Re: The truth is out there

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ripper23
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Re: The truth is out there

Post by ripper23 »

Contropelo wrote: Per rientrare in topic, e ormai oggi dopo greco sembra che la prolissità mi abbia infettato, la verità è che è assurdo che sentendo centinaia di miei coetanei fiorentini maturandi/da poco maturati (e vedo anche qui) non ce ne sia uno che sia rimasto perlomeno non disgustato dalla scuola superiore. O meglio, ce ne sono pochi, pochi davvero.
Quando penso che i professori e i vecchi di turno hanno il coraggio di mettersi a fare la morale agli studenti, mi verrebbe la tentazione di non sostenere l'esame. Che comunque, e ormai dopo cinque anni ne sono sicuro, sto sostenendo soltanto perché è convenzione, perché quella carta straccia serve per l'università e per i miei. Per il resto, questa scuola non vale un cazzo. 0. Quando un sistema scolastico permette agli educatori/professori di fare/non fare quel che cazzo vogliono, ecco che ne viene fuori una scuola così e gente che esce dal liceo arrivando quasi a odiare le materie che ha studiato o fatto finta di studiare. Facile dare la colpa ai tre genitori su mille che vengono a lamentarsi ai colloqui, facile lamentarsi delle 18 (lol) ore e dei compiti da correggere, nel frattempo ci sono centinaia di ragazzi che non studiano o escono da cinque anni di anarchia più anarchici di prima, e perché? Perché nessuno, di chi doveva, ha detto loro che non andava bene così. Come se il ruolo attivo nell'educazione frontale ce l'avessero gli studenti che vanno educati. La scuola superiore è solo un ammasso di vecchiume.
Scusate i ripetuti sfoghi, ora mi levo dal topic. E' che il periodo dell'esame è duro, si sa. :D
Non te la prendere, ma questo è il tipico post di un 18enne che sta uscendo dalla scuola superiore. Un pò arrogante e distruttivo.

La verità è che sparare nel mucchio è sempre facile e spesso sbagliato. E' come se io dicessi "la colpa è degli studenti di oggi che non hanno voglia di fare un cazzo". Avrei ragione in alcuni (molti) casi, e torto in altri. La scuola non funziona alla perfezione, e questo è certo, ma non è così male come la si dipinge da molte parti e soprattutto le responsabilità delle sue falle non sono da cercare solo tra gli insegnanti. Punto primo, la scuola è stata picconata anno dopo anno, governo dopo governo, da riforme assurde e idee balzane e contrastanti. Gli insegnanti sono dipendenti statali, non dirigenti. Punto secondo, se vogliamo andare a cercare le colpe, andiamole anche a trovare nel completo e assoluto menefreghismo di buona parte della nuova generazione di studenti. E chiariamo, non parlo di quelli che non studiano o si fanno i fatti loro, perchè quelli ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Parlo di stronzetti di 14 anni che credono di conoscere il mondo e mancano di rispetto, parlo di ragazzetti che si fanno sequestrare il cellulare e chiamano il papino che chiama l'avvocato (successo realmente). La scuola è piena di insegnanti che non sanno fare il loro lavoro o che lo fanno male. Come la politica è piena di cattivi politici, la banca di cattivi bancari, la nettezza urbana di cattivi netturbini. Ma se si comincaisse a portare un pò di rispetto per quella parte del corso insegnante che è laureata, lavora seriamente, lavora con passione, lavora duramente (perchè te parli di 18 ore, ma anche qui si vede che chiaramente non sai di cosa parli in realtà) per uno stipendo IMBARAZZANTE, forse si comincerebbe ad andare meglio.

Non me la prenderò con te, perchè magari 6 anni fa ho detto anch'io le stesse robe che dici tu ora. Ma spalare merda sugli insegnanti è molto facile e sbrigativo. Capire davvero il problema è un pò più difficile, per tutti. Ancora di più da 18enni maturandi.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: The truth is out there

Post by MattBellamy »

hispanico82 wrote: Che azienda è? Potreste essere nostri partner. Io lavoro per la Sonepar.
La "casa madre" (perchè noi qui siamo davvero troppo piccoli) è ADI (Honeywell). A memoria mi sa che non lavoriamo con voi.

