non era 30 + zenoni (valutato millemila miliardi)? :Dpgm wrote: Pagato però, in quel calciomercato drogato, 60 miliardi...mica noccioline
se così fosse, un affare colossale.
ps. doc, albertini veniva dalle giovanili.

non era 30 + zenoni (valutato millemila miliardi)? :Dpgm wrote: Pagato però, in quel calciomercato drogato, 60 miliardi...mica noccioline
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.

forse 40+zenoni (valutato 30 mi pare). poco cambia, per qualcosa meno di gilardino ha portato in dote giusto qualche trofeo.BruceSmith wrote: non era 30 + zenoni (valutato millemila miliardi)? :D
se così fosse, un affare colossale.
ps. doc, albertini veniva dalle giovanili.


sono andato a dare un occhiata a quel calciormercato..mr.kerouac wrote: forse 40+zenoni (valutato 30 mi pare). poco cambia, per qualcosa meno di gilardino ha portato in dote giusto qualche trofeo.
pippo![]()
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.

90? miiiiinchiaaa!BruceSmith wrote: mendieta 90 miliardi, veron 80, nakata 60 :lol2:

No aspetta,la frase "dei coglioni" era da intendere in generale.Non volevo dare dei coglioni ai nostri dirigenti (che in altri ambiti meritano anche di peggio).doc G wrote: Torno a ripetere:
Senza parlare di coglioni, che qua non ne vedo.
Galliani e Braida per 20 anni sono stati forse i migliori dirigenti del calcio italiano, ci sono state dirigenze alla loro altezza, anche migliori, per periodi più brevi, ma sul lungo periodo nessuno può essere accostato loro, tranne forse quelli condannati per calciopoli.
Erano anche ricchi di idee nuove, pescavano giocatori in B, vedi Mussi, Albertini o Ambrosini, pescavano giocatori in campionati improbabili, vedi Boban, con qualche eccezione riuscivano anche a stare sempre su livelli accettabili sia nei prezzi di acquisto che negli stipendi.
Ad inizio millennio hanno avuto un nuovo periodo di disponibilità, potendo spendere per gente come Rui Costa e Nesta, ma non dimentichiamoci che hanno costruito la squadra con scarti dell'Inter, vedi Seedorf, Pirlo, Simic, della Juve, vedi Inzaghi, hanno preso giovani, vedi Gattuso, anche da campionati strani, vedi Khaladze, tutta gente importante quanto i campioni pubblicizzati.
Dalla serata di Manchester però qualcosa è iniziato a cambiare.
Fino ad Istambul è arrivato un giovane campione, Kakà, e poi parametri zero, qualcuno utile, Pancaro, Cafù, Crespo, qualcuno no, vedi Vogel.
Da Istambul hanno iniziato ad andare sempre e solo sul sicuro, gente anziana, rodata, costosa. I soli acquisti con possibilità di prospettiva sono stati Gilardino, cannato, e Pato, azzeccato. Probabilmente hanno sentito un presidente sempre più lontano dalla squadra ed hanno iniziato a non voler correre nemmeno il più piccolo rischio, nonostante i soldi diminuissero.
Da Istambul ad oggi ci sono stati acquisti anche azzeccati, per carità, ma nessuna campagna acquisti è stata condivisibile, nessuna, a prescindere da quanto si spendesse.
Oggi ci troviamo in una situazione non facile, con Berlusconi che tende a mettere persone di propria fiducia a comando delle sue aziende e puntare su di loro anche nelle difficoltà, vedi Confalonieri, Doris, Feltri, Belpietro, tutti al loro posto da anni. Nessuno dei figli pare volersi occupare direttamente del Milan, tranne il più giovane, che però è ancora troppo giovane, Galliani e Braida sembrano seduti.
Servirebbe una ventata di novità prima di tutto in dirigenza, con l'inserimento di un personaggio abituato a ragionare con pochi soldi e far bene, gente tipo Marotta, Corvino, Leonardi, Sartori, ma non ci sono segnali in tal senso.
La scelta di Allegri comunque per me è un segnale positivo, il fatto che si voglia rompere con le abitudini degli ultimi 10 anni e si voglia cercare di fare qualcosa di diverso.
Ovviamente il primo responsabile delle difficoltà, come ieri dei successi, è Berlusconi, ma come ieri nei successi lodavamo dei buoni dirigenti sportivi, così ora non possiamo non vedere i loro limiti.
Stiamo a vedere quel che succede.
Sempre sia lodato.mr.kerouac wrote: pippo![]()

