Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Il canale NBA moderato
Post Reply
NckRm
Pro
Pro
Posts: 5451
Joined: 27/02/2007, 16:44
NBA Team: Phoenix Suns
Location: Arezzo

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by NckRm »

guglielmo wrote: certi richiami non dovresti farli tu.. ma fa nulla..
Ma come? Ma quindi solo un poliziotto può accusare una persona per un reato?  :lol2: :lol2: :lol2:
Nel regolamento del forum c'è scritto di portare rispetto per gli altri forumisti, tu nei miei confronti non lo hai portato e quindi saluti. Mi riservo ancora il diritto di rispondere a chi diavolo mi pare.
Ah, e per la cronaca:
guglielmo wrote: la mia non è posizione di superiorità, ma di obiettività..

Apposto così, chiudete pure il topic e chiedete a guglielmo. Che cazzo stiamo ancora a discutere?
User avatar
guglielmo
Rookie
Rookie
Posts: 732
Joined: 06/02/2008, 4:00
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: New York Giants
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Ottaviano-NA

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by guglielmo »

NckRm wrote: Ma come? Ma quindi solo un poliziotto può accusare una persona per un reato?  :lol2: :lol2: :lol2:
Nel regolamento del forum c'è scritto di portare rispetto per gli altri forumisti, tu nei miei confronti non lo hai portato e quindi saluti. Mi riservo ancora il diritto di rispondere a chi diavolo mi pare.
Ah, e per la cronaca:

Apposto così, chiudete pure il topic e chiedete a guglielmo. Che cazzo stiamo ancora a discutere?
sei palesemente offtopic..
ti ho invitato a discutere del fatto che lo prendessero tutti in giro a Kobe..ti ho portato un paio di esempi e di situazioni che sono avvenute a beneficio della ma tesi.. la tua ancora non è stata espressa..ti stai ostinando a prenderla sul personale citando solo righini dei miei post, tralasciandone il succo fondamentale..

ti ho chiesto un confronto, e tu stai sbattendo la testa su un argomento che non interssa a nessuno..

dai, un pò di argomentazioni: riquoto il mio post senza la parte finale, cosi mi rispondi con l'animo più tranquillo
guglielmo wrote: ma ti rendi conto di quello che scrivi..
ricordati che parliamo di sport e di un giocatore, non di un allenatore, per il quale il carisma viene prima di tutto..se il carisma è per definizione la capacità di influenzare gli altri, ti dico la mia visione tecnica del carisma: hai notato come i Celtics hanno chiuso il campo a KB non appena iniziava l'azione e più in generale come avesse MINIMO  2 uomini addossi ogni volta che prendesse palla??
magari non carisma, ma rispetto,ma siamo li eh..


Kobe preso in giro da chi?? secondo te Jaxx lo prende in giro per il gusto di farlo o per motivarlo o suggerigli qualcosa tra le righe..e chi tra i compagni lo prenderebbe in giro?? Pau Gasol cui Kobe fece il memorabile tiratone di capelli l'anno scorso nella serie contro i Rockets?? Sasha Vujacic che secondo me ha 20 poster di Kobe in maglia gialla, viola , bianca e in tanga al mare?? Ron Artest, che prende in giro tutti, anche se stesso quando parla??Andrew Bynum??Lamar Odom??

gli ex compagni chi sono : SHAQ??? guardare twitter, please    :fischia: :fischia:

veramente , con questa ne ho sentite di tutte..


e meno male che alle olimpiadi del 2008 tutto il management americano era convinto di ritornare al top solo per la presenza e la cattiveria di Kobe (dichiarazioni di coach K se non erro)


.. allora????
guglielmo wrote:
la mia non è posizione di superiorità, ma di obiettività..
NckRm wrote:

...Apposto così, chiudete pure il topic e chiedete a guglielmo. Che cazzo stiamo ancora a discutere?
ho scritto obiettività non oggettività.. parlo italiano io..
le interpretazioni barbare valgono quanto la 500 lire
Last edited by guglielmo on 19/06/2010, 15:58, edited 1 time in total.
E' venuto il tempo del re
Maialone
Pro
Pro
Posts: 4120
Joined: 29/05/2009, 10:00

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Maialone »

se non fossimo in X&O scriverei tranquillamente che il Kobismo è chiaramente un sintomo di demenza.
Cazzo guardi?
Hank Luisetti
Pro
Pro
Posts: 5594
Joined: 16/12/2007, 15:27
Location: SanFrancisco/Vaiano

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Hank Luisetti »

Maialone wrote: se non fossimo in X&O scriverei tranquillamente che il Kobismo è chiaramente un sintomo di demenza.
Ma lo hai fatto.

:applauso:
"The point was not to score, but to win"

Image

"I Scream, You Scream, We All Scream for Ice Cream"

Dazed and Confused: "Se rinasco, voglio rinascere Hank."
NckRm
Pro
Pro
Posts: 5451
Joined: 27/02/2007, 16:44
NBA Team: Phoenix Suns
Location: Arezzo

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by NckRm »

Va bene, risponderò a te che sei talmente obbiettivo da avere avatar e firma dedicati a uno estraneo all'argomento.

