Era oraMikele wrote: e domani si torna in aula. Ci sarà anche Ancelotti
Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
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francilive
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2


defense is only way
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Mikele
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Aggiornamenti da Napoli
Era stato convocato anche Mancini che ha mandato una comunicazione con cui dice di essere impossibilitato ed assicura la presenza alla prossima udienza, il 25.
Presidente Casoria: Le difese hanno predisposto l'elenco delle telefonate?
Difesa Pairetto: Ci sono trenta telefonate predisposte da noi, ma siamo riusciti ad ottenerle solo grazie alla disponibilità dei consulenti Moggi ma Pairetto lamenta l'assenza di centinaia di telefonate ad esempio con Facchetti che chiamava ogni settimana e a volte anche più volte. L'assenza dei brogliacci di Pairetto che non riusciamo a trovare ci limita, quelle che abbiamo oggi sono solo la punta dell'iceberg. Gli unici brogliacci sono quelli della procura di Torino che durano solo due settimane, che coprono il precampionato, che tra l'altro avvalorano ciò che dice Pairetto in quanto ci sono tre telefonate di Facchetti.
:gazza:
Era stato convocato anche Mancini che ha mandato una comunicazione con cui dice di essere impossibilitato ed assicura la presenza alla prossima udienza, il 25.
Presidente Casoria: Le difese hanno predisposto l'elenco delle telefonate?
Difesa Pairetto: Ci sono trenta telefonate predisposte da noi, ma siamo riusciti ad ottenerle solo grazie alla disponibilità dei consulenti Moggi ma Pairetto lamenta l'assenza di centinaia di telefonate ad esempio con Facchetti che chiamava ogni settimana e a volte anche più volte. L'assenza dei brogliacci di Pairetto che non riusciamo a trovare ci limita, quelle che abbiamo oggi sono solo la punta dell'iceberg. Gli unici brogliacci sono quelli della procura di Torino che durano solo due settimane, che coprono il precampionato, che tra l'altro avvalorano ciò che dice Pairetto in quanto ci sono tre telefonate di Facchetti.
:gazza:



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Mikele
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
per far capire come sono state fatte le indagini :roll:
Viene introdotto il teste Di Laroni che chiede di non essere ripreso dalle telecamere.
Avv. Gallinelli, difesa De Santis.
Avv. Gallinelli: quando è stato sentito?
Di Laroni: nel mese di novembre 2009.
Avv. Gallinelli: ci sa dire che indagini ha svolto in riferimento a De Santis?
Di Laroni: parto dall'inizio. Nel corso dell'indagine tecnica ottobre 2004 - giugno 2005, ci siamo resi conto che alcuni soggetti sottoposti ad intercettazione avevano creato una loro rete soprattutto tra Moggi e i due designatori che facevano riferimento ad altre telefonate e conversazioni su utenze che noi non monitoravamo.
Ogni volta che i soggetti facevano riferimento a queste conversazioni non capivamo.
All'1.04 del febbraio 2005 dall'utenza di casa di Bergamo partiva una chiamata in direzione di una utenza internazionale, che era svizzera, della sunrise.
Quindi abbiamo acquisito i tabulati di questa utenza svizzera e abbiamo visto che era intestata a De Cillis Armando e che era collegata ad altre 2 utenze, sempre intestate a De Cillis, abbiamo anche provato ad intercettarle ma in quel periodo non vi furono telefonate.
Avv. Gallinelli: giudice, io sono il difensore di De Santis, mi interessa capire come si è arrivati a lui.
Di Laroni:all'esito dell'indagine il figlio di De Cillis Armando si reca dai Carabinieri a cui dice che ha venduto 9 schede a Moggi.
Noi attiviamo attraverso la Procura, facciamo un primo lavoro su queste utenze che a loro volta hanno contatti con altre utenza nazionali ed estere, insomma si crea una rete e qui arriviamo a De Santis.
In particolare una delle prime 9 utenze attribuite a Moggi, aveva contatti con una sulla quale facciamo delle indagini. dal 7 gennaio al 9 marzo 2005, questa scheda ha contatti con lo stesso gestore svizzero.
Dopo, questa data ha contatti con utenze di gestori nazionali. Per assegnare l'utenza a De Santis abbiamo analizzato le celle agganciate con maggior frequenza per vedere il luogo dove maggiormente si trovava la sim che in quel caso era Roma.
In più si controllava nel caso di determinati eventi, ad esempio i raduni arbitrali si agganciavano alla celle di Firenze, Coverciano e altre volte si agganciavano a quelle delle città dove arbitrava De Santis.