Ah e quoto abbastanza il discorso di ripper
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Sberl
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Re: The truth is out there

Post by Sberl »

ripper23 wrote: Non te la prendere, ma questo è il tipico post di un 18enne che sta uscendo dalla scuola superiore. Un pò arrogante e distruttivo.

La verità è che sparare nel mucchio è sempre facile e spesso sbagliato. E' come se io dicessi "la colpa è degli studenti di oggi che non hanno voglia di fare un cazzo". Avrei ragione in alcuni (molti) casi, e torto in altri. La scuola non funziona alla perfezione, e questo è certo, ma non è così male come la si dipinge da molte parti e soprattutto le responsabilità delle sue falle non sono da cercare solo tra gli insegnanti. Punto primo, la scuola è stata picconata anno dopo anno, governo dopo governo, da riforme assurde e idee balzane e contrastanti. Gli insegnanti sono dipendenti statali, non dirigenti. Punto secondo, se vogliamo andare a cercare le colpe, andiamole anche a trovare nel completo e assoluto menefreghismo di buona parte della nuova generazione di studenti. E chiariamo, non parlo di quelli che non studiano o si fanno i fatti loro, perchè quelli ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Parlo di stronzetti di 14 anni che credono di conoscere il mondo e mancano di rispetto, parlo di ragazzetti che si fanno sequestrare il cellulare e chiamano il papino che chiama l'avvocato (successo realmente). La scuola è piena di insegnanti che non sanno fare il loro lavoro o che lo fanno male. Come la politica è piena di cattivi politici, la banca di cattivi bancari, la nettezza urbana di cattivi netturbini. Ma se si comincaisse a portare un pò di rispetto per quella parte del corso insegnante che è laureata, lavora seriamente, lavora con passione, lavora duramente (perchè te parli di 18 ore, ma anche qui si vede che chiaramente non sai di cosa parli in realtà) per uno stipendo IMBARAZZANTE, forse si comincerebbe ad andare meglio.

Non me la prenderò con te, perchè magari 6 anni fa ho detto anch'io le stesse robe che dici tu ora. Ma spalare merda sugli insegnanti è molto facile e sbrigativo. Capire davvero il problema è un pò più difficile, per tutti. Ancora di più da 18enni maturandi.
Quoto ogni singola parola. Io sono stato fortunato, sono stato in un buon liceo dove ho trovato, prima che insegnanti, persone in grado di darti tantissimo se messe nelle condizioni giuste per farlo. E così è stato, anche se non è stato tutto rose e fiori perchè la scuola ha molti, moltissimi problemi ai quali non si è ancora trovato soluzione. Ma reputo sbagliato costruire una scuola che dia la pappa pronta, che serva solo a far avere il famigerato "pezzo di carta"....e questo purtroppo è un messaggio che nei media non traspare, anzi, viene implicitamente trasmesso. Non sono altresì d'accordo (anzi, sono un fermo oppositore) sulle famigerate prove a quiz che spero non invadano la nostra scuola superiore, dopo aver invaso l'università...le ritengo un qualcosa di umiliante per lo studente, costretto a studiare come un dannato per poi vedersi ridotto a giocare ad una sorta di "chi vuol essere milionario" in classe.
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lebronpepps
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Re: The truth is out there

Post by lebronpepps »

ripper23 wrote: Non te la prendere, ma questo è il tipico post di un 18enne che sta uscendo dalla scuola superiore. Un pò arrogante e distruttivo.