425,350
Prova numero 1. Non è prendere in giro eh, è rispetto questo.

425,350
Prova numero 2. Anche qui sarà devozione?

http://smartenupnas.com/2009/03/17/vide ... be-bryant/
Prova numero 3. Preso per il culo da una delle più scarse point guard di sempre nella lega.

Seconda cosa, tu prendi un'attitudine diversa e le dai il nome di carisma.
I Celtic's marcavano stretto Bryant? E che dovevano fare, preparare la partita sul miglior scorer o difendere forte su Brown e Farmar? Secondo te lo marcavano per carisma? Allora come mai Jack Nicholson era sempre lasciato solo sulla sedia? :D

Jackson prende per il culo Kobe, period. Ex compagni lo prendono per il culo, period. Ti porto un termine di paragone: Jordan.
Per me MJ è lo sportivo più carismatico di sempre. Non solo nel basket. E' una persona che dovevi stare zitto ad ascoltare. Più volte alcuni sono usciti con frasi come "dal primo momento che l'ho visto ho capito che quella era una persona da rispettare". E alla fine è così, al di là di quello che faceva in campo. Il carisma puoi averlo anche se sei una pippa tremenda, si tratta del rispetto che riesci ad ottenere dagli altri con la tua personalità, il fatto di prendersi la leadership solo perchè è innegabile che te la meriti. Significa essere temuti e rispettati. Nel campo e fuori.
Kobe ha un carisma molto limitato rispetto agli altri grandi di sempre, e la prova c'è tutti gli anni.
Altro esempio. Micheal Jordan sfruttava l'all star week-end al massimo.
Quello era un momento dell'anno in cui allacciava rapporti con tutti nella lega, si guadagnava il rispetto, la stima e accresceva il suo hype nei confronti degli altri.
Però che io ricordi non mi sembra che troppe persone, in special modo compagni di Jordan lo prendessero per il culo blandamente. E fin quando Micheal era in campo si faceva quello che voleva lui, e basta. Non esisteva avere voci fuori dal coro e la presenza di Jackson era molto meno influente rispetto ad ora.

Ah, P.S. difficilmente se scrivi e pensi che tu sei obbiettivo e gli altri no troverai in primis qualcuno che ha voglia di rispondere, in secundis risposte all'altezza delle tue aspettative.
Hank Luisetti
Pro
Pro
Posts: 5594
Joined: 16/12/2007, 15:27
Location: SanFrancisco/Vaiano

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Hank Luisetti »

Più che MJ io penserei a Magic..o Russell.. (ma ovviamente anche MJ e Bird)
"The point was not to score, but to win"

Image

"I Scream, You Scream, We All Scream for Ice Cream"

Dazed and Confused: "Se rinasco, voglio rinascere Hank."
User avatar
Francesco81
Senior
Senior
Posts: 1376
Joined: 28/02/2004, 16:44
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Italia-Roma
Contact:

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Francesco81 »

theref86 wrote: Siamo all'idolatria pura...ora si vede che sei un tifoso...persona pacata e per bene che argomenta sempre e rispetta tutti. Però permettimi di dire un paio di cose sempre col massimo rispetto..non ti pare di farla un pò fuori dal vaso con queste considerazioni?

Ora trascendiamo dal fatto che il discorso sul viaggio in aereo è frutto di una tua supposizione..ma mi spieghi cosa collega il carisma presunto di Bryant al fatto che i suoi compagni abbiano avuto le palle di mettere i canestri decisivi?
Il carisma è una caratterstica associata ad un individuo non una proprietà transitiva...non è lo spirito santo che scende su di noi...

Bryant ha carisma quindi grazie al suo carisma i suoi compagni hanno giocato alla grande compensando le difficoltà del nostro leader...non ha alcun senso!

Apprezzo sempre la tua pacatezza e il tuo argomentare..ma non è detto che tu debba argomentare per forza anche quando ti devi arrampicare sugli specchi....


concludo con..vorrei davvero vedere la tua di classifica..per curiosità...
Non si tratta di spirito santo. Per carità. Si tratta di una qualità curata e sviluppata per due anni interi. Perché vedi, le più grandi qualità, così come i più grandi successi, nascono dalla grandi sconfitte. Ed è la storia ad insegnarcelo. Guarda la caduta contro i Celtics nel 2008. Fu una sconfitta bruciante, culminata con una gara6 disastrosa. I Lakers del doppio anello sono partiti da lì. Gasol era arrivato da soli sei mesi ma Kobe aveva capito che "lavorare" su quel gruppo era l'unica soluzione per tornare a vincere. Le grandi qualità di Kobe, la sua voglia di vincere, il suo CARISMA, si sono trasmessi dopo due anni e mezzo di graduale formazione di chimica che si è andata consolidando nel tempo.

