Due giorni fa dietro al piatto per i Tigers il catcher franco-canadese Max St. Pierre.
Come tutti i richiamati di settembre, quando i roster si espandono fino ad un massimo di 40, Max ha un numero di maglia da uomo di linea del football, 63.
E' un battitore destro, con un discreto braccio da catcher (ha colto in carriera il 34% dei rubanti). In poco più di 3300 at bat ha 69 HR, non è uno slugger. Non è veloce, in carriera ha 31 rubate e 18 volte è stato colto. Quest'anno ha la seconda miglior media battuta come stagione, .300 (un anno battè .385/.467/.471, aveva solo 18 anni, era diventato un prospetto), ma non è un contact hitter. In passato ha sempre navigato intorno ai .250, cadendo ogni tanto troppo vicino alla Mendoza Line.
Il fatto è che Max St. Pierre tutti questi numeri li ha accumulati nelle leghe minori dei Tigers (918 partite) e dei Brewers (10 sole partite). Ha sempre giocato catcher, una volta DH. A 17 anni era nell Gulf Coast Legaue, poi sono cominciate le promozioni, prima ad Oneonta (NY-Penn Rookie League), poi West Michigan (Midwest League in A), poi Lakeland (Florida League in A+ dove è All Star con Kevin Cash), Erie (Eastern League in AA), infine a Toledo (AAA, International League). E poi... poi di nuovo ad Erie, poi nella Sothern League ad Huntsville dove i Brewers hanno tentato di trasformarlo in lanciatore. Ma lui non ci ha capito molto, Max è un catcher!, ed è ritornato ai Tigers. Ed allora di nuovo su e giù tra Erie e Toledo. Toledo ed Erie. Erie e Toledo. Quasi una coppia dei fumetti.
"Erie, mi passi il sale?"
"Toledo, per favore spegni quella radio!"
Da otto anni sempre fra AA e AAA. Lo scorso anno è stato persino retrocesso dal AAA al AA per far posto ad un altro catcher. A quel punto ha pensato davvero di ritirarsi. Ed invece ha resistito.
Tredici anni dopo essere stato scelto nel 26esimo giro del draft del 1997, Max St. Pierre, nato a Quebec City il 17 aprile 1980, a trent'anni suonati, sabato 4 settembre 2010, ha esordito nelle Majors.
Ground ball all'interbase, candela sul seconda base, poi ha guardato ad uno strikeout, ed all'ottavo inning, sul punteggio di 4-4, con due out ha battuto una linea al centro per la prima sua valida in carriera. Lo hanno rimpiazzato con un pinch runner ed hanno vinto la partita con quell'uomo.
Max è andato 1-4, ma soprattutto, ha realizzato un sogno lungo tredici anni.
Complimenti!