La verità è che sparare nel mucchio è sempre facile e spesso sbagliato. E' come se io dicessi "la colpa è degli studenti di oggi che non hanno voglia di fare un cazzo". Avrei ragione in alcuni (molti) casi, e torto in altri. La scuola non funziona alla perfezione, e questo è certo, ma non è così male come la si dipinge da molte parti e soprattutto le responsabilità delle sue falle non sono da cercare solo tra gli insegnanti. Punto primo, la scuola è stata picconata anno dopo anno, governo dopo governo, da riforme assurde e idee balzane e contrastanti. Gli insegnanti sono dipendenti statali, non dirigenti. Punto secondo, se vogliamo andare a cercare le colpe, andiamole anche a trovare nel completo e assoluto menefreghismo di buona parte della nuova generazione di studenti. E chiariamo, non parlo di quelli che non studiano o si fanno i fatti loro, perchè quelli ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Parlo di stronzetti di 14 anni che credono di conoscere il mondo e mancano di rispetto, parlo di ragazzetti che si fanno sequestrare il cellulare e chiamano il papino che chiama l'avvocato (successo realmente). La scuola è piena di insegnanti che non sanno fare il loro lavoro o che lo fanno male. Come la politica è piena di cattivi politici, la banca di cattivi bancari, la nettezza urbana di cattivi netturbini. Ma se si comincaisse a portare un pò di rispetto per quella parte del corso insegnante che è laureata, lavora seriamente, lavora con passione, lavora duramente (perchè te parli di 18 ore, ma anche qui si vede che chiaramente non sai di cosa parli in realtà) per uno stipendo IMBARAZZANTE, forse si comincerebbe ad andare meglio.

Non me la prenderò con te, perchè magari 6 anni fa ho detto anch'io le stesse robe che dici tu ora. Ma spalare merda sugli insegnanti è molto facile e sbrigativo. Capire davvero il problema è un pò più difficile, per tutti. Ancora di più da 18enni maturandi.
Quoto ogni singola parola,nonostante sia uscito dal liceo l'anno scorso
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Re: The truth is out there

Post by SafeBet »

Grazie Ripper.
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Re: The truth is out there

Post by maffu »

Contropelo wrote: Per rientrare in topic, e ormai oggi dopo greco sembra che la prolissità mi abbia infettato, la verità è che è assurdo che sentendo centinaia di miei coetanei fiorentini maturandi/da poco maturati (e vedo anche qui) non ce ne sia uno che sia rimasto perlomeno non disgustato dalla scuola superiore. O meglio, ce ne sono pochi, pochi davvero.
Quando penso che i professori e i vecchi di turno hanno il coraggio di mettersi a fare la morale agli studenti, mi verrebbe la tentazione di non sostenere l'esame. Che comunque, e ormai dopo cinque anni ne sono sicuro, sto sostenendo soltanto perché è convenzione, perché quella carta straccia serve per l'università e per i miei. Per il resto, questa scuola non vale un cazzo. 0. Quando un sistema scolastico permette agli educatori/professori di fare/non fare quel che cazzo vogliono, ecco che ne viene fuori una scuola così e gente che esce dal liceo arrivando quasi a odiare le materie che ha studiato o fatto finta di studiare. Facile dare la colpa ai tre genitori su mille che vengono a lamentarsi ai colloqui, facile lamentarsi delle 18 (lol) ore e dei compiti da correggere, nel frattempo ci sono centinaia di ragazzi che non studiano o escono da cinque anni di anarchia più anarchici di prima, e perché? Perché nessuno, di chi doveva, ha detto loro che non andava bene così. Come se il ruolo attivo nell'educazione frontale ce l'avessero gli studenti che vanno educati. La scuola superiore è solo un ammasso di vecchiume.
Scusate i ripetuti sfoghi, ora mi levo dal topic. E' che il periodo dell'esame è duro, si sa. :D
Prova a fare l'esperimento contrario: provo a vedere quanti circa 30enni che lavorano rimpiangono i tempi del liceo. Percentuali bulgare, secondo me.
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Contropelo
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Re: The truth is out there

Post by Contropelo »