Il più grande difetto di questi talentuosissimi Lakers, a detta di tutti, è stato quello di non giocare sempre al massimo ma di accendere e spegnere a piacimento. Ecco, forse anche per questo, contro una squadra come i Celtics non erano mai arrivate due vittorie consecutive in una serie di playoff. Guarda caso, dopo due sconfitte pesantissime come gara4 e 5, proprio all'ultima chiamata disponibile, è arrivata la doppietta. Gara6, gestita con una concentrazione e un'energia davvero impressionante che ha certamente sorpreso i Celtics, pur convinti di chiudere il discorso in gara6. Poi gara7, iniziata malissimo, anche per i meriti di una difesa incredibile, quella biancoverde, e poi conclusa alla grande quando il supporting cast ha fatto vedere a Kobe che erano degni della sua grandezza. Poi nel quarto periodo, ognuno a suo modo ha detto: questa partita la vinciamo. Lì si è visto che i due anni e mezzo di Kobe e anche di Phil Jackson e Fisher, i grandi vecchi di questo gruppo, sono stati decisivi. Lì si è visto che quell'eruzione di gara5 è stata determinante per portare a casa la serie. In quella partita il carisma di Bryant è emerso in maniera evidente e ha fatto sì che poi gara7 sia stata vinta in quel modo.

Quello che voglio dirti è che il CARISMA di Kobe non è un qualche cosa che è emerso in due minuti, in questa serie, ma è stato il risultato (logico) di due anni e mezzo di lavoro e di una sconfitta terribile, per come è maturata, contro gli stessi Boston Celtics. Gli scoutimenti del pulmann lacustre fuori dal TD Garden, le rocce lanciate contro i finestrini, gli insulti dei tifosi biancoverdi, nonché quello che si era visto sul campo, l'umiliazione subita sul terreno di gioco sono stati la base sulla quale lavorare già dal settembre successivo. Non si è trattato di un risultato istantaneo, quasi casuale, ma un lungo percorso nel quale la scintilla finale è stata solo la punta dell'iceberg.
guglielmo wrote: mi spiace per fra, col quale condivido la fede, ma forse con l'ultimo post ha un tantino poetizzato oltre i propri meriti ( che cmq ci sono ) Kobe..
ma che questo "fanatismo" o semplice amore non diventi spunto per altri utenti per ribaltare la realtà attuale delle cose, che è incontestabile...
Ma guarda, io sono convintissimo di quello che dico. Non dico di avere ragione, per carità, magari sbaglierò sicuramente, ma conoscendo un minimo questa squadra, questi uomini (ho perso tanto tempo nel seguirli in ogni frangente), posso dire francamente di conoscere le dinamiche del gruppo. Il modo in cui si è reagito in gara6 non è un elemento di secondo piano. Non ho poetizzato nulla. Basta andarsi a rivedere la cronologia delle situazioni che sono scaturite da gara5 in poi. Non si tratta di "fanatismo" o amore per Bryant ma di riconoscere delle qualità ad un giocatore troppo spesso bistrattato per quegli errori fatti in passato.

Sembra quasi come gli errori commessi in età giovane siano una macchia nera della quale non si può liberare. Sembra quasi un'ombra maledetta che non gli può permettere di assurgere al livello dei grandi del passato. Non penso sia così. Nessuna carriera è uguale a quella di altri giocatori. Il percorso di Bryant, forse anche per la sua formazione in Italia, è stato diverso. Per quello che è il suo carattere è uno che dalle grandi sconfitte, dalle grandi batoste, ha sempre trovato quelle motivazioni per poter poi dimostrare il proprio valore. In questo ragionamento nessuno sottolinea come gli infortuni lo abbiano molto limitato in questi playoff. Eppure non se n'è mai lamentato, non si è mai fermato davanti alle telecamere dicendo che il dito, la caviglia, il ginocchio, la schiena fossero un problema. È sceso in campo e insieme alla sua squadra, quella sulla quale ha impresso la propria impronta, ha risolto ogni situazione che sembrava irrisolvibile: vedi la serie contro i Thunder che molti già paragonavano a quella dei Mavericks contro Golden State nel 2007 o quella contro i Suns che sul 2-2 sembrava fosse già morta e sepolta. No. In un modo e nell'altro Kobe ha risolto entrambe le serie. ha trascinato i Lakers in finale per la terza volta consecutiva e ha vinto il secondo anello consecutivo da leader assoluto. Qui non si parla di fanatismo ma di leggere i dati offerti da una stagione chiarificatrice nella sua semplicità.