AmenA.F.D.U.I. President wrote: Sempre sia lodato.


per conto mio invece negli ultimi anni stanno dimostrando che:doc G wrote: Torno a ripetere:
Senza parlare di coglioni, che qua non ne vedo.
Galliani e Braida per 20 anni sono stati forse i migliori dirigenti del calcio italiano, ci sono state dirigenze alla loro altezza, anche migliori, per periodi più brevi, ma sul lungo periodo nessuno può essere accostato loro, tranne forse quelli condannati per calciopoli.
Erano anche ricchi di idee nuove, pescavano giocatori in B, vedi Mussi, Albertini o Ambrosini, pescavano giocatori in campionati improbabili, vedi Boban, con qualche eccezione riuscivano anche a stare sempre su livelli accettabili sia nei prezzi di acquisto che negli stipendi.
Ad inizio millennio hanno avuto un nuovo periodo di disponibilità, potendo spendere per gente come Rui Costa e Nesta, ma non dimentichiamoci che hanno costruito la squadra con scarti dell'Inter, vedi Seedorf, Pirlo, Simic, della Juve, vedi Inzaghi, hanno preso giovani, vedi Gattuso, anche da campionati strani, vedi Khaladze, tutta gente importante quanto i campioni pubblicizzati.
Dalla serata di Manchester però qualcosa è iniziato a cambiare.
Fino ad Istambul è arrivato un giovane campione, Kakà, e poi parametri zero, qualcuno utile, Pancaro, Cafù, Crespo, qualcuno no, vedi Vogel.
Da Istambul hanno iniziato ad andare sempre e solo sul sicuro, gente anziana, rodata, costosa. I soli acquisti con possibilità di prospettiva sono stati Gilardino, cannato, e Pato, azzeccato. Probabilmente hanno sentito un presidente sempre più lontano dalla squadra ed hanno iniziato a non voler correre nemmeno il più piccolo rischio, nonostante i soldi diminuissero.
Da Istambul ad oggi ci sono stati acquisti anche azzeccati, per carità, ma nessuna campagna acquisti è stata condivisibile, nessuna, a prescindere da quanto si spendesse.
Oggi ci troviamo in una situazione non facile, con Berlusconi che tende a mettere persone di propria fiducia a comando delle sue aziende e puntare su di loro anche nelle difficoltà, vedi Confalonieri, Doris, Feltri, Belpietro, tutti al loro posto da anni. Nessuno dei figli pare volersi occupare direttamente del Milan, tranne il più giovane, che però è ancora troppo giovane, Galliani e Braida sembrano seduti.
Servirebbe una ventata di novità prima di tutto in dirigenza, con l'inserimento di un personaggio abituato a ragionare con pochi soldi e far bene, gente tipo Marotta, Corvino, Leonardi, Sartori, ma non ci sono segnali in tal senso.
La scelta di Allegri comunque per me è un segnale positivo, il fatto che si voglia rompere con le abitudini degli ultimi 10 anni e si voglia cercare di fare qualcosa di diverso.
Ovviamente il primo responsabile delle difficoltà, come ieri dei successi, è Berlusconi, ma come ieri nei successi lodavamo dei buoni dirigenti sportivi, così ora non possiamo non vedere i loro limiti.
Stiamo a vedere quel che succede.



grandissima spinta sulla fascia, solo con lui Borriello farebbe sicuri sicuri 5-6 gol in più a campionatoSberl wrote: Sulla Gazza dicono che allegri sogni Bale...beh, anche io!!!


