Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

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francilive
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

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Biron 43 wrote: Il vicedirettore della gazza è veramente pessimo...ma ha ascoltato almeno una e dico UNA intercettazione degli onesti?
No perchè pensa ancora che le schede svizzere non potevano essere intercettate e che le intercettazioni dell'Inter non si devono mettere sullo stesso piano di quelle della Juve...complimentoni, avanti così...ah, e ovviamente mi fanno ancora più schifo quelli di sky che non sanno un cazzo e non fermano nemmeno un giornalista che spara vaccate a nastro.
per non parlare di raisport...
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Mikele
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Mikele »

Aggiornamenti dal processo di Napoli

Difesa Pairetto: Era presente ai sorteggi a Roma?
Pesciaroli: Ero spesso presente come giornalista del Corriere dello Sport, non ho mai visto un sorteggio truccato, anche perché nel 2005 era presente un notaio.
Difesa Pairetto: Ha mai estratto una pallina?
Pesciaroli: Sì, una volta dopo un accordo con l'aia per l'estrazione della pallina da parte di un rappresentate federale regionale.
Difesa Pairetto: Era l'arbitro?
Pesciaroli: Sì, era l'arbitro.
La difesa Pairetto gli chiede in che albergo si facesse l'estrazione.
Pesciaroli: Era in un albergo centrale di Roma: il notaio era al centro del tavolo con i designatori, veniva chiamato il giornalista di turno e veniva completata l'estrazione con la supervisione del notai, in mezzo ad una folla incredibile. Nell'estrazione di Firenze stesso sistema, ma l'aula era più grande.
Difesa Pairetto: Ha mai notato situazioni sospette o truccate?
Pesciaroli: No, non ho mai notato, per gli anni di esperienza non ho notato nulla.


Il notaio delle estrazioni dichiara che il sorteggio era regolare, il pm Capuano chiede se ricorda come erano piegati i bigliettini interni. (!)

Entra il teste Trentalange.

Difesa Pairetto: Con i designatori si parlava delle griglie?
Trentalange: Sì, si parlava di questo era l'argomento prinicipale.
Difesa Pairetto: Durante i raduni si facevano la valutazione delle partite?
Trentalange: Sì, era importante perché era facile imparare dagli errori altrui.
Difesa Pairetto: Si valutavano gli errori verso alcune squadre?
Trentalange: No, si valutavono gli errori degli arbitri ma non verso la squadra ma solo dell'arbitro.
Difesa Pairetto: Quindi lei non notò vicende di privilegio verso alcune squadre?
Trentalange: No.

Difesa Pairetto: Il dottor Pairetto Le ha mia chiesto di avere favori verso alcune squadre?
Trentalange: No, nonostante avessi con lui particolare confidenza, vista l'amicizia con il padre.
Difesa Pairetto: In ambito internazionale ha mai arbitrato? Le comunicazioni da chi arrivavano?
Trentalange: Sempre da Pairetto, come succedeva prima con Casarin.
Difesa Pairetto: Pairetto le ha mai chiesto, quando era osservatore, di favorire un arbitro o chiudere un occhio?
Trentalange: No, mai.
Difesa Pairetto: Sì ricorda la partita Chievo-Lazio?
Trentalange: Sì, ci sono state tante espulsioni ed ho dato un voto buono a Rocchi, l'unica espulsione era quella di Couto, un po' forte, ma ci stava, a differenza di quello che dicevano i giornali.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Mikele »

Difesa Pairetto: La sua opinione in quanto esperto la valutazioni di Pairetto erano tese a favorire un arbitro anziché un altro solo per simpatia senza una natura tecnica?
Trentalange: No, mai.
Difesa Pairetto: Lei ricorda a quale minuto Couto fu espulso?
Trentalange: Verso la fine, ma non ricordo il minuto preciso.
Difesa Pairetto: Si ricorda il raporto con Bergamo
Trentalange: Non era tenero, ma era seria come persona lo stesso di Pairetto.
Difesa Pairetto: Che ruolo aveva l'organo tecnico? Quindi era giusto avere telefonate dei designatori?
Trentalange: Era comunque un ruolo di supporto ed era importante la loro telefonata.
PM Narducci: Lei ha mai arbitrato la Juventus?
Trentalange: No, c'è un regolamento che vieta ad un arbitro di arbitrare la squadra della città di residenza.
PM Narducci: Lei ha dato un buon voto a Rocchi su Chievo-Lazio. Lei ha fatto notare però che l'espulsione di Couto era un po' severa. Non ha notato un atteggiamento particolare del giocatore Baronio?
Trentalange: Ricordo che il voto era 8.45, era una partita non perfetta.
Il Presidente Casoria chiede quale fosse il massimo voto.
Trentalange: Era 9.
PM Narducci: Come funzionava il voto?
Trentalange: Secondo parametri relativi a parametri tecnici.
PM Narducci: Quindi 8,45 era buono?
Trentalange: Si, l'espulsione di Couto era severa. Ma così lo era stato anche con il Chievo.
PM Narducci: L'analoga situazione di severità a cosa si riferisce?
Trentalange: Agli espulsi in generale di quella partita. Il metro di giudizio era l'equità di scelte, quindi questa severità è nel caso, ma equa rispetto alle altre.
PM Narducci: La partita Juve-Lazio di Dondarini, non ricorda il chiaro falllo di Ibra su Siviglia?
Trentalange: No, non ricordo.
Opposizione dell'avvocato di Pairetto: Il chiaro fallo è solo una supposizione di Narducci.
PM Capuano: Lei ha parlato di partecipazioni ai raduni era riferita al periodo di arbitro o di osservatore?
Trentalange: Come arbitro, era precedente al 2003, come osservatore era meno frequente.
PM Capuano: Quindi quando parla di filmati delle partite si riferisce al periodo precedente al 2003?
Trentalange: Sì, dopo era meno frequente.
PM Capuano: Lei faceva valutazione degli arbitri. Ina non concessione di un rigore quanto incide?
Trentalange: Relativamente, perché era da valutare il referto.
PM Capuano: Quanto incide?
Trentalange: Massimo di uno 0,20, se fosse decisivo il rigore.