Questa utenza è stata anche contattata da utenza di Tivoli, ad un'altra intestata a De Santis Rosaria e residente a Tivoli, un'altra alla moglie di De Santis, un'altra a Martino Manfredi, un'altra a Strippoli, un'altra a Consolo Andrea, un'altra a Morescanti Silvia, un'altra a Mazzei Francesco, e Di Cesare Michele, consulente finanziario.
Questi dati ci hanno permesso con buon grado di approssimazione di dire che questa utenza era verosimilmente ad uso di De Santis.
Avv. Gallinelli: maresciallo, questa è l'indagine di carattere sommario di cui ha parlato alla scorsa udienza. Lei ha detto che ha associato a De Santis questa utenza svizzera anche verificando quali utenze italiane venivano agganciate.
Avete ascoltato anche i vari soggetti per verificare se effettivamente avevano ricevuto telefonate da De Santis? Strippoli e gli altri soggetti sono stati sentiti?
Di Laroni: non li abbiamo sentiti ma non c'era bisogno. Alcuni erano dei parenti, altri erano soggetti con cui il De Santis era in contatto normalmente anche con altre utenze che intercettavamo.
Avv. Gallinelli: avete svolto verifica anche sull'esistenza di altri soggetti del mondo del calcio residenti nella zona di Roma Eur- Tivoli?
Di Laroni: No.
Avv. Gallinelli: sapete quanti abitanti fa Roma?
Di Laroni: si.
Avv. Gallinelli: e Tivoli?
Di Laroni: no,
Avv. Gallinelli: ripeto quanto ha riferito a novembre: l'analisi è consistita nel cercare di associare ogni scheda ad un probabile utilizzatore, poi abbiamo analizzato tutte le celle che si agganaciavano, al fine di individuare i luoghi frequentati.
Una volta ottenuto questo dato lo abbiamo correlato con altri utenti interecettati.
Avete esteso l'accertamento ad un raggio di azione più ampio?
Di Laroni: no.
Avv. Gallinelli: la vostra indagine è stata svolta attraverso l'indagine dell'ismc?
Di Laroni: abbiamo verificato il luogo dove si trovava la scheda.
Avv. Gallinelli: lei è a conoscenza che è necessario individuare anche l'SRB?
Presidente Casoria: ha già chiarito le indagini che ha svolto, che l'ha individuato lo stesso gestore.
Avv. Gallinelli: come sono riusciti ad associare con precisione elevata questo abbinamento?
Di Laroni: é la mole di dati che ci consente di arrivare ad un risultato con quasi certezza, qui parliamo di tantissime volte in un periodo ampio,
Avv. Gallinelli: io chiedo un dato tecnico, io voglio capire con quali analisi tecniche voi siste riusciti ad associare la scheda a De Santis.
Di Laroni: quando io ho fatto l'accertamento De Santis era intercettato e quindi in altre telefonate lui era a Coverciano e la scheda sim era collegata alla cella di Firenze.
Viene introdotto il teste Di Laroni che chiede di non essere ripreso dalle telecamere.
Avv. Gallinelli, difesa De Santis.
Avv. Gallinelli: quando è stato sentito?
Di Laroni: nel mese di novembre 2009.
Avv. Gallinelli: ci sa dire che indagini ha svolto in riferimento a De Santis?
Di Laroni: parto dall'inizio. Nel corso dell'indagine tecnica ottobre 2004 - giugno 2005, ci siamo resi conto che alcuni soggetti sottoposti ad intercettazione avevano creato una loro rete soprattutto tra Moggi e i due designatori che facevano riferimento ad altre telefonate e conversazioni su utenze che noi non monitoravamo.
Ogni volta che i soggetti facevano riferimento a queste conversazioni non capivamo.
All'1.04 del febbraio 2005 dall'utenza di casa di Bergamo partiva una chiamata in direzione di una utenza internazionale, che era svizzera, della sunrise.
Quindi abbiamo acquisito i tabulati di questa utenza svizzera e abbiamo visto che era intestata a De Cillis Armando e che era collegata ad altre 2 utenze, sempre intestate a De Cillis, abbiamo anche provato ad intercettarle ma in quel periodo non vi furono telefonate.
Avv. Gallinelli: giudice, io sono il difensore di De Santis, mi interessa capire come si è arrivati a lui.
Di Laroni:all'esito dell'indagine il figlio di De Cillis Armando si reca dai Carabinieri a cui dice che ha venduto 9 schede a Moggi.
