Guido Bocher eletto dalla minoranza e dalla maggioranza tedesca contro il candidato Volkspartei. Ma il governatore Durnwalder si oppone: "Difficile che la gente lo accetti"
E' stato eletto pacificamente. E soprattutto democraticamente. Ma non può fare il sindaco. Perché? Come perché? Può un tizio che si chiama Guido Bocher, italiano da cinque generazioni, fare il sindaco di Dobbiaco, l'incantevole borgo a maggioranza tedesca che apre le porte alle Dolomiti e la sua vista sulle Tre Cime di Lavaredo nell'alta val Pusteria?
La maggioranza è tedesca, e il rispetto dell'etnia, consacrata nello statuto autonomo, è un dogma a cui il governatore Luis Durnwalder si appella. Dice, senza mai immaginare dove portino le sue parole: "Sono molto scettico e voglio essere pragmatico: è difficile che a Dobbiaco la gente accetti Bocher come sindaco".
Difficile. Non si può. Anche se il candidato appena eletto ha sfidato nelle urne il suo avversario della Volkspartei. E nelle urne la gente di Dobbiaco ha scelto.
Hanno messo una croce (il 37 per cento dei consensi, la maggioranza relativa) sul nome di Bocher sia i residenti di lingua italiana, in netta minoranza nel comune, che i tedeschi.
Ma il voto non vale. Ed è inutile riferire che Bocher parla benissimo il tedesco, ha ottime relazioni sociali grazie al suo lavoro, funzionario provinciale ora in pensione. Stimato dagli uni e dagli altri. Miracolo!
In consiglio comunale il sindaco - è vero - è senza maggioranza (la Volkspartei ha il 55 per cento e dunque i seggi decisivi per rendere ingovernabile il comune). Ma qui il problema non è politico, come sembrerebbe. Al sindaco eletto nemmeno si chiede di avviare le trattative. Si pensa e si dice, lo dice chi guida la Provincia di Bolzano, autonoma e potentissima, che è questione etnica: "E' difficile che a Dobbiaco la gente lo accetti". Ecco cosa porta e come conta l'etnia. Ed ecco, perciò, la fine che fa la democrazia.
la cosa che mi fa più ridere è che, ad esempio, nelle Marche, secondo le indicazioni, dovrebbero sparire la province di Ascoli e quella di Fermo (istituita, fra l'altro, giusto 1 anno fa).
ecco..cosa facciamo ora la super provincia di Macerata!?
fra l'altro le province possono essere abolite solo con un iter costituzionale e non con un provvedimento del Governo. quindi, anche questo, è il classico SPOT.
nel frattempo manteniamone 8 in Sardegna (ci sono province da 30.000 abitanti) solo perchè regione a statuto speciale..
l'abolizione delle Province secondo me ha un senso solo se i compiti che ha la Provincia vengono assegnati a qualche altro ente, come possono essere le Unioni di Comuni, che però al contrario delle Province non hanno membri eletti, quindi non costano
vuoi fare dei provvedimenti sensati? fai come in UK: auto blu solo per Primo Ministro e Ministri dell'Interno e degli Esteri
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
PLATOON wrote:
Ma non avevano detto che la crisi era un'invenzione dei giornali?
ovvio, specie Republica, il Manifesto e Unità....
ora siamo passati da "la crisi non ci può sfiorare, il nostro sistema è sano e solido" a "dobbiamo fare presto una manovra per non finire come la Grecia"
IGNOTO SEPARATISTA NFL if you don't believe in yourself, nobody's will
Paperone wrote:
l'abolizione delle Province secondo me ha un senso solo se i compiti che ha la Provincia vengono assegnati a qualche altro ente, come possono essere le Unioni di Comuni, che però al contrario delle Province non hanno membri eletti, quindi non costano
vuoi fare dei provvedimenti sensati? fai come in UK: auto blu solo per Primo Ministro e Ministri dell'Interno e degli Esteri
Va beh Pap pero dopo le mogli dei parlamentari (e non solo loro) come fanno ad andare a far la spesa, anche tu sei senza cuore!
P.S. Anche perche ci sono davvero un'esagerazione di "auto blu" ma danno anche (IMHO) davvero del lavoro a moltissima gente tra autisti/meccanici/carrozzieri ecc, non vorrei mai che dicessero "non possiamo abolire le auto blu perche metteremmo sulla strada millantamila milioni di famiglie" concetto che non sta ne in cielo ne in terra ma per un politico e` un'appiglio invitante.