E' da tantissimo tempo che non scrivo per via dell'università e dal fatto che in questi PO ho solo letto (costantemente e assiduamente) ma senza mai addentrarmi in discorsi già iniziati e non avrei mai voluto ricominciare così.
La mia passione per questo giocatore sfiora la follia, mi ha portato in America due volte solo per lui, mi ha portato a notti insonni, incazzature da chilo ma anche tante tante emozioni.
Lo scoprii nel 2000 quando ero ancora un "muletto" ai tempi di Portland con quella sua anda straffottente, quel modo particolare di tirare, quella macchietta bianca, quella propensione alla rissa e quegli occhi sa serial killer quasi sempre sull'orlo del pianto..quello era il mio giocatore.
Quando poi è passato a Detroit, la mia squadra, la combo si è avverata: giocatore preferito nella squadra del cuore, il sogno di ogni tifoso. Subito titolo, dominato e dominato da quel 30 che aveva garantito la vittoria. Sembrava l'era della sua rinascita dopo gli oblii del 2002 e 2003. Un giocatore dato per inallenabile e ingestibile. Le giornate buie, i guai e le sue cazzate erano troppe in confronto a quegli ormai rari momenti di onnipotenza cestistica che ogni tanto regalava ai suoi tifosi..e stiamo parlando di anni da 19 punti e 8 rimbalzi (e 40 tecnici) di media.
Ma ora sembrava arrivato il momento di quella che poteva essere una dinastia, quella dei Pistons di Ben e Sheed, di Billups e Hamilton e Larry Brown. Le finali anno domini 2005 arrivano e arriva tutto il vero Sheed: non gioca gara 1 e 2, stupendo in gara 3 e 4, stratosferico in gara 5 (se non ci fosse stato quell'errore che ha di fatto dato il titolo agli Spurs sarebbe la sua migliore partita in carriera dopo gara 4 delle Finals 2004), vince da solo nel 4/4 gara6 e poi si spegne e riaccende ad intermittenza nella storica gara7. Follia....
Da li in avanti una squadra che poteva tutto, forse ogni anno più forte e collaudata, ogni anno era l'anno buono sia per i Pistons sia per Sheed. Nel 2008 addirittura All Star, gioca bene e tanto in post, tira poco e bene da 3, difende forte e ai PO questo lo dimostra. Arriva l'atteso scontro con I Celtics in "missione per conto di Dio" e contro il suo amico/nemico KG. La vittoria è netta per quest'ultimo... La frustazione è leggibile, lo sguardo oramai di un leone ferito e sanguinante. Il mondo non ti capisce, il mondo non mi capisce sembrano dire i suoi occhi.....giocatore sempre sul baratro, tra l'esaltazione e il buio perenne.
L'anno dopo, forse il peggiore in carriera ai Pistons, è un calvario dichiarato in partenza senza via di fuga.
L'estate comincia ma si sa già che l'era ai Pistons è finita con un titolo, tante occasioni perse e un retrogusto amaro che sa tanto di rammarico. Ma quel pugno sul cuore al Palace di ogni introduzione rimarrà immortale per quello che forse è il lungo più talentuoso di tutta la storia della franchigia.
Arriva a Boston il guerriero, è l'uomo in più..deve essere l'uomo che fa la differenza. La stagione comincia bene ma è un calando. Vivacchia l'ora e da l'impressione di essere ormai un giocatore finito ma...ai PO la musica si cambia e chi sa giocare a questo gioco sa che è quì che i leoni si svegliano. I PO hanno numeri "mediocri" che non dicono nulla di quello che ha fatto comprese le Finals. Gara 7 è commovente, partita perfetta se non fosse che il titolo è degli altri. Sul quel campo ha lasciato sudore e sangue, come promesso al caro coach che comunque gli ha regalato l'ultima gara di Finals da titolare. Si è visto tutto il miglior Sheed: Post, difesa e tripla della speranza.
Sheed per me è una passione, uno scrittore dei salotti parigini che vive nel suo mondo avvolto da fumo, creato dall'oppio e dall'eccletismo che solo gli artisti hanno. Alla fine può distruggerti o può farti scrivere capolavori, può portarti all'esaltazione o alla nevrosi, all'isterismo o alla gioia più vero.
Chi lo ama e lo ha seguito sa cosa intendo e sa che non posso essere oggettivo perchè come i grandi amori non lo sono e anche quando lui ti fa soffrire e star male cerchi la scusa. Ecco che anche nelle partite in cui era indifendibile cerchi l'appiglio, la scusa, "e ma non lo aiutano...", "e ma...".
Gli "e ma" detti da me e da tutti voi sono stati tantissimi, lo sappiamo, ma io so che nessun altro giocare vi ha fatto impazzire più di lui quando dopo aver preso il tecnico ti faceva vincere la partita, o metteva la bomba di sinistro, o scherzava il giovanetto di turno insegnandogli il vero "Old school style" che gli è sempre piaciuto tanto.
Arrogante, antipatico, amato, croce e delizia, "se avesse voluto avrebbe..."...chiamatelo come volete..
Grazie Roscoe :notworthy:

"...non puoi difendere su Rasheed Wallace quando tira così! Non è un problema di Radmanovic, non è un problema dei Sonics... è un problema del mondo!"...(Federico Buffa)