Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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Wolfgang
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Wolfgang »

Semplicemente oggi si e' scoperto che l'unica cosa che gli interessa e' vincere il titolo. Piu' dei soldi, piu' della figura da protagonista indiscusso.
Last edited by Wolfgang on 09/07/2010, 6:22, edited 1 time in total.
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GecGreek
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by GecGreek »

Gerry Donato wrote: E' una sensazione stranissima, mi è proprio mutata di colpo l'immagine di LeBron, per il quale arrivo addirittura a provare un sentimento di pena e commiserazione, e non riesco a non deriderlo.

Poi mi passerà e tornerò a riconoscere tutto il suo valore, ma almeno nei prossimi due-tre giorni ai miei occhi sarà quasi uno zimbello, da prescelto che era senza alcuna riserva.

Se ti senti il numero uno, vai a sfidare il numero due, il numero tre, il numero quattro; ma mai ti accordi per giocarci insieme!  :disgusto:

http://wegotgame.playitusa.com/?p=2807
:notworthy: in tono ironico, organizzato con sagacia e scritto con classe. Poi sono pure daccordissimo, non si fosse capito fin'ora.

"Miami prova ad inserire facce nuove per crescere." Cit.  :lol2:
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andreaR
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by andreaR »

Mi posso ritenere un reuetto della soxietà per aver fatto il dritto per la conferenza e poi alle cinque e mezza essere venuto al bar della mia morosa e scrivere ancora tramite il suo iphone dopo averla invornita con il racconto della nottata?  :gogogo:
da francilive » 10 ago 2012, 17:20

grande rissa, cosi!!!! giu' mazzate, spaccagli il culo!!!
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jim0tt0
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by jim0tt0 »

beh
la conferenza stampa e' stata una delle cose piu' patetiche mai viste: se stava zitto e andava a miami faceve una figura ben piu' degna: fossi di cleveland mi sentirei ampiamente preso per i fondelli e lo aspetterei a south beach con un bel randello :fischia:

rispetto la sua scelta ma non la condivido, in quanto mi pare una mossa piu' adatta ad un giocatore a fine carriera, vedi payton malone allen...., che per uno che stava per diventare il n.1.

tecnicamente non mi sembra il massimo andare dove trovi il big , e leader consolidato, che ha sempre la palla in mano ed ha la sua forza nelle penetrazioni: poi bosh , che io ritengo sopravvalutato, e' un lungo che ha punti nelle mani ma non e' un rimbalzista, nel senso che non CONQUISTA rimbalzi ma si limita a prendere quelli che gli cadono in mano.....e con due mangiapalloni in squadra la vedo grigia.

altro dubbio che ho: tutti e tre i giocatori sono abituati a giocare con la palla in mano e non sono dei grandi difensori, a parte james quando ha voglia.

tra 3 anni, se riusciranno a giocarsi bene le MLE potranno puntare al titolo, con quello che possono mettere insieme oggi sono da 1o turno dei playoff :gazza:
poi se battono boston sarei ben contento di essere smentito :D
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Toni Monroe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

La storia del perdente vien fuori dal confronto con gli altri, con quelli che son rimasti, magari anche minacciando di andarsene per far fuori un coach o un dirigente che non era ritenuto capace di portare le vittorie. Quello che il nostro eroe avrebbe dovuto pretendere era un cambiamento significativo in quei due settori strategici, invece ha deciso di andar via lui. Tutto sommato Cleveland dev'essere un posto di merda.. :lol2: comunque, dopo 7 anni di cose anche molto belle in campo e questo cambio di maglia, si conferma che nessuno -neanche un preteso 'prescelto'- può vincere se non ha il contesto adatto e secondo me la delusione patita quest'anno, con un'eliminazione bruciante (da favoriti), ha influito parecchio. Adesso massimo rispetto per chi continua a tifare Cavs, ma una proprietà che in sette anni non riesce a dare al suo miglior giocatore di sempre (e presumibilmente uno dei migliori in assoluto) la fiducia necessaria a rimanere, non so davvero cosa possa pretendere di combinare. Soltanto un Kobe in delirio di onnipotenza potrebbe accettare di andarci, tra i big, per dimostrare che lui vince ovunque; di tutti gli altri possibili e immaginabili chi potrebbe concedere a Cleveland una possibilità? Chi? I Cavs? Ma se persino il ragazzo del posto vi ha abbandonato.. bruttissimo colpo all'immagine di una franchigia poco affascinante di suo. Poi va riconosciuto comunque che il nostro ha aspettato 7 anni prima di andarsene. Poteva farlo anche prima, forse molti penseranno che allora tanto valeva andare prima, però ha speso 7 anni della sua carriera e si è messo in una condizione tale da venir discusso (perché quando sei il faro discutono te in ogni caso), quindi penso che in assoluto ci aveva voluto provare. Dispiace per il modo, ecco, quello sì. Ma sul banco degli accusati -per me anche prima di lui- si deve trovare un posto ai Cavs.   
Last edited by Toni Monroe on 09/07/2010, 6:57, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Krushov »

