Adesso Lebron si prende il 6... tutto ok!
Ma il nostro amatissimo Marione Chalmers che numero si prende????? da al re il 6 e lui? il 15 che aveva a Kansas?
Lo vedrei benissimo con un bel 23 hahahaha






dal 20 giugno, l'unica cosa che è cambiata è che il mio desktop è diventato realtà-LINCOLN- wrote: detto ciò...per ora il mio sfondo del pc rimane questo :
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il 23 mi sembra sia ritirato in onore a Jordan, non vorrei dire una cavolata...Correggetemi se sbaglioScap wrote: ma domandina:
Adesso Lebron si prende il 6... tutto ok!
Ma il nostro amatissimo Marione Chalmers che numero si prende????? da al re il 6 e lui? il 15 che aveva a Kansas?
Lo vedrei benissimo con un bel 23 hahahaha![]()


theref86 wrote: Ve lo posto anche qui visto che si tratta di una considerazione...
Dopo la nottata semi insonne, il bombardamento mediatico subito questi giorni, le discussioni animate ed accese con alcuni utenti e tra alcuni di essi appare chiaro che stiamo, in quanto tifosi ed appassionati, assitendo ad una pagina epocale dello sport che amiamo, si sta facendo la storia.
Non voglio ritornare nel merito della decisione di James, ne delle modalità, ne della scelta tecnica nuda e cruda, che si presta a mille interpretazioni, da chi privliegia il fine utilitaristico, ai tifosi, ai nostalgici come me che vedono ancora qualcosa di eroico in questo sport, che ha maledettamente bisogno di icone e di idoli e che un pò ne ha perso secondo questa chiave di lettura.
L'NBA sta diventando fenomeno globale ormai da parecchio tempo, 30 team sono moltissimi e il talento si stava diluendo in maniera estremamente marcata, cosicchè i GM illuminati e anche fortunati potessero dare continuità ai propri progetti, mentre in media la fortuna di un team fioriva e sfioriva con il passare di poche stagioni. Questa scelta, diciamolo, controcorrente di James e Wade apre scenari davvero inaspettati al futuro di questa lega: se i giocatori simbolo della nuova generazione si uniscono, rinunciando al massimo salariale pur di rincorrere la vittoria, visto il livellarsi del contesto, perchè in un futuro prossimo venturo questo percorso non potrebbe essere intrapreso anche da altre star della lega? E' palese che i giocatori simbolo di una Lega ormai fenomeno globale indirizzino i trend e gli equilibri di potere all'interno della stessa, è stato un teatrino di pessimo gusto? Si ma tant'è questo è quanto è stato deciso, si è ritenuta questa una soluzione ideale per raggiungere le vittorie, se avrà successo secondo me sarà ripetuta.
Potremmo avere una lega con 5-6 team davvero sopra la media e un livello medio generalmente più basso in regular season, con delle serie di PO verso le finals però come pochi ricordano, insomma, il sistema NBA, come ogni sistema, Darwin insegna, potrebbe evolversi e nel farlo tornare all'antico, alla concentrazione del talento che ha animato tante epiche sfide negli anni '80, quando questo sport ha raggiunto il suo massimo splendore.
Probabilmente vaneggio, ma cerco di interrogarmi su quali possano essere le conseguenze di un cambiamento così marcato e che sono sicuro rivoluzionerà, in qualche modo, la lega.
LBJ pirla, LBJ perdente, LBJ umile, LBJ vincente, LBJ idolo...chi lo sa..questo porta a mille interpretazioni e come ogni disquisizione di ordine ontologico sul concetto di vincente e perdente risulta impossibile un approccio oggettivo, ergo quel che è stato è stato...pensiamo ora alle conseguenze, che saranno tante e speriamo arricchiscano questa lega.



