cmq una citazione del Buffa in gara 1(forse è già stata riportata,l'ho trovata su fb):
"Garnett è la prova che devi vincere 2 titoli, come dice Michael Jordan: con uno puoi anche essere stato fortunato, con due no."



e allora molto probabile...io militavo nella gloriosa IES Pisa :DDa Brawl wrote: Possibilissimo, io ho giocato quasi esclusivamente con gironi di Pisa quando ero in FIP.
Buffa l'abbiamo incrociato pure stamani e gentilissimo ci ha firmato il pallone della 24ore.
Presto la foto.








[br /][br /]If it doesn't matter who wins or loses, then why do they keep score? – Vince Lombardi





San Zenone degli ErzelliniTostau wrote: ma in che città l'avete incontrato?
la fidanzata di Buffaorevacam wrote: di chi è il sedere nell'ultima foto?? era quello lo scopo della foto o sbaglio!?![]()

Sti cazz ... o meglio: Sti culi!!!Ciombe wrote: la fidanzata di Buffa

originale..ricorda molto san zenone degli ezzelini in provincia di treviso....:-)Ciombe wrote: San Zenone degli Erzellini


Bello tutto, davvero: ogni tanto però si dovrebbe riflettere che si sta parlando di sport...mi pare un po' tutto esageratoMaialone wrote: Il filo rosso dell'intervento di Buffa è stato: lo Zen.
Il punto focale era capire cosa fosse lo Zen: quella che volgarmente viene (male) interpretata come massima capacità di controllo e di introspezione in realtà è il punto più alto di lucidità possibile da raggiungere. Lo zen è la più efficente reazione che l'essere umano possa opporre ad una qualsiasi azione. Lo zen non trattiene, non controlla. Zen è la precisione chirurgica. Precisa, fredda, violenta. Assolutamente razionale.
Partendo dal discorso di Bolelli: "Michael Jordan non è stato solo (notare il verbo) il più grande atleta di tutti i tempi, ma è l'esempio più riuscito (notare l'altro verbo) di prototipo di essere umano moderno", Buffa ci spiega che la grandezza di quest'uomo -e di ogni uomo- trascende il proprio ambito di applicazione (capiremo perchè).
Il basket non è essenziale per il basket.
Jordan è il più grande di tutti per la sua quasi inumana capacità di concentrare ogni muscolo e ogni nervo in un attimo. Tutta la forsa mentale di un uomo in un millesimo di secondo.
E' zen.
Il basket non c'entra niente.
Jordan sarebbe stato il più grande uomo a giocare a basket anche senza essere il più grande giocatore dipallacanestro in senso stretto del termine (ma lo sarebbe diventato in senso stretto comunque, sempre per applicazione collaterale dello zen, ironico).
Il basket non esiste.
Perchè il flo rosso è Lo Zen: Michael Jordan e lo Zen. Viene fuori un nome: Phil Jackson
Esattamente come Jordan, Phil Jackson è Zen. Esattamente come Jordan, Phil Jackson è chirurgico, freddo, violentissimo, razionale. Concentrazione.
Perchè il filo rosso è lo Zen:Azione e reazione. Read and React. Il filo rosso passa per l'attacco a triangolo.
Phil Jackson è la spiegazione alla teoria di Buffa/Bolelli (essere i migliori trascende dall'essere bravi in senso stretto): Jackson non allena, secondo Tex Winter perfino non è capace, non è un allenatore.
Phil Jackson non parla di basket, non spiega il basket, da giovane pare odiasse il basket in senso tecnico-tattico. Ma c'è una cosa che l'ha sempre affascinato: la mente umana nel basket, la reazione in un millesimo di secondo sul campo da gioco. Razionalità, freddezza: Zen.
Jackson spala merda su tutto, come un grande burattinaio: spogliatoio Lakers, Bryant, Jerry West, Buss. Jackson sputtana i primi rompendo ogni tabù e ogni regola non scritta sulla riservatezza dello spogliatoio, Jackson scopa la figlia del suo capo e fa cacciare il dirigente (nonchè icona -nel senso di logo- della lega intera) che disapprovava il tutto.
Praticamente uno stronzo.
Eppure Jackson è lì, richiamato da un Bryant quasi implorante. Perchè senza di lui non si vince.
Perchè Jackson è il migliore di tutti, pur non essendo il più bravo.
Perchè a Jackson non interessa il basket.
Perchè allena la mente dei suoi giocatori, perchè è Zen e spiega lo Zen.
Esattamente come Michael Jordan.
E' grandezza umana. "Il più riuscito prototipo di uomo moderno". Il basket non c'entra niente.
Il basket non esiste.
Per questo stuzzicato da un ragazzo su Kobe nostro, Buffa scuote la testa dicendo: "nononò, tutt'altra cosa".
Bryant non è Zen. "Bryant uccide chiunque sia a tiro. Tutti, senza fare distinzione, non c'è perchè in quello che fa"
E' puro istinto omicida animale. Non è Zen.
Zen è la più lucida, fredda, concentrata, rapida, cinica, risoluta, forma del pensiero umano. La potenza di un essere umano concentrata in un millesimo di secondo, una frazione di tempo che ad un umano dovrebbe essere proibito.
"Michael Jordan. Un invito all'ateismo. La prova che all'uomo è concesso tutto".