryant secordo overcram (o Hovercraft o sottilettacraft) Lebron non ha mai avuto un buon rapporto con i compagni, essendo fondamentalmente uno stronzo.

Più ci ripenso e più fa ridere sta cosa  :lol2:
ehi prova a fare pace con la tastiera Maialone che non 6 altro  :gogogo:

ma perchè dovete travisarmi?? non ho mai detto che è uno stronzo...ho detto che non ha la testa per fare il leader perchè non è in grado di trovare la chiave giusta per far rendere al meglio i compagni...esattamente quello che è riuscito a fare meglio di tutti MJ; tu dai la colpa al supporting cast, io la do a lui...secondo te ha giocato con 30 players senza palle...secondo me è lui che non li faceva rendere.
Spero che questa volta riuscirai a capire...è italiano semplice.  :forza:
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