bah, discorso difficile e da non generalizzare.
Io la penso come Alicon, ma per periodi temporali diversi.
Alle medie ho preso 100 note, 100 secche secche, ho fatto di tutto :lol2: cose assurde [quella che mi ricordo con maggior piacere, per qualita', e' un "dai Giovanna che domani sera usciamo a cena io e te" detto alla prof di Mate in seconda media, oltre a un "ollelleeee ollallaaaaa faccela vedeeee faccela toccaaaaa" urlato in piedi sul tavolo della mensa a una mia compagna mentre entrava il professore di fisica ].
Poi i miei decisero di mettermi in un liceo old-style, con l'insegnante che non insegnava latino, ma
LO PARLAVA per spiegarvi il tipo di liceo.
E mi sono un po' tranquillizzato, magari facendo come Sine, dicendo spesso la mia anche se i 4 (o i 3) volavano, la mia la dicevo spesso e comunque. E sicuramente, dai professori intelligenti, ero piu' rispettato di quelle 20 streghe che avevo in classe che morivano per un voto.
Ricordo ancora come fui lodato in classe per la questione Ferrigno (non so se vi ricordate) dal prof di Filosofia, mentre i miei compagni si uniformavano alle baggianate dei giornali.
Certo, conta anche il tipo di professore. C'e' sempre la bestia nera dei professori, ma l'importante e' riconoscere se ti vuole veramente insegnare qualcosa (sia esso vita, materia o qualsiasi altra cosa) o fa solo gli interessi propri e dei migliori alunni. In tal caso, bleah!
MA....
MA....
cosi' come dice Alicon, ho sempre avuto una base di educazione (verso tutti) e rispetto (verso chi lo meritasse).
E soprattutto verso i miei genitori. Anche se bisogna riconoscere che l'adolescenza e' sicuramente il periodo piu difficile da gestire per un genitore....anch'io ho fatto delle stronzate asssurde (addirittura, e me ne vergognero' per sempre, una volta ero cosi incazzato con il mondo che sputai pr terra mentre i miei genitori erano a 20 metri e mi stavano venendo incontro..sputai in direzione loro :D e poi mi sentiii veramente una merda...cosi come mi sento ora nel ricordarlo).
sono cose che si fanno, o per lo meno, io le ho fatte.
e' un periodo della vita da cui bisogna trarre il meglio, considerate le migliaia di errori che si fanno. E in cui bisogna avere la fortuna di non avere conseguenze gravi dalle minchiate che si fanno.
io, :highlanderon:, ho rischiato di rimanerci secco 2 volte e di finire in situazioni veramente gravi almeno 4-5 volte, ma ho avuto un culo che fa provincia. Altri miei amici, purtroppo, non l'hanno avuto. Sono convinto che, in quel periodo, proprio perche' si rischia molto, la fortuna abbia una percentuale di incidenza molto piu alta, rispetto al resto della vita :highlanderoff:
p.s. l'anno scorso viceallenavo dei ragazzi dai 15 ai 18 anni: saro' stato fortunato ma erano tutti educati con me...e penso che quando sai prendere dei ragazzini, entrando nei loro interessi e discorsi (ok, era facile considerato che eran basket gnocca e sport :forza) hai fatto il 90%
p.s.2 da piccolo (se mai io son stato piccolo haha) ricordo che andavo spesso in sala giochi...quando arrivo' il super gioco del calcio, ricordo che dovevo andare all'ora di pranzo, quando i grandi erano a mangiare

perche' poi, nel pomeriggio, arrivavano loro e ti chiedevano: a che partita sei? "la prima/seconda" seguito da un click che faceva ripartire il gioco :lol2:
p.s.. 3 ricordo ancora la mia prima uscita. A parte le quindicimila lire con cui uscii e con cui mi pagai hamburger coca cola e vari gettoni della sala giochi, alle 10.00 mi vennero a prendere i miei genitori. a 13 anni, alle 10.
se non sbaglio, a 16 anni tornavo a casa a mezzanotte (se potevo uscire, in base alla settimana scolastica) e ho iniziato a uscire il venerdi sera solamente quando facevo il corso per la patente...e tornavo a casa alle 11 perche' il sabato andavo a scuola!
d'estate uscivo piu spesso la sera e ricordo anche andavamo spesso al lago in cerca di tedesche...ricordo che se dovevo essere a casa a mezzanotte, partivo alle 23.45 e mi facevo delle corse incredibili (allora potevo!) per arrivare a casa in orario (ai tempi zero cellulari)...e lo facevo sia per rispetto degli orari, ma soprattutto per far si che i miei genitori non si preoccupassero, e per rispetto per tutto cio; che loro stavano facendo con me. Ecco, forse questo rispetto per i genitori manca in qalche caso...quando sono tornato in Italia, un fratello di un mio amico e' tornato a casa mezz'ora in ritardo senza avvisare..a 16 anni...ora vorrei chiedere ai giovani di sto forum se e' una cosa normale...i miei mi avrebbero lasciato a casa per un mese :lol2:
scusate la lunghezza del ppost ed eventuali errori, ma internet explorer fa kakare