jay jay okocha wrote:
Arrivo un pò lungo sul tema della serie Cavs/Celtics, però faccio notare una cosa:
I Cavaliers ( o Lebroners) che hanno dominato la Rs sono usciti contro una Boston sorniona, poco spumeggiante nelle 82 partite precedenti ai playoff quanto efficace quasi ai livelli del 2008 nella semifinale.
Dunque, ok la delusione per l'uscita di Cleveland, ok le colpe della squadra/di Lebron/ del Gm.. però mi viene da pensare che forse i Celtics, inaspettati a questi livelli, abbiamo "bluffato", presentandosi ai PO come nessuno pronosticava.
I Cavs erano considerati contender e padroni dell'Est (insieme ad Orlando) anche perchè i Celtics erano dati per spacciati dopo la regular season; invece ecco i verdi ripresentarsi come squadra nel senso più vero del termine, caratteristica vincente della galoppata al titolo di due anni fa.
Riassumendo: non è che i Celtics sono effettivamente superiori ai Cavaliers, per quanto il verdetto della Rs sia stato diverso?
Non credo che i Celtics abbiano bluffato, piuttosto credo che si siano verificate due situazioni.
La prima fisica: hanno perso brillantezza, non sono più quelli di due stagioni fa, dopo essersi garantiti i play off prima di Natale hanno tirato i remi in barca per essere in forma adesso, quando conta. Scelta ponderata, rischiosa, ma alla prova dei fatti oltremodo condivisibile.
La seconda psicologica: a ragione o a torto, per i vari Pierce, Garnett, Allen, Wallace giocare in RS contro Washington non rappresenta uno stimolo, ma una scocciatura che si è costretti a sopportare. I play off invece sono altamente motivanti.
L'unione di queste due situazioni ha fatto si che una squadra che ha chiuso in modo mediocre la RS si è trasformata nei play off, diventando a pieno titolo una delle 4 contender, anzi, ormai delle 3.
Francamente io più che puntare l'indice sui Cavaliers darei meriti a questi Celtics, davvero rinati.
Noodles wrote:
strano il destino di Phil Jackson, per anni sono stato a difenderlo perchè veniva accusato dai piu' illustri di vincere solo perchè aveva Jordan e poi l'unico lungo dominante della nba Shaq...ora sarà contento che dopo 9 titoli in cui gli veniva riconosciuto 'zero' tutto ad un altro è diventato il perno fondamentale di tutte le vittorie del decimo titolo :lol2:
mbè..meglio tardi che mai...
Ciao Nood! Sai che io sono un grande estimatore di Phil Jackson, e non manco di rimarcarlo continuamente. Il titolo della scorso anno per me è soprattutto merito suo, in quanto ha convinto Kobe a giocare con la squadra, è riuscito a far emergere un minimo di grinta in Gasol, ha dato convinzione ad Ariza, ha modificato un paio di volte gli equilibri della squadra fino a trovare il giusto assetto.
Però ora non mi pare giusto far passare Brown come l'ultimo dei deficenti.
Se ha avuto pecche nell'organizzare il gioco offensivo, affidandosi troppo a Lebron (ma torno a ripetere: quanti coach avrebbero compiuto scelte diverse) a livello difensivo è stato uno dei migliori allenatori dell'NBA.
Questo fallimento per me è dovuto non tanto ad errori suoi, o della dirigenza, o di Lebron, quanto ad un errore di filosofia da tutti condiviso, e quindi di cui tutti sono responsabili: la squadra è stata esageratamente incentrata sul prescelto, tutto è stato fatto in funzione sua, se lui non riesce a trascinare alla vittoria si perde.
Io starei anche attento a definire i Cavs una squadra di pippe, con una manica di pippe non si vincono 62 partite, nemmeno se c'è Lebron.
Williams e Jamison sono dei perdenti?
Non saprei, in fin dei conti è molto complesso definire dei giocatori come vincenti o perdenti, salvo casi clamorosi.
Però la loro reputazione prima di arrivare a Cleveland non è molto diversa da quella che avevano, che so io, Odom e Artest (e lo stesso Gasol) prima di arrivare a Los Angeles, i due Wallace e Billups prima di arrivare a Detroit, per non parlare dei Celtics tutti, tranne forse Pierce, tutti gli Heat tranne Shaq.
Il problema è che non ho mai visto, dico mai, vincere una squadra che dipenda così tanto da un giocatore. Anche quelli che ci sono andati vicino, come i Lakers nel 2008, i Mavericks, gli stessi Wolves di qualche anno fa, tutti si sono dovuti fermare prima del traguardo.
Se Lebron resterà a Cleveland occorrerà che lui, la dirigenza e l'allenatore si rendano conto di questo.
A Los Angeles chi si è reso conto che con Kobe ed un supporting cast non si andava da nessuna parte? Lui stesso? La dirigenza? Jax (io propendo per questa ipotesi)? Non importa, ma dal momento in cui si sono accorti che occorreva un secondo violino sono arrivati in finale, quando a quel secondo violino hanno dato responsabilità vicine a quelle del primo ed hanno puntato sulla circolazione di palla e su una difesa più accorta hanno vinto.
Questo è uno dei motivi per cui ritengo assurdo al momento un confronto fra Lebron e Kobe.
Fino al 2007 Kobe giocava in una squadra molto ma molto ma molto peggiore dei Cavs attuali, successivamente in una squadra forte, non con un supporting cast. Una squadra che attorno all'All Star Game, senza Kobe, ha più o meno mantenuto il record.
Poi senza Kobe non si vince un accidenti, ovvio, ma la squadra è forte a prescindere da lui. Senza Lebron questi Cavs, forti o scarsi che siano, nemmeno sanno dove mettersi le mani.