Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

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PENNY
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by PENNY »

Scorpyon wrote: MILANO - Far arrabbiare uno come Mr T (al secolo, Laurence Tureaud) non è mai stata una mossa intelligente, come confermerebbero le decine di cattivi presi a pugni dal sergente Bosco P.E. Baracus nei 97 episodi dell’A-Team, il telefilm degli anni Ottanta che fece la fortuna di questa montagna di muscoli e dei suoi compagni di avventura. Eppure quelli di Hollywood ci sono riusciti, mettendo insieme un film da 180 milioni di dollari (150 milioni di euro) che, nelle intenzioni, doveva essere un remake-omaggio all’omonima serie ma che, nella realtà, si è trasformato in una pellicola tutta sesso e violenza, lontanissima dai principi che, invece, erano alla base del telefilm e che ne hanno decretato il successo mondiale.

LA PARTE RIFIUTATA - «Mi avevano offerto di fare un cameo – ha spiegato al Sunday Express un furibondo Mr T – ma ho rifiutato, perché sapevo che cosa sarebbe successo. Nel film c’è un sacco di gente che muore ed è pieno di sesso, mentre nella nostra serie non si faceva male nessuno ed era fatto tutto per ridere e divertire le famiglie. Ma questi elementi ormai non sembrano interessare più a nessuno». Grazie al taglio da moicano e a quell’aria truce, Mr T entrò nell’A-Team senza provino, meritandosi sul campo il soprannome di P.E. (pessimo elemento – bad attitude in inglese) e diventando immediatamente il personaggio più amato della serie, soprattutto fra i giovanissimi, che ne cominciarono ad imitare i modi di dire e il look da rapper, con tanto di catenone al collo e anelli sulle dita. «Non ho dubbi sul fatto che il film sbancherà i botteghini – ha proseguito l’attore intervenendo alla prima a Los Angeles la scorsa settimana – ma non ha niente a che vedere con lo show che mettevamo in piedi noi ogni settimana».

LA VERSIONE ORGINALE - Nella versione originale, l’A-Team era formato da un gruppo di veterani del Vietnam, un tempo appartenenti alle forse speciali americane, che viveva in fuga perenne e ricercato dalle autorità a causa di un reato mai commesso; nella versione cinematografica, il commando di ex combattenti (formato da Liam Neeson – Capitano Smith, Bradley Cooper – Faceman, Sharlto Copley – Murdock, Quinton «Rampage» Jackson – Bosco P.E. Baracus e Jessica Biel – Capitano Carissa Sosa) arriva dall’Iraq e cerca di dimostrare la propria innocenza per crimini di guerra infondati. «È triste vedere come il nostro approccio a cuor leggero sia stato sostituito dal più crudo realismo – ha detto ancora Mr T – e come al giorno d’oggi non si possa fare a meno del sesso. Noi abbiamo retto cinque anni senza avere una scena bollente, ma adesso non puoi farla franca». Anche Dirk Benedict, che nella serie tv interpretava Templeton «Faceman» Peck, si è detto assai deluso dal film, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 18 giugno (negli Usa arriverà una settimana prima), e nel quale appare per un brevissimo istante. «Se sbatti le palpebre, non mi vedi nemmeno – ha raccontato l’attore, ancora decisamente arrabbiato – e rimpiango davvero di aver partecipato, perché la mia è una non-parte. Loro volevano solo essere in grado di dire “abbiamo anche il cast originale”, ma non è affatto così. Io appaio per appena tre secondi e lo considero una specie di insulto». Completavano il cast originario George Peppard, indimenticato John «Hannibal» Smith, scomparso nel 1994, e Dwight Shultz, che faceva la parte dello «schizzato» Murdock. Quest’ultimo, ha preso parte pure lui al film di Joe Carnahan, ma non ha voluto rilasciare commenti. Forse perché bastavano quelli dei due compagni.

Simona Marchetti
06 giugno 2010
Come volevasi dimostrare  :disgusto: :disgusto: :disgusto:
Io non andrò a vederlo, preferisco conservare un bel ricordo.

Ieri con un pò di ritardo mi son sparato Michael Clayton, carino, discreto thriller, ma mi aspettavo mooolto di più. Alla fine niente che non si fosse già visto e stravisto..
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

Non so se Dio esista. Ma se esiste spero che abbia una buona scusa.