Sbaglierò ma quello che mi ha sempre attirato degli sport americani è l'equilibrio e la possibilità per molte se non tutte le squadre di potere ambire al titolo.Certo nell'NBA a differenza che nell' NFL questo equilibrio c'è stato fino a un certo punto,ma la possibilità che ci siano 4-5(per non dire 2-3) squadre che si giocano il titolo per un decennio e gli altri che guardano impotenti non mi sembra un grande risultato.theref86 wrote: Ve lo posto anche qui visto che si tratta di una considerazione...
Dopo la nottata semi insonne, il bombardamento mediatico subito questi giorni, le discussioni animate ed accese con alcuni utenti e tra alcuni di essi appare chiaro che stiamo, in quanto tifosi ed appassionati, assitendo ad una pagina epocale dello sport che amiamo, si sta facendo la storia.
Non voglio ritornare nel merito della decisione di James, ne delle modalità, ne della scelta tecnica nuda e cruda, che si presta a mille interpretazioni, da chi privliegia il fine utilitaristico, ai tifosi, ai nostalgici come me che vedono ancora qualcosa di eroico in questo sport, che ha maledettamente bisogno di icone e di idoli e che un pò ne ha perso secondo questa chiave di lettura.
L'NBA sta diventando fenomeno globale ormai da parecchio tempo, 30 team sono moltissimi e il talento si stava diluendo in maniera estremamente marcata, cosicchè i GM illuminati e anche fortunati potessero dare continuità ai propri progetti, mentre in media la fortuna di un team fioriva e sfioriva con il passare di poche stagioni. Questa scelta, diciamolo, controcorrente di James e Wade apre scenari davvero inaspettati al futuro di questa lega: se i giocatori simbolo della nuova generazione si uniscono, rinunciando al massimo salariale pur di rincorrere la vittoria, visto il livellarsi del contesto, perchè in un futuro prossimo venturo questo percorso non potrebbe essere intrapreso anche da altre star della lega? E' palese che i giocatori simbolo di una Lega ormai fenomeno globale indirizzino i trend e gli equilibri di potere all'interno della stessa, è stato un teatrino di pessimo gusto? Si ma tant'è questo è quanto è stato deciso, si è ritenuta questa una soluzione ideale per raggiungere le vittorie, se avrà successo secondo me sarà ripetuta.
Potremmo avere una lega con 5-6 team davvero sopra la media e un livello medio generalmente più basso in regular season, con delle serie di PO verso le finals però come pochi ricordano, insomma, il sistema NBA, come ogni sistema, Darwin insegna, potrebbe evolversi e nel farlo tornare all'antico, alla concentrazione del talento che ha animato tante epiche sfide negli anni '80, quando questo sport ha raggiunto il suo massimo splendore.
Probabilmente vaneggio, ma cerco di interrogarmi su quali possano essere le conseguenze di un cambiamento così marcato e che sono sicuro rivoluzionerà, in qualche modo, la lega.
LBJ pirla, LBJ perdente, LBJ umile, LBJ vincente, LBJ idolo...chi lo sa..questo porta a mille interpretazioni e come ogni disquisizione di ordine ontologico sul concetto di vincente e perdente risulta impossibile un approccio oggettivo, ergo quel che è stato è stato...pensiamo ora alle conseguenze, che saranno tante e speriamo arricchiscano questa lega.

Ahah pure tmac a Miami? Ma lo dici tu o ci sono voci?mackzone wrote: ecco, ora si rifirma haslem, si prendono brad miller e t-mac al minimo, uno o due undrafted che sappiano tirare a abbiano voglia di difendere più uno stronzo qualsiasi dai 2 e 10 in su, e dopo per le finals siamo a posto così. per il titolo... quella è un'altra storia. ma simpatizzerò per voi, mi sono sempre piaciuti tutti e tre i neo big three. anche se avrei voluto lebron a chicago.



tendenzialmente direi LeBron, ma dipenderà dai casi...McGrady wrote: In un'ipotetica partita, se mancano 5 secondi alla fine, il buzzer beater chi se lo prende? Wade o Lebron?
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sisi è ritirato il 23!Zo#33 wrote: il 23 mi sembra sia ritirato in onore a Jordan, non vorrei dire una cavolata...Correggetemi se sbaglio
