Ecco, la questione è tutta lì: Bryant non è un martire, lui sceglie di giocare "ridotto" così e non fa scene plateali a riguardo, se prende un contatto duro si rialza subito, et cetera. Tocchi Pierce e abbiamo un melodramma ottocentesco napoletano.datruth34 wrote: ma noi dai... con me si può intavolare qualsiasi discussione... io ho solo citato un pezzo di Bill Simmons, il quale sosteneva che c'erano delle contraddizioni nel trattare Pierce come un attrice e invece Bryant come un martire (che nonostante i "guai" fisici gioca in maniera mostruosa)...
La gente dice che Pierce è un'attrice perchè il californiano fa volontariamente l'attrice, reagendo al gioco in modo sempre e comunque plateale, esagerando: in quella gara delle finals, subisce il contatto, sembrava morto, esce con 30 medici, rientra con 50 medici portando la cyclette vicino al parquet, mastica il chewingum ad una velocità spropositata muovendo la testa al ritmo della gambe, rientra, e fa il fenomeno (lo è, poco da dire, adoro il Pierce giocatore).
Bryant martire chi lo dice? Lui di certo non vuole apparire come tale.



