hans_moleman wrote:
Perfetto.
Oh, fa schifo sentire certe dichiarazioni da un giocatore (nei confronti degli ex compagni di squadra, della città che lo ha cresciuto e idolatrato come un Dio, ecc.)...però sto qui è da quando ha 15 anni che lo si paragona al più forte cestista di tutti i tempi: come fai a rimanere con i piedi per terra? E' facile parlare dall' esterno!
Secondo me si sta esagerando, e di parecchio, nel volerlo attaccare e offenderlo a tutti i costi...ma tanto so bene che la gente si sente realizzata solo se spala merda sui grandi campioni. Siamo in estate, e questo è lo sport preferito dei tifosi. Buon divertimento
Bhè, certo, Garnett a Minnie, Pierce a Boston, Rose ai Bulls, Paul a NO, Duncan agli Spurs, lo stesso Wade agli Heat, Shaq in giro per la lega non avevano affatto pressione.
Quando i Magic hanno perso contro i Celtics nessuno ha criticato Howard.
Nel passato Jordan ai Bulls viveva tranquillo, come Magic ai Lakers o Bird ai Celtics.
Drexler ha dovuto cambiar squadra per vincere, Barkley ci ha provato e non ci è riuscito lo stesso.
Una roba simile però l'ho sentita solo da Lebron.
Ho perso perchè i compagni non mi hanno aiutato. Boh.
Lo stesso Shaq, il più sopra le righe di tutti, ha criticato solo Kobe (ed avrà esagerato, ma proprio tutti i torti non li aveva).
Per carità, Jackson è riuscito a tirar fuori un minimo di maturità da gente da cui sembrava impossibile cavare un ragno dal buco, come Kobe, Artest, Rodman, magari Riley riuscirà a rendere questo un vero leader, ma da come ha parlato stavolta ce ne vorrà di lavoro.
Per restare a Miami, Wade e Bosh non mi pare che abbiano detto cose simili, dopo annate non certo belle. E se Wade è considerato un vero leader, probabilmente a ragione, visti i suoi trascorsi, addirittura Bosh è considerato, in modo probabilmente eccessivo, una fighetta. E Bosh ha avuto una situazione peggiore di Lebron ed a Toronto era considerato importante pure lui e pure lui sentiva pressione.
Ecco, per restare agli Heat, vedi parlar Wade, vedi parlare Lebron, non mi dire che attualmente pare la stessa cosa.
Maialone wrote:
si, ma non mi puoi fare sto discorso e poi citarmi Ariza a LA dove -sarò fissato io- c'è il Tiranno con la T maiuscola dove è "tutto intorno a lui" eh no.
Eh si, invece. Non tanto per Kobe, lascio volentieri ad altri ogni confronto e paragone. I Lakers però non si sono inginocchiati come i Cavs con Lebron, Kobe ha chiesto la cessione quando i dirigenti si sono rifiutati di cedere Bynum per arrivare a Kidd, i Buss, fra le contestazioni, non hanno preso Kidd e non hanno ceduto Bryant. Fortunati, certo, ma hanno deciso loro, non hanno delegato a Bryant. Oltretutto chi decide veramente è il coach, Phil Jackson, uno non certo facile da scavalcare e che è abituato a trattare con ego giganteschi. Lascia più libertà a Bryant di quanto la sua filosofia consentirebbe, e di quanta ne lasciava pure a Jordan, perchè probabilmente è l'unico modo per riuscire a gestire un carattere come quello di Kobe.
Ma non c'è una situazione di dominio assoluto della squadra come con Lebron a Cleveland, tranne, se vogliamo, le annate 2004/2005 e 2005/2006.
Anche per questo sono così ingenerose le parole di Lebron.