Grazie a Dio sono ateo.

Grazie Woody.
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Scorpyon
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Scorpyon »

PENNY wrote: Ieri con un pò di ritardo mi son sparato Michael Clayton, carino, discreto thriller, ma mi aspettavo mooolto di più. Alla fine niente che non si fosse già visto e stravisto..
Condivido, delusione per me.
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nefastto
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by nefastto »

Scorpyon wrote: MILANO - Far arrabbiare uno come Mr T (al secolo, Laurence Tureaud) non è mai stata una mossa intelligente, come confermerebbero le decine di cattivi presi a pugni dal sergente Bosco P.E. Baracus nei 97 episodi dell’A-Team, il telefilm degli anni Ottanta che fece la fortuna di questa montagna di muscoli e dei suoi compagni di avventura. Eppure quelli di Hollywood ci sono riusciti, mettendo insieme un film da 180 milioni di dollari (150 milioni di euro) che, nelle intenzioni, doveva essere un remake-omaggio all’omonima serie ma che, nella realtà, si è trasformato in una pellicola tutta sesso e violenza, lontanissima dai principi che, invece, erano alla base del telefilm e che ne hanno decretato il successo mondiale.

LA PARTE RIFIUTATA - «Mi avevano offerto di fare un cameo – ha spiegato al Sunday Express un furibondo Mr T – ma ho rifiutato, perché sapevo che cosa sarebbe successo. Nel film c’è un sacco di gente che muore ed è pieno di sesso, mentre nella nostra serie non si faceva male nessuno ed era fatto tutto per ridere e divertire le famiglie. Ma questi elementi ormai non sembrano interessare più a nessuno». Grazie al taglio da moicano e a quell’aria truce, Mr T entrò nell’A-Team senza provino, meritandosi sul campo il soprannome di P.E. (pessimo elemento – bad attitude in inglese) e diventando immediatamente il personaggio più amato della serie, soprattutto fra i giovanissimi, che ne cominciarono ad imitare i modi di dire e il look da rapper, con tanto di catenone al collo e anelli sulle dita. «Non ho dubbi sul fatto che il film sbancherà i botteghini – ha proseguito l’attore intervenendo alla prima a Los Angeles la scorsa settimana – ma non ha niente a che vedere con lo show che mettevamo in piedi noi ogni settimana».

LA VERSIONE ORGINALE - Nella versione originale, l’A-Team era formato da un gruppo di veterani del Vietnam, un tempo appartenenti alle forse speciali americane, che viveva in fuga perenne e ricercato dalle autorità a causa di un reato mai commesso; nella versione cinematografica, il commando di ex combattenti (formato da Liam Neeson – Capitano Smith, Bradley Cooper – Faceman, Sharlto Copley – Murdock, Quinton «Rampage» Jackson – Bosco P.E. Baracus e Jessica Biel – Capitano Carissa Sosa) arriva dall’Iraq e cerca di dimostrare la propria innocenza per crimini di guerra infondati. «È triste vedere come il nostro approccio a cuor leggero sia stato sostituito dal più crudo realismo – ha detto ancora Mr T – e come al giorno d’oggi non si possa fare a meno del sesso. Noi abbiamo retto cinque anni senza avere una scena bollente, ma adesso non puoi farla franca». Anche Dirk Benedict, che nella serie tv interpretava Templeton «Faceman» Peck, si è detto assai deluso dal film, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 18 giugno (negli Usa arriverà una settimana prima), e nel quale appare per un brevissimo istante. «Se sbatti le palpebre, non mi vedi nemmeno – ha raccontato l’attore, ancora decisamente arrabbiato – e rimpiango davvero di aver partecipato, perché la mia è una non-parte. Loro volevano solo essere in grado di dire “abbiamo anche il cast originale”, ma non è affatto così. Io appaio per appena tre secondi e lo considero una specie di insulto». Completavano il cast originario George Peppard, indimenticato John «Hannibal» Smith, scomparso nel 1994, e Dwight Shultz, che faceva la parte dello «schizzato» Murdock. Quest’ultimo, ha preso parte pure lui al film di Joe Carnahan, ma non ha voluto rilasciare commenti. Forse perché bastavano quelli dei due compagni.

