1899-1909 - Alfred Edwards
1909 - Giannino Camperio[83]
1909-1928 - Piero Pirelli
1928-1929 - Luigi Ravasco
1929-1933 - Mario Bernazzoli
1933-1935 - Luigi Ravasco[84]
1935-1936 - Pietro Annoni
1936 - Consiglio di reggenza
1936-1939 - Emilio Colombo
1939-1940 - Achille Invernizzi
1940-1944 - Umberto Trabattoni[84]
1944-1945 - Antonio Busini
1945-1954 - Umberto Trabattoni
1954-1963 - Andrea Rizzoli
1963-1965 - Felice Riva
1965-1966 - Federico Sordillo[83]
1966-1967 - Luigi Carraro
1967-1971 - Franco Carraro
1971-1972 - Federico Sordillo
1972-1975 - Albino Buticchi
1975-1976 - Bruno Pardi
1976-1977 - Vittorio Duina
1977-1980 - Felice Colombo
1980-1982 - Gaetano Morazzoni
1982-1986 - Giuseppe Farina
1986 - Rosario Lo Verde
1986-2004 - Silvio Berlusconi
2004-2006 - Carica vacante[3][85]
2006-2008 - Silvio Berlusconi
dal 2008 - Carica vacante[3][4]
Questa è la lista dei presidenti del Milan e questo l'albo d'oro:
Scudetti: 17
Trofei nazionali: 5 Coppe Italia
5 Supercoppe italiane
Trofei internazionali: 7 Coppe dei Campioni
2 Coppe delle Coppe
5 Supercoppe UEFA
3 Coppe Intercontinentali
1 Coppe del Mondo per club
Stagione in corso
Gianni Rivera non era l'unico pallone d'oro italiano, c'era pure Paolo Rossi.
Se vogliamo parlare di storia per criticare Berlusconi direi che è anche difficile iniziare, Rizzoli e Carraro ci avevano portato una coppa campioni a testa, avevamo vinto 10 scudetti, di cui uno solo dopo quella magica serata del 1969 a Madrid, il culmine del periodo con Rocco in panca, mollò subito dopo, e Rivera in campo.
Fa anche ridere affrontare l'argomento, dato che negli anni '70 il presidente cambiava ogni 3 x 2, ogni volta che Rivera trovava poco zucchero nel cappuccino la mattina il Milan veniva ceduto, e raramente era un affare. Possiamo dire che era già un dirigente oltre che un giocatore, e che se da giocatore era grandissimo, da dirigente occulto era pessimo. Arrivò uno scudetto meritato, nel '79 con Liedholm in panca e Colombo presidente, ma arrivato per una serie di coincidenze maggiori di quello del '99 di Zac, Juve, Torino e Inter che ebbero una annata di crisi, annate di grandi cambiamenti, la Roma era in via di costruzione.
Poi proprio Colombo venne coinvolto nel calcioscommesse, ci fu il periodo della B, presidenti Morazzoni prima e Farina poi.
Detto che parlare di storia del Milan per attaccare Berlusconi fa ridere, se escludiamo i periodi di Rocco allenatore, l'altra personalità dominante della storia milanista, rimane una storia paragonabile a quella di varie altre squadre, e non certo Juve ed Inter, parliamo dell'attualità. 7 scudetti su 17, 5 coppe campioni su 7, 2 coppe intercontinentali su 3, tutte le supercoppe UEFA ed il mondiale per club. In 24 anni su 111 di storia. Ma c'è chi dice che la storia del Milan era altrettanto grande prima.
Ed escludiamo la politica, per piacere.
Ci sono altri luoghi per parlare dell'operato del governo, questa non è la sede adatta, qui si parla di Milan.
E lasciamo stare anche le battute del cavolo, quelle Berlusconi le ha sempre fatte. Però quando criticava apertamente Sacchi perchè aveva voluto Rijkaard per Borghi, quando parlava di ciliegine sulla torta nel 1998, quando parlava di doppie punte o faceva vedere il foglietto con la tattica di Atene da lui suggerita ad Ancelotti erano in pochi a criticare, molto pochi.
La strategia di comunicazione di Berlusconi è molto chiara, è sempre stata quella, sempre al grido di Avanti Savoia, sempre in attacco, mai una ammissione di debolezza, sempre battute del cavolo per far vedere che parla a braccio ed è vicino alla gente. Criticabile? Probabilmente, ma non c'entra nulla con la gestione reale del Milan. Al di là della battutina, la politica del Milan è sempre stata molto chiara e lineare, ci sono state diverse modifiche a questa linea, ma è sempre stata evidentissima.
Oggi per cosa lo critichiamo?
Per le battute? Allora perchè non lo si criticava quando si vinceva? Dopo Atene non mi ricordo che eravamo in molti a ridacchiare per la cazzata del foglietto da Vespa.
Per la strategia? Funzioni o meno, è quella dell'era Zaccheroni. Quando per risalire la china si prese Bierhoff e con lui i vari Guly, Elveg, Sala. E si lanciarono Abbiati ed Ambrosini.
Perchè non spende più? Che dire, richiameremo Morazzoni e Farina, quelli si che erano presidenti.
Poi si dice che è ridicolo fare conticini da commercialista.
Peccato che i bilanci li redigano i commercialisti, e se non sono fatti bene si torna all'era Farina, o magari si può citofonare a Tanzi o Cragnotti.
Sulla gestione del Milan attuale sto esprimendo dubbi e perplessità, ci sono varie cose che non mi piacciono, ma se partiamo dal presupposto che siamo incazzati perchè non ci compra più le figurine diventa difficile iniziare un dialogo.
BruceSmith wrote:
anzi no, fanta (ti imploro!), porta avanti questa discussione.
la frase cairo >>>>> berlusconi è qualcosa che già da ora è entrato nella storia di playit (dalla parte sbagliata).
:lol2:
Vedi che mi tocca fare per darti ragione, che sono un aziendalista prolisso! :lol2: :lol2:
Però in effetti la frase su Cairo e Berlusconi è quasi da mettere in firma...