Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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Goppas
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Goppas »

Maialone wrote: Goppas, io ti voglio bene lo sai, le tue parole sono solitamente miele e i tuoi interventi nettare di cui mi nutro.
Ma guarda che non c'è niente di male a volersi dare una ridimensionata. Anzi, grazie a Dio forse ci togliamo dall'imbarazzo del baraccone del "prescelto" ecc ecc.

Veramente, non capisco, dov'è il problema? Siete così tanto affezzionati a quel personaggio da fumetto del "Chosen One" che non ne potete fare a meno?

Oh, non è mica un demerito essere consci dei propri limiti eh
Un conto è darsi una ridimensionata, vedi Bryant come è cambiato, passando "dal faccio 81 punti" a "giochiamo per la squadra (ogni tanto,  :lol2:), un altro è fare quello che ha fatto James.
Hai ragione, non c'è niente di male a voltare pagina: ma la cosa non ha molto senso, non ce lo trovo proprio. Mettere i remi in barca a 26 anni dopo che hai desiderato essere il numero uno è senza senso.
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Cammellaio Patto
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Cammellaio Patto »

gilbert inizia a pensare che james abbia fatto perdere cleveland volontariamente gli ultimi 2 anni in vista dell'arrivo a miami.
non so ma l'idea che abbia rinunciato di proposito a vincere ai cavs per andare a vincere agli heat non mi sembra tanto conivncente  :fischia:
DROGBA86
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by DROGBA86 »

Ma scusate. Quando LeBron e Wade hanno deciso insieme cosa fare (bosh non lo voglio citare), perchè così è stato, non sarà passato anche per la testa di Wade :"Io voglio vincere, un anello non mi basta. Ho la possibilità di giocare con Lebron, dunque vediamo di accordarci. Visto che che di questo passo entrambi difficilmente vinceremmo!".

Wade ha avuto in più la fortuna di restare nella sua Miami per essere raggiunto da LeBron. Ma il pensiero di entrambi è lo stesso. Poi chissenefrega se avrà un titolo in più Wade.
Accusare LeBron di aver accettato Miami e come accusare allo stesso modo Wade!! Perchè i 2 hanno deciso insieme. Mettetevelo bene in testa.
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steve
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by steve »

al contrario, se vinceva ai cavs, poi nessuno gli avrebbe rotto le palle per il fatto che fosse andato agli heats...

qualcuno al massimo potrebbe dire che forse aveva paura di perdere una finale contro kobe :fischia:
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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doc G
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