Quello che voglio dire a tutti e di non leggere questo biennio di Bryant (e non includo le Finals del 2008, perché comunque in Finale c'è arrivato) in maniera troppo semplicistica: "eh ho capito ma con quella squadra certo che Kobe ha vinto, mi pare scontato". No, non mi sta bene. Non è che se un giocatore di grande talento, non un grandissimo come è Kobe, ma di grande talento arriva in una squadra fortissima poi la porta necessariamente alla vittoria. Questi Lakers sono al back-to-back perché il loro leader appartiene a quella categoria di giocatori che cambiano la storia, che modellano un'epoca, che definiscono una generazione. Come lo è stato MJ negli anni '90, come lo sono stati Bird-Magic-Jabbar negli anni '80 o come lo sono stati Wilt-West-Russell negli anni '60. Gli anni 2000 sono stati e sono quelli di Kobe perché con le sue qualità ha sviluppato ed elevato oltre la normalità un gruppo che senza quel leader, un leader come lui non avrebbe mai e poi mai vinto due anelli di seguito.

Questa è la differenza tra un campione e un campionissimo, il fenomeno che resta nella storia e determina le generazioni future. Così come Julius Erving è stato per Michael Jordan, così come Jordan è stato per Kobe Bryant.
Maialone wrote: se non fossimo in X&O scriverei tranquillamente che il Kobismo è chiaramente un sintomo di demenza.
Mah, se la tua risposta è insultare mi sembra evidentemente che non hai argomenti.

Scendi dal piedistallo ed esponi le tue argomentazioni. Io lo sto facendo pur attirandomi migliaia di critiche. Non ho timore delle critiche, ma amo il confronto dialettico. Pensi di potercela fare?

Aspettiamo e vediamo.
Last edited by Francesco81 on 19/06/2010, 16:22, edited 1 time in total.
http://i45.tinypic.com/59ucms.gif
Limardi: "L'uomo delle grandi vittorie e dei grandi tiri".
Redondo: "Solo le Pussycats dolls meglio di Kobe nel quarto periodo"
Ciao Papà, non ti dimenticherò mai! R.I.P.
NckRm
Pro
Pro
Posts: 5451
Joined: 27/02/2007, 16:44
NBA Team: Phoenix Suns
Location: Arezzo

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by NckRm »

Hank Luisetti wrote: Più che MJ io penserei a Magic..o Russell.. (ma ovviamente anche MJ e Bird)
Russell è perfetto come alternativa, piace molto anche a me. Magic era particolare perchè aveva quella innaturale capacità di risultare simpatico ed ammaliante con chiunque, "quel sorriso avrebbe convinto a fare qualunque cosa".
Micheal potevi anche detestarlo, poteva starti sulle balle per qualunque cosa ma non potevi non dargli rispetto.
Wildthink
Posts: 873
Joined: 29/03/2004, 2:37

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Wildthink »

Io sono daccordo con Fra81.ma pienamente.
Image  FORTITUDO A CASAImage
[quote]Mi scusi signor Wildthink se le ho insultato Jordan,vedrò di non farlo più
User avatar
mackzone
Senior
Senior
Posts: 1354
Joined: 02/07/2006, 4:04
Location: bologna

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by mackzone »

mack dai non prenderti in giro da solo.....infortunato? Bryant non era messo tanto meglio(eufemismo) e poi hai il coraggio di dire che sono andati oltre le aspettative
il problema di duncan era tutt'altra cosa, ora non diciamo cazzate solo per aliemtare il vostro fanatismo. si fece male prima dei playoff, ed era noto che fu solo perchè questi ultimi stavano incombendo che non si fermò. chi ha visto le partite sa che la sua mobilità era tremendamente limitata. le due situazioni non sono paragonabili.

ho il coraggio? è un dato di fatto. purtroppo fa il paio con l'altrettanto inaspettato sweep con i suns, ma dire ad esempio che vedere gli spurs battere i mavs non sia stato qiaclcosa di inaspettato trovo sia peccare di disonestà
Wildthink wrote: questa me l'ero persa...o madonnina....
ormai è ufficiale..ti fai di roba pesantissima!!! :lol2: :lol2: :lol2:
mi sbilancio:questa è la perla più fantastica che abbia mai letto su questo forum!! :forza: :forza:
il bello è che non ha parlato di attacco, di clutchness o cose del genre, ha detto proprio carisma, che è proprio il difetto principale di bryant. rispetto a bird, a magic, o a jordan non ne ha la metà.
ps.: A parte gli scherzi, io non obbligo nessuno ci mancherebbe.io invito a farlo...cosi' per confrontarle e conoscere le idee altrui...

jordan
bird
wilt
magic
russell
jabbar
shaq
olajuwon
duncan
robertson
bryant

però accetto bryant sopra robertson.
User avatar
theref86
Senior
Senior
Posts: 2179
Joined: 24/08/2009, 17:42
Location: terra del radicchio

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by theref86 »

Francesco81 wrote: Non si tratta di spirito santo. Per carità. Si tratta di una qualità curata e sviluppata per due anni interi. Perché vedi, le più grandi qualità, così come i più grandi successi, nascono dalla grandi sconfitte. Ed è la storia ad insegnarcelo. Guarda la caduta contro i Celtics nel 2008. Fu una sconfitta bruciante, culminata con una gara6 disastrosa. I Lakers del doppio anello sono partiti da lì. Gasol era arrivato da soli sei mesi ma Kobe aveva capito che "lavorare" su quel gruppo era l'unica soluzione per tornare a vincere. Le grandi qualità di Kobe, la sua voglia di vincere, il suo CARISMA, si sono trasmessi dopo due anni e mezzo di graduale formazione di chimica che si è andata consolidando nel tempo.