MattBellamy wrote: Mah.. Contropelo io capisco cosa vuoi dire. Però è anche vero che chi mi ha parlato per esperienza diretta della scuola superiore in altri stati (Inghilterra ad esempio) mi ha detto che, stando larghi, le cose non vanno meglio. Che ci sono aspetti ampiamente migliori ma altri ampiamente peggiori.
E non penserei tanto che "ok ora c'è l'università è tutto diverso". Cioè si, è tutto diverso, ma la merda (e tanta) c'è pure lì. E idem nel passaggio successivo al lavoro (nonostante la mia piccolissima esperienza in questo stia andando più che bene, ma parlo in generale).
Non voglio dire che va tutto bene così, e ovvio che ci sono millllllemila cose migliorabili (e che invece a me pare stiano peggiorando) ma diciamo che la tua visione secondo me è almeno un po' troppo cupa (o forse che quello che tu avresti in mente è troppo utopistico?)
Sì, quello che ho in mente io è troppo utopistico. Visto che poi nessuno ha voglia di migliorare la scuola davvero (forse considerandola una istituzione/cosa come altre, quale non è), sono quasi sicuro al 100% che sia troppo utopistico. Ma si tratta di piccoli cambiamenti, giusto a livello di struttura, che si possono fare. E io penso di poter dare un piccolo contributo. Come tutti quelli che non si rassegnano e propongono, del resto.
Per esempio, l'anno prossimo partirà un progetto mio e di altri tre coetanei (http://ditestamia.it/index2009.php; area Blu, Web Informatore) in almeno 5-10 scuole di Firenze, a partire dalla mia (che è come avevo detto sopra sostanzialmente la più "importante"). Finanziato con diversi soldi della Regione Toscana. Intendo dire proprio non pochi (sono 20.000 sacchi). Essendo lungo più di 10 pagine non ho qui - non ancora - una sintesi accettabile, ma comunque si tratta di uno di tanti possibili piccoli passi verso una condizione leggermente migliore. Se avessi accettato lo schifo che mi si è presentato davanti in un Liceo Classico Michelangiolo che passa per essere la fabbrica della classe dirigente ecc.ecc., non avrei mai potuto neanche pensare di proporre un progetto, vincere un concorso e vederlo quantomeno messo in gioco (perché l'eventuale buona riuscita la vedremo col progetto pilota di 9 mesi l'anno prossimo).
Per il resto, tranquillo che non ho mai pensato che andasse meglio in altri paesi. Anzi, sento dire della roba raccapricciante anche io. Mai stato esterofilo (almeno, non a prescindere, che è sempre sbagliato).
Fatto sta che io credo che la scuola abbia una grandissima importanza, e vederla così allo sbando non mi può fare che tristezza: però sto provando a migliorarla, assolutamente. Non avrebbe senso altrimenti accanirsi così tanto.
lleo wrote: Comunque io il liceo l'ho vissuto piuttosto bene, probabilmente dipende molto dai professori che trovi - e ovviamente non è una cosa positiva. Ho avuto prof (inglese, filosofia, anche italiano tutto sommato) che erano delle persone in grado di darti ottimi spunti, ovviamente devi anche aver voglia di raccoglierli.
Il problema è proprio che tutto alle superiori "dipende". Dipende da fattori del tutto casuali. "E' la vita", mi direte. Certo, e infatti è la verità.
Però ci sono delle piccole cose che possono dare almeno uno spunto a cambiare rotta, o almeno lo spero. Magari dal basso, ché ai "piani alti" non interessa - a quanto pare - avere una scuola nella media, figuriamoci d'èlite. E tutto, secondo me, sta nel non lasciare nell'anarchia tutto il sistema. I professori, rendiamocene conto, oltre ad essere blindati, non hanno alcun tipo di obbligo. Non si può pretendere che gli studenti si auto-insegnino le cose, altrimenti si zappa e si fa gli autodidatti, cazzo. Nella mia scuola s'è vissuto questo. Non dico nemmeno che ci debbano essere spunti, non sono così ottimista (per quanto non ci sia niente di meglio nell'istruzione).
Ma che almeno si dia una dritta, si educhi effettivamente e rigorosamente, secondo qualche regola fissa. E magari, cosa di pari importanza, non più soltanto in modo "frontale", ché nel 2010 fa veramente acqua questo metodo miope di porsi dietro la cattedra...
In sintesi non mi va che in un'istituzione pubblica di questa importanza sia la jella di avere un professore più o meno lavativo a determinare la tua cultura. Non è accettabile.