Simona Marchetti
06 giugno 2010
mi sembrava già abbastanza chiaro che avrebbero riproposto l'idea della seria intamerrendola con sesso e violenza e il mercato gli darà ragione per la nostra delusione
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
Sheeeeeed
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Sheeeeeed »

Mamma mia ho visto Bruno :shocking:

Sasha Baron Cohen è un folle :lol2: :notworthy:

Funkyzeit mit Bruno :stralol: :stralol: :stralol:
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detroit89
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by detroit89 »

Scorpyon wrote: MILANO - Far arrabbiare uno come Mr T (al secolo, Laurence Tureaud) non è mai stata una mossa intelligente, come confermerebbero le decine di cattivi presi a pugni dal sergente Bosco P.E. Baracus nei 97 episodi dell’A-Team, il telefilm degli anni Ottanta che fece la fortuna di questa montagna di muscoli e dei suoi compagni di avventura. Eppure quelli di Hollywood ci sono riusciti, mettendo insieme un film da 180 milioni di dollari (150 milioni di euro) che, nelle intenzioni, doveva essere un remake-omaggio all’omonima serie ma che, nella realtà, si è trasformato in una pellicola tutta sesso e violenza, lontanissima dai principi che, invece, erano alla base del telefilm e che ne hanno decretato il successo mondiale.

LA PARTE RIFIUTATA - «Mi avevano offerto di fare un cameo – ha spiegato al Sunday Express un furibondo Mr T – ma ho rifiutato, perché sapevo che cosa sarebbe successo. Nel film c’è un sacco di gente che muore ed è pieno di sesso, mentre nella nostra serie non si faceva male nessuno ed era fatto tutto per ridere e divertire le famiglie. Ma questi elementi ormai non sembrano interessare più a nessuno». Grazie al taglio da moicano e a quell’aria truce, Mr T entrò nell’A-Team senza provino, meritandosi sul campo il soprannome di P.E. (pessimo elemento – bad attitude in inglese) e diventando immediatamente il personaggio più amato della serie, soprattutto fra i giovanissimi, che ne cominciarono ad imitare i modi di dire e il look da rapper, con tanto di catenone al collo e anelli sulle dita. «Non ho dubbi sul fatto che il film sbancherà i botteghini – ha proseguito l’attore intervenendo alla prima a Los Angeles la scorsa settimana – ma non ha niente a che vedere con lo show che mettevamo in piedi noi ogni settimana».

LA VERSIONE ORGINALE - Nella versione originale, l’A-Team era formato da un gruppo di veterani del Vietnam, un tempo appartenenti alle forse speciali americane, che viveva in fuga perenne e ricercato dalle autorità a causa di un reato mai commesso; nella versione cinematografica, il commando di ex combattenti (formato da Liam Neeson – Capitano Smith, Bradley Cooper – Faceman, Sharlto Copley – Murdock, Quinton «Rampage» Jackson – Bosco P.E. Baracus e Jessica Biel – Capitano Carissa Sosa) arriva dall’Iraq e cerca di dimostrare la propria innocenza per crimini di guerra infondati. «È triste vedere come il nostro approccio a cuor leggero sia stato sostituito dal più crudo realismo – ha detto ancora Mr T – e come al giorno d’oggi non si possa fare a meno del sesso. Noi abbiamo retto cinque anni senza avere una scena bollente, ma adesso non puoi farla franca». Anche Dirk Benedict, che nella serie tv interpretava Templeton «Faceman» Peck, si è detto assai deluso dal film, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 18 giugno (negli Usa arriverà una settimana prima), e nel quale appare per un brevissimo istante. «Se sbatti le palpebre, non mi vedi nemmeno – ha raccontato l’attore, ancora decisamente arrabbiato – e rimpiango davvero di aver partecipato, perché la mia è una non-parte. Loro volevano solo essere in grado di dire “abbiamo anche il cast originale”, ma non è affatto così. Io appaio per appena tre secondi e lo considero una specie di insulto». Completavano il cast originario George Peppard, indimenticato John «Hannibal» Smith, scomparso nel 1994, e Dwight Shultz, che faceva la parte dello «schizzato» Murdock. Quest’ultimo, ha preso parte pure lui al film di Joe Carnahan, ma non ha voluto rilasciare commenti. Forse perché bastavano quelli dei due compagni.