Noi attiviamo attraverso la Procura, facciamo un primo lavoro su queste utenze che a loro volta hanno contatti con altre utenza nazionali ed estere, insomma si crea una rete e qui arriviamo a De Santis.
In particolare una delle prime 9 utenze attribuite a Moggi, aveva contatti con una sulla quale facciamo delle indagini. dal 7 gennaio al 9 marzo 2005, questa scheda ha contatti con lo stesso gestore svizzero.
Dopo, questa data ha contatti con utenze di gestori nazionali. Per assegnare l'utenza a De Santis abbiamo analizzato le celle agganciate con maggior frequenza per vedere il luogo dove maggiormente si trovava la sim che in quel caso era Roma.
In più si controllava nel caso di determinati eventi, ad esempio i raduni arbitrali si agganciavano alla celle di Firenze, Coverciano e altre volte si agganciavano a quelle delle città dove arbitrava De Santis.
Questa utenza è stata anche contattata da utenza di Tivoli, ad un'altra intestata a De Santis Rosaria e residente a Tivoli, un'altra alla moglie di De Santis, un'altra a Martino Manfredi, un'altra a Strippoli, un'altra a Consolo Andrea, un'altra a Morescanti Silvia, un'altra a Mazzei Francesco, e Di Cesare Michele, consulente finanziario.
Questi dati ci hanno permesso con buon grado di approssimazione di dire che questa utenza era verosimilmente ad uso di De Santis.
Avv. Gallinelli: maresciallo, questa è l'indagine di carattere sommario di cui ha parlato alla scorsa udienza. Lei ha detto che ha associato a De Santis questa utenza svizzera anche verificando quali utenze italiane venivano agganciate.
Avete ascoltato anche i vari soggetti per verificare se effettivamente avevano ricevuto telefonate da De Santis? Strippoli e gli altri soggetti sono stati sentiti?
Di Laroni: non li abbiamo sentiti ma non c'era bisogno. Alcuni erano dei parenti, altri erano soggetti con cui il De Santis era in contatto normalmente anche con altre utenze che intercettavamo.
Avv. Gallinelli: avete svolto verifica anche sull'esistenza di altri soggetti del mondo del calcio residenti nella zona di Roma Eur- Tivoli?
Di Laroni: No.
Avv. Gallinelli: sapete quanti abitanti fa Roma?
Di Laroni: si.
Avv. Gallinelli: e Tivoli?
Di Laroni: no,
Avv. Gallinelli: ripeto quanto ha riferito a novembre: l'analisi è consistita nel cercare di associare ogni scheda ad un probabile utilizzatore, poi abbiamo analizzato tutte le celle che si agganaciavano, al fine di individuare i luoghi frequentati.
Una volta ottenuto questo dato lo abbiamo correlato con altri utenti interecettati.
Avete esteso l'accertamento ad un raggio di azione più ampio?
Di Laroni: no.
Avv. Gallinelli: la vostra indagine è stata svolta attraverso l'indagine dell'ismc?
Di Laroni: abbiamo verificato il luogo dove si trovava la scheda.
Avv. Gallinelli: lei è a conoscenza che è necessario individuare anche l'SRB?
Presidente Casoria: ha già chiarito le indagini che ha svolto, che l'ha individuato lo stesso gestore.
Avv. Gallinelli: come sono riusciti ad associare con precisione elevata questo abbinamento?
Di Laroni: é la mole di dati che ci consente di arrivare ad un risultato con quasi certezza, qui parliamo di tantissime volte in un periodo ampio,
Avv. Gallinelli: io chiedo un dato tecnico, io voglio capire con quali analisi tecniche voi siste riusciti ad associare la scheda a De Santis.
Di Laroni: quando io ho fatto l'accertamento De Santis era intercettato e quindi in altre telefonate lui era a Coverciano e la scheda sim era collegata alla cella di Firenze.



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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
12.30: Avv. Gallinelli: E il primo maggio a Firenze?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: E 12 dicembre 2004 a Reggio Calabria?
Di Laroni: No, iniziava il 7 gennaio l'ho detto
Avv. Gallinelli: Brescia-Messina, il 22 maggio?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Ma sti dati li avete chiesti?
Di Laroni: Si
Avv. Gallinelli: Quando dice non ci sono stati forniti che intende?
Di Laroni: Che li abbiamo chiesti e non ci sono stati dati
Avv. Gallinelli: Il derby del 27 febbraio 2005 Milan-Inter?