Avv. Prioreschi: La partita Chievo-Lazio, è considerata positiva la direzione di Rocchi?
Trentalange: Sì.
Avv. Prioreschi: I voti erano decimali?
Trentalange: Sì.

Trentalenge viene congedato, entra il teste Guidi, osservatore ed ex arbitro.

Difesa Pairetto, chiede di Chievo-Fiorentina di Dondarini
Guidi: Non era un arbitraggio esaltante a fine stagione ma positivo e nella media.
Difesa Pairetto, chiede dell'annullamento del gol.
Guidi: Non era annullamento ma un fischio simultaneo per un fallo dell'attaccante.
Difesa Pairetto: Lei sa se gli arbitri erano sotto attacco di media o pressati da società?
Guidi: Il calcio stressa molto ed è normale anche la pressione, ma non ho notato nessuna pressione particolare
Difesa Pairetto: Quindi non c'erano pressioni dall'esterno Le esclude?
Guidi: Sì le escludo, ma è normale che società come Inter Milan Juve Bologna fossero più presenti o seguite con attenzione ma è una questione di prestigio.
Difesa Pairetto, Chiede se il gol della Fiorentina fosse in fuorigioco.
Guidi: Non mi risulta.
Difesa Pairetto: Negli ultimi 5 minuti ci furono due episodi che i giocaotri del Chievo contestarono come falli da rigore.
Guidi: Era una partita facile a fine campionato. Non ho percepito le proteste, le mie impressioni sono di una partia di fine campionato non successe nulla di particolare
Difesa Pairetto: C'è una fallo grave ritenuto tale da diversi giornalisti
Domanda non ammessa dal Presidente Casoria
Guidi: Comunque non ho percepito nulla, il voto fu 8,45

Esame di Pisacreta ex assistente edattuale vice presidente dell'Aia.

Difesa Pairetto: Commentavate le partite nei raduni nel 2004-05?
Pisacreta: Sì, commentavamo le partite, ma noi assistenti era meno frequente.
Difesa Pairetto: Roma - Juve 1 – 2, 2004 – 2005, arbitro Racalbuto e Ivaldi assistente. Lei ricorda se ci fosse un fuorigioco segnalato o meno a sfavore della Roma?
Pisacreta: La prima rete è in fuorigioco ma forse di 20 cm.
Difesa Pairetto: Qualcuno ha protestato?
Pisacreta: Sì, un dirigente all'intervallo ma nessuno se ne accorse. Al rientro negli spogliatoi ci fu detto.
Difesa Pairetto: Lei parlo di 10 cm.
Pisacreta: Sì, perché era uno spazio breve e dalla mia posizione non era visibile, poi c'era una regola della Fifa che diceva che nel dubbio la bandierina deve restare giù.
Difesa Pairetto: Quindi lei non alzò perché valutò così?
Pisacreta: No, non lo vidi proprio.
Difesa Pairetto: Ci fu un rigore a favore della Juve fischiato da Racalbuto?
Pisacreta: L'arbitro decise così perché era in posizione migliore. Mi fu chiesto anche se avevo certezza ma non ne avevo, quindi l’arbitro continuò con la sua decisione.
Difesa Pairetto: Ci furono proteste?
Pisacreta: Sì come in tutte la azioni da rigore.
Difesa Pairetto: Ci fu un gol annullato alla Juve?
Pisacreta: Sì ma era regolare il gol, ed è stata annullata da Ivaldi che commise l'errore di valutare male.
Difesa Pairetto: Questa era una partita intensa e fallosa e quindi difficile?
Pisacreta: Sì, difficilissima.
Difesa Pairetto: Lei continuò ad arbitrare?
Pisacreta: No, fui sospeso e sostituii un arbitro infortunato un mese dopo, se uno sbaglia e la commissione decide di non usarti, non lo fa.
Difesa Pairetto: Negli ultimi 2 campionati quante volte ha arbitrato la Juventus?
Pisacreta: Se ricordo bene 11 volte.
Difesa Pairetto: Quante volte perse la Juve?
Pisacreta: Ogni volta che perse ero in campo, 6 volte
Difesa Pairetto: Le venne chiesto da Pairetto di riservare particolari trattamenti verso alcune squadre?
Pisacreta: No