ripper23 wrote: La verità è che sparare nel mucchio è sempre facile e spesso sbagliato. E' come se io dicessi "la colpa è degli studenti di oggi che non hanno voglia di fare un cazzo". Avrei ragione in alcuni (molti) casi, e torto in altri.
Ok, ma io parto da un presupposto che può essere opinabile, ok, ma di fatto è come funziona la scuola, ovvero: il potere chi ce l'ha? L'insegnante. Forse non sa di averlo, forse fa finta che ce l'abbiano gli studenti bulli o i genitori cattivi che si lamentano. Fatto sta che è l'insegnante a dare il voto, a interrogare, a decidere di passare un ragazzo. Dal momento che lo passa, questo ragazzo è idoneo a sostenere l'anno successivo.
Comunque nello specifico hai ragione. Ma infatti la colpa non è "dei professori". E' del sistema scuola che li legittima a non fare. Il sistema scuola è a sua volta formato dai professori. Non mi si venga a dire che gli studenti abbiano voce in capitolo o tantomeno potere ( :lol2:) in qualsiasi - ma dico qualsiasi, nemmeno solo scolastica - questione.
ripper23 wrote: La scuola non funziona alla perfezione, e questo è certo, ma non è così male come la si dipinge da molte parti e soprattutto le responsabilità delle sue falle non sono da cercare solo tra gli insegnanti.
Sono da cercare nei governanti, anche, ovviamente. Come dici tu dopo.
E io non pretendo nemmeno che tutta Italia vada come la sezione C (sezione più rinomata) del Liceo Classico Michelangiolo (classico più rinomato) di Firenze (che proprio non è una cittadina qualsiasi). Perché peggio di così probabilmente nemmeno si potrebbe con la fantasia (poi lo spiegherò). Ma è il fatto che tutto ciò che è successo sia potuto accadere senza che il preside o chi per lui potesse fare niente agli insegnanti DI MERDA che abbiamo avuto. Ma niente di niente, non aveva né poteva avere del potere. Ma sono casi particolari, puoi dirmi.
I regolamenti, tuttavia, vengono fatti proprio perché certe cose non possano accadere.
Non perché, al contrario, ci si affidi alla buona sorte, e se va bene bene, altrimenti uno si becca il pazzo/paralitico/8 insegnanti di greco in un anno e così via. Ma ne parlo dopo, di questo.
ripper23 wrote: Punto primo, la scuola è stata picconata anno dopo anno, governo dopo governo, da riforme assurde e idee balzane e contrastanti. Gli insegnanti sono dipendenti statali, non dirigenti.
Esatto. E questo è quel che mi fa tristezza, certamente.
ripper23 wrote: Punto secondo, se vogliamo andare a cercare le colpe, andiamole anche a trovare nel completo e assoluto menefreghismo di buona parte della nuova generazione di studenti.
Allora, qui sono in completo disaccordo. Cioè, non sul fatto che ci sia menefreghismo e bulletti e fighetti con l'iPhone che ti vengono a dire, tu professore, che fai cacare perché loro sono "ganzi" e c'hanno le mutande D&G e non gliene fotte niente di studiare. Quelli ci sono. [Non dico ci sono sempre stati perché non si sa come la scuola di decenni fa, che ha "istruito" i cinquantenni di oggi (non dimentichiamolo), era un paradiso di rispetto e giovani modello (unici nella storia antecedente e successiva).]
Il problema è che qui si ribalta le responsabilità.
Io che vengo 14enne a scuola a fare lo sbruffone davanti al prof, secondo il buon senso o comunque un minimo di rigore, estremizzando, mi prendo una bella sfilza di 3 in tutte le materie (o un 3 in condotta, fa lo stesso) e ripeto l'anno.
E se continuo lo ripeto ancora, e ancora. E la prendo nel c**o.
Invece si vuole attribuire a Berlusconi, a Gesù Cristo, alle famiglie, il fatto che fondamentalmente gli studenti non siano educati e siano una forma degenere di studenti. Trascurando la generalizzazione, che ci può anche stare, ma dico io: come si può pensare che nella scuola siano gli studenti ad auto-insegnarsi la disciplina? Se, per di più, non la imparano in casa? Perché bisogna pretendere che la colpa della mancata disciplina sia di tutti gli dèi dell'Olimpo, degli studenti e delle famiglie quando la scuola, che dovrebbe educare, non ci sta a fare un cazzo invece? Come si può pretendere che chi va lì e non studia venga passato ogni anno e si faccia passare questo come un gesto di educazione? Questa è diseducazione. Assoluta. Totale.