dreamtim wrote: vi frega il disequlibrio magnificando l'uno e trino e la convinzioe generale che intorno ci siano solo figuranti, e che Gasol sia solo soft.
e parlo di u buon numero di persone.
ovvio che quando poi un laker attacca Bron per indole, atteggiamento, eccetera, uno un pò gioca  :D
è un curioso culto della personalità, ma rigorosamente al contrario.
mi secca ammetterlo, red è stato il più equilibrato.
Bron n fa niente di male e forse avremo una grande finals. Finalmente.
win the best.  :D
Gasol soft?
A me non pare che ci sia più qualcuno che lo dice, da anni.
Personalmente mi piace da sempre e sono due anni che lo magnifico. A me attualmente fa impazzire come giocatore. E non mi pare nemmeno di essere l'unico.
Per quanto riguarda il culto della personalità al contrario passo, non l'ho mai avuto per Kobe e non ci tengo ad averlo in nessuno dei due sensi per Lebron. A me è piaciuto poco il patto a 3, che a questo punto presumibilmente esiste da almeno 3 anni, ma tant'è, non hanno commesso alcun reato e tanto vale piantarla li, mi limito a segnalare la poca eleganza verso Cleveland che ha appena preso l'ennesimo contrattone e licenziato allenatore e GM e sono state mosse quantomeno concordate con Lebron, almeno poteva astenersi. Forse avrebbero lo stesso preso Jamison e licenziato Brown e Ferry, ma almeno faglielo decidere da soli.
Per il resto il machismo del vincere da soli non l'ho mai capito, in questo concordo con te, il basket è sport di squadra e per vincere serve una squadra forte, con un campione ed un supporting cast al massimo vinci la stagione regolare, per gli anelli ti tocca andare in gioielleria. Oltretutto una squadra simile, con un gruppo di gregari al servizio della stella lo spettacolo che ne viene fuori a me fa cagare, ed è inutile che mi citi i Lakers degli 81 di Kobe, il mio appunto vale anche per loro.
Comunque sulle finals equilibrate e sull'aumento dello spettacolo può essere ci sia, a me personalmente già i Celtics degli ultimi anni son sembrati forti e le finali di quest'anno spettacolari, ma forse sono io che mi accontento di poco.
Davvero non so se gli Heat riusciranno ad essere da subito competitivi per il titolo, può darsi che debbano seguire lo stesso percorso del 2005, con un anno di attesa, con i vari Damon Jones e compagnia cantante, e poi comprimari all'altezza e titolo. All'epoca Shaq era oltretutto vecchiotto, come i vari Walker e Williams, e bisognava spicciarsi, adesso spicciarsi troppo sbagliando giocatori o contratti (ed ho l'impressione che il contratto di Miller sia sbagliato) è solo nell'interesse di Lebron, per sette/otto anni questi potrebbero garantire una squadra al vertice.
Per ora c'è Chalmers che è la PG ideale per giocare con Wade e James, potrebbe diventare il Rondo degli Heat, con le dovute proporzioni, ma è ancora molto acerbo, è da vedere che riesca da subito ad essere al'altezza per essere in quintetto in una contender. Miller in un sistema forse può essere anche PG, ma è tutto da vedere. Anche perchè non sappiamo se Spoelstra ha in mente un sistema. Io lo applicherei con questi qui, vedremo che farà lui. Con un Haslem che sarà presumibilmente rinnovato fra i lunghi occorrerà giocare all'europea, con un pacchetto mobile e leggero, e finora nessuno è riuscito a vincere con un pacchetto simile. Certo, se il prossimo anno con la MLE trovano il Perkins della situazione e magari un veterano dalla panca in stile PJ Brown di due anni fa diventano veramente pericolosi, quest'anno potrebbe servire un anno di transizione, a suon di schiacciatone in Regoular Season e tanta fatica ai play off.
Ma che con questi tre e Riley al timone gli Heat arrivino ad essere a breve i favoriti per il titolo direi che non ci sono dubbi. E ribadisco che quelle perplessità che ho avanzato sopra sono per il comportamento di Lebron, non per gli Heat, Riley è stato bravissimo come spesso riesce ad essere. Poi per vincere occorre anche battere gli altri, ma oltretutto le finestra dei Celtics non è amplissima e quella dei Lakers comunque non sarà eterna, probabilmente come nel 2006 gli Heat arriveranno ad essere forti davvero nel momento migliore, quello in cui le contender presenti perdono colpi e quelle future ancora hanno della strada davanti a se.
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theref86
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by theref86 »

Dopo la nottata semi insonne, il bombardamento mediatico subito questi giorni, le discussioni animate ed accese con alcuni utenti e tra alcuni di essi appare chiaro che stiamo, in quanto tifosi ed appassionati, assitendo ad una pagina epocale dello sport che amiamo, si sta facendo la storia.

Non voglio ritornare nel merito della decisione di James, ne delle modalità, ne della scelta tecnica nuda e cruda, che si presta a mille interpretazioni, da chi privliegia il fine utilitaristico, ai tifosi, ai nostalgici come me che vedono ancora qualcosa di eroico in questo sport, che ha maledettamente bisogno di icone e di idoli e che un pò ne ha perso secondo questa chiave di lettura.

L'NBA sta diventando fenomeno globale ormai da parecchio tempo, 30 team sono moltissimi e il talento si stava diluendo in maniera estremamente marcata, cosicchè i GM illuminati e anche fortunati potessero dare continuità ai propri progetti, mentre in media la fortuna di un team fioriva e sfioriva con il passare di poche stagioni. Questa scelta, diciamolo, controcorrente di James e Wade apre scenari davvero inaspettati al futuro di questa lega: se i giocatori simbolo della nuova generazione si uniscono, rinunciando al massimo salariale pur di rincorrere la vittoria, visto il livellarsi del contesto, perchè in un futuro prossimo venturo questo percorso non potrebbe essere intrapreso anche da altre star della lega? E' palese che i giocatori simbolo di una Lega ormai fenomeno globale indirizzino i trend e gli equilibri di potere all'interno della stessa, è stato un teatrino di pessimo gusto? Si ma tant'è questo è quanto è stato deciso, si è ritenuta questa una soluzione ideale per raggiungere le vittorie, se avrà successo secondo me sarà ripetuta.