Avv. Morescanti: Lei ha mai ricevuto da Bergamo pressioni per favorire una squadra?
Pisacreta: No, mai.
Avv. Morescanti: Qual è il ruolo dell'assistente arbitrale?
Pisacreta: Di aiutare l'arbitro, quando l'arbitro non vede, ha la responsabilità del fuorigioco e quando la palla finisce fuori dalle linee perimetrali

Difesa Fiorentina: Lei ricorda in Lazio - Fiorentina situazioni che generarono proteste?
Pisacreta: Un tiro in porta, ma colpì anziché di testa con la mano ed era rigore e espulsione del giocatore della Lazio secondo regolamento.
Difesa Fiorentina: E l'arbitro cosa decise?
Pisacreta: Calcio d'angolo.
Difesa Fiorentina: Era la fascia di sua competenza?
Pisacreta: Sì.

P.M. Narducci: Roma-Juve, un chiarimento, parliamo del gol di Cannavaro. Lei in quel momento ha avuto il dubbio circa il possibile fuorigioco e poi non ha deciso di alzare la bandierina?
Pisacreta: Ci fu un colpo di testa di uno della Juve e Cannavaro sulla respinta segnò. Dobbiamo valutare se la posizione era in partenza di fuorigioco, ma siccome era dietro la linea del pallone non era fuorigioco. Nessuno notò questa posizione.
P.M.Narducci: Il fallo di Zebina su Zalayeta (non era Zebina era Dellas, n.d.r.) per il rigore?
Pisacreta: Io non ho certezza sulla posizione ma non sul fallo.
P.M.Narducci: Lei aveva un dubbio sul fallo ha detto.
Pisacreta: Non ho certezza sull'inizio del fallo, non sul fallo.
P.M.Narducci: Quindi dove succede?
Pisacreta: Il dubbio era il fallo ma era sulla linea quindi era rigore.

Dopo la pausa per il pranzo, riprende l'udienza ed entra il teste Stefano Farina, ex arbitro e attualmente commissario Can D.

Difesa Pairetto, chiede se ha mai subito pressioni da Pairetto per favorire squadre
Farina: No
Difesa Pairetto: Le griglie evevano dei fattori preclusivi?
Farina: Provincia e partite.
Difesa Pairetto: Durante i raduni c'erano commenti penalizzanti su squadre?
Farina: No, i commenti erano relativi agli arbitraggi.
Difesa Pairetto: Lei è mai stati criticato per favori ad alcune squadre per falli particolari, e quindi mai penalizzato?
Farina: La carriera dipende dalle scelte dei designatori, io ero un top class ed ho seguito sempre le partite in modo professionale.
Difesa Pairetto: Come conosceva le designazioni?
Farina: Tramite e-mail ma qualche volta in partite importanti capitava la telefonata.

Avv. Morescanti: Ha mai subito da Bergamo delle pressioni per arbitrare a favore di una squadra?
Farina: No

Ora tocca al teste Mitro.

Difesa Pairetto: Ha mai subito pressioni?
Mitro: No
Difesa Pairetto: Bologna-Juventus arbitro Pieri. Venne concessa una punizione a favore della Juve con gol di Nedved
Mitro: Sì da una trentina di metri
Difesa Pairetto: Distanza importante?
Mitro: Sì
Difesa Pairetto: A Coverciano facevate raduni, commentavate le partite e vedevate i filmati, ha mai notato un commento più o meno sagace per sottolineare errori a vantaggio o svantaggio di alcune squadre?
Mitro: No erano commenti di natura tecnica.
Il PM Narducci chiede di una fallo di Zebina su Cipriani, di un fallo di Thuram a Cipriani e di un fallo di Ibrahimovic su Capuano
Difesa Pairetto: Pieri dopo questa partita ebbe sanzioni?
Mitro: No, non ricordo.

Ora tocca al teste Ivaldi.

Ivaldi: Ero assistente fino al 2006 e per limiti di età lasciai.
Difesa Pairetto: Nel campionato 2004/5 aveva Pairetto e Bergamo.
Ivaldi: Sì.
Difesa Pairetto: Il dottor Pairetto Le ha mai chiesto di avere atteggiamenti di favore o sfavore verso alcune compagini?
Ivaldi: No
Difesa Pairetto: Roma-Juve: vi fu un episodio saliente, se lo ricorda?
Ivaldi: La partita fu molto particolare per un gol in fuorigioco della Roma e uno annullato per la Juve; il secondo regolare.
Difesa Pairetto: Commenti la partita.
Ivaldi: Era una gara particolarmente difficile e molto fallosa.
(Penta fa notare trattarsi della partita più fallosa del campionato: 72 falli, ndr).
Difesa Pairetto: Si ricorda perché era particolarmente difficile?
Ivaldi: Perché l'allenatore era l'ex della Roma, Emerson e Zebina pure.
Difesa Pairetto: Sul goal di Zebina?
Ivaldi: Era regolare e fu annullato.
Difesa Pairetto: Sul goal di Cassano?
Ivaldi: Era regolare.