Sento dei professori - mi ribolle il sangue - che si lamentano perché "ogni anno vengono passati tutti"... ma il consiglio di classe chi lo fa, il collettivo autogestito? O un fottuto insieme di professori che si riunisce lì non vedendo l'ora di andare a casina propria e quindi dicendo "massì dai, passiamoli tutti almeno si evita grane"?
La parte attiva dell'educazione frontale attuata nelle scuole è quella dei professori, stop.
Gli studenti non solo sono lì mediamente con un ruolo passivo, ma si permette loro di fare ciò che pare loro meglio (quindi il cazzeggio), salvo poi scaricare la responsabilità proprio su coloro ai quali si è dato libertà totale.
Aaaaah, che bello quando i giovani erano geneticamente portati all'ordine e alla disciplina, e non avevano bisogno di genitori e soprattutto professori che dicessero loro: "studia, impegnati, comportati bene".
ripper23 wrote: La scuola è piena di insegnanti che non sanno fare il loro lavoro o che lo fanno male.
E qua io dico:
1) l'insegnante è uno dei ruoli più importanti che esistano;
2) non dico che debbano essere tutti perfetti. Al contrario, dico che ci deve essere un CONTROLLO che impedisca loro di essere DELETERI, ANTIDIDATTICI, ANTI-ISTRUZIONE. E' quel che ho visto, e non solo nel mio illustre liceo del c***o.
Credimi ripper23, non sono il tipico 18enne sfavato. Io alla scuola ci dedico molto del mio tempo, ma ce lo dedico fuori da essa, per migliorarla, perché è un ambiente ridicolo, una farsa totale.
E anche quando non lo è, lo potrebbe benissimo essere perché non esiste controllo e non esiste possibile cura quando un preside non può, in pratica, nemmeno levare dall'incarico un pazzo dichiarato (ad es.; nel caso era un nostro prof di scienze che aveva cambiato 7 scuole in 7 anni; ovviamente ce lo siamo sorbiti senza poter fare niente, dato che gli studenti hanno potere).
ripper23 wrote: Ma se si comincaisse a portare un pò di rispetto per quella parte del corso insegnante che è laureata, lavora seriamente, lavora con passione, lavora duramente (perchè te parli di 18 ore, ma anche qui si vede che chiaramente non sai di cosa parli in realtà) per uno stipendo IMBARAZZANTE, forse si comincerebbe ad andare meglio.
No, il rispetto si da solo a chi:
1) lo merita perché svolge il suo lavoro, che è quello di educare noi poppanti e non viceversa;
2) rispetta gli studenti, ovvero sostanzialmente svolgendo il punto 1.
In più so di cosa parlo, molti amici di famiglia sono professori e confermerebbero quanto dico. Ovviamente con riserva su qualche eventuale privilegio. Come tutti però, nella norma.
Fai conto che la mia attuale prof di latino e greco (una delle poche persone valide incontrate in questo percorso, e per l'appunto ci sentiamo addirittura pomeriggio e sera per parlare anche di queste cose; ah e per l'appunto è under50) spesso mi appoggia, e sai perché? Perché io non me la prendo con gli insegnanti. La categoria, la generalizzazione. Cioè, magari sì, ma la cosa di base è questa:
1) chi ha potere nella scuola? Gli insegnanti. E su questo non ci piove. Non si può ribaltare la frittata e in sostanza dire che gli alunni devono venire già scolarizzati/imparati/zitti e obbedienti. Se gli alunni non piacciono e non sono adatti a proseguire un percorso, si troncano. Punto, non c'è problema. Se poi non si vuole lavorare, non si vogliono grane, ecc., si passa tutto e tutti. Ma che poi non mi vengano a rompere il cazzo con gente che passa ogni anno con sfilze di 4. Non penso che siano i soggetti in questione a implorare di passare, e se anche lo facessero non cambia il fatto che devono bocciare.
2) non è tanto che un percorso vada male o bene, quanto il fatto che non ci sia alcun controllo e che quindi la situazione sia assolutamente casuale: se hai il professore buono, magari ti da anche spunti ed esci col sorriso dalle superiori. T'hai avuto fortuna. Altrimenti, sei spacciato. Cambia sezione, perché tanto chi hai davanti resterà lì e nessuno lo potrà mai scrostare di lì.
Ripeto, di tutto ciò ne parlo a ragion veduta: conosco tanti e tanti professori (anche amici di famiglia, ripeto) e soprattutto tanti e tanti altri educatori non formali (ovvero gente che realmente ne capisce, e che tendenzialmente non ha 50-60 anni e ancora è anche lucida).