Il più grande difetto di questi talentuosissimi Lakers, a detta di tutti, è stato quello di non giocare sempre al massimo ma di accendere e spegnere a piacimento. Ecco, forse anche per questo, contro una squadra come i Celtics non erano mai arrivate due vittorie consecutive in una serie di playoff. Guarda caso, dopo due sconfitte pesantissime come gara4 e 5, proprio all'ultima chiamata disponibile, è arrivata la doppietta. Gara6, gestita con una concentrazione e un'energia davvero impressionante che ha certamente sorpreso i Celtics, pur convinti di chiudere il discorso in gara6. Poi gara7, iniziata malissimo, anche per i meriti di una difesa incredibile, quella biancoverde, e poi conclusa alla grande quando il supporting cast ha fatto vedere a Kobe che erano degni della sua grandezza. Poi nel quarto periodo, ognuno a suo modo ha detto: questa partita la vinciamo. Lì si è visto che i due anni e mezzo di Kobe e anche di Phil Jackson e Fisher, i grandi vecchi di questo gruppo, sono stati decisivi. Lì si è visto che quell'eruzione di gara5 è stata determinante per portare a casa la serie. In quella partita il carisma di Bryant è emerso in maniera evidente e ha fatto sì che poi gara7 sia stata vinta in quel modo.

Quello che voglio dirti è che il CARISMA di Kobe non è un qualche cosa che è emerso in due minuti, in questa serie, ma è stato il risultato (logico) di due anni e mezzo di lavoro e di una sconfitta terribile, per come è maturata, contro gli stessi Boston Celtics. Gli scoutimenti del pulmann lacustre fuori dal TD Garden, le rocce lanciate contro i finestrini, gli insulti dei tifosi biancoverdi, nonché quello che si era visto sul campo, l'umiliazione subita sul terreno di gioco sono stati la base sulla quale lavorare già dal settembre successivo. Non si è trattato di un risultato istantaneo, quasi casuale, ma un lungo percorso nel quale la scintilla finale è stata solo la punta dell'iceberg.
Non è che Bryant decide su chi lavorare, per questo c'è una dirigenza e un coaching staff direi.

Partiamo da un presupposto...secondo me tu confondi il significato di carisma o lo adatti ad uso e consumo per confutare le tue teorie. Il carisma è una qualità intrinseca di una persona, innata, si nasce carismatici, non è una cosa che si può costruire. Non confondere questo con la grande etica, il rispetto e la voglia di vincere di Bryant, in questo sicuramente tra i grandissimi del gioco, inferiore a nessuno ma sullo stesso piano anche degli immortali.
Come hanno detto altri prima di me..il carisma lo vedevi in altri grandissimi del gioco per l'aura di intoccabilità, di rispetto, di riverenza che aleggiava in loro e attorno ad essi. Per la capacità di trascinare compagni e essere invisi ad avversari pur con rispetto e timore reverenziale.
E per questi aspetti paragonare Bryant a certi nomi, come MJ, Bird, Magic, Russell..non è concepibile, davvero.
Non confondere questo con il dovuto rispetto che si deve a Bryant, ovvio che lo difendono in 3..cavolo questo segna in 450607 modi diversi, è un attaccante illegale, ovvio che lo difendono!


Forse tu non capisci una cosa, che qui nessuno sta togliendo a Bryant i meriti che gli si confanno, il suo essere agonista, vincente, clutch player. Uno dei giocatori con maggior talento per la pallacanestro che siano mai esistiti. Allo stato attuale la sola ed unica forza dominante della lega, accostarlo a LBJ è blasfemo e per quanto mi concerne lo sarà per molto in divenire se non per sempre.


Tuttavia come è giusto dare dei meriti al ragazzo è anche giusto però riportarlo nella giusta dimensione. A mio modesto avviso la grandezza di un giocatore in uno sport è frutto di valutazioni che esulano dalla tecnica, dalle cifre, ma che sono espressione a tutto tondo della figura in questione. Questo comprende anche aspetti sociali, culturali, economici che inevitabilmente caratterizzano il profilo e la grandezza di un atleta.

Ti cito quelli che secondo me sono cmq inarrivabili per bryant anche se dovesse vincere altri 2 anelli...

Jordan...ne ho parlato nella mia classifica

Magic e Bird..idem con patare...

Russell e Chamberlain...beh...le prime grandi star di colore in un america alle prese con la segregazione razziale, dominatori assoluti, mai nessun altro ha spostato dopo di loro le regole del gioco...nessuno...solo perchè considero anche l'appeal planetario della pallacanestro questi due finiscono dietro i primi tre da me citati...ma sono benissimo pronto ad accettar chi li mette come primi assoluti.