Di Laroni: No, niente dati
Presidente Casoria: E allora ci dica quali sono le partite
Di Laroni: Milan-Bologna Palermo-Juventus e Palermo-Lecce
Presidente Casoria: Adesso continui, avvocato
Avv. Gallinelli: Reggina-Messina?
Di Laroni: Niente dati
Avv. Gallinelli: Ma è stata fatta la richiesta?
Di Laroni: Si
Avv. Gallinelli: E che vi hanno detto?
Di Laroni: Che quel giorno non c'erano dati e quindi non ci potevano fornire niente
Avv. Gallinelli: Quindi il De Santis risulta essere possessore dal 7 gennaio 2005?
Di Laroni: No, io chiedo al gestore dal giugno 2004 al giugno 2007 e loro mi rispondono che i dati in loro possesso vanno dal gennaio 2005 al marzo 2005
Avv. Gallinelli: Lei a novembre riferì che dalle utenze attribuite a Moggi erano partite numerose telefonate ed altrettante numerose erano state ricevute come lo spiega?
Di Laroni: Per ogni contatto, alcuni gestori forniscono un solo dato. Altri ne forniscono 3, io di mio, anche se nella stessa telefonata c'è la differenza di un secondo con un'altra, non c'è nessuno che possa dire che sia una sola telefonata
Avv. Gallinelli: Il 21 gennaio 2005 Coverciano, vi risulta che alle 14.19 avete individuato una chiamata tra due utenze e riferito che la cella agganciata era quella di una via di Firenze. Avete verificato se il 21 e in quegli orari il De Santis si trovava in altra località?
Di Laroni: Il primo dato verificato è stato il comunicato della FIGC nel quale è detto che De Santis era presente al raduno. Il secondo dato lo abbiamo dalle intercettazioni sulla utenza di De Santis...
Avv. Gallinelli: Lei è a conoscenza che De Santis svolgeva un corso per incarichi direttivi di polizia penitenziaria?
Di Laroni: Si ricordo che tra l'altro questi aspiranti commissari venivano a fare visita a noi, il colonnello ci avvisò che stavano venendo gli aspiranti tra cui c'era anche il De Santis ed io stesso spensi i monitor dove poteva esserci il noime di De Santis
Avv. Gallinelli: Ma lei l'ha visto De Santis?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Il colonnello Auricchio glielo ha riferito?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Lei ha interpolato dei dati, eravate a conoscenza che De Santis frequantava il corso, avete fatto accertamenti sui giorni e gli orari in cui frequentava il corso?
Di Laroni: No, non l'abbiamo fatto
Avv. Gallinelli: Sa che il 21 gennaio 2005 De Santis frequentava il tirocinio presso Regina Coeli dalle 8 alle 14?
Di Laroni: No, io so che l'utenza era a Coverciano
Avv. Gallinelli: Qui si confonde la persona con l'utenza. Io credo che questo accertamento andava fatto. Non l'avete acquisito?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: 27 gennaio 2005 ore 11.53 l'utenza era sempre quella attribuita a De Santis cella agganciata Roma, sempre il 27 gennaio ore 12.14 secondo contatto tra le due schede cella agganciata Roma avete accertato dove si trovava De Santis in quella data?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Si trovava a Casal del Marmo, orario 9-13 a frequentare il corso
PM (opposizione violenta): Potrei dire che ha firmato e se n'è andato.
Avv. Gallinelli: Ma scherza? Sarebbe un reato!
Presidente Casoria: Basta con questi toni!
Avv. Gallinelli: Lei ha detto che i ritiri iniziavano il giovedì: avete accertato quando il De Santis si recava ai ritiri, durante il periodo in cui frequentava il corso?
Di Laroni: Io il 20 so che è partito alle 13 insieme a Palanca.
Avv. Gallinelli: Come lo sa?
Di Laroni: Dalle intercettazioni.
Avv. Gallinelli: Lei ha visto De Santis partire?
Di Laroni: No, lo dice lui al telefono.
Avv. Gallinelli: Avete acquisto i moduli di rimbosro delle spese di De Santis?
Di Laroni: No.
Avv. Gallinelli: 1.2.2005 ore 12.58 utenza chiamante sempre quella, cella agganciata Roma: avete accertato se De Santis frequentava il corso?
Di Laroni: No.
Avv. Gallinelli: Benissimo, nessuna domanda.
L'interrogatorio si è concluso
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: E 12 dicembre 2004 a Reggio Calabria?
