Ecco, tutte cose molte belle, che non possono avvenire in un progetto che non rileva la proprietà della Roma, ma va ad affiancarsi all'attuale proprietà, si mettono dei soldi in una cosa gestita da altri.dreamtim wrote:
Coinvolgendo un corposo numero di soggetti nelle sorti dell'impresa, l'azionariato popolare ha la capacità di favorire una maggiore stabilità politico-sociale con una distribuzione del reddito più omogenea, e consente una partecipazione ampia alle sorti della società attraverso la partecipazione di un vasto numero di soci alle assemblee societarie.
In pratica le quote delle società sportive diventano di proprietà dei tifosi, che possedendo anche una sola azione, hanno la proprietà di una quota azionaria e godono di tutti i diritti e i doveri per legge spettanti al singolo socio.
in sintesi si elegge un preidente che fa delle e vere e proprie campagne elettorali tra i soci (di norma è anche uno di quelli che ci mette più soldi)
che ha una limitata carica temporale; dopodiche dovarà essere confermato con delle nuove.
Che poi è quello che già è avvenuto con la quotazione in borsa




