Dico ma come si fa a definire Tavez un fantasita????
Argentina-show col Canada
In cattedra Tevez e Pastore
È finita 5-0. Con Messi e Milito a riposo, sono il fantasista del City e quello del Palermo a dare spettacolo nel test-esibizione contro i nordamericani. Maradona però si coccola il nerazzurro: “E’ un grande attaccante e sono felice che stia bene. Ci sarà sicuramente utile”
BUENOS AIRES (Argentina), 24 maggio 2010 – Più che un’amichevole e un test di avvicinamento ai mondiali, si è trattato di un’esibizione, poco più di un allenamento, finito 5-0. Ma, d’altra parte, la federazione argentina aveva programmato la partita contro il Canada in accordo con il Governo per far sì che l’ultima esibizione della seleccion prima della rassegna mondiale rientrasse nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario dell’indipendenza nazionale. Schermo gigante in Plaza de Mayo (il cuore di Buenos Aires), coreografie e mini-concerti di bande nazionali in attesa della partita, s cui sono accorsi in circa 55 mila per salutare la seleccion. In attesa di aggregare al gruppo dei 23 anche gli ultimi arrivati (Samuel, Milito e Demichelis, atterrati nelle prime ore del mattino), Maradona ha schierato Otamendi e Burdisso come coppia centrale, con Heinze e Gutierrez sulle corsie laterali di difesa, affidandosi alla coppia Tevez-Higuain in attacco, con Messi lasciato a riposo a causa di un leggero risentimento al muscolo adduttore della coscia destra. Tutti aspettavano La Pulga, ma festa doveva essere e festa è stata, condita da ben 5 gol contro un avversario forse fin troppo impalpabile.
Maradona applaude i suoi. Reuters
Maradona applaude i suoi. Reuters
il PRIMO TEMPO — Argentina subito vivace, con Pastore (inserito a sorpresa nell’11 iniziale per sopperire all’assenza forzata di Messi) molto attivo e a suo agio a fare da collante tra centrocampo e attacco. Convincente la prova del fantasista rosanero, che con una giocata ad effetto si procura una punizione dal limite dell’area da cui, al 16’, scaturisce il vantaggio dei padroni di casa, realizzato da Maxi Rodriguez con una precisa punizione. Il raddoppio arriva ancora dai piedi dell’ala del Liverpool, che servito in velocità da Tevez appena dentro l'area trafigge il portiere avversario con un rasoterra sotto le gambe. Maradona applaude visibilmente soddisfatto a bordo campo mentre già al 20’ del primo tempo risuonano nel Monuental gli "olé" del pubblico a sottolineare il comodo possesso palla della seleccion. Troppo grande il divario in campo, e al '37 è già tripudio, grazie al 3-0 firmato da Di Maria con uno splendido tiro a giro di sinistro da fuori area.
IL SECONDO TEMPO — Nella seconda frazione, Maradona cambia volto alla squadra sfruttando i 7 cambi a sua disposizione e, col passare dei minuti, fa entrare Andujar, Clemente Rodriguez, Garcé, Veron, Bolatti, Palermo e Aguero. Interpreti diversi, ma identica sinfonia, e così arrivano anche i gol di Tevez (tra i migliori in campo) e Aguero. L’Apache va in gol al 63’, con un tap-in a pochi passi dal portiere avversario, mentre al 71’ il Kun realizza il 5-0 finale dopo appena un minuto dall’ingresso in campo, con un bel tiro incrociato da posizione defilata dopo un bella finta a rientrare ad eludere il marcatore. Ci provano a ripetizione un po’ tutti, da Higuain e Palermo, fino a Mascherano e Jonas Gutierrez, ma al fischio finale gli applausi della gente testimoniano la soddisfazione generale. Anche senza aver visto Messi, lo spettacolo è valso il biglietto.
SQUADRA AL COMPLETO — Entrata ufficialmente in ritiro al fischio finale dell’incontro, alla seleccion non resta adesso che svolgere gli ultimi giorni di allenamento in patri prima di dirigersi a Pretoria, e al ritorno dallo stadio Maradona ha finalmente abbracciato anche gli ultimi arrivati, Samuel, Demichelis e Milito, verso cui ha speso parole di elogio al termine dei 90 minuti. “E’ un grande attaccante e sono felice che stia bene. Ci sarà sicuramente utile”, ha detto. Dopo una bella scorpacciata di gol, e con due freschi campioni d’Europa in più a disposizione, finora tutto sembra filare liscio per Maradona.
Adriano Seu