Il giudice ha ordinato che Collina, se non si presenterà per la prossima udienza, verrà accompagnato dai carabinieri.

Finalmente viene esibita la circolare della Figc del 2004 che regolava l'accesso allo spogliatoio dell'arbitro
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Mikele
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Mikele »

Dichiarazione spontanea di Massimo De Santis che ha prodotto la famosa, e molto spesso citata, circolare della Lega Calcio, del 4 agosto 2004, nella quale erano contenute le norme di comportamento per i dirigenti negli spogliatoi, secondo la quale le visite erano consentite prima e dopo la gara. La stessa circolare stabiliva il divieto di regali che non fossero di piccola entità e l'obbligo di tesseramento del dirigente accompagnatore degli arbitri. De Santis ha dichiarato: "Se il colonnello Auricchio avesse chiesto copia di questo atto, che voglio leggere, e letto le disposizioni, certe cose che sembriamo scoprire ora si sarebbero sapute anche durante l’indagine. Si sente parlare a sproposito delle visite di Moggi, ma tutti sapevano cosa si poteva e cosa non si poteva fare. Nessun mistero, nessuna congettura. Ora questa carta è agli atti, poteva essere lì da quattro anni".
Il pm Capuano ha tentato di opporsi alla lettura della circolare ma il Presidente Casoria lo ha stoppato e ha consentito a De Santis la lettura.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Biron 43 »

Mikele wrote: Il pm Capuano ha tentato di opporsi alla lettura della circolare ma il Presidente Casoria lo ha stoppato e ha consentito a De Santis la lettura.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Pozz4ever »

Mikele wrote: Dichiarazione spontanea di Massimo De Santis che ha prodotto la famosa, e molto spesso citata, circolare della Lega Calcio, del 4 agosto 2004, nella quale erano contenute le norme di comportamento per i dirigenti negli spogliatoi, secondo la quale le visite erano consentite prima e dopo la gara. La stessa circolare stabiliva il divieto di regali che non fossero di piccola entità e l'obbligo di tesseramento del dirigente accompagnatore degli arbitri. De Santis ha dichiarato: "Se il colonnello Auricchio avesse chiesto copia di questo atto, che voglio leggere, e letto le disposizioni, certe cose che sembriamo scoprire ora si sarebbero sapute anche durante l’indagine. Si sente parlare a sproposito delle visite di Moggi, ma tutti sapevano cosa si poteva e cosa non si poteva fare. Nessun mistero, nessuna congettura. Ora questa carta è agli atti, poteva essere lì da quattro anni".
Il pm Capuano ha tentato di opporsi alla lettura della circolare ma il Presidente Casoria lo ha stoppato e ha consentito a De Santis la lettura.
che tristezza... :disgusto:
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Mikele »

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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by vikings11 »

Biron 43 wrote: Il vicedirettore della gazza è veramente pessimo...ma ha ascoltato almeno una e dico UNA intercettazione degli onesti?
No perchè pensa ancora che le schede svizzere non potevano essere intercettate e che le intercettazioni dell'Inter non si devono mettere sullo stesso piano di quelle della Juve...complimentoni, avanti così...ah, e ovviamente mi fanno ancora più schifo quelli di sky che non sanno un cazzo e non fermano nemmeno un giornalista che spara vaccate a nastro.
Ti ricordo che la Gazzetta ha firmato un accordo che la lega all'Inter...in poche parole ha ufficializzato il fatto di esserne diventata la portavoce ufficiale...  :fischia:



Per quanto riguarda l'udienza di oggi continuiamo a rovinarci il fegato per come stiano continuando a buttare i soldi dei contribuenti in un cesso di processo che non avrebbe nemmeno ragione di esistere se i PM non fossero palesemente in malafede, perchè credo che da nessuna parte in un paese che voglia definirsi civile si sia visto un PM opporsi alla lettura di un documento che di fatto avrebbe dovuto essere già agli atti 4 anni or sono e che smonta buona parte dell'impianto accusatorio, sia mediatico che sportivo, confermando che i dirigenti delle squadre potevano fare visita agli arbitri prima e dopo la partita; cosa che, chiunque ha giocato a calcio, perfino in terza categoria, dovrebbe sapere.