Prima di curare il mercato in entrata io curerei quello in uscita. Via Oddo e Jankulovsky assolutamente inguardabili lo scorso annoRobin wrote: grandissima spinta sulla fascia, solo con lui Borriello farebbe sicuri sicuri 5-6 gol in più a campionato
un pò limitato in fase difensiva...l'ideale sarebbe prendere anche Otamendi sulla destra, cosi da avere 3 giocatori difensivi (Silva, Nesta e l'argentino) quando il gallese è in avanti


doc G wrote: ............................................Galliani e Braida sembrano seduti.
Servirebbe una ventata di novità prima di tutto in dirigenza, con l'inserimento di un personaggio abituato a ragionare con pochi soldi e far bene, gente tipo Marotta, Corvino, Leonardi, Sartori, ma non ci sono segnali in tal senso.
La scelta di Allegri comunque per me è un segnale positivo, il fatto che si voglia rompere con le abitudini degli ultimi 10 anni e si voglia cercare di fare qualcosa di diverso.
Ovviamente il primo responsabile delle difficoltà, come ieri dei successi, è Berlusconi, ma come ieri nei successi lodavamo dei buoni dirigenti sportivi, così ora non possiamo non vedere i loro limiti.
Stiamo a vedere quel che succede.
lele_warriors wrote: per conto mio invece negli ultimi anni stanno dimostrando che:
-con pochi soldi non riescono a migliorare la squadra
-hanno fatto rinnovi spropositati per gente alla frutta o quasi
-non si liberano di determinate cariatidi e con la solita storia della riconoscenza rinnovano pure inzahghi,per dirne uno a caso
-non hanno preso gente a parametro zero,nè qualche scoperta a basso costo,ma ad ora il nulla.
poi che negli anni precedenti hanno fatto ottime cose è totalmente giusto,e cmq giusto anche attendere il 31 agosto,cmq:
.............................

ecco vedi,non avevo letto tutto il tuo post,ma solo una parte.doc G wrote:
Fatico a vedere la differenza fra i due post, se me la spieghi forse replico (in modo più succinto, prometto)! :lol2: :lol2:
SUlle cariatidi concordo in pieno, su Superpippo no, c'è l'attacco più prolifico del campionato, più che rafforzarlo vorrei che fosse reso più profondo con qualche giovane.
Se spendi per prendere qualche giovane, ed almeno un cambio per Dinho è indispensabile, fra i sei tanto vale tenere Pippo a costi accettabili. Certo, se oltre ai tre titolari (Dinho, Pato e Borriello) in panca tenessero Mancini, Pippo e Trezeguet allora la scelta sarebbe cialtronesca, da incapaci più che da gente che non vuole spendere, e probabilmente significherebbe che la dirigenza è pronta per l'ospizio.
Perciò sospendo il giudizio su Pippo, come su Yepes. Cedessimo finalmente le cariatidi e prendessimo un giovane, tipo Otamendi, Luiz, persino un Toloi che non ho idea di come giochi, allora la cosa avrebbe un senso, aggiungere lui ad Onyewu e Khaladze sarebbe demenziale.
Per ora impossibile dare un giudizio, a mio parere, aspettiamo un mesetto poi si potrà capire qualcosa.

lele_warriors wrote: MILAN: LUIZ, CARDOZO E THIAGO SILVA
Il Milan potrebbe aprire un interessante asse di mercato con il Benfica. A prospettare questa possibilità è stato niente meno che Manuel Rui Costa, che ha spiegato: "Il Benfica non può permettersi di tenere i suoi giocatori migliori. Se i rossoneri fossero interessati a qualcuno di loro, avrebbero certamente la priorità".


E così cosa pensano di ottenere? :gazza: