Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

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tika
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by tika »

DNGMRZ wrote: Crolla prima LBJ di cleveland.
Te lo dico io.
Ha palesato limiti mentali incredibili e inimmaginabili fino a 3 mesi fa.
Questi devono vincere fin dalla 1° partita e fare una stagione da 62-20.
Se stanno sotto ai playoff rischiano di brutto: magic, celtics,cavs,hawks,bucks, knicks , nets li infastidiranno ai playoffs :fischia:
può anche essere vero che abbia palesato questi limiti. ma se questi limiti li ha sul serio, allora è andato nel posto giusto. Wade e Pat sono una buona spalla su cui appoggiarsi...
A me sembra che si stanno sparando continuamente sentenze senza senso eh.
Possiamo valutare il passato e il presente, ma il futuro, per piacere, lascimolo ai posteri
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DNGMRZ
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by DNGMRZ »

Toni Monroe wrote: Già adesso non va bene, va a vincerlo in casa d'altri.. ha già perso il confronto anche con Pierce, altro che Kobe o altri del passato.  :cheer:
Ha già perso il confronto con wade.
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Thug Lord
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Thug Lord »

DNGMRZ wrote: Crolla prima LBJ di cleveland.
Te lo dico io.
Ha palesato limiti mentali incredibili e inimmaginabili fino a 3 mesi fa.
Questi devono vincere fin dalla 1° partita e fare una stagione da 62-20.
Se stanno sotto ai playoff rischiano di brutto: magic, celtics,cavs,hawks,bucks, knicks , nets li infastidiranno ai playoffs :fischia:
Oltre al fatto che dovranno vincerne una caterva, sarebbe curioso vedere in caso di uscita ai playoffs chi punta il dito contro chi :gazza:
Capisco comunque tutto questo scossone generale, meno la paura che questi dominino per i prossimi anni:Blake e J.O'neal sono stati a mio avviso 2 innesti importantissimi delle 2 finaliste a cui si è dato peso zero, in questo mercato. Gente che non vincerà mai un MVP ma che è andata a mettere una signora pezza in 2 sistemi già consolidati ed entrambi vincenti.
E fino a prova contraria sono queste le squadre da battere, auguri veramente a chi ci giocherà contro.

Per quanto riguarda le dichiarazioni di James..."not one..not two..." non avete capito che si riferiva ai titoli con cui si ritirerà il suo amico Bryant! :lol2: :gazza:
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doc G
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

NckRm wrote: Però Doc non è solo colpa sua.
Lui ha senza dubbio sbagliato a voler imporre le sue scelte ai Cavs, i Cavs hanno sbagliato a far decidere il mercato ad un loro giocatore. Una dirigenza con le palle sarebbe andata avanti per la sua strada. Non lo accontentavi? Il progetto è tuo e lui deve farne parte, non viceversa. Se ne sarebbe andato prima? Forse. Ma forse non avresti nemmeno avuto un roster a questo punto sbilanciatissimo. Abbiamo tolto ad una casa le fondamenta, se non interviene qualcuno di molto bravo rischia di crollare tutto velocemente.
Concordo in pieno, i Cavs hanno sbagliato a dare troppa importanza a Lebron.
Diciamo anche che non era facilissimo, non erano i Lakers o i Celtics, ma una squadra che non ha mai vinto un tubo e si è trovata ad avere il prescelto, però certo, gli Heat con Wade nello stesso periodo, come gli Spurs con Robinson prima e Duncan poi, sempre squadre che non hanno vinto un accidenti e si sono trovate il talentone, si sono comportate diversamente facendo vedere di avere dirigenze di altra pasta.
Dopo anni di Orlando Tragic probabilmente pure i Magic con Howard.
Resta il discorso che lui ha fatto e disfatto, ha chiesto giocatori e licenziamenti, fino all'ultimo, dopo che è stato accontentato se ne va senza avvisare per tempo e mettere in condizioni la squadra di operare diversamente e si permette pure di dare la colpa ai compagni.
Toni Monroe wrote: LeBron James si avvia a diventare uno dei tanti fenomeni dello sport o di qualunque altro ambiente pubblico che probabilmente non vale come uomo quello che vale nella sua attività di riferimento. Disdicevole, certamente, ma non attribuiamogli più colpe di quelle che ha. Tra lui e i Cavs (intesi come proprietà e dirigenza) non è lui ad avere le colpe maggiori. I suoi atteggiamenti poi non mi piacciono neanche un po' e certo se fossi uno dei suoi nuovi compagni di squadra lo guarderei con sospetto a causa di quelle dichiarazioni sui vecchi compagni, ma queste son dinamiche che si sviluppano di volta in volta.
Ci mancherebbe. Se ti leghi troppo ad un giocatore senza avere la certezza che si seguirà comunque ti esponi a queste figure ed una dirigenza non dovrebbe.
Nell'esempio che fai tu i Lakers non si sono piegati troppo a Kobe, fosse andato via non avrebbero vinto ma non si sarebbero nemmeno trovati come i Cavs adesso.
Però dopo tutto questo la conferenza stampa di ieri è da calci nel sedere ad oltranza, davvero una cosa assurda.
Già una dichiarazione simile di un giocatore di ruolo sarebbe disdicevole, fatta da un presunto leader significa che leader non lo sei e non sai nemmeno dove si comincia. Per fortuna dei loro tifosi che gli Heat hanno Riley e Wade che qualcosina hanno dimostrato di saperne.
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hans_moleman
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by hans_moleman »

Toni Monroe wrote: Di sicuro per la pressione che grava sempre su di lui in parte non posso fare a meno di provare simpatia nei suoi confronti. Come fa a non dare di matto completamente non me lo spiego.
Perfetto.
Oh, fa schifo sentire certe dichiarazioni da un giocatore (nei confronti degli ex compagni di squadra, della città che lo ha cresciuto e idolatrato come un Dio, ecc.)...però sto qui è da quando ha 15 anni che lo si paragona al più forte cestista di tutti i tempi: come fai a rimanere con i piedi per terra? E' facile parlare dall' esterno!
Secondo me si sta esagerando, e di parecchio, nel volerlo attaccare e offenderlo a tutti i costi...ma tanto so bene che la gente si sente realizzata solo se spala merda sui grandi campioni. Siamo in estate, e questo è lo sport preferito dei tifosi. Buon divertimento
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orevacam
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by orevacam »

a distanza di 2 giorni:

per me resta il singolo giocatore(forse nello sport in generale) che ha più deluso, e la cosa che fa imbestialire anche me che non l'ho mai considerato un idolo...ha tutto per essere un fenomeno, ha tutto per vincere da solo. Ma voi ancora credete che lui non abbia vinto a Cleveland a causa di un supporting cast di basso livello??
Ma come è possibile che ai Cavs sono girati 30 giocatori(forse anche di più) e nessuno ha mantenuto le aspettative?? non sarà mai che il suo atteggiamento fosse sbagliato?? vi siete mai chiesti quanto sia difficile giocare con uno che se vinciamo è merito suo e se perdiamo è colpa mia?? Un leader non deve essere leader solo nel fare tripla doppia di media ai playoffs...anzi dovrebbe parlare coi suoi compagni, trovare la chiave giusta di lettura ecc.. lui non l'ha mai fatto perchè altrimenti non si spiega come tutti i vari comprimari abbiano "fallito" mentre Ariza va a LA e diventa un cecchino o Posey 2 anni fa a Boston. La sottile differenza è che qualsiasi decisione prendeva in campo uno dei Cavs sembrava "fuori dagli schemi" mentre ai Lakers e soprattutto a Boston dopo 10 errori il Big Baby, Perkins di turno venivano rincuorati da gente con la testa....ecco proprio quello che manca a James, la testa. è non ha fatto altro che confermarlo con questa conferenza stampa( e Riley si sta già chiedendo: "come faccio a entrare nei neuroni di sto qua")

è davvero incredibile come uno che ha strapotere fisico, talento da vendere ecc...non possa mai diventare quello che dovrebbe a causa della testa bacata che si ritrova, la psiche è molto più importante di queste cose, purtroppo per l'ex prescelto
Last edited by orevacam on 10/07/2010, 12:37, edited 1 time in total.
Maialone
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Maialone »

orevacam wrote:
Ma come è possibile che ai Cavs sono girati 30 giocatori(forse anche di più) e nessuno ha mantenuto le aspettative?? non sarà mai che il suo atteggiamento fosse sbagliato?? vi siete mai chiesti quanto sia difficile giocare con uno che se vinciamo è merito suo e se perdiamo è colpa mia??
si, ma non mi puoi fare sto discorso e poi citarmi Ariza a LA dove -sarò fissato io- c'è il Tiranno con la T maiuscola dove è "tutto intorno a lui" eh no.
Cazzo guardi?
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Francesco81
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Francesco81 »

Perantibus wrote: A maggio Wade vincerà l'MVP stagionale, sui media e qui sul forum si inizierà a discutere su chi sia più forte tra lui e Bryant e qualcuno dirà il primo. In quel momento tu verrai qua sul forum e dirai che in realtà gli Heat vincono solo grazie a James e Bosh, che il vero leader degli Heat e il segreto delle loro vittorie è James, che comunque Durant è più forte di Wade e Blake Griffin ha più talento.
La verità è che Lebron è andato da Wade, leader indiscusso degli Heat da oltre sette anni. E questa è una scelta che peserà per sempre sulle sue spalle. Per quanto riguarda Durant si è dimostrato molto più uomo, ha dimostrato molta più maturità di Lebron. Ha scelto i Thunder, ha scelto un progetto, ha creduto in quell'idea firmando un contratto da primissima scelta, proclamandosi in maniera molto meno trionfale di chi si è autoproclamato Re senza avere alcun diritto per farlo (i Re sono quelli con l'argenteria alle dita). Molto più rispetto per lui che per Lebron. Su questo non ci piove, al di là delle qualità tecniche indiscutibili di James che sono innegabili.

Poi è chiaro che potrebbe essere decisivo per la vittoria, tutto è possibile. Ma ad oggi il primo violino è Wade. Lebron è attualmente in seconda posizione. Vediamo cosa cambierà. Quello che non cambierà è la mia stima (per quel poco che può valere) nei confronti di Wade e Durant (e chi mi conosce sa quanto ammiro questi due giocatori) a discapito di un Lebron che si è dato la zappa sui piedi da solo. A prescindere che vinca o che perda. Il modo "usato" nei confronti di una città intera, di una squadra che ha sempre creduto in lui è stato ridicolo e offensivo. RIDICOLO E OFFENSIVO! Vogliamo contestare anche questo? Non credo proprio.
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doc G
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

hans_moleman wrote: Perfetto.
Oh, fa schifo sentire certe dichiarazioni da un giocatore (nei confronti degli ex compagni di squadra, della città che lo ha cresciuto e idolatrato come un Dio, ecc.)...però sto qui è da quando ha 15 anni che lo si paragona al più forte cestista di tutti i tempi: come fai a rimanere con i piedi per terra? E' facile parlare dall' esterno!
Secondo me si sta esagerando, e di parecchio, nel volerlo attaccare e offenderlo a tutti i costi...ma tanto so bene che la gente si sente realizzata solo se spala merda sui grandi campioni. Siamo in estate, e questo è lo sport preferito dei tifosi. Buon divertimento
Bhè, certo, Garnett a Minnie, Pierce a Boston, Rose ai Bulls, Paul a NO, Duncan agli Spurs, lo stesso Wade agli Heat, Shaq in giro per la lega non avevano affatto pressione.
Quando i Magic hanno perso contro i Celtics nessuno ha criticato Howard.
Nel passato Jordan ai Bulls viveva tranquillo, come Magic ai Lakers o Bird ai Celtics.
Drexler ha dovuto cambiar squadra per vincere, Barkley ci ha provato e non ci è riuscito lo stesso.
Una roba simile però l'ho sentita solo da Lebron.
Ho perso perchè i compagni non mi hanno aiutato. Boh.
Lo stesso Shaq, il più sopra le righe di tutti, ha criticato solo Kobe (ed avrà esagerato, ma proprio tutti i torti non li aveva).
Per carità, Jackson è riuscito a tirar fuori un minimo di maturità da gente da cui sembrava impossibile cavare un ragno dal buco, come Kobe, Artest, Rodman, magari Riley riuscirà a rendere questo un vero leader, ma da come ha parlato stavolta ce ne vorrà di lavoro.
Per restare a Miami, Wade e Bosh non mi pare che abbiano detto cose simili, dopo annate non certo belle. E se Wade è considerato un vero leader, probabilmente a ragione, visti i suoi trascorsi, addirittura Bosh è considerato, in modo probabilmente eccessivo, una fighetta. E Bosh ha avuto una situazione peggiore di Lebron ed a Toronto era considerato importante pure lui e pure lui sentiva pressione.
Ecco, per restare agli Heat, vedi parlar Wade, vedi parlare Lebron, non mi dire che attualmente pare la stessa cosa.

Maialone wrote: si, ma non mi puoi fare sto discorso e poi citarmi Ariza a LA dove -sarò fissato io- c'è il Tiranno con la T maiuscola dove è "tutto intorno a lui" eh no.
Eh si, invece. Non tanto per Kobe, lascio volentieri ad altri ogni confronto e paragone. I Lakers però non si sono inginocchiati come i Cavs con Lebron, Kobe ha chiesto la cessione quando i dirigenti si sono rifiutati di cedere Bynum per arrivare a Kidd, i Buss, fra le contestazioni, non hanno preso Kidd e non hanno ceduto Bryant. Fortunati, certo, ma hanno deciso loro, non hanno delegato a Bryant. Oltretutto chi decide veramente è il coach, Phil Jackson, uno non certo facile da scavalcare e che è abituato a trattare con ego giganteschi. Lascia più libertà a Bryant di quanto la sua filosofia consentirebbe, e di quanta ne lasciava pure a Jordan, perchè probabilmente è l'unico modo per riuscire a gestire un carattere come quello di Kobe.
Ma non c'è una situazione di dominio assoluto della squadra come con Lebron a Cleveland, tranne, se vogliamo, le annate 2004/2005 e 2005/2006.
Anche per questo sono così ingenerose le parole di Lebron.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by orevacam »

Maialone wrote: si, ma non mi puoi fare sto discorso e poi citarmi Ariza a LA dove -sarò fissato io- c'è il Tiranno con la T maiuscola dove è "tutto intorno a lui" eh no.
lascia stare l'esempio, commentami il succo del discorso.
Comunque ho citato LA perchè Kobe(sottolineo l'ultimo Kobe) sono sicuro che parli tanto coi compagni, è diventato un leader anche fuori oltre che dentro al campo. Lebron non concedeva quella confidenza che ti fa stare tranquillo anche negli errori, io ho giocato a calcio per anni a buoni livelli, se il mio capitano d'esperienza per me era uno sconosciuto fai molta più fatica, il capitano/leader ha il compit di farti sentire parte integrante di un progetto...la maniera deve trovarla lui(altrimenti non sarebbe un leader) la chiava giusta per far rendere al meglio i compagni deve trovarla lui come l'ha trovata Jordan e alla fine ce l'ha fatta anche Kobe...non può essere colpa solo dei compagni se giocavano tutti male.
E allora la su scelta è un chiaro abdicare, è una chiara via di fuga(fra l'altro con numerose cadute di stile) che non fa altro che confermare che non ha mai avuto il testosterone del leader...peccato perchè per il resto c'era eccome.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mackzone »

l'ultima kobe che ho sentito parlare è quello che dà dello stronzo a vujacic perchè non sbagli i tiri liberi...

esempi migliori non ce ne sono?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by orevacam »

mackzone wrote: l'ultima kobe che ho sentito parlare è quello che dà dello stronzo a vujacic perchè non sbagli i tiri liberi...

esempi migliori non ce ne sono?
infatti Vujacic ha sbagliato gli ultimi 2 liberi di gara 7 e i Celtics hanno vinto le finali NBA  :fischia:

e poi se è l'esempio che ricordo io era chiaramente ironico il dialogo tra Kobe e Sasha

comunque lascia stare Kobe...commenta quello che ho scritto prima su Lebron
Last edited by orevacam on 10/07/2010, 13:09, edited 1 time in total.
Wildthink
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Wildthink »

Francesco81 wrote: La verità è che Lebron è andato da Wade, leader indiscusso degli Heat da oltre sette anni. E questa è una scelta che peserà per sempre sulle sue spalle.
Queste sono tutte stupidaggini,senza offesa.
Partite tutti da presupposti sbagliati.
Voi paragonate lebron ai grandi,ancora nn è così'.e non può essere così!
Lebron nn è Jordan,non è Bird.Gente che arriva in squadre disastrate e le porta alla vittoria.O quanto meno,tutto questo nn è possibile nella Nba attuale.se vuoi vincere devi battere i Lakers e,se reggono,i Celtics.
E' una impresa che da solo NON si può fare.e nemmeno se ti devi affidare a jj hickson,varejao e mo williams.
Se ci fosse la reale possibilità di lottare per ciò che gli spetta secondo voi nn sarebbe rimasto ai Cavs?
O pensate di essere tutti dei geni e lui un coglione che nn ha pensato che la sua sarebbe stata la scelta più impopolare? :gazza:
E anche la più difficile,altro che facile.Si è messo una pressione madornale addosso,DEVE VINCERE  entro qualche anno o manda una carriera a puttane (anche se così nn sarà perchè un giocatore col suo talento merita lo stesso il rispetto)
Purtroppo voi ne fate una questione di romanticismo,siete anacronistici!
Se vuoi vincere oggi,e per farlo devi battere Bryant-Gasol-Odom-Artest-Fisher e il triangolo di tex winter,DEVI  scendere a dei compromessi.
Basta farvi le pippe sul fatto che nn si uomo,che qui o che li.
E' un giocatore che vuole vincere.Ha capito che per avere una opportunità il treno passava una volta sola,è stata la decisione più giusta.
Basta pensare alla storia,basta parlare di eredità e di imprese.quello lo lasciamo fare a qualcun altro,a noi interessa vincere e tutto il resto viene dopo.se viene.