Da sottolineare anche l'interrogatorio del notaio che seguiva il sorteggio, un sorteggio che dai PM è stato sempre ritenuto truccato nonostante Auricchio & Co. in 4 anni non avessero nemmeno provato a sentire gli ufficiali giudiziari presenti, i notai, e nemmeno alcuni dei giornalisti che estraevano i famosi bussolotti, e nonostante l'anno passato, o due anni fa, una sentenza del tribunale di Roma avesse detto che questo sorteggio era di fatto regolare. Niente, per scoprirlo Capuano e Narducci hanno dovuto chiederlo in aula a Napoli durante un processo penale, d'altronde è meglio recarsi a Roma per presentare un libro e stringere la mano a Moratti piuttosto che leggere le sentenze già emesse. :disgusto:
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by vikings11 »

Intanto, altra news vomitevole da Ju29ro....con Moratti a Roma non c'era solo Narducci...
Riceviamo da un lettore e pubblichiamo:

C'erano un argentino, un milanese e due napoletani...
Sembrerebbe l'inizio di una barzelletta... In effetti la storia che sto per raccontarvi forse un po' lo è.
Roma, Palazzo Valentini (sede istituzionale della Provincia di Roma), giovedì 27 maggio ore 17,30.
Si presenta il libro di Pablo Llonto ("I mondiali della vergogna"), un giornalista argentino che, trentadue anni dopo, ritorna sui Mondiali del '78 e sui misfatti di cui si macchiò il regime militare argentino dell'epoca.
La prefazione del libro è a firma di Giuseppe Narducci, il PM di Napoli.
L'accostamento per la verità mi pare singolare; la curiosità mi vince. Andiamolo a sentire questo dott. Narducci, andiamo a vederlo da vicino.
Le sue apparizioni al processo di Napoli non mi sono piaciute ma, lo so, quando c'è di mezzo la Juve torno bambino: l'amore mi acceca.
Devo superare i miei pregiudizi: un po' di obiettività, mi dico, e tutto sarà più chiaro.
Alcune fortunate coincidenze mi portano nel centro di Roma in prossimità dell'orario previsto per l'inizio della presentazione e così mi convinco.
La sala è ampia: molte file di sedie (sufficienti per almeno 150 persone), diversi posti vuoti.
Una rapida occhiata al palco dei relatori. Riconosco solo Gianni Minà... Mmmh... Non è un buon inizio: vabbè che devo essere obiettivo, ma certo non potete chiedermi miracoli.
L'inizio dell'intervento di Pablo Llonto fortunatamente mi rapisce... ma dov'è Narducci? Comincio a scrutare la platea ma non lo vedo: dannazione, magari non è venuto!
Guardo la prima, la seconda, la terza fila quando, all'improvviso, scorgo, sia pur di spalle, una sagoma divenutami negli anni (purtroppo) familiare... No, non è Narducci... E' il "petroliere" cartonato, l'indossatore di scudetti altrui... E' proprio lui, Massimino Moratti!!!
E che ci fa Moratti qua? Pochi giorni dopo aver vinto la Champions, alla presentazione di un libro sui Mondiali del '78 e sul generale Videla, a Roma... Tutto questo mentre José lo ha appena mollato e Florentino non vuole neppure pagargli la penale.. Mah... Deve aver avuto davvero i suoi buoni motivi...
Non a caso mi sembra molto distratto, poco interessato al contenuto degli interventi.
Come uno scolaro indisciplinato è sempre lì a parlottare fitto fitto con il suo "compagno di banco"... Eh sì, perchè ci sono molti posti vuoti nella sala, ma la sedia vicina a quella del "petroliere" è occupata.
Deve essere un suo caro amico, mi dico: stanno sempre a parlà...ma allora che ce sò venuti a fà? Quanto gli piace chiacchierà a 'sti due, oh...
La curiosità cresce.
E chi sarà mai sto "compagno di banco" del petroliere? Magari è uno famoso... Che ne so, Cobolli Gigli... O magari Oriali (mi tornerebbe pure utile, devo rinnovare il passaporto)... No, niente, non si gira... Riesco a vederlo solo di profilo...
Certo, visto così, mi ricorda qualcuno... Però no, non può essere lui... Ma figurati... In Italia la giustizia è ancora una cosa seria...
Niente da fare, sono sempre il solito: mi è bastato intravedere la sagoma di Moratti ed il fanciullino bianconero che è in me (da quattro anni pure un po' incazzato) riprende il sopravvento e mi annebbia la vista...
Come fai a pensare certe cose? Come puoi anche solo pensare che lì, seduto vicino al "petroliere", a parlottare fitto fitto con lui come due vecchi amici, come due compagni di mille battaglie, come protagonisti di tante "zingarate" ci possa essere lui: Auricchio!!! Non ci voglio credere... Si sta girando...
Cazzo! E invece è proprio lui! Il Colonnello della Benemerita Arma dei Carabinieri, dott. Auricchio!
Il segugio di Calciopoli: quello che "l'Inter non ci interessa"; quello che trascrive le telefonate su Ilaria D'Amico e considera irrilevanti quelle sulle grigliate di Facchetti.
Lui sì, proprio lui, il testimone che ha già deposto al processo di Napoli e che parlotta fitto fitto con il testimone (Moratti) che a Napoli deve ancora deporre.
Sempre lui, quello che, trascrivendo 4.000 telefonate su 171.000, si è dimenticato di valutare la rilevanza non solo penale ma anche sportiva delle telefonate che non ha trascritto.
Lui che - così facendo e con la gentile collaborazione della Procura Federale della FIGC - ha fatto maturare la prescrizione sportiva regalando uno scudetto e l'impunità sportiva all'Inter e che parlotta fitto fitto con chi ha beneficiato dei suddetti graditi omaggi.
Lui, il persecutore di reati che parlotta fitto fitto con il consigliere di amministrazione di una società la cui security è accusata di aver spiato illegalmente mezza Italia politica, economica e sportiva e che per questo è sotto processo (la società) a Milano.
Lui, il custode della legalità che parlotta fitto fitto con il socio di Tronchetti Provera, quello che ammalia la "rosea" ma evidentemente non convince altrettanto la Panasiti, il GUP di Milano che ha trasmesso gli atti alla Procura per un supplemento di indagini sulla questione della security Telecom che faceva tutto da sola.
Il fanciullino bianconero sta prendendo il sopravvento e mi urla in testa: hai visto? Bisogna sempre credere ai bambini.
Mi difendo... Cerco di far prevalere le ragioni della ragione: ma no, dai ,è tutto legale.