Cioè io è da 5 anni che ho gli occhi sgranati per la mancanza di rigore da parte dei professori.
Non mi indigno perché bocciano la gente. Ci mancherebbe altro. Il problema è contrario semmai.

PS. Sulle 18 ore sono gli stessi prof a confermarlo. Ma comunque basterebbe che si lavorasse onestamente in quelle ore, e si avesse un cazzo di limite di tempo entro il quale consegnare compiti e roba simile.

Per il resto figurati se me la prendo, non sei stato offensivo e mi fa piacere trovare una discussione. :ok:
Ti rispondo a multiquote ché altrimenti mi perdo nei post.
Mi scuso con tutti per off-topic e lunghezza. Ormai è così oggi.
:shocking:
Last edited by Contropelo on 23/06/2010, 22:31, edited 1 time in total.
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Re: The truth is out there

Post by lleo »

Aspetta. Gli insegnanti di potere non ne hanno poi molto per certi versi, e troppo per altro.
Sono d'accordo sul fatto che se uno vuole non fa assolutamente niente. Io ho avuto una prof di storia dell'arte ("fortunatamente" era storia dell'arte e non altro) che non c'ha fatto fare quasi niente per 5 anni.
Però prova te, insegnante, a dare sfilza di 3 in condotta. Vedrai i genitori come ti arrivano a rompere i coglioni, e partono i ricorsi.
Sicuramente ci vorrebbero dei meccanismi di controllo che NON esistono.
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Re: The truth is out there

Post by Contropelo »

lleo wrote: Sono d'accordo sul fatto che se uno vuole non fa assolutamente niente. Io ho avuto una prof di storia dell'arte ("fortunatamente" era storia dell'arte e non altro) che non c'ha fatto fare quasi niente per 5 anni.
Eh ma se si vuole è finito qui il discorso. Il prof non vuole educare, non vuole insegnare niente?
Può non farlo.
Tutto il resto è contorno, dallo stipendio di 1500€ alle 18 ore agli studenti cattivi.
Lui può non lavorare.
lleo wrote: Però prova te, insegnante, a dare sfilza di 3 in condotta. Vedrai i genitori come ti arrivano a rompere i coglioni, e partono i ricorsi.
Vabè, capisco che allora è vero che gli studenti debbano auto-flagellarsi e bocciarsi per imparare che per passare bisogna studiare e andare bene/comportarsi in modo decoroso.
La questione dei genitori l'ho già considerata. Mi dispiace ma se uno prende un certo lavoro deve prendersi certi rischi. Se l'insegnamento però non viene considerato un lavoro così importante, allora capisco che educare un ragazzo a studiare/comportarsi (e non passarlo anche se non dovrebbe) sia molto meno importante di quel genitore che ti viene a rompere il cazzo. E del resto chissene frega, è colpa di chi non studia.
Ché poi non ci sarebbe bisogno nemmeno di un 3, a ben vedere. Le cose si possono fare in modo trasparente, sia nel bene che nel male. E a ognuno le sue responsabilità.
lleo wrote: Sicuramente ci vorrebbero dei meccanismi di controllo che NON esistono.
Infatti non esistono, è proprio quel che dico -> scuola farsa. Non è mica colpa degli insegnanti questo, ma di certo non lo è degli studenti che si ritrovano a subire la mancanza di controllo.
Perché gli insegnanti bene o male sta mancanza non la possono subire:
1) se son bravi, non ce n'è bisogno;
2) se non lo sono, tanto meglio se non sono controllati.
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Re: The truth is out there

Post by lleo »

