theref86 wrote:
Non è che Bryant decide su chi lavorare, per questo c'è una dirigenza e un coaching staff direi.
Ma infatti lui non decide su chi lavorare. Chi lo ha mai detto? Lui "lavora" con la squadra, crea rapporti, agisce da leader. Tutto qui. Poi certo c'è il coaching staff che infatti è stato, come ti dirò dopo, fondamentale.
theref86 wrote:
Partiamo da un presupposto...secondo me tu confondi il significato di carisma o lo adatti ad uso e consumo per confutare le tue teorie. Il carisma è una qualità intrinseca di una persona, innata, si nasce carismatici, non è una cosa che si può costruire. Non confondere questo con la grande etica, il rispetto e la voglia di vincere di Bryant, in questo sicuramente tra i grandissimi del gioco, inferiore a nessuno ma sullo stesso piano anche degli immortali.
Non li confondo affatto solo che in alcune persone c'è bisogno di capire, attraverso determinati eventi, attraverso determinate esperienze, che quella qualità è dentro di te e come farla uscire fuori (da questo punto di vista il ruolo di Jackson è stato decisivo nella crescita e nello sviluppo di Kobe). Ogni essere umano è diverso dall'altro. Non si è mica fatti con lo stampino, altrimenti sai che noia.
theref86 wrote:
Come hanno detto altri prima di me..il carisma lo vedevi in altri grandissimi del gioco per l'aura di intoccabilità, di rispetto, di riverenza che aleggiava in loro e attorno ad essi. Per la capacità di trascinare compagni e essere invisi ad avversari pur con rispetto e timore reverenziale.
È proprio su questi aspetti che Bryant ha imparato dai propri errori e che da dopo la sconfitta contro i Suns nel 2007 e soprattutto dopo quella con i Celtics nel 2008 ha avviato il proprio nuovo ciclo. La sua nuova immagine. Ha invertito una tendenza capendo come agire, come comportarsi per ritornare ad essere vincente, per diventare vincente essendo il leader (carismatico) della sua squadra. Lo ha fatto. Quelle qualità che tu hai elencato appartengono al nuovo Kobe ora. Basta andare in giro per la Lega e chiedere e sentire cosa ti rispondono.
theref86 wrote:
E per questi aspetti paragonare Bryant a certi nomi, come MJ, Bird, Magic, Russell..non è concepibile, davvero.
Per me è assolutamente paragonabile. Non ha nulla di cui invidiare, a livello di carisma, a gente come quella da te citata. È nell'Olimpo.
Se pensiamo alle ultime tre annate l'evoluzione che ha avuto Kobe è stata impressionante ed è stata questa evoluzione a consentirgli di arrivare tre volte consecutive in finale (mica cazzo) e a vincere due anelli consecutive. Senza un Kobe carismatico, anche carismatico, i Lakers non avrebbero MAI e poi MAI fatto la doppietta. Gente come Odom, Gasol e Artest non si sarebbe mai svegliata senza uno come Kobe, uno così leader vicino a loro.
theref86 wrote:
Non confondere questo con il dovuto rispetto che si deve a Bryant, ovvio che lo difendono in 3..cavolo questo segna in 450607 modi diversi, è un attaccante illegale, ovvio che lo difendono!
Non lo confondo e su questo sono d'accordo con te. La difesa dei Celtics è la prova che Kobe è considerato uno che può uccidere la partita (vedi i Suns) ed infatti i Lakers hanno dovuto giocare di squadra per vincere la serie. I Celtics sono stati battuti da dei Lakers scintillanti sotto questo punto di vista. Se non lo fossero stati non avrebbero battuto la difesa più forte vista su un campo da gioco degli ultimi 20 anni.
theref86 wrote:
Forse tu non capisci una cosa, che qui nessuno sta togliendo a Bryant i meriti che gli si confanno, il suo essere agonista, vincente, clutch player. Uno dei giocatori con maggior talento per la pallacanestro che siano mai esistiti.
Occhio che potresti diventare oggetto di critiche per questa frase. È proprio in questi aspetti, oltre a tanti altri, per i quali, ancora oggi, alcuni insistono nel criticare Kobe.
theref86 wrote:
Allo stato attuale la sola ed unica forza dominante della lega, accostarlo a LBJ è blasfemo e per quanto mi concerne lo sarà per molto in divenire se non per sempre.
Non è colpa di Kobe se gli altri non sono al suo livello. Non è un suo problema. Ognuno gioca nell'epoca in cui si ritrova. Inoltre quest'anno, prima di questi playoff, molte squadre venivano pronosticate a livello dei Lakers. Spurs ("oh mio Dio, ci siamo dovuti adattare alle regole di straforo del salary cap per poter competere con i Lakers, ma abbiamo gli uomini necessari ora, staremo a vedere nei playoff") e Denver ("l'esperienza in finale contro i Lakers li ha fatti diventare una squadra più tosta e competitiva, poi Billups farà la differenza") su tutte ad ovest, per non parlare dell'est con Orlando ("dopo la sconfitta con i Lakers hanno imparato dai loro errori e con Carter sono diventati più multidimensionali"), Cavs ("James non permetterà di uscire nuovamente dai playoff infatti si va in finale sicuramente passeggiando") e Boston ("Questo quintetto, se al massimo della forma, non è mai stato battuto in una serie di playoff"). Mi sembra che il livello delle squadre in gioco era molto alto. Tutti pronti a battere i Lakers. Na na. Non questa volta. Ritentare l'anno prossimo. Non mi sembra che PRIMA ci fosse poca competizione, poi è chiaro che DOPO c'è meno competizione :lol2:
theref86 wrote:
Tuttavia come è giusto dare dei meriti al ragazzo è anche giusto però riportarlo nella giusta dimensione. A mio modesto avviso la grandezza di un giocatore in uno sport è frutto di valutazioni che esulano dalla tecnica, dalle cifre, ma che sono espressione a tutto tondo della figura in questione. Questo comprende anche aspetti sociali, culturali, economici che inevitabilmente caratterizzano il profilo e la grandezza di un atleta.