Il fanciullino insiste: probabilmente è tutto legale, ma certo è tutto molto strano.
Mi arrendo: effettivamente è tutto molto strano.
Che c'entra Auricchio con i Mondiali del '78 e con Videla? Che c'entra Moratti con i Mondiali del '78 e con Videla? E se c'entra Moratti come mai solo lui e non anche almeno uno degli altri 19 presidenti di serie A?
La presentazione del libro si avvia alla conclusione: è il momento dei saluti e dei ringraziamenti che dal palco vengono innanzitutto rivolti a "Pino"... sì lo chiamano così il dott. Narducci... adesso finalmente lo vedo...E' poi la volta di Valerio Piccioni, il giornalista della Gazzetta che ora si alterna con Galdi nel fare i resoconti delle udienze da Napoli...
E' una riunione in cui sono tutti amici... Così si dicono gli uni con gli altri nel momento dei saluti e dei ringraziamenti...
Il fanciullino bianconero mi urla: ma lo erano anche e lo erano già nel 2004, tutti amici?
Non gli rispondo.
Sono perplesso, un po' stordito.
Siamo tutti in piedi, un signore con abito chiaro si avvicina al Colonnello Auricchio (sembrano in confidenza) ed a bassa voce gli fa: "Scusa, l'unica cosa che non ho capito è che c'entra Moratti?"
Il Benemerito si schernisce evasivo, balbettando un "No, niente, ha dato la disponibilità dei calciatori".... Una risposta in linea con quelle fornite al processo in qualità di testimone... Molto poco convincente.
E' tutto molto strano, ma almeno mi consolo: la stranezza l'abbiamo colta almeno in due.
Non di più purtroppo.
Sono passati cinque giorni ormai. E mentre la notizia di Moratti e Narducci che se ne vanno via insieme in ascensore sui giornali ci è arrivata, la presenza di Auricchio si è dissolta come quella di un fantasma.
Ha ragione il fanciullino bianconero. Il folle amore per la Juve non acceca: aguzza solo la vista. C'erano un argentino, un milanese e due napoletani...
Purtroppo non è una barzelletta.
Noi ci teniamo solo l'argentino e con lui il coraggio delle madri di Plaza de Mayo e la loro voglia di verità.


Dunque, sui giornali abbiamo letto della presenza di Moratti e di Narducci, nessuno ha notato quella del Colonnello Auricchio, seduto accanto al presidente interista. Se ad Auricchio e Narducci aggiungiamo Piccioni, l'inviato della Gazzetta al processo di Napoli, otteniamo un triplete di tutto rispetto, non c'è che dire. Tutti in trasferta a Roma, tra l'altro, che coincidenza! Qua sotto potete visionare il filmato (ripreso con un cellulare, ndr) che l'amico lettore ci ha inviato a corredo.
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vikings11 wrote: Intanto, altra news vomitevole da Ju29ro....con Moratti a Roma non c'era solo Narducci...
no dai! basta davvero! non si possono sentire ste cose!
Mi viene da vomitare per il disgusto!!

CHE SCHIFO!!
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by vikings11 »

In merito, articolo di Beccantini da La Stampa...
Non proprio il Massimo, quel trio

ROBERTO BECCANTINI
Ricapitolando: il professor Guido Rossi, ex commissario straordinario della Figc ai tempi di Calciopoli, ospite vip di Massimo Moratti al Bernabeu di Madrid in occasione di Bayern-Inter, finale di Champions League, la sera del 22 maggio. Cinque giorno dopo a Roma, di pomeriggio, presentazione di un libro del giornalista Pablo Llonto («I Mondiali della vergogna») sull’epopea settantottina del general Videla e di capitan Passarella. Tutti a palazzo Valentini. Tutti chi? L’autore e il prefatore, Giuseppe Narducci in persona. Proprio lui, uno dei pm del processo di Napoli. Sin qui, nulla da dire. Liberissimo, Narducci, di «interrogare» qualsiasi argomento: e poi il libro, credetemi, è un piccolo gioiello. Sul serio. Racconta e «respira» l’aria che tirava, non l’aria fritta dei telegiornali d’epoca. Il bello viene dopo. In sala fra gli ospiti, Massimo Moratti, argentino d’antica vocazione, dalla «Comuna Baires» di Milano in poi. Vicino a lui, il tenente colonnello Attilio «Non ricordo» Auricchio, il carabiniere delle intercettazioni e dei brogliacci. Il cardine dell’indagine che ha portato la Juventus in serie B e restituito Carraro alla solita poltrona.