Sì sì, ma sono d'accordo. E' solo per dire che non è proprio semplice essere un bravo insegnante, lo dico per esperienza personale. Ovvio che non lo debba neanche essere, infatti credo sia in parte vero che per fare il professore bene ci voglia una certa vocazione. Ci sono tanti che lavorano, non sono fannulloni, e magari sono anche competenti ma per "quieto vivere" non sono buoni insegnanti.
Il punto comunque è semplicemente che non dovrebbero essere permessi certi comportamenti, e anche che gli insegnanti dovrebbero essere aiutati nel loro lavoro, cosa che non sempre avviene (ehm ehm).
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Re: The truth is out there

Post by Contropelo »

lleo wrote: Il punto comunque è semplicemente che non dovrebbero essere permessi certi comportamenti, e anche che gli insegnanti dovrebbero essere aiutati nel loro lavoro, cosa che non sempre avviene (ehm ehm).
Se ti riferisci a governanti&simili, eh direi che aiutare non aiutano proprio.
Comunque c'è poi la famiglia che non aiuta la parte degli insegnanti. Nella scelta tra "mi metto contro la famiglia e faccio il mio lavoro" e "non faccio il mio lavoro e quieto vivere" ognuno deve ovviamente fare le proprie valutazioni. Io mi permetto di suggerire che non c'è possibilità di successo se a chi ha più bisogno di rigore viene negato questo rigore educativo in virtù di un quieto vivere che ha in realtà poco a che fare col mestiere dell'educatore, purtroppo.
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Re: The truth is out there

Post by BruceSmith »

maffu wrote: Prova a fare l'esperimento contrario: provo a vedere quanti circa 30enni che lavorano rimpiangono i tempi del liceo. Percentuali bulgare, secondo me.
un dei periodi più divertenti, ma sei troppo incazzato o immaturo per accorgertene.

personalmente, una delle cose che mi spiace di quel periodo è di non essermi comportato in maniera adeguata con quei professori che si impegnavano come matti. il prof di italiano che faceva 1-2 ore in più alla settimana (GRATIS) per fare tutto il programma era uno sfigato, il prof di arte che si faceva i cazzi suoi, amatissimo.

ora non serve pensarci che male fa
si ma se solo potessi tornare là
un'ora sola
in quella scuola
sai quanto pagherei
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: The truth is out there

Post by BruceSmith »

BruceSmith wrote: un dei periodi più divertenti, ma sei troppo incazzato o immaturo per accorgertene.
prima di creare polemiche, quel "sei" è da intendersi come "ero"  :D
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: The truth is out there

Post by DrGonz0 »

BruceSmith wrote: un dei periodi più divertenti, ma sei troppo incazzato o immaturo per accorgertene.
Ma caxxxxo dici Matusa! Io nn sn immaturo in inkazzato!
(infatti mi rompevo le palle)
[img width=600 height=123]http://img63.imageshack.us/img63/2339/firmajm.jpg[/img]
non era DrGonz0, era dio vestito da DrGonz0(NickRamone)
SafeBet wrote: Gonz0 regna.
Scusate la tristezza®
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Re: The truth is out there

Post by Contropelo »

BruceSmith wrote: un dei periodi più divertenti, ma sei troppo incazzato o immaturo per accorgertene.

personalmente, una delle cose che mi spiace di quel periodo è di non essermi comportato in maniera adeguata con quei professori che si impegnavano come matti. il prof di italiano che faceva 1-2 ore in più alla settimana (GRATIS) per fare tutto il programma era uno sfigato, il prof di arte che si faceva i cazzi suoi, amatissimo.
Ah sul divertente non c'è dubbio. Più realisticamente non s'è fatto altro che divertirsi, e si continua tuttora.
Nel mio caso per decenza cito solo gli stessi prof che hai citato tu: italiano che rende i temi dopo un mese e mezzo (cioè, QUARANTACINQUE giorni) e ha fatto metà programma interrogando 0 volte 23 persone in un anno, arte che ha fatto discretamente il suo raggiungendo una specie di compromesso/farsa di lavoro-non lavoro reciproco con noi studenti, accettabilissimo visti i suoi colleghi e il fatto che ci piace la sua materia. Casuale, ma è andata bene con arte.
Tutto sommato ora che ci penso non hai beccato due materie dove sono stato particolarmente sfortunato, e questo è impressionante. :sbadat:
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