Potremmo avere una lega con 5-6 team davvero sopra la media e un livello medio generalmente più basso in regular season, con delle serie di PO verso le finals però come pochi ricordano, insomma, il sistema NBA, come ogni sistema, Darwin insegna, potrebbe evolversi e nel farlo tornare all'antico, alla concentrazione del talento che ha animato tante epiche sfide negli anni '80, quando questo sport ha raggiunto il suo massimo splendore.


Probabilmente vaneggio, ma cerco di interrogarmi su quali possano essere le conseguenze di un cambiamento così marcato e che sono sicuro rivoluzionerà, in qualche modo, la lega.


LBJ pirla, LBJ perdente, LBJ umile, LBJ vincente, LBJ idolo...chi lo sa..questo porta a mille interpretazioni e come ogni disquisizione di ordine ontologico sul concetto di vincente e perdente risulta impossibile un approccio oggettivo, ergo quel che è stato è stato...pensiamo ora alle conseguenze, che saranno tante e speriamo arricchiscano questa lega.
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Cammellaio Patto
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Cammellaio Patto »

doc G wrote:
Per quanto riguarda il culto della personalità al contrario passo, non l'ho mai avuto per Kobe e non ci tengo ad averlo in nessuno dei due sensi per Lebron. A me è piaciuto poco il patto a 3, che a questo punto presumibilmente esiste da almeno 3 anni, ma tant'è, non hanno commesso alcun reato e tanto vale piantarla li,
in base a cosa scusa? non penso ci siano condizioni per dirlo così a cuor leggero.
Hank Luisetti
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Hank Luisetti »

Cioè ma voi siete stati veramente svegli per vedere cosa diceva Lebron? ...oddio...


Non so se dirvelo..dai si... potreste impiegare il vostro tempo in maniera migliore :figo: ...
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doc G
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

Redondo15 wrote: Io non capisco il problema. I Kobisti, e non solo, sono convinti che facendo così LeBrone perderà credibilità? Bene, e allora di cosa vi lamentate. Non ci sarà più nessuno ad ostacolare l'ascesa di Kobetta verso l'olimpo. :lol2: Perchè tutto si deve sempre ridurre a quello è più forte di questo ecc. Li ho fatti anche io questi discorsi ma, per carità, lasciano il tempo che trovano. Che vi interessa se James non sarà più The King, il Prescelto, ecc, se non ha avutro le palle per rimanere ai Cavs?! Voi non avreste fatto una scelta del genere? Meglio per voi. Io posso capirla, come posso capire che quelli che abbiano il reale e sacrosanto diritto di essere incazzati siano i tifosi di Cleveland. In quel caso, nulla da dire. LeBron non ha trattato la sua città natale con i guanti (e sono particolarmente buono). Ha fatto promesse non mantenute, dichiarazioni d'amore che lasciano il tempo che trovano... nulla da eccepire. Sicuramente si è dimostrato un gran fanfarone.
Ma se vuole provare a vincere svariati titoli, perchè fargliene una colpa? E' questo che non capisco. Io non penso che James abbia lasciato i Cavs o non sia andato in mercati più grandi come NY o Chicago a cuor leggero. Almeno questo è apprezzabile. Significa che il ragazzo ha voglia di vincere. Poi solo il futuro dirà se lo farà da primo violino, secondo violino o se rimarrà un eterno perdente di successo.
Qui tolgo anche il "quasi" con cui concordavo prima.
Concordo totalmente.
Pessimo comportamento di Lebron verso Cleveland ed i Cavaliers, oltre alle sceneggiate napoletane le scelte degli ultimi mesi sono state concordate con lui, come più o meno apertamente hanno sempre detto tutti, ed ora senza Lebron affosseranno i Cavs per un pezzo, fermo restando il fatto che la teoria secondo cui avrebbe perso apposta è ovviamente una puttanata.
Per il resto alla fine ha compiuto una scelta professionale. Come scritto tante volte, i machismi all'americana, la star che da sola trascina al titolo un gruppo di pippe immonde grazie alla sua classe oltre che impossibile è anche un mito assurdo, contrario alle logiche di uno sport di squadra.
Per qualcuno Lebron avrebbe dovuto vincere da solo, per qualcuno Kobe avrebbe dovuto vincere senza Gasol, Shaq agli Heat senza un primo violino come Wade, Garnett ed Allen senza andare da Pierce e viceversa, per qualcuno i titoli di Kobe con Shaq sono da asterisco, per alcuni quello di Robinson con Duncan.... che dire, io al massimo a questi qualcuno posso consigliare il wrestling al posto del basket, il basket è sport di squadra, a vincere o perdere è la squadra, il campione è tale se esalta una squadra forte, non se vince da solo applaudito da una serie di pipponi.
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Goppas
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Goppas »