Premesso che Narducci, Auricchio e Moratti sono liberi cittadini - e, incontrandosi, non hanno infranto alcuna legge: al diavolo i complottisti - molti «pazienti» juventini - e, per fortuna, anche non rari «ricoverati» interisti - mi hanno scritto domandandomi se fosse proprio il caso che Narducci incontrasse Moratti e Auricchio, seduto vicino al presidente, confabulasse con lui (lui Moratti).

Naturalmente, non era proprio il caso. Come non era proprio il caso che Guido Rossi accettasse l’invito madrileno del suo ex presidente. Ma siamo in Italia, la Betlemme dei conflitti di interesse e del disinteresse per la decenza. L’Inter è uscita «pulita» da Calciopoli 1, non altrettanto da Calciopoli 2, il cui sbobinamento è in corso d’opera. Ignoro cosa si siano detti Moratti e Auricchio. Ballano i nastri di Giacinto Facchetti, nel 2006 curiosamente trascurati o occultati. Al posto di Moratti, avrei declinato l’invito. Al posto di Auricchio, pure. E al posto di Narducci, non ve lo dico...


Scherzi a parte. Il fatto che pure qualche interista sia arrossito, fa sperare in un Paese migliore, capace di resistere alle vedove dei vecchi regimi e alla vaselina dei nuovi. Piaccia o non piaccia, il petroliere dovrà testimoniare a Napoli. Piaccia o non piaccia, Narducci si fidò di Auricchio e dichiarò in pubblico che di telefonate fra Moratti e i designatori, manco l’ombra. Piaccia o non piaccia, Auricchio non considerò rilevanti le «grigliate» di Facchetti, dipendente di Moratti. Per questo, sarebbe stato opportuno evitare triangoli così scaleni, così ambigui.

Fonte: www.lastampa.it
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Biron 43
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by Biron 43 »

Ragazzi, io non ce la faccio più a reggere tutte ste cose...mi vengono in mente sti 4 anni di merda che abbiamo passato, un tempo convinto che qualcosa di losco Moggi aveva fatto, poi di giorno in giorno escono notizie nuove solo grazie a 2/3 giornali/forum (il che fa ancora più schifo) e allora la mia mente elabora, ma elabora cose brutte, odio, rabbia. E non può essere diversamente; siamo stati presi letteralmente per il culo, mangiato merda anche per altri, e poi la ciliegina sulla torta è vedere gli interisti che nonostante tutto difendono ancora a spada tratta la loro squadra e anzi attaccano la juve ovviamente con argomentazioni che nemmeno topolino sarebbe riuscito a fare, con una disinformazione assolutamente vergognosa. Anni fa me ne sbattevo degli avversari, erano avversari appunto e basta...oggi non più, e che non venga nessuno a farmi la morale sullo tifare squadre italiane o cose del genere perchè lo prendo a calci nelle palle. Spero solo che stavolta, ALMENO stavolta, i giudici o chi per essi facciano un lavoro adeguato, che non si affidino a giornali o altro per emettere sentenze, e che le equiparino a quelle del 2006. Perchè è sotto gli occhi di tutti, o almeno delle persone che si informano, che è stato un processo FARSA, una cosa che non si è mai vista al mondo, prove che saltano fuori 4 anni dopo per merito degli avvocati di Moggi o per gente che in sti anni s'è rovinata il fegato cercando e forse sperando, che ci fosse qualcosa di poco chiaro dietro al lavoro di Auricchio & co.
Ripeto, aspetto fiducioso (mmmm  :carezza:) le sentenze, delle sentenze GIUSTE...non si sa mai, magari poi vinciamo pure il mondiale  :naughty:
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by francilive »

buon 2 giugno a tutti barboni. sarò sempre felice di sentirvi dire che siete contenti di aver pagato.
da queste parti, direi contenti di averla presa nel culo.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by rene144 »

Biron 43 wrote: Spero solo che stavolta, ALMENO stavolta, i giudici o chi per essi facciano un lavoro adeguato, che non si affidino a giornali o altro per emettere sentenze, e che le equiparino a quelle del 2006.
si, ma tu che vuoi dai giudici?
Tutto quello che sta uscendo non riabilita in alcun modo Moggi, tranne per il fatto di poter entrare negli spogliatoi, che era "legale", mentre parlare coi designatori rimane come minimo sgradevole ed il fatto che lo facessero anche altri non riabilita Moggi, ma rende sgradevoli anche gli altri, che è diverso. Ma per quegli altri servirebbe un altro processo... non è che puoi assolvere Moggi per quello fatto da altri.
E per l'altro processo serve tanto. Molti sono persino in disaccordo sulla possibilità della prescrizione, quindi non è che siamo vicini ad un'apertura o ad un inizio.

