doc G wrote:
A Cuba o in Cina non saprei, in Italia si. In ogni processo. Inutile scandalizzarci per questo. Tendiamo purtroppo a dimenticarci come funzionano queste cose ed ad accorgercene solo quando siamo interessati, ma è l'ordine del giorno.
Attendo un'altra disamina di chi fa l'avvocato per davvero, soprattutto se lo fa a Varese, ma dubito che qualcuno possa smentire questo.
Se è così nei processi penali, figuriamoci in quelli sportivi.
Che ci sia un'anomalia tutta italiana, è scontato. E' un qualcosa che tocca l'intero impianto processuale e che annienta spesso la bravura o l'integrità del singolo operatore di diritto (PM e accusa, collegio giudicante, avvocati e difesa, etc.).
Però se nel penale non me la sento di generalizzare a tutti i costi e vedo (nel mio piccolissimo) in prima persona atti e procedimenti impeccabili sotto ogni profilo, ritengo che l'intero meccanismo della giustizia sportiva sia (a prescindere dallo sport, Juventus o non Juventus) un qualcosa di barbaro e tribale, non degno di un paese democratico e di uno stato di diritto.
Nessuna giurisprudenza ha meccanismi così estranei alla civiltà, nemmeno quella militare.
Poi francamente quello che sembra emergere dall'azione dei PM Beatrice e Narducci a Napoli (o dei carabinieri dell'informativa) è qualcosa che supera ogni anomalia italiana ma va incontro a precise responsabilità soggettive penali (delitti contro l'attività giudiziaria, da art.361 a 384 codice penale).
vikings11 wrote:
Visto anch'io, sono contento che lo dici tu, perchè se l'avessi detto io mi avrebbero tacciato come fazioso. E poi continuano a dire che la gente non è informata, hanno parlato di una marea di stronzate, scusate il francesismo, con il culmine delle schede svizzere, senza sapere, o meglio, fingendo di non sapere, che queste sono state tutte smontante in aula. Una vergogna, soprattutto pensando che a questo canale paghiamo pure il canone...
Io dico una cosa, se davvero non ci fosse niente non si sarebbero affrettati a fare una trasmissione del genere...
Al di là dei singoli argomenti, mi ha spaventato il modo eccessivo di rendere palese la linea scelta dalla trasmissione.
Non solo non si è voluto far capire o analizzare le novità, ma si è voluto creare un quadro preciso restaurando il naturale stato delle cose (Moggi cattivo, "da ergastolo" secondo Galeazzi, il Milan di Berlusconi ladrone fin dai tempi di Van Basten e Baresi, come suggerito da Boniek).
Campanello d'allarme oggettivo, col solito equivoco morboso tutto italiano della "tv di Stato pagata da noi italiani".
C'è da dire che da quel poco che ho visto e sentito, Sport Italia (che ha visto di recente Moggi ospite più volte) mi pare abbia a sua volta indicato chiaramente la linea che manterrà in merito.