Hank Luisetti wrote: Cioè ma voi siete stati veramente svegli per vedere cosa diceva Lebron? ...oddio...


Non so se dirvelo..dai si... potreste impiegare il vostro tempo in maniera migliore :figo: ...
Detto da un invasato della tua portata... :fischia:
Jack
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Jack »

ma non è che uno quando scrive qualcosa lo fa solo per portar acqua al suo mulino. almeno non dovrebbe essere così. gli ultimi post che ho letto sono sui soliti discorsi da bar, o che chi tifa Kobe dovrebbe essere appena contento o che non c'è niente di strano, nessuno vince solo o tifosi degli Heat contenti che ricordano di aver avuto ragione sul fatto che su Miami c'erano troppe critiche..ma che cazzo fino a un mese fa sembrava altamente improbabile 'sto scenario o mi sono perso qualcosa?
ora non so se realmente c'era la possibilità che Wade se ne andasse, lui ha sempre detto che vedrà, probabilmente era indeciso, magari meno di quanto si pensava ma in ogni caso con la firma sua e quella di Bosh, secondo me, non si andava da nessuna parte, o meglio bene ma non a vincere. poi è arrivato Lebron e il discorso cambia, chiaro, bravo Riley, bravo Wade, un po' di fortuna ma ci sta, il mio discorso invece è che su tanti siti, tanti analisti, ex giocatori o allenatori si stanno chiedendo sul perchè di questa mossa soprattutto in termini di paragone con altre leggende del passato, che è quello che ho pensato subito stamattina.
a sentire molti qua sembra che non sia poi così strano, che chi dà contro sia uno che odia Lebron o pro-Kobe o tifoso dei Lakers..cosa che peraltro sono
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DODO29186
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by DODO29186 »

Personalmente io critico a James di aver scelto la via più facile per arrivare ad un anello, la via con meno sudore e fatica, la via più certa. Che però è anche la via con meno onore e meno coraggio. Certo non è la via del fuoriclasse.

Cosa c'è di male? Che fino a qualche mese fa il suddetto giocatore si faceva chiamare The Chosen One e dichiarava in continuazione di voler essere ricordato come il più forte di tutti i tempi. Sembrava uno con le palle, disposto ad osare e mettersi in gioco, a sfidare tutti gli altri campioni della lega per contendersi il titolo e dimostrare il suo valore. Mi sbagliavo.

Tutto è cambiato dopo la sconfitta con Boston. La sculacciata presa dagli zii Garnett, Pierce e Allen è stata cosi forte che il big baby James ha iniziato a piangere sconvolto dalla paura e ha continuato a starnazzare come bambino a cui si rompe il giocattolo preferito, finché mamma Wade e papà Bosh non l'hanno consolato prendendolo a casa loro sotto il tetto del nonno Riley.