Insomma, quanto sta succedendo sta facendo luce sulla vicenda, ma almeno per il momento non vedo che influenza abbia sui processi passati o in corso. Ne avrebbe se ne iniziasse uno nuovo, e credo che quello debba essere l'auspicio generale. Il fatto che Palazzi abbia chiesto i "nuovi" documenti è come minimo promettente, ma manca ancora taaaaaaaaaaanto.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2

Post by doc G »

Mikele wrote: Dichiarazione spontanea di Massimo De Santis che ha prodotto la famosa, e molto spesso citata, circolare della Lega Calcio, del 4 agosto 2004, nella quale erano contenute le norme di comportamento per i dirigenti negli spogliatoi, secondo la quale le visite erano consentite prima e dopo la gara. La stessa circolare stabiliva il divieto di regali che non fossero di piccola entità e l'obbligo di tesseramento del dirigente accompagnatore degli arbitri. De Santis ha dichiarato: "Se il colonnello Auricchio avesse chiesto copia di questo atto, che voglio leggere, e letto le disposizioni, certe cose che sembriamo scoprire ora si sarebbero sapute anche durante l’indagine. Si sente parlare a sproposito delle visite di Moggi, ma tutti sapevano cosa si poteva e cosa non si poteva fare. Nessun mistero, nessuna congettura. Ora questa carta è agli atti, poteva essere lì da quattro anni".
Il pm Capuano ha tentato di opporsi alla lettura della circolare ma il Presidente Casoria lo ha stoppato e ha consentito a De Santis la lettura.
Ecco, questo è l'aspetto più clamoroso.
Una carta decisiva per l'esito del processo, di fatto occultata, il PM si oppone alla lettura, non si capisce a quale titolo, dato che è inerente, si era provato a produrla anche prima ma lui e gli inquirenti si erano opposti senza dare motivazione alcuna.
rene144 wrote: si, ma tu che vuoi dai giudici?
Tutto quello che sta uscendo non riabilita in alcun modo Moggi, tranne per il fatto di poter entrare negli spogliatoi, che era "legale", mentre parlare coi designatori rimane come minimo sgradevole ed il fatto che lo facessero anche altri non riabilita Moggi, ma rende sgradevoli anche gli altri, che è diverso. Ma per quegli altri servirebbe un altro processo... non è che puoi assolvere Moggi per quello fatto da altri.
E per l'altro processo serve tanto. Molti sono persino in disaccordo sulla possibilità della prescrizione, quindi non è che siamo vicini ad un'apertura o ad un inizio.

Insomma, quanto sta succedendo sta facendo luce sulla vicenda, ma almeno per il momento non vedo che influenza abbia sui processi passati o in corso. Ne avrebbe se ne iniziasse uno nuovo, e credo che quello debba essere l'auspicio generale. Il fatto che Palazzi abbia chiesto i "nuovi" documenti è come minimo promettente, ma manca ancora taaaaaaaaaaanto.
Dal punto di vista della difesa di Moggi, questo processo penale probabilmente si chiuderà con una assoluzione, difficilmente si potrà arrivare ad una conclusione differente.
L'assoluzione penale però avrà scarsa rilevanza sportiva, in quanto alcuni di quei comportamenti che sono stati tenuti sono passibili di sanzioni sportive anche senza che abbiano rilevanza penale. Di conseguenza le sanzioni sportive resteranno e saranno probabilmente solo attenuate.

Da questo processo io mi attendo alcune cose:
1) Che siano rivisti totalmente gli atti processuali del 2006 e le indagini preliminari. Raramente ho letto di indagini che abbiano portato ad una condanna così sputtanate, approssimative e limitate. Schede attribuite in modo casuale, senza riscontri, e con riscontri in contrasto con prove inconfutabili, errori evidenti, come il fatto che le schede non fossero intercettabili, mancata produzione addirittura di circolari federali, indagini svolte solo in alcune direzioni, in alcuni casi diffusione di intercettazioni anche irrilevanti, come quelle con la D'Amico, altre rilevantissime occultate, come quelle di Facchetti.
Ripeto che non mi aspetto alcuna assoluzione sportiva, tranne forse quella di qualche arbitro.
2) Che le persone che hanno svolto quelle indagini in quel modo, i procuratori, coloro che hanno diretto le indagini, siano immediatamente allontanati da ogni carica sportiva per un tempo piuttosto lungo, l'approssimazione del lavoro tradisce incapacità o malafede, qualsiasi sia la verità non sono persone presentabili.
3) Che si svolgano quanto prima le indagini su quei filoni proditoriamente ignorati.

In sostanza, purtroppo devo concordare al cento per cento con te.
Manca tanto, e probabilmente finirà che purtroppo, contro la volontà degli inquirenti e dei vertici federali, i quali sicuramente vorranno andare fino in fondo alla vicenda, come per altro i vari Borrelli e Guido Rossi, non sarà possibile chiudere le nuove indagini entro i termini della prescrizione sportiva.
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