Di Laroni: No, iniziava il 7 gennaio l'ho detto
Avv. Gallinelli: Brescia-Messina, il 22 maggio?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Ma sti dati li avete chiesti?
Di Laroni: Si
Avv. Gallinelli: Quando dice non ci sono stati forniti che intende?
Di Laroni: Che li abbiamo chiesti e non ci sono stati dati
Avv. Gallinelli: Il derby del 27 febbraio 2005 Milan-Inter?
Di Laroni: No, niente dati
Presidente Casoria: E allora ci dica quali sono le partite
Di Laroni: Milan-Bologna Palermo-Juventus e Palermo-Lecce
Presidente Casoria: Adesso continui, avvocato
Avv. Gallinelli: Reggina-Messina?
Di Laroni: Niente dati
Avv. Gallinelli: Ma è stata fatta la richiesta?
Di Laroni: Si
Avv. Gallinelli: E che vi hanno detto?
Di Laroni: Che quel giorno non c'erano dati e quindi non ci potevano fornire niente
Avv. Gallinelli: Quindi il De Santis risulta essere possessore dal 7 gennaio 2005?
Di Laroni: No, io chiedo al gestore dal giugno 2004 al giugno 2007 e loro mi rispondono che i dati in loro possesso vanno dal gennaio 2005 al marzo 2005
Avv. Gallinelli: Lei a novembre riferì che dalle utenze attribuite a Moggi erano partite numerose telefonate ed altrettante numerose erano state ricevute come lo spiega?
Di Laroni: Per ogni contatto, alcuni gestori forniscono un solo dato. Altri ne forniscono 3, io di mio, anche se nella stessa telefonata c'è la differenza di un secondo con un'altra, non c'è nessuno che possa dire che sia una sola telefonata
Avv. Gallinelli: Il 21 gennaio 2005 Coverciano, vi risulta che alle 14.19 avete individuato una chiamata tra due utenze e riferito che la cella agganciata era quella di una via di Firenze. Avete verificato se il 21 e in quegli orari il De Santis si trovava in altra località?
Di Laroni: Il primo dato verificato è stato il comunicato della FIGC nel quale è detto che De Santis era presente al raduno. Il secondo dato lo abbiamo dalle intercettazioni sulla utenza di De Santis...
Avv. Gallinelli: Lei è a conoscenza che De Santis svolgeva un corso per incarichi direttivi di polizia penitenziaria?
Di Laroni: Si ricordo che tra l'altro questi aspiranti commissari venivano a fare visita a noi, il colonnello ci avvisò che stavano venendo gli aspiranti tra cui c'era anche il De Santis ed io stesso spensi i monitor dove poteva esserci il noime di De Santis
Avv. Gallinelli: Ma lei l'ha visto De Santis?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Il colonnello Auricchio glielo ha riferito?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Lei ha interpolato dei dati, eravate a conoscenza che De Santis frequantava il corso, avete fatto accertamenti sui giorni e gli orari in cui frequentava il corso?
Di Laroni: No, non l'abbiamo fatto
Avv. Gallinelli: Sa che il 21 gennaio 2005 De Santis frequentava il tirocinio presso Regina Coeli dalle 8 alle 14?
Di Laroni: No, io so che l'utenza era a Coverciano
Avv. Gallinelli: Qui si confonde la persona con l'utenza. Io credo che questo accertamento andava fatto. Non l'avete acquisito?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: 27 gennaio 2005 ore 11.53 l'utenza era sempre quella attribuita a De Santis cella agganciata Roma, sempre il 27 gennaio ore 12.14 secondo contatto tra le due schede cella agganciata Roma avete accertato dove si trovava De Santis in quella data?
Di Laroni: No
Avv. Gallinelli: Si trovava a Casal del Marmo, orario 9-13 a frequentare il corso
PM (opposizione violenta): Potrei dire che ha firmato e se n'è andato.
Avv. Gallinelli: Ma scherza? Sarebbe un reato!
Presidente Casoria: Basta con questi toni!
Avv. Gallinelli: Lei ha detto che i ritiri iniziavano il giovedì: avete accertato quando il De Santis si recava ai ritiri, durante il periodo in cui frequentava il corso?
Di Laroni: Io il 20 so che è partito alle 13 insieme a Palanca.
Avv. Gallinelli: Come lo sa?
Di Laroni: Dalle intercettazioni.
Avv. Gallinelli: Lei ha visto De Santis partire?
Di Laroni: No, lo dice lui al telefono.
Avv. Gallinelli: Avete acquisto i moduli di rimbosro delle spese di De Santis?