Al momento davanti a Kobe ci sono anche a mio avviso West Doc J Jabbar e O'Neal..con l'ultimo che potrà cmq tranquillamente essere superato.

Kobe per me al momento è sullo stesso piano di Duncan...perchè tu dici che Bryant è il simbolo degli anni '2000 forse dimenticando che il caraibico ha vinto 4 anelli dal 99 al 2007...da prima stella assoluta, miglior ala grande della storia..quindi ci andrei un attimino attento.

Bryant ha in mano il suo destino...però per quanto mi riguarda nella mia personale classifica non potrà mai andare oltre il sesto posto, partendo dal presupposto che ritengo cmq difficile possa raggiungerlo.
User avatar
kobe 84
Pro
Pro
Posts: 4094
Joined: 11/03/2004, 22:26
Location: home of the 16 times nba champions

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by kobe 84 »

NckRm wrote:
Micheal potevi anche detestarlo, poteva starti sulle balle per qualunque cosa ma non potevi non dargli rispetto.
che ne sai, magari ci fosse stato youtube all'epoca ne saltavano fuori pure per jordan di questi video :lol2:.......questo per dire che si può trovare argomentazioni migliori per stabilire se uno ha carisma o no di un video amatoriale su youtube, tanto meno se ha come protagonista shaq che nella sua carriera ha detto tutto e il contrario di tutto o un perfetto sconosciuto come smush parker
Image
Toni Monroe
Pro
Pro
Posts: 8945
Joined: 15/06/2008, 17:58
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Milano
Contact:

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Toni Monroe »

Comunque contate pure un altro caduto in questa battaglia: io abbandono la contesa. :D tanto molte delle cose che direi, sia pure con parole diverse, le sta dicendo -e bene- theref86 :applauso: riconosco che a parte il profondo disaccordo su alcune posizioni (talvolta anche su mistificazioni pure e semplici) di alcuni lovers le cose vengono esposte in maniera civile, quasi affabile, persino. Non ci metteremo d'accordo, no, e la querelle sul carisma e sul suo significato -francamente- è surreale. Ma pazienza. Buon proseguimento. :forza:
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
Toni.
User avatar
Francesco81
Senior
Senior
Posts: 1376
Joined: 28/02/2004, 16:44
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Italia-Roma
Contact:

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Francesco81 »

theref86 wrote: Non è che Bryant decide su chi lavorare, per questo c'è una dirigenza e un coaching staff direi.
Ma infatti lui non decide su chi lavorare. Chi lo ha mai detto? Lui "lavora" con la squadra, crea rapporti, agisce da leader. Tutto qui. Poi certo c'è il coaching staff che infatti è stato, come ti dirò dopo, fondamentale.
theref86 wrote: Partiamo da un presupposto...secondo me tu confondi il significato di carisma o lo adatti ad uso e consumo per confutare le tue teorie. Il carisma è una qualità intrinseca di una persona, innata, si nasce carismatici, non è una cosa che si può costruire. Non confondere questo con la grande etica, il rispetto e la voglia di vincere di Bryant, in questo sicuramente tra i grandissimi del gioco, inferiore a nessuno ma sullo stesso piano anche degli immortali.
Non li confondo affatto solo che in alcune persone c'è bisogno di capire, attraverso determinati eventi, attraverso determinate esperienze, che quella qualità è dentro di te e come farla uscire fuori (da questo punto di vista il ruolo di Jackson è stato decisivo nella crescita e nello sviluppo di Kobe). Ogni essere umano è diverso dall'altro. Non si è mica fatti con lo stampino, altrimenti sai che noia.
theref86 wrote: Come hanno detto altri prima di me..il carisma lo vedevi in altri grandissimi del gioco per l'aura di intoccabilità, di rispetto, di riverenza che aleggiava in loro e attorno ad essi. Per la capacità di trascinare compagni e essere invisi ad avversari pur con rispetto e timore reverenziale.
È proprio su questi aspetti che Bryant ha imparato dai propri errori e che da dopo la sconfitta contro i Suns nel 2007 e soprattutto dopo quella con i Celtics nel 2008 ha avviato il proprio nuovo ciclo. La sua nuova immagine. Ha invertito una tendenza capendo come agire, come comportarsi per ritornare ad essere vincente, per diventare vincente essendo il leader (carismatico) della sua squadra. Lo ha fatto. Quelle qualità che tu hai elencato appartengono al nuovo Kobe ora. Basta andare in giro per la Lega e chiedere e sentire cosa ti rispondono.
theref86 wrote: E per questi aspetti paragonare Bryant a certi nomi, come MJ, Bird, Magic, Russell..non è concepibile, davvero.
Per me è assolutamente paragonabile. Non ha nulla di cui invidiare, a livello di carisma, a gente come quella da te citata. È nell'Olimpo.

