Perdonami ma continuo a non capire: parli di 'sputtanamento della città'. In che modo ha sputtanato la città di Cleveland comunicando la sua decisione in diretta tv?TheFan17 wrote: Cambiava e anche tanto, innazitutto per lui che avrebbe dimostrato di essere un uomo piuttosto che una prima donna. Dopo tutti questi anni e questo rapporto, andare in TV a sputtanare la sua città è stata un'infamata. Forse, l'equivoco sta qui, fra chi è tifoso dei Cavs e si sente ferito e chi è tifoso di LeBron che alla fine lo giustifica. Ci mancava solo che dicesse "quanto mai mi avete scelto sette anni fa..." ed era a posto. Il business è business ma sfido chiunque a farmi un nome di altra star dello sport americano in grado di mettere in piedi volutamente uno show per annunciare di andare via dopo anni di permanenza in una città e in una comunità. Dai ragazzi, c'è un limite a tutto e LeBron l'ha ampiamente superato. Che sia libero di andare ovunque è ovvio, definire però patetici dei tifosi per la loro reazione è totalmente fuori luogo. Aveva mille modi per uscire, è uscito nella maniera peggiore sia per lui che ovviamente per la città di Cleveland che ora lo porrà insieme ad Art Modell fra i più odiati di sempre.
Credo che chi vi ha definitio patetici si riferiva a quelli che si sono strappati i capelli o hanno pianto al momento dell'annuncio. E tutto sommato ci sta che uno storce la bocca vedendo questa scene, dal momento che non sono mica morti i Cavs. Se ne è andato semplicemente un giocatore. Un grandissimo giocatore certamente, ma uno che non vi ha portato nemmeno un abnello.





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