ah si arriva a gara7 punto a punto?Mr. Clutch wrote: Comunque è già scritto che il tiro decisivo per l'anello lo metterà Bosh. :gazza:
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ma il rumors di shaq a miami? :vuolepareggiare5a5:

ah si arriva a gara7 punto a punto?Mr. Clutch wrote: Comunque è già scritto che il tiro decisivo per l'anello lo metterà Bosh. :gazza:
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NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese


Ma non ha sempre sognato di fare il polizziotto? Questo è il momento giusto, che si ritiri.steve wrote: ma il rumors di shaq a miami? :vuolepareggiare5a5:

sarebbe uno smacco... e uno come shaq non aspettava altroMr. Clutch wrote: Ma non ha sempre sognato di fare il polizziotto? Questo è il momento giusto, che si ritiri.![]()
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese


pera, voglio tutte le vignette di ieri sera, dal polpo Paul alla mamma di LebronPerantibus wrote:![]()

Starà già preparando la prossima reppata contro l'amicone col 24 :naughty:steve wrote: sarebbe uno smacco... e uno come shaq non aspettava altro![]()



Ma te infatti non ti ho mai risposto, non ho avuto nulla da eccepire su ciò che hai scritto. Una battuta è solo una battuta e come tale va presa.Cammellaio Patto wrote: si però fatela finita, io non ho mai messo bocca sulla questione se non con una battuta poco fa. avete rotto le palle. anzitutto perchè i primi a tirare in ballo i lakers sono stati gli altri ("delusione james, mj e bryant non avrebbero mai bla bla bla), e poi lo sappiamo che avete vinto 16 titoli, non c'è mica bisogno di indossare i panni di gallo cedrone per sottolinearlo.
Tutto sommato concordo, la RS tanto per due terzi delle partite rimane una esibizione, una specie di ASG fine a se stesso, e difficilmente tornerà a livelli elevati di competitività. Ai play off però si potrà godere di un elevato livello di basket, quello che adesso c'è, ma solo a tratti. L'aggiunta di una grande squadra in più probabilmente migliorerà questa situazione.Toni Monroe wrote: Pensa che a me invece piace proprio l'aspetto che a te pare negativo. Una concentrazione di talento in poche squadre (non dico 3 ma già ridurre il totale a 20 e distribuire -contestualmente- i giocatori delle dieci tolte tra le rimanenti accrescerebbe il livello medio) mi pare l'unica strada per avere più qualità. Fermo restando che poi certe città (anche grazie ai mercati pubblicitari che offrono) avranno sempre più prestigio di altre. E mi spiace persino che l'età media dei Celtics sia così alta, sarebbe una goduria avere forti a est Boston, Orlando e Miami per diversi anni, con Chicago pronta ad emergere grazie ad un complesso molto buono e ad Ovest ci vorrebbe qualche altra corazzata ad insidiare i Lakers, una sicuramente San Antonio, poi magari Dallas e i Blazers (per dire) certo che prima di questo spostamento a Miami gli equilibri erano saldissimi tra le 30 squadre. Via i rami secchi.![]()

la cosa è reciproca, mi riferivo ad altri con atteggiamenti diversi dai tuoi -_-doc G wrote: Ma te infatti non ti ho mai risposto, non ho avuto nulla da eccepire su ciò che hai scritto. Una battuta è solo una battuta e come tale va presa.