Se pensiamo alle ultime tre annate l'evoluzione che ha avuto Kobe è stata impressionante ed è stata questa evoluzione a consentirgli di arrivare tre volte consecutive in finale (mica cazzo) e a vincere due anelli consecutive. Senza un Kobe carismatico, anche carismatico, i Lakers non avrebbero MAI e poi MAI fatto la doppietta. Gente come Odom, Gasol e Artest non si sarebbe mai svegliata senza uno come Kobe, uno così leader vicino a loro.
theref86 wrote: Non confondere questo con il dovuto rispetto che si deve a Bryant, ovvio che lo difendono in 3..cavolo questo segna in 450607 modi diversi, è un attaccante illegale, ovvio che lo difendono!
Non lo confondo e su questo sono d'accordo con te. La difesa dei Celtics è la prova che Kobe è considerato uno che può uccidere la partita (vedi i Suns) ed infatti i Lakers hanno dovuto giocare di squadra per vincere la serie. I Celtics sono stati battuti da dei Lakers scintillanti sotto questo punto di vista. Se non lo fossero stati non avrebbero battuto la difesa più forte vista su un campo da gioco degli ultimi 20 anni.
theref86 wrote: Forse tu non capisci una cosa, che qui nessuno sta togliendo a Bryant i meriti che gli si confanno, il suo essere agonista, vincente, clutch player. Uno dei giocatori con maggior talento per la pallacanestro che siano mai esistiti.
Occhio che potresti diventare oggetto di critiche per questa frase. È proprio in questi aspetti, oltre a tanti altri, per i quali, ancora oggi, alcuni insistono nel criticare Kobe.
theref86 wrote: Allo stato attuale la sola ed unica forza dominante della lega, accostarlo a LBJ è blasfemo e per quanto mi concerne lo sarà per molto in divenire se non per sempre.
Non è colpa di Kobe se gli altri non sono al suo livello. Non è un suo problema. Ognuno gioca nell'epoca in cui si ritrova. Inoltre quest'anno, prima di questi playoff, molte squadre venivano pronosticate a livello dei Lakers. Spurs ("oh mio Dio, ci siamo dovuti adattare alle regole di straforo del salary cap per poter competere con i Lakers, ma abbiamo gli uomini necessari ora, staremo a vedere nei playoff") e Denver ("l'esperienza in finale contro i Lakers li ha fatti diventare una squadra più tosta e competitiva, poi Billups farà la differenza") su tutte ad ovest, per non parlare dell'est con Orlando ("dopo la sconfitta con i Lakers hanno imparato dai loro errori e con Carter sono diventati più multidimensionali"), Cavs ("James non permetterà di uscire nuovamente dai playoff infatti si va in finale sicuramente passeggiando") e Boston ("Questo quintetto, se al massimo della forma, non è mai stato battuto in una serie di playoff"). Mi sembra che il livello delle squadre in gioco era molto alto. Tutti pronti a battere i Lakers. Na na. Non questa volta. Ritentare l'anno prossimo. Non mi sembra che PRIMA ci fosse poca competizione, poi è chiaro che DOPO c'è meno competizione :lol2:
theref86 wrote: Tuttavia come è giusto dare dei meriti al ragazzo è anche giusto però riportarlo nella giusta dimensione. A mio modesto avviso la grandezza di un giocatore in uno sport è frutto di valutazioni che esulano dalla tecnica, dalle cifre, ma che sono espressione a tutto tondo della figura in questione. Questo comprende anche aspetti sociali, culturali, economici che inevitabilmente caratterizzano il profilo e la grandezza di un atleta.
Cosa intendi per aspetti sociali, culturali ed economici? In che modo possono influenzare profilo e grandezza di Kobe? E come hanno influenzato profilo e grandezza di MJ o Russell? Così, giusto per capire.
theref86 wrote: Ti cito quelli che secondo me sono cmq inarrivabili per bryant anche se dovesse vincere altri 2 anelli...

Jordan...ne ho parlato nella mia classifica

Magic e Bird..idem con patare...