Cosa intendi per aspetti sociali, culturali ed economici? In che modo possono influenzare profilo e grandezza di Kobe? E come hanno influenzato profilo e grandezza di MJ o Russell? Così, giusto per capire.
theref86 wrote:
Ti cito quelli che secondo me sono cmq inarrivabili per bryant anche se dovesse vincere altri 2 anelli...
Jordan...ne ho parlato nella mia classifica
Magic e Bird..idem con patare...
Russell e Chamberlain...beh...le prime grandi star di colore in un america alle prese con la segregazione razziale, dominatori assoluti, mai nessun altro ha spostato dopo di loro le regole del gioco...nessuno...solo perchè considero anche l'appeal planetario della pallacanestro questi due finiscono dietro i primi tre da me citati...ma sono benissimo pronto ad accettar chi li mette come primi assoluti.
Per me Bird è già dietro per i motivi di cui ho parlato sopra. Magic è dura, ancora più dura Jabbar per l'importanza che aveva in quella squadra ma servirebbero almeno altri due anelli. Russell e Chamberlain sono ancora sopra per me, come si evince dalla mia classifica e solo per avvicinarli servirebbero almeno (SOTTOLINEO ALMENO, ma forse di più) altri due anelli per poter in qualche modo cominciare a discuterne.
theref86 wrote:
Al momento davanti a Kobe ci sono anche a mio avviso West Doc J Jabbar e O'Neal..con l'ultimo che potrà cmq tranquillamente essere superato.
O'Neal è già dietro. Quando ha fatto "il secondo violino" era più un terzo violino. Come già qualcuno ha sottolineato in quegli Heat c'era Wade, poi Wade, poi Shaq. Ai Lakers ha vinto tre anelli ma il suo peso specifico in quei Lakers, per me, secondo me, era inferiore a quello del Kobe attuale. Dominanza assoluta ma l'apporto fornito da quel Kobe fu fondamentale, imprescindibile. Parliamo della prima finale? Shaq fuori per falli e gara4 decisa da Bryant? Era una finale NBA decisiva, gara4, non era preseason. Io non me la sono scordata. Molti sì. Jabbar d'accordo con te. Ancora sopra e ne ho già parlato prima. West? Superato già con il titolo dell'anno scorso. Non lo dico io, ma lo stesso West solo qualche giorno fa, prima che Kobe vincesse il suo quinto anello. Figurati ora. Erving? Naaa, dai troppa importanza al significato che ha avuto per lo sviluppo del gioco. Fu un grande, non lo metto in discussione, ma per me non è in top10. Un solo titolo vinto. Perse in finale nel 1977 dopo essere andato sopra per 2-0 perdendo 4 gare consecutive (cosa abbastanza rara di suo). Poi se non sbaglio andò fuori per due anni di seguito in finale di conference. Nel 1980 e nel 1982 fu sconfitto dai Lakers di Magic che in entrambe le situazioni si dimostrò superiore. La spunta nel 1983 grazie anche a Malone (mi pare arrivato proprio quell'anno) ma la stagione successiva, quando aveva la possibilità di dimostrarsi a livello di Magic e Bird, non seppe ripetersi perdendo addirittura al primo turno (!!!) dai New Jersey Nets (3-2) pur avendo il fattore campo. Per quanto la sua immagine fu straordinaria per questo sport non seppe sopravanzare gente come Bird e Magic che dominarono quell'era anche perché erano leggermente più giovani di lui.
theref86 wrote:
Kobe per me al momento è sullo stesso piano di Duncan...perchè tu dici che Bryant è il simbolo degli anni '2000 forse dimenticando che il caraibico ha vinto 4 anelli dal 99 al 2007...da prima stella assoluta, miglior ala grande della storia..quindi ci andrei un attimino attento.
Frena. Duncan ha fatto 4 finali, vincendole da protagonista (anche se nel 2007 più Ginobili che Duncan). Vero. Ma non ha mai fatto il back-to-back e ogni qualvolta hanno incontrato i Lakers, con quale rara eccezione (2003), si sono fatti bastonare nel vero senso della parola tanto che lo stesso Kobe è diventato la nemesi n°1 dei neroargento. Addiritttura nel 2004, pur essendo sopra per 2-0 si sono fatti rimontare e hanno perso per 4-2. E nel 2006? Sconfitti da quella versione abbastanza patetica dei Mavericks (come si è visto in finale) addirittura e ancora una volta in semifinale di conference. E nel 2008? Spazzati via 4-1 da dei Lakers non ancora nel pieno della loro grandezza (vedi finale con i Celtics). Troppe ombre su una carriera comunque straordinaria. Nulla da dire, ma non a livello di Kobe. Risultati e statistiche parlano chiaro. Il fatto di non essersi mai ripetuto è una macchia che già oggi mi fa mettere il grande Timoteo sotto Kobe. Occhio perché io rispetto tantissimo Duncan, ma dal mio punto di vista non è per tutta una serie di motivi al livello di Kobe.
theref86 wrote:
Bryant ha in mano il suo destino...però per quanto mi riguarda nella mia personale classifica non potrà mai andare oltre il sesto posto, partendo dal presupposto che ritengo cmq difficile possa raggiungerlo.
Beh, ti rispondo con un MAI dire MAI. Soprattutto quando si tratta di Bryant

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