Bene, adesso però devono vincere alla svelta. Nel 2012 qualcuno risponderà aggiungendo alla propria stella Howard e Paul. Poi si che sarà divertente.
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AgentZero
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by AgentZero »

Secondo me Bosh è una tassa che hanno dovuto pagare per arrivare a James, ma che avrebbero preferito evitare. Con i milioni dati a Bosh si poteva costruire una Squadra con la S maiuscola attorno a Wade e James. Ora invece a Miami hanno meno margine di azione. Ovvio però, magari senza Bosh rimanevano pure senza James...

ps: ahahahah io ho sognato che si piazzava al centro del palazzetto e che al momento della scelta mostrava la maglia dei knicks di Marbury dicendo che fin da quand'era giovane avrebbe voluto emulare le sue gesta.
Ahhhhhhhh, la birra.
Last edited by AgentZero on 09/07/2010, 7:32, edited 1 time in total.
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Ciombe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

IL Poz wrote: Chalmers
Le Bron
Wade
Bosh
Haslem

O questo quintetto sarà ricordato per sempre oppure sarà un fallimento, prima di tutto dell'NBA, del Salary cap, del mercato di 6 squadre NBA sputtanato da una scelta preventiva di tre ragazzini al bar che volevano conquistare il mondo

Buona fortuna e buona notte

buauahahahauhuahauahuahuahuahuaahuahaauhahuaahuahuauh

frizza?
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Krushov
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Krushov »

Intanto Bosh visto che non potrà mai essere il numero uno sceglie di appiccicarselo dietro alla maglia al posto del 4 che portava a Toronto. complesso di inferiorità?

Chalmers con un gesto di cavalleria passa al 15 lasciando il 6 al re.
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theref86
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by theref86 »

Finita l'onda dell'emozione e delle considerazioni di ordine etico o sulla grandezza di James volevo sottoporre un paio di considerazioni di ordine tecnico e psicologico...

Partiamo dal presupposto che con questi 3 gli Heat hanno messo insieme tanto talento quante pochissime volte è successo nella storia...e probabilmente quanto di meglio si possa aver fatto in epoca recente. I big 3 dei celtics non avevano più Garnett e Allen al loro prime, i Lakers 2004 avevano un Payton e un Malone all'ultimo disperato tentativo di conquistare un anello. Qui abbiamo due dei migliori 3 giocatori della lega e 3 dei migliori 10. In una NBA con il talento sempre più diluito questa mossa ovviamente equivale ad un terremoto di proporzioni immani.

Restano da vedere per alcune cosette secondo me:

Completare il roster...manca profondità sotto canestro ed impatto difensivo..ci sono delle possibilità che Pittman e Varnando siano utilissimi, sopratutto il secondo in difesa..tuttavia il rinnovo di Haslem è indispensabile. Altrimenti cmq il rischio contro i campioni in carica e contro Celtics e Magic è quello di soffrire in quella zona del campo.


Pressione mediatica, gli Heat sono favoriti n.1 sulla strada del titolo e dovranno convivere con l'obbligo di vittoria fin dal primo giorno di training camp...molti team avranno la bava alla bocca per batterli e per questo servirà appunto anche un adeguato supporting cast, come avevano i e hanno i Celtics. Ricordiamo il 2008 quando i biancoverdi vinsero le serie nella eastern tutte a gara 7...non fu per nulla facile.


Gestione dello spoglaitoio...per i motivi sopra citati...beh se durante la diretta del draft dicevamo di Ed Davis ma lo diamo a Triano? Io con tutto il rispetto per Spoelstra...dico...ma questi tre li diamo a Spoelstra? Ergo...mi aspetto una discesa in campo del solo allenatore nella lega oltre a Phil Jackson e pochi altri (Pop, Brown, Rivers, Mike?) di gestire uno spogliatoio potenzialmente esplosivo, perchè cmq questi 3 hanno un ego smisurato e in qualche modo andrà gestito..