Russell e Chamberlain...beh...le prime grandi star di colore in un america alle prese con la segregazione razziale, dominatori assoluti, mai nessun altro ha spostato dopo di loro le regole del gioco...nessuno...solo perchè considero anche l'appeal planetario della pallacanestro questi due finiscono dietro i primi tre da me citati...ma sono benissimo pronto ad accettar chi li mette come primi assoluti.
Per me Bird è già dietro per i motivi di cui ho parlato sopra. Magic è dura, ancora più dura Jabbar per l'importanza che aveva in quella squadra ma servirebbero almeno altri due anelli. Russell e Chamberlain sono ancora sopra per me, come si evince dalla mia classifica e solo per avvicinarli servirebbero almeno (SOTTOLINEO ALMENO, ma forse di più) altri due anelli per poter in qualche modo cominciare a discuterne.
theref86 wrote: Al momento davanti a Kobe ci sono anche a mio avviso West Doc J Jabbar e O'Neal..con l'ultimo che potrà cmq tranquillamente essere superato.
O'Neal è già dietro. Quando ha fatto "il secondo violino" era più un terzo violino. Come già qualcuno ha sottolineato in quegli Heat c'era Wade, poi Wade, poi Shaq. Ai Lakers ha vinto tre anelli ma il suo peso specifico in quei Lakers, per me, secondo me, era inferiore a quello del Kobe attuale. Dominanza assoluta ma l'apporto fornito da quel Kobe fu fondamentale, imprescindibile. Parliamo della prima finale? Shaq fuori per falli e gara4 decisa da Bryant? Era una finale NBA decisiva, gara4, non era preseason. Io non me la sono scordata. Molti sì. Jabbar d'accordo con te. Ancora sopra e ne ho già parlato prima. West? Superato già con il titolo dell'anno scorso. Non lo dico io, ma lo stesso West solo qualche giorno fa, prima che Kobe vincesse il suo quinto anello. Figurati ora. Erving? Naaa, dai troppa importanza al significato che ha avuto per lo sviluppo del gioco. Fu un grande, non lo metto in discussione, ma per me non è in top10. Un solo titolo vinto. Perse in finale nel 1977 dopo essere andato sopra per 2-0 perdendo 4 gare consecutive (cosa abbastanza rara di suo). Poi se non sbaglio andò fuori per due anni di seguito in finale di conference. Nel 1980 e nel 1982 fu sconfitto dai Lakers di Magic che in entrambe le situazioni si dimostrò superiore. La spunta nel 1983 grazie anche a Malone (mi pare arrivato proprio quell'anno) ma la stagione successiva, quando aveva la possibilità di dimostrarsi a livello di Magic e Bird, non seppe ripetersi perdendo addirittura al primo turno (!!!) dai New Jersey Nets (3-2) pur avendo il fattore campo. Per quanto la sua immagine fu straordinaria per questo sport non seppe sopravanzare gente come Bird e Magic che dominarono quell'era anche perché erano leggermente più giovani di lui.
theref86 wrote: Kobe per me al momento è sullo stesso piano di Duncan...perchè tu dici che Bryant è il simbolo degli anni '2000 forse dimenticando che il caraibico ha vinto 4 anelli dal 99 al 2007...da prima stella assoluta, miglior ala grande della storia..quindi ci andrei un attimino attento.
Frena. Duncan ha fatto 4 finali, vincendole da protagonista (anche se nel 2007 più Ginobili che Duncan). Vero. Ma non ha mai fatto il back-to-back e ogni qualvolta hanno incontrato i Lakers, con quale rara eccezione (2003), si sono fatti bastonare nel vero senso della parola tanto che lo stesso Kobe è diventato la nemesi n°1 dei neroargento. Addiritttura nel 2004, pur essendo sopra per 2-0 si sono fatti rimontare e hanno perso per 4-2. E nel 2006? Sconfitti da quella versione abbastanza patetica dei Mavericks (come si è visto in finale) addirittura e ancora una volta in semifinale di conference. E nel 2008? Spazzati via 4-1 da dei Lakers non ancora nel pieno della loro grandezza (vedi finale con i Celtics). Troppe ombre su una carriera comunque straordinaria. Nulla da dire, ma non a livello di Kobe. Risultati e statistiche parlano chiaro. Il fatto di non essersi mai ripetuto è una macchia che già oggi mi fa mettere il grande Timoteo sotto Kobe. Occhio perché io rispetto tantissimo Duncan, ma dal mio punto di vista non è per tutta una serie di motivi al livello di Kobe.
theref86 wrote: Bryant ha in mano il suo destino...però per quanto mi riguarda nella mia personale classifica non potrà mai andare oltre il sesto posto, partendo dal presupposto che ritengo cmq difficile possa raggiungerlo.
Beh, ti rispondo con un MAI dire MAI. Soprattutto quando si tratta di Bryant :naughty:.
http://i45.tinypic.com/59ucms.gif
Limardi: "L'uomo delle grandi vittorie e dei grandi tiri".
Redondo: "Solo le Pussycats dolls meglio di Kobe nel quarto periodo"
Ciao Papà, non ti dimenticherò mai! R.I.P.
Perantibus
Rookie
Rookie
Posts: 676
Joined: 19/09/2002, 22:48
Location: Verona

Re: I più grandi di sempre, classifica da aggiornare...

Post by Perantibus »

Appurato che Bryant è il più grande di sempre, secondo me non ha più senso fare classifiche relative ai cestisti. Penso sia giunto il momento di farlo a livello di sportivi in generale, ormai. Ecco la mia:
1. Bryant
2. Pelè
3. Merckx
4. Federer
5. Jordan
6. Schumacher
7. Maradona
8. Woods
9. Lewis
10. Tomba

Voi che dite?

Voi che dite?
Image ALLE TREEEEEEEEEEE Image
Post Reply