Ps
Ribadisco,non è questa trade che ha cambiato il volto della Nba.
E' stata la trade Gasol-nulla cosmico che,per come è risultata efficace e per la squadra che ha prodotto,ha portato alla situazione attuale.
Se nn fosse mai avvenuta nn saremmo arrivati a questo punto e James sarebbe stato a Cleveland ( o al massimo a NY) da protagonista.Non avrebbe mai abbandonato la luce che lo circondava.

EDIT
dimenticavo.
E se va a Miami e diventa lui il leader?pensate che nn lo possa fare?Che nn abbia il carisma/talento per farlo?
avete pensato a questa evenienza?
O le vostre ragioni sono solo dei  "no,c'è wade" detti a priori
Attenzione perchè se succede una roba del genere....dio nn voglia! :forza:
Last edited by Wildthink on 10/07/2010, 13:12, edited 1 time in total.
Image  FORTITUDO A CASAImage
[quote]Mi scusi signor Wildthink se le ho insultato Jordan,vedrò di non farlo più
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by luciusnba »

Bazzico il forum dal 2004 e non mi è mai capitato ti vedere un topic con 46 pagine dopo appena 2 giorni! Momento storico se ce n'è uno
"Prima di quel fallo correvano da una parte all'altra, imprendibili. Dopo, diventarono come una persona anziana che deve attraversare la strada: guarda a destra, a sinistra, poi di nuovo a destra e poi tentennando parte".
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by orevacam »

Wildthink wrote: Queste sono tutte stupidaggini,senza offesa.
Partite tutti da presupposti sbagliati.
Voi paragonate lebron ai grandi,ancora nn è così'.e non può essere così!
Lebron nn è Jordan,non è Bird.Gente che arriva in squadre disastrate e le porta alla vittoria.O quanto meno,tutto questo nn è possibile nella Nba attuale.se vuoi vincere devi battere i Lakers e,se reggono,i Celtics.
E' una impresa che da solo NON si può fare.e nemmeno se ti devi affidare a jj hickson,varejao e mo williams.
Se ci fosse la reale possibilità di lottare per ciò che gli spetta secondo voi nn sarebbe rimasto ai Cavs?
O pensate di essere tutti dei geni e lui un coglione che nn ha pensato che la sua sarebbe stata la scelta più impopolare? :gazza:
E anche la più difficile,altro che facile.Si è messo una pressione madornale addosso,DEVE VINCERE  entro qualche anno o manda una carriera a puttane (anche se così nn sarà perchè un giocatore col suo talento merita lo stesso il rispetto)
Purtroppo voi ne fate una questione di romanticismo,siete anacronistici!
Se vuoi vincere oggi,e per farlo devi battere Bryant-Gasol-Odom-Artest-Fisher e il triangolo di tex winter,DEVI  scendere a dei compromessi.
Basta farvi le pippe sul fatto che nn si uomo,che qui o che li.
E' un giocatore che vuole vincere.Ha capito che per avere una opportunità il treno passava una volta sola,è stata la decisione più giusta.
Basta pensare alla storia,basta parlare di eredità e di imprese.quello lo lasciamo fare a qualcun altro,a noi interessa vincere e tutto il resto viene dopo.se viene.

Ps
Ribadisco,non è questa trade che ha cambiato il volto della Nba.
E' stata la trade Gasol-nulla cosmico che,per come è risultata efficace e per la squadra che ha prodotto,ha portato alla situazione attuale.
Se nn fosse mai avvenuta nn saremmo arrivati a questo punto e James sarebbe stato a Cleveland ( o al massimo a NY) da protagonista.Non avrebbe mai abbandonato la luce che lo circondava.
ecco bene, io mi fermo al boldato...sta proprio li la delusione, la sua carriera è iniziata con quella intenzione...lui ci ha rinunciato a metà strada
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