POsso dire che non vedo già lìora di una potenziale finale 2011 Heat-Lakers! :lmao:
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Ciombe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

Krushov wrote: Bene, adesso però devono vincere alla svelta. Nel 2012 qualcuno risponderà aggiungendo alla propria stella Howard e Paul. Poi si che sarà divertente.
non necessariamente. Il titolo è un obbiettivo in 2 anni.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Krushov »

theref86 wrote: Completare il roster...manca profondità sotto canestro ed impatto difensivo..
Joel Anthony?
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phillino d.o.c
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by phillino d.o.c »

Cavolo che delusione il King, per me da oggi anche solo il confronto con Kobe o MJ o anche solo T-Mac non deve esistere più, cavolo ok magari entreranno nella storia come il team che ha fatto un four-repeat, però a parte Wade che credo abbia agito davvero bene e deve essere ricordato come il più grande giocatore di Miami dentro e fuori dal campo, LBJ direi checomunque si svaluta molto, lo ripeto Wade è il vero vincitore di questa free-agency
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

theref86 wrote: Finita l'onda dell'emozione e delle considerazioni di ordine etico o sulla grandezza di James volevo sottoporre un paio di considerazioni di ordine tecnico e psicologico...

Partiamo dal presupposto che con questi 3 gli Heat hanno messo insieme tanto talento quante pochissime volte è successo nella storia...e probabilmente quanto di meglio si possa aver fatto in epoca recente. I big 3 dei celtics non avevano più Garnett e Allen al loro prime, i Lakers 2004 avevano un Payton e un Malone all'ultimo disperato tentativo di conquistare un anello. Qui abbiamo due dei migliori 3 giocatori della lega e 3 dei migliori 10. In una NBA con il talento sempre più diluito questa mossa ovviamente equivale ad un terremoto di proporzioni immani.

Restano da vedere per alcune cosette secondo me:

Completare il roster...manca profondità sotto canestro ed impatto difensivo..ci sono delle possibilità che Pittman e Varnando siano utilissimi, sopratutto il secondo in difesa..tuttavia il rinnovo di Haslem è indispensabile. Altrimenti cmq il rischio contro i campioni in carica e contro Celtics e Magic è quello di soffrire in quella zona del campo.


Pressione mediatica, gli Heat sono favoriti n.1 sulla strada del titolo e dovranno convivere con l'obbligo di vittoria fin dal primo giorno di training camp...molti team avranno la bava alla bocca per batterli e per questo servirà appunto anche un adeguato supporting cast, come avevano i e hanno i Celtics. Ricordiamo il 2008 quando i biancoverdi vinsero le serie nella eastern tutte a gara 7...non fu per nulla facile.


Gestione dello spoglaitoio...per i motivi sopra citati...beh se durante la diretta del draft dicevamo di Ed Davis ma lo diamo a Triano? Io con tutto il rispetto per Spoelstra...dico...ma questi tre li diamo a Spoelstra? Ergo...mi aspetto una discesa in campo del solo allenatore nella lega oltre a Phil Jackson e pochi altri (Pop, Brown, Rivers, Mike?) di gestire uno spogliatoio potenzialmente esplosivo, perchè cmq questi 3 hanno un ego smisurato e in qualche modo andrà gestito..


POsso dire che non vedo già lìora di una potenziale finale 2011 Heat-Lakers! :lmao:
Spoelstra ha la fiducia incondizionata di Riley, Wade e Haslem. Non è un fantoccio.
Diamogli credito per aver ricostruito con il lavoro in palestra e sul piano tattico una squadra allo sbando, che con una stilla di talento dovuta a Wade e basta è andata per due anni di seguito ai PO crescendo tra l'altro.

Parliamo di ego, ma questi hanno rinunciato a oltre 30 milioni di dollari ciascuno per vincere, direi che l'ego è solo una scusa in più per odiarli.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Di epocale c'è la decisione di 3 top player giovani che per vincere si dividono i guadagni; gli altri grandi del passato non lo avrebbero fatto? Diciamo che non si sarebbero opposti all'arrivo nella loro squadra, come MJ non si oppose all'arrivo di Rodman, per dire. Ma una delle assurdità da parecchi anni a questa parte era che un singolo giocatore paralizzasse un team inchiodandolo con un salario elevatissimo che precludeva la possibilità di acquisire altre star. I Lakers smantellarono per prendere Shaq ed ebbero l'accortezza di prendersi un giovane Kobe ma non è che in quel momento si sapesse già cosa sarebbe diventato; gli Spurs vinsero Duncan alla lotteria l'anno successivo ad un infortunio di Robinson, quindi annata da tanking premiata dal poter schierare i due l'anno successivo, ma eccezioni rispetto a tutte le altre situazioni in cui a spostarsi erano i veterani in cerca di gloria e non i top al pieno dello splendore. Questi tre potrebbero aver indicato una via. Ovvio che così ci sarebbero team (e città) penalizzate rispetto ad altre, per dire: fosse stato free agent Wade, ci sarebbe andato con Bosh a Cleveland insieme a 'Bron? Uhm..
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