DODO29186 wrote: Personalmente io critico a James di aver scelto la via più facile per arrivare ad un anello, la via con meno sudore e fatica, la via più certa. Che però è anche la via con meno onore e meno coraggio. Certo non è la via del fuoriclasse.
Cosa c'è di male? Che fino a qualche mese fa il suddetto giocatore si faceva chiamare The Chosen One e dichiarava in continuazione di voler essere ricordato come il più forte di tutti i tempi. Sembrava uno con le palle, disposto ad osare e mettersi in gioco, a sfidare tutti gli altri campioni della lega per contendersi il titolo e dimostrare il suo valore. Mi sbagliavo.
Tutto è cambiato dopo la sconfitta con Boston. La sculacciata presa dagli zii Garnett, Pierce e Allen è stata cosi forte che il big baby James ha iniziato a piangere sconvolto dalla paura e ha continuato a starnazzare come bambino a cui si rompe il giocattolo preferito, finché mamma Wade e papà Bosh non l'hanno consolato prendendolo a casa loro sotto il tetto del nonno Riley.
Ogni paragone con Garnett e compagni è inappropriato. Sono stati giocatori che hanno lottato anno dopo anno nella loro squadra dando il 100% anche in situazioni non ottimali. Non hanno vinto perché hanno trovato sulla loro strada qualcuno più forte di loro, ma finché il fisico li ha supportati al massimo delle loro possibilità anno lottato provando e riprovando per dimostrare di essere i migliori. Questo discorso vale per i Barkley, gli Stockton, e i Malone, tutto fuoriclasse, idoli che tuttavia non hanno vinto perché hanno trovato qualcuno di più grande davanti a loro. Ma ci hanno provato. Il tanto vituperato Garnett ha giocato 12 e dico 12 stagioni con i T-Wolves per un totale di oltre 900 partite prima di passare ai Celtics all'età di 32 anni.
Sulla scelta professionalmente migliore io non concordo affatto. E' la scelta più facile per vincere, quindi migliore da questo punto di vista. Ma la figura di James cambierà per sempre dopo questa decisione. Contano solo gli anelli? Bel modo di intendere lo sport... Allora perché noi continuiamo a parlare ancora della grandezza degli Stockton, dei Barkley, dei Malone, dei Miller ecc...? Del resto sono solo un branco di perdenti che non meritano alcuna considerazione! Dio benedica i Vujacic, evviva i vincenti a prescindere dal merito, e faccia marcire all'inferno tutti gli altri!
La verità è che con questo James ha dimostrato di avere paura: paura di assumersi le sue responsabilità, paura di fallire, paura di essere etichettato come perdente. Un bimbo viziato che col tempo si sta rendendo conto che il mondo non è quello delle favole, che dopo diversi anni ha capito non esiste alcun Chosen One, lui incluso, e quindi è caduto vittima della paura. Questo chiaramente non è il ritratto di un fuoriclasse, non è il ritratto di un leader e non è il ritratto di un campione ne sportivo ne di qualunque altro ambito. Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. Riconoscete questa frase?LeBron a quanto pare ha troppa paura della sconfitta per provare a vincere e correre il rischio, per questo ha deciso provarci nella posizione più comoda possibile, dalla quale è più facile vincere e dalla quale in caso di sconfitta si può sempre dare la colpa a qualcun altro.
James rimane ovviamente una macchina da basket perfetta, forse verrà ricordato nell'olimpo delle statistiche NBA, verrà sicuramente ricordata la squadra di Miami formata dai "big 3", verranno ricordati Wade e Riley che hanno di fatto portato alla creazione di questa squadra e tante altre cose. Quello che non verrà mai ricordato sarà il fuoriclasse James, che non sarà mai neanche lontanamente like Mike.
Abbiamo avuto il grande privilegio di assistere alla morte di un idolo sportivo, non certo di un grande giocatore di basket che continuerà ad accumulare statistiche impressionanti e probabilmente anche anelli, ma tutto ciò che idealmente incarnava come valore sportivo e non, quello che ne poteva fare un fuoriclasse, un idolo e un simbolo per le le generazioni future, tutto questo oggi è definitivamente morto.
We are all witness.

