Luca10 wrote:
Beh, a fidarsi della magistratura si è visto cosa è successo quattro anni fa. Questo è palesemente uno processo mediatico - e non è un male, anzi - e l'opinione pubblica può avere un impatto importantissimo sull'esito delle cose.
Per cui creare e compattare una opinione pubblica di un certo tipo è semplicemente decisivo.
Poi Gerry da esperto e studioso di diritto non sarà d'accordo probabilmente, ma è così. :lol2:
:lol2: In effetti non è il massimo, non tanto come studioso di diritto ma come cittadino in uno stato di diritto, la cui regola sarebbe: sempre meglio una regola (ed un processo) ingiusta ma esistente che una regola (ed un processo) giusta ma inesistente.
Ma certe volte questo porta a mostri giuridici, tanto più se non si sana in qualche modo l'ingiustizia e se abbiamo a che fare con la tribale giustizia sportiva.
giokn90 wrote:
Non per fare il pignolo ma ''-condizionamento della facoltà attribuita ai designatori di sospendere l’impiego degli arbitri e degli assistenti in conseguenza di decisioni tecniche errate'', dalle intercettazioni non è ancora emerso.
Scusa la pignoleria, ma dal momento che sono interista, anche solo la più piccola cavolata la faccio notare
E fai benissimo, anzi.
Secondo me l'intercettazione Moratti-Bergamo sul rientro di Gabriele e Palanca è molto ambigua in quel senso, perché il designatore cerca e trova il consenso nel far rientrare arbitri che avevano sbagliato e su cui "tutti hanno fatto un lavoro", e Moratti risponde con un inquietante "non ho mai avuto contestazioni su Gabriele", come dire che se le avesse avute...
Poi sia chiaro che sul piano della gravità sono sempre convinto che Moratti sia più pulito di Moggi e Galliani e pure Cellino, Zamparini, Capello, però...
dreamtim wrote:
si ma questo mantra fotografa bene la situazione di fantastica realtà virtuale.
Allora oltre ai furti sul campo, prendetevi anche le chavi di trigoria perchè c'è una telefonata di Prade che si incazza per un arbitro?
Se a questo punto mi date un recapito facciamo un moggithon per dargli due lire per affrontare il processo.
:lol2:
Eh lo so, tu fai un discorso puramente di campo, di sostanza, che condivido in buona parte anche perché siamo coetanei ed abbiamo vissuto certe situazioni ben prima del 2006.
Però c'è questa benedetta cosa che si chiama "giustizia" a cui rendere conto, ed io ho pure l'aggravante di essere uno di quegli azzeccagarbugli che fotografa il virtuale, il negativo, il surreale e forse anche il reale, talvolta mettendo la forma davanti alla sostanza.
E quando vedo che la mia diciamo "attività" (giurisprudenza) incontra una delle mie passioni (sport e calcio) in questo modo agghiacciante, ho un sussulto.