Simona Marchetti
06 giugno 2010
Wow che brutta pubblicità.Volevo veramente andarlo a vedere per ricordare tutte quelle puntate dell'originale A-team.
Appoggio la teoria di PENNY:evito di andare al cinema e resto con lo splendido ricordo che ho dei 4 veterani di guerra.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by francilive »

sesso e violenza non fanno il tarro.
il tarro è attitudine.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Birdman »

Sheeeeeed wrote: Mamma mia ho visto Bruno :shocking:

Sasha Baron Cohen è un folle :lol2: :notworthy:

Funkyzeit mit Bruno :stralol: :stralol: :stralol:
:forza:
Il film l'avevo visto appena uscito. Raggiunge dei picchi notevoli (I gave him a traditional african name...), ma in generale resta un gradino sotto Borat, a sua volta svariati gradini sotto Aligindahouse.
Comunque Sasha è un idolo, adoro la sua comicità.
D'altronde, se lo cita anche la regina madre..."Darling, lunch was marvellous - respect."
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by nefastto »

francilive wrote: sesso e violenza non fanno il tarro.
il tarro è attitudine.
e ma aiutano
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by shilton »

Ho interrotto la visione del divo prima della fine.
Avevo anche sonno, ma ho fatto una cosa tanto grave?
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Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Sheeeeeed »

Birdman wrote: :forza:
Il film l'avevo visto appena uscito. Raggiunge dei picchi notevoli (I gave him a traditional african name...), ma in generale resta un gradino sotto Borat, a sua volta svariati gradini sotto Aligindahouse.
Come Sasha è un idolo, adoro la sua comicità.
D'altronde, se lo cita anche la regina madre..."Darling, lunch was marvellous - respect."
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:lol2:
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by Jamal Crawford »

Mortal Kombat con Michael Jai White. (Forse) in uscita nel 2011.  :truzzo:
425,350

Come al solito su i400calci.com c'è qualche info in più.
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PENNY
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by PENNY »

Visto ieri The Black Dahlia, avevo letto il libro di Ellroy e avevo subito pensato a quanto potesse esser difficile una qualunque trasposizione cinematografica, troppo intricata la trama per poterla rendere su pellicola.
E infatti così è stato, De Palma ci mette tutta la buona volontà ma il film non decolla mai, il belloccio Hartnett non è minimamente convincente, e Scarlett è più figa che brava (d'altro canto il contrario è veramente difficile).
La carne al fuoco è troppa, ci sono evidenti buchi di sceneggiatura o situazioni risolte in maniera troppo semplicistica, e poi cazzo, possibile si accendano o stiano fumando una sigaretta in OGNI scena!!  :sbadat:
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

Non so se Dio esista. Ma se esiste spero che abbia una buona scusa.

Grazie a Dio sono ateo.

Grazie Woody.
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torrisone
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by torrisone »

PENNY wrote: Visto ieri The Black Dahlia, avevo letto il libro di Ellroy e avevo subito pensato a quanto potesse esser difficile una qualunque trasposizione cinematografica, troppo intricata la trama per poterla rendere su pellicola.
E infatti così è stato, De Palma ci mette tutta la buona volontà ma il film non decolla mai, il belloccio Hartnett non è minimamente convincente, e Scarlett è più figa che brava (d'altro canto il contrario è veramente difficile).
La carne al fuoco è troppa, ci sono evidenti buchi di sceneggiatura o situazioni risolte in maniera troppo semplicistica, e poi cazzo, possibile si accendano o stiano fumando una sigaretta in OGNI scena!!   :sbadat:
...è un film che avevo visto a suo tempo su Sky e che non mi ha lasciato assolutamente nulla. Con De Palma non mi era mai successo.
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by MattBellamy »

shilton wrote: Ho interrotto la visione del divo prima della fine.
Avevo anche sonno, ma ho fatto una cosa tanto grave?
Per me è veramente molto, molto bello, direi la cosa migliore (o diciamo tra le migliori ma non me ne vengono in mente altre decisamentre superiori) fatta in Italia negli ultimi abbastanza anni
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Re: La Settima Arte, Da Wim Wenders a Joe D'Amato: Il Topic del Cinema.

Post by SafeBet »

Jamal Crawford wrote: Mortal Kombat con Michael Jai White. (Forse) in uscita nel 2011.  :truzzo:
Io ho sentito che si parla di 2013 invece.
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