ovviamente parli per te ( non tifo lebron per il suo stile) ma lebron è e sara se non uno dei più forti giocatori che abbiano calcato i campi da basket, tutte le altre cose sono superflue e aria fritta... per me lebron ha fatto bene!!!DODO29186 wrote: Personalmente io critico a James di aver scelto la via più facile per arrivare ad un anello, la via con meno sudore e fatica, la via più certa. Che però è anche la via con meno onore e meno coraggio. Certo non è la via del fuoriclasse.
Cosa c'è di male? Che fino a qualche mese fa il suddetto giocatore si faceva chiamare The Chosen One e dichiarava in continuazione di voler essere ricordato come il più forte di tutti i tempi. Sembrava uno con le palle, disposto ad osare e mettersi in gioco, a sfidare tutti gli altri campioni della lega per contendersi il titolo e dimostrare il suo valore. Mi sbagliavo.
Tutto è cambiato dopo la sconfitta con Boston. La sculacciata presa dagli zii Garnett, Pierce e Allen è stata cosi forte che il big baby James ha iniziato a piangere sconvolto dalla paura e ha continuato a starnazzare come bambino a cui si rompe il giocattolo preferito, finché mamma Wade e papà Bosh non l'hanno consolato prendendolo a casa loro sotto il tetto del nonno Riley.
Ogni paragone con Garnett e compagni è inappropriato. Sono stati giocatori che hanno lottato anno dopo anno nella loro squadra dando il 100% anche in situazioni non ottimali. Non hanno vinto perché hanno trovato sulla loro strada qualcuno più forte di loro, ma finché il fisico li ha supportati al massimo delle loro possibilità anno lottato provando e riprovando per dimostrare di essere i migliori. Questo discorso vale per i Barkley, gli Stockton, e i Malone, tutto fuoriclasse, idoli che tuttavia non hanno vinto perché hanno trovato qualcuno di più grande davanti a loro. Ma ci hanno provato. Il tanto vituperato Garnett ha giocato 12 e dico 12 stagioni con i T-Wolves per un totale di oltre 900 partite prima di passare ai Celtics all'età di 32 anni.
Sulla scelta professionalmente migliore io non concordo affatto. E' la scelta più facile per vincere, quindi migliore da questo punto di vista. Ma la figura di James cambierà per sempre dopo questa decisione. Contano solo gli anelli? Bel modo di intendere lo sport... Allora perché noi continuiamo a parlare ancora della grandezza degli Stockton, dei Barkley, dei Malone, dei Miller ecc...? Del resto sono solo un branco di perdenti che non meritano alcuna considerazione! Dio benedica i Vujacic, evviva i vincenti a prescindere dal merito, e faccia marcire all'inferno tutti gli altri!
La verità è che con questo James ha dimostrato di avere paura: paura di assumersi le sue responsabilità, paura di fallire, paura di essere etichettato come perdente. Un bimbo viziato che col tempo si sta rendendo conto che il mondo non è quello delle favole, che dopo diversi anni ha capito non esiste alcun Chosen One, lui incluso, e quindi è caduto vittima della paura. Questo chiaramente non è il ritratto di un fuoriclasse, non è il ritratto di un leader e non è il ritratto di un campione ne sportivo ne di qualunque altro ambito. Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. Riconoscete questa frase?LeBron a quanto pare ha troppa paura della sconfitta per provare a vincere e correre il rischio, per questo ha deciso provarci nella posizione più comoda possibile, dalla quale è più facile vincere e dalla quale in caso di sconfitta si può sempre dare la colpa a qualcun altro.
James rimane ovviamente una macchina da basket perfetta, forse verrà ricordato nell'olimpo delle statistiche NBA, verrà sicuramente ricordata la squadra di Miami formata dai "big 3", verranno ricordati Wade e Riley che hanno di fatto portato alla creazione di questa squadra e tante altre cose. Quello che non verrà mai ricordato sarà il fuoriclasse James, che non sarà mai neanche lontanamente like Mike.
Abbiamo avuto il grande privilegio di assistere alla morte di un idolo sportivo, non certo di un grande giocatore di basket che continuerà ad accumulare statistiche impressionanti e probabilmente anche anelli, ma tutto ciò che idealmente incarnava come valore sportivo e non, quello che ne poteva fare un fuoriclasse, un idolo e un simbolo per le le generazioni future, tutto questo oggi è definitivamente morto.
We are all witness.

Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?tmc13 wrote: ovviamente parli per te ( non tifo lebron per il suo stile) ma lebron è e sara se non uno dei più forti giocatori che abbiano calcato i campi da basket, tutte le altre cose sono superflue e aria fritta... per me lebron ha fatto bene!!!

Goppas wrote: Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?
perchè li ci giocano i suoi amici, la città e bella e c'è la seria possibilità di aprire una dinasty vincente....Goppas wrote: Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?
ma abbiamo preso la mania di misurare tutto col testosterone come uno spogliatoio nba della peggior risma?Goppas wrote: Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?


Tu lo sai che ti voglio bene?dreamtim wrote: ma abbiamo preso la mania di misurare tutto col testosterone come uno spogliatoio nba della peggior risma?
Ha scelto la migliore del lotto per vincere tanto e forse subito.
Non lo erano Cle, Ny,Chi e Nets. Mi pare solare.
puoi benissimo essere il prescelto a anche fosse e andare da un altro prescelto, Anche ai Lakers presero Jabbar e prima Chamberlain.
nessuno ha detto che erano fessi, o meno forti.