Di Laroni: No.
Avv. Gallinelli: 1.2.2005 ore 12.58 utenza chiamante sempre quella, cella agganciata Roma: avete accertato se De Santis frequentava il corso?
Di Laroni: No.
Avv. Gallinelli: Benissimo, nessuna domanda.
L'interrogatorio si è concluso



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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Interessantissimo articolo di Olivero Beha...

Tempo fa era uscita l'indiscrezione ma poi pareva fosse una bufala, invece oggi si scopre che Vieri queste cose le ha dette in aula al processo Telecom, di cui si sa poco o nulla visto che è coperto dal segreto di stato...Il Calcio del Colle
Napolitano, Totti e gli Europei del 2016
Mentre Polizia e tifosi perdono la testa
di Oliviero Beha (Il Fatto Quotidiano del 11-05-2010)
Da dove partiamo? Partiamo dal punto istituzionalmente più alto, cioè dal
presidente Napolitano. E non per quello che ha detto di Totti e del suo "atto
inconsulto": parole dure, che hanno provocato prima la sacrosanta ironia di
Marco Travaglio qui sulla presidenziale "gerarchia di preoccupazioni" e poi la
reazione di Totti medesimo che ha ripreso a calciare, sì, ma la palla,
prolungando quella che sembra un'agonia ma magari a sorpresa non lo sarà.
Partiamo dalle sue considerazioni amare sul teppismo da stadio. È la prima
carica dello Stato, il pallone è lo svago industriale precipuo del Paese,
forse l'associazione di elementi porta a qualcosa. Vediamo. Domenica
Genoa-Milan si è giocata a porte chiuse. Per gli incidenti. Ma non quelli di
ieri l'altro, 9 di maggio, bensì quelli di 15 anni fa durante i quali morì
accoltellato Vincenzo Spagnolo,tifoso del Genoa. Per la morte di "Spagna"
venne sospeso quel turno di torneo. Sembrò francamente un livello di guardia,
tanto da evidenziarlo rimandando la montagna di interessi collegati. Non è
stato così. La morte dell'ispettore Raciti, tre anni fa, dopo Catania-Palermo
(meno chiara di quel che sembra anche ora, dopo processo e condanne), di nuovo
fece sospendere il torneo. E domenica Juventus-Parma, che si giocava a porte
aperte, ha offerto lo spettacolo delle bombe carta degli ultras juventini
contro gli sparuti tifosi avversari. Sospensione di qualche minuto, minacce di
interrompere definitivamente la partita, Del Piero stemma vivente dell'ultima
generazione Juve che cercava di calmare i suoi tifosi dicendo anche "ci sono
dei bambini". Male, a Torino. E male anche a Roma, nello stadio Olimpico per
eccellenza (a proposito, smettiamo di denominare come "olimpici" impianti
destinati piuttosto ai sacrifici tribali…), stadio colmo, ma con qualche
poliziotto sconsiderato che nei paraggi puntava giovani inermi e scollegati
dalla partita, come leggete in altra parte del giornale. Sono saltati i nervi
un po' a tutti, ormai, ma come è ovvio mettere sullo stesso piano i "nervi"
dei teppisti e quelli della polizia mi pare il segno di un precipizio
inarrestabile. E i casi di comportamenti "esagerati" e "neurodelirici" da
parte dei controllori del nostro ordine pubblico pare si sprechino.
Ma torniamo a Napolitano. Immagino sappia che la politica, e la politica
sportiva, puntano a ospitare gli Europei del 2016, dopo aver ingloriosamente
perso la candidatura dietro Polonia e Ucraina per il 2012. C'è il rischio che
riperdano, dietro la Francia di Platini. Fin qui giustamente il presidente, ma
della Repubblica, può eccepire "affari loro", anche se una doppia brutta
figura internazionale come paese ospitante, e non della Fiera del Mobile ma di
un Evento Rotondolatrico, non gioverebbe in assoluto all'immagine italiana. Il
punto è che dietro questa candidatura c'è una forzatura per far passare in
Parlamento la legge sugli stadi, ripetutamente calendarizzata e
de-calendarizzata. Il pretesto degli Europei spinge in questa direzione. È qui
che il presidente Napolitano potrebbe fare qualcosa. Per esempio informarsi se
davvero c'è bisogno di nuovi stadi, se non siano semplicemente uno specchietto
per le allodole "palazzinare" che in deroga costruirebbero dove oggi non si
può, se un calcio da rifondare come il nostro – cosa che Lui stesso nota… –
possa ricominciare dall'ennesima speculazione invece che dalla semina
giovanile ecc. Sono temi che, anche se fuori da Totti e da tutti, potrebbero
forse incuriosirlo se ha (come ha) a cuore il bene del Paese. Basterebbe che
Lui dicesse urbi et orbi "sì, mi sono documentato e credo che Europei e nuovi
stadi sarebbero la nostra fortuna". Oppure naturalmente anche (e magari) "no,
dopo attenta analisi vi dico che le priorità del Paese e del calcio stesso
sono altre". Ma non mi rimanga a basculare, presidente, non mi basculi,
basculano già in tanti, in troppi, e magari a cose fatte dopo aver tanto
basculato (cfr. Bertolaso e i suoi sui Mondiali di nuoto…) sono costretti a
rinculare. Non le sembra materia di grande interesse? La riguarda? Non la
riguarda? Riguarda solo Totti oppure tutti?
