Penso che potrei avere un attacco di cuore nel vederli tutti insieme zebrati :DShOwmeHOw2play wrote: Oh se per caso date il via ai saldi e non sapete a chi dare Liaijc, Vargas, Jovetic e Corvino, noi saremmo disponibili eh.. :D
Come ha detto bene il buon Pas, questa caratteristica di Prandelli si è notata spesso, probabilmente allora è uno che sa vendersi benefrancilive wrote: A dir il vero, giocatori che hanno giocato per lui mi hanno detto che a livello personale è tutt'altro che un gran bell'esempio. Molto bravo a vendersi al di fuori, ma poco comunicativo all'interno dello spogliatoio, se non con quelli che considera i capoccia del gruppo. Nella fattispecie di Firenze, parlerebbe confidenzialmente solo con Frey, Montolivo e Mutu. Con gli altri tiene decisamente le distanze. Sono cose che ho saputo da un ex giocatore della Fiorentina, attualmente alla Sampdoria (non che ce ne siano tanti... dunque avrai già capito di chi si tratta)
Io evito di parlare di Guidolin perchè mi ha fatto venire il voltastomaco più volte, probabilmente mi rovinerà anche la vigilia di Pasqua, so di non essere obbiettivo nel parlarne, perchè non fai altrettanto tu con Prandelli e tutta la Viola ? Sei peggio di Bondi quando parla di Di Pietro, te lo dico senza polemica e rinnovando i complimenti per il bellissimo campionato del Palermo, ad esempio Delio Rossi lo reputo miglior allenatore di Prandelli.The Answer Palermitano wrote: Beh Prandelli come dice bene franci è uno che all'esterno è più esaltato di quello che realmente è.Come dice bene franci, lui i giocatori che non vede, non li considera proprio, li manda in tribuna e li svaluta totalmente. Non gli da occasioni e niente. Semioli, Pazzini, Donadel, Pasqual, Castillo, ma soprattutto Balzaretti sono esempi di tutto questo.
A me come persona non è mai piaciuta, purtroppo solo Guidolin mostrò all'Italia la vera faccia di Cesare Prandelli però nessuno gli ha dato gran conto. Questo non è per far polemica e riprendere discorsi e litigi vecchi eh..
Ci sarebbe anche Zaurifrancilive wrote: Appunto, guarda quale dei due è delle mie parti e non avrai problemi a fare bingo![]()
Terimmme ? :Dpas wrote: che vada a simpatia il buon prandelli non cè nè dubbio,basta contare tutti i buonissimi giocatori che sono passati in maglia viola e che lui considerava poco:maggio,pazzini,miccoli per citare quelli che fanno differenza.
detto questo e averlo criticato qualche volte per le sue scelte tattiche e di giocatori vorrei che resti a firenze.
mi piace questa idea di avere un mister per parecchi anni e di portare avanti un progetto serio e che ha dato frutti molto importanti;non è facile qui in italia avere un tecnico per così tanti anni.
sul lato umano è molto legato alla città per la morte della moglie e per l'affatto mostrato e non è da far paragoni con il parassita guidolin.
per il resto non vedo chi possa prender il suo posto:allegri forse,bisognerebbe ripartire da zero con il progetto;poi??qualche allenatore giovane che deve dimostrare ancora tutto;mazzarri non mi dispiacerebbe come allenatore,anche se come persona non mi piace.
poi se andiamo hai miei gusti cè solo un nome per il dopo prandelli...![]()
La cosa è decisamente più complicata, come sempre a Firenze :DTeo wrote: Però una cosa non riesco a capire. C'è scontro aperto tra tecnico e proprietario e se ne va quest'ultimo? Solo per i cori della curva?
Boh, a me pare un atteggiamento un attimino superficiale
Spero si capisca di più dopo Pasqua sul futuro della società
Sicuramente da imprenditore ambizioso, ha capito che quella dello stadio-cittadella è l'unico modo per poter provare a competere con le big anche se potrebbero volerci anni, ma se le alternative sono vivacchiare per sperare di andare ogni