Ogni paragone con Garnett e compagni è inappropriato. Sono stati giocatori che hanno lottato anno dopo anno nella loro squadra dando il 100% anche in situazioni non ottimali. Non hanno vinto perché hanno trovato sulla loro strada qualcuno più forte di loro, ma finché il fisico li ha supportati al massimo delle loro possibilità anno lottato provando e riprovando per dimostrare di essere i migliori. Questo discorso vale per i Barkley, gli Stockton, e i Malone, tutto fuoriclasse, idoli che tuttavia non hanno vinto perché hanno trovato qualcuno di più grande davanti a loro. Ma ci hanno provato. Il tanto vituperato Garnett ha giocato 12 e dico 12 stagioni con i T-Wolves per un totale di oltre 900 partite prima di passare ai Celtics all'età di 32 anni.

Sulla scelta professionalmente migliore io non concordo affatto. E' la scelta più facile per vincere, quindi migliore da questo punto di vista. Ma la figura di James cambierà per sempre dopo questa decisione. Contano solo gli anelli? Bel modo di intendere lo sport... Allora perché noi continuiamo a parlare ancora della grandezza degli Stockton, dei Barkley, dei Malone, dei Miller ecc...? Del resto sono solo un branco di perdenti che non meritano alcuna considerazione! Dio benedica i Vujacic, evviva i vincenti a prescindere dal merito, e faccia marcire all'inferno tutti gli altri!

La verità è che con questo James ha dimostrato di avere paura: paura di assumersi le sue responsabilità, paura di fallire, paura di essere etichettato come perdente. Un bimbo viziato che col tempo si sta rendendo conto che il mondo non è quello delle favole, che dopo diversi anni ha capito non esiste alcun Chosen One, lui incluso, e quindi è caduto vittima della paura. Questo chiaramente non è il ritratto di un fuoriclasse, non è il ritratto di un leader e non è il ritratto di un campione ne sportivo ne di qualunque altro ambito. Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. Riconoscete questa frase?LeBron a quanto pare ha troppa paura della sconfitta per provare a vincere e correre il rischio, per questo ha deciso provarci nella posizione più comoda possibile, dalla quale è più facile vincere e dalla quale in caso di sconfitta si può sempre dare la colpa a qualcun altro.

James rimane ovviamente una macchina da basket perfetta, forse verrà ricordato nell'olimpo delle statistiche NBA, verrà sicuramente ricordata la squadra di Miami formata dai "big 3", verranno ricordati Wade e Riley che hanno di fatto portato alla creazione di questa squadra e tante altre cose. Quello che non verrà mai ricordato sarà il fuoriclasse James, che non sarà mai neanche lontanamente like Mike.

Abbiamo avuto il grande privilegio di assistere alla morte di un idolo sportivo, non certo di un grande giocatore di basket che continuerà ad accumulare statistiche impressionanti e probabilmente anche anelli, ma tutto ciò che idealmente incarnava come valore sportivo e non, quello che ne poteva fare un fuoriclasse, un idolo e un simbolo per le le generazioni future, tutto questo oggi è definitivamente morto.

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Francesco81 »

GREENWICH, Conn., July 8, 1990 -- Michael Jordan announced on national television he's leaving Chicago to join the Detroit Pistons. Jordan said it was tough to bolt Chicago, where he was the most popular athlete in many years, because he thinks he has a better chance to win a championship if he plays with Pistons star Isiah Thomas. Jordan said by playing together, he and Thomas "won't have the pressure of going out and scoring 30 every night."

That would have sounded absurd, right? Well, it is no more absurd than what LeBron James is doing. Jordan was 27 years old in 1990, slightly older than James is now. He had never been to the NBA Finals. He had been beaten up by the Celtics and Pistons for years. He doubted his supporting cast was good enough.
L'articolo completo: http://sportsillustrated.cnn.com/2010/writers/michael_rosenberg/07/08/lebron.event/#ixzz0tBimq3oL

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Flash3 »

io spero solo che quei tre sappiano le conseguenze della loro scelta... se le sanno e le accettano sono tutti decisamente benvenuti nella South Beach! :forza:

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mr. Clutch »

Adesso che la modalità-rosicamento è finita, non vedo l'ora di arrivare ad Ottobre.

Non oso immaginare un contropiede con James e Wade a riempire le corsie, porca pupazza che spettacolo.

:shocking:
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
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