Nel frattempo finisce la stagione, con lo scudetto domenica (e la Champions
per Samp o Palermo) e la finale europea sei giorni dopo. Vedremo. Intanto
vediamo l'Atalanta in B e la frase più sensata in circolazione è di Codrea, un
giocatore romeno del Siena, già giù: "Siamo retrocessi e non morti, calma…". E
la Nazionale preMondiali è alle porte. Solo che tra i papabili sembrano assai
più numerosi quelli fuori condizione, a man bassa nella Juventus, di quelli in
palla, come il solito Totò ma Di Natale, afflitto finora dalla clubbite acuta,
gioca bene nell'Udinese o dove sia ma non altrettanto in azzurro. E la squadra
più forte, l'Inter, ha solo Balotelli tra gli italiani… E poi uno dice che i
Mondiali sono a rischio…
Come è a rischio tutta la vicenda di Calciopoli. Per non ripetermi, non
passare per difensore né di Moggi né di nessuno e ribadire che ne vorrei
semplicemente sapere di più dalla magistratura giudicante in azione a Napoli
batto su un altro tasto, dopo aver pensato, detto e scritto montagne di
critiche e sospetti sulla giustizia sportiva "naturaliter" deformata. Come
sapete, il baricentro che si sta spostando dalle accuse al solo Moggi come
capocosca all'intiero potere dei club italiani e quindi al collegamento con i
vertici istituzionali del pallone, suscita proteste. Del tipo "ora si stanno
trasformando i colpevoli in vittime". Precisiamo: non è così, basta provare le
accuse e la giustizia sportiva – attraverso le intercettazioni parziali di
allora – non lo ha fatto o lo ha fatto solo di risulta. Mentre quella penale
ha cominciato ad assolvere una prima tornata di arbitri, ossia la materia
prima addebitata a Moggi. Ma c'è anche chi dice che "si stanno trasformando le
vittime in colpevoli". E questo è interessante: torniamo al tasto, quello di
Bobo Vieri. Battiamolo insieme. Nel novembre 2009 Vieri, che ha fatto causa a
Moratti perché lo aveva fatto spiare telefonicamente dalla security di
Tavaroli & C., lasciando il calcio giocato ha detto testualmente: "A noi
giocatori l'Inter ha imposto un patto di riservatezza, un contratto con la
clausola che ci impegnava a non rivelare il piano Moratti-Telecom per far
fuori le altre società che in quel momento stavano vincendo tutto. Io venivo
pagato al 70% dall'Inter e al 30% dalla Telecom per la quale ho assunto un
impegno pubblicitario. Il fatto d'essere stato spiato mi ha convinto a violare
quel patto. Sono disponibile a mostrare il documento in questione". Ora, se
fosse una confidenza del Bobo scapestrato che conosciamo o conoscevamo,
sarebbe smentibile. Ma l'ha detto ai magistrati, in Procura. L'ha confermato
il suo avvocato, Danilo Buongiorno. Vieri e Tavaroli saranno presto in aula a
Napoli come testi. Quindi o è falsa testimonianza e Vieri si è inventato tutto,
documento compreso, o i guai per Moratti stanno per cominciare adesso
(Tronchetti Provera come è noto ha una specie di "legittimo impedimento" a
rispondere di tutto ciò, è soltanto un testimone della vicenda Telecom… un po'
come Carraro in Calciopoli…). Altro che scudetto di cartone del 2006, di cui
solo ieri la nuova Juventus di Andrea Agnelli, un po' scalcagnata e con gli
ultras di cui sopra, ha chiesto la revoca alla Federcalcio: non siamo alla
fine dei giochi, come ci han fatto credere per quattro anni, siamo ai giochi
della fine. Altro che Europei. Prima un bel po' di ramazza, dovunque ci sia
spazzatura.
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
ah, sta minchia...e come mai questo "piccolo" dettaglio deve venire fuori solo ora tramite un articolo di beha?

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predu17
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Se bubbone sta dicendo panzane rischia grosso, ma se fosse vera 'sta storia del documento si ride.. E vorrei sentire anche quelli che davano lezioni di moralità in casa altrui.A noi
giocatori l'Inter ha imposto un patto di riservatezza, un contratto con la
clausola che ci impegnava a non rivelare il piano Moratti-Telecom per far
fuori le altre società che in quel momento stavano vincendo tutto.
Vabbè, finchè non salta fuori il documento si parla di nulla, quindi aspettiamo. Fiducia in Bobone



- lebronpepps
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...predu17 wrote: Se bubbone sta dicendo panzane rischia grosso, ma se fosse vera 'sta storia del documento si ride.. E vorrei sentire anche quelli che davano lezioni di moralità in casa altrui.
Vabbè, finchè non salta fuori il documento si parla di nulla, quindi aspettiamo. Fiducia in Bobone![]()
- pgm
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Io ne ho più di te. Nel momento in cui fai firmare un documento di tale "portata" diventi riccattabile. Non possono essere stati così fessi da far firmare una roba del genere, non ha senso.lebronpepps wrote: Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...
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predu17
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Se vieri ha inventato questa storia sarebbe davvero messo moolto male allora. L'unica soluzione è che sia un invenzione giornalistica. Finirebbe ancor più nella merda Bobo con affermazioni simili, oltretutto false. Ok che non sarà l'uomo piu furbo del mondo però a tutto c'è un limite.lebronpepps wrote: Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...



- lebronpepps
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Un conto e dirle ai giornalisti,un conto è farlo in tribunale sotto giuramento però...predu17 wrote: Se vieri ha inventato questa storia sarebbe davvero messo moolto male allora. L'unica soluzione è che sia un invenzione giornalistica. Finirebbe ancor più nella merda Bobo con affermazioni simili, oltretutto false. Ok che non sarà l'uomo piu furbo del mondo però a tutto c'è un limite.
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vikings11
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
In verità lo disse anche Martins appena sbarcato in Inghilterra, uscì anche qualche articolo sul web all'epoca dove il nigeriano si diceva disposto a raccontare a tutti i giornali che Mancini disse ai giocatori che quell'anno avrebbero vinto lo scudetto, e alle domande di come potevano fare vista la distanza in classifica, bellicapelli spiegò che di li a poco sarebbe scoppiata quella che conosciamo come calciopoli. Leggenda metropolitana? puà darsi, però intanto sono già due giocatori di quell'Inter a dire questo.lebronpepps wrote: Bè però a sto punto vien da chiedersi perchè ne parli solo lui,e altra gente che è passata per l'Inter e magari ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi??Sinceramente ho i miei dubbi su queste affermazioni...
Comunque, cambiando discorso...famosè du risate...
425,350http://www.youtube.com/watch?v=Tlv1RSzA ... r_embedded[/youtube]
http://www.youtube.com/watch?v=Tlv1RSzAUzQ&feature=player_embedded
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vikings11
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
nell'articolo viene riportato questo...lebronpepps wrote: Un conto e dirle ai giornalisti,un conto è farlo in tribunale sotto giuramento però...
Bobone l'ha detto in procura davanti ai magistrati, e il suo avvocato ha confermato la cosa.Ora, se fosse una confidenza del Bobo scapestrato che conosciamo o conoscevamo,
sarebbe smentibile. Ma l'ha detto ai magistrati, in Procura. L'ha confermato
il suo avvocato, Danilo Buongiorno. Vieri e Tavaroli saranno presto in aula a
Napoli come testi. Quindi o è falsa testimonianza e Vieri si è inventato tutto,
documento compreso, o i guai per Moratti stanno per cominciare adesso
In procura lui l'ha già detto quindi...
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
Angelini e Zampini in questo periodo li prenderei come testimoni di nozze o battesimo, per quello che fanno.. grandissimi
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
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Mikele
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato 2
vikings11 wrote:
Comunque, cambiando discorso...famosè du risate...
425,350http://www.youtube.com/watch?v=Tlv1RSzA ... r_embedded[/youtube]
http://www.youtube.com/watch?v=Tlv1RSzAUzQ&feature=player_embedded
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