Da Brawl wrote:
Perdonami Gerry, ma io l'atteggiamento da bulleto di Richardson non l'ho proprio visto.
Riguardandomi il video più volte (sai mai che abbia visto male nel momento) si vede che QRich sembra andare verso Pierce non so con quali intenzioni e sia stato salutato sin da subito con una gomitata da parte di KJerk, ovvio che poii a quel punto lì la situazione degeneri ed il 5 lasca una gomitata più assestata della prima mirando proprio al viso di Richardson (anche se alla fine dirà che no ha tirato una gomitata a nessuno :roll:).
Ma lo dichiara direttamente Q-Rich, che interpreta perfettamente il codice nero dei sobborghi di Chicago andando a stuzzicare il fighetto californiano di Oakland Pierce, reo di stare troppo a terra.
Ci sono zone d'America in cui cadere per terra è già grave, da sfigati e perdenti, ma rimanerci lo è ancora di più. Chi viene da Compton o dai sobborghi di Chicago conosce questo linguaggio, Richardson e Garnett secondo me hanno solo recitato la parte che era scritta per loro dal codice non scritto.
Da Brawl wrote:
Io non voglio cancellare quello ha fatto Garnett dal punto di vista cestistico, sia chiaro, però non è neanche pensabile un comportamento del genere in più occasioni, come è successo in passato (a memoria) con Belinelli e Calderon.
Pienamente d'accordo. Io sono tifoso dei Celtics per sorteggio di 15 anni fa, molte volte penso che se avessi potuto scegliere io la mia squadra non sarei andato coi biancoverdi, per mio modo di interpretare il basket; questa è una di quelle volte.
E' un codice, una confraternita, come se fossimo una contea con regole federali tutte nostre. Ma evidentemente è qualcosa di ancestrale che va di pari passo con questa maglia.
Accanto però a cose discutibili come questi atteggiamenti che attirano l'odio giustificatissimo di tutta la lega, ci sono anche momenti di esaltazione di questo sport.
Da Brawl wrote:
Su Pierce sinceramente mi sembra abbia un pò ingigantito la cosa, visto che il colpo c'è stato ma non mi è sembrato di una gravità tale da portarlo a sdraiarsi sul parquet, visto anche che poi è uscito dal campo tranquillamente.
Comunque perdonami ma non capisco in questo caso cosa c'entri il fatto che è arrivato a 10 minuti dalla morte... :D
E' un mio difetto di fondo non mescolare l'uomo col giocatore.
E' verissimo, ha uno stile di gioco tutto suo che lo porta a speculare sui contatti, magari mettendoli in evidenza più del dovuto. E' scenografico e sono il primo ad ammettere che si prende qualche fischio a favore di troppo anche accentuando il fallo subito, cosa che non mi entusiasma.
Ma non ho mai capito il motivo di così tanto odio verso questo ragazzo. E' bastata una sedia a rotelle utilizzata per agevolare il trasporto nei lunghissimi corridoi del Garden per farlo passare come un mostro. Poi è restato per terra un paio di volte in carriera, e puntale arriva l'insulto per 30 secondi che si è preso a bordo campo.
Non ha il codice da strada dei ragazzi di Compton e Chicago, quindi per lui stare a terra non è un reato. Ma ha un rispetto per la vita nuovo dopo l'episodio dell'accoltellamento, invece si mischia sempre il suo modo di giocare e se vogliamo quel difetto di far vedere i contatti con il suo essere un uomo di merda e simulatore.
Cosa può fregare ad uno scampato per un pelo alla morte di simulare dolore ed infortunio?
Nello specifico, qui che bisogno aveva di fare una pagliacciata?
Il suo passaggio era arrivato a destinazione, era +6 a 40 secondi dalla fine, in caso di rimbalzo di Miami di sicuro il gioco non si fermava per aspettarlo, il contatto con Haslem e Q-Rich è senza alcun dubbio regolare e lo sa lui per primo... non potrebbe essersi semplicemente spaventato per qualcosa che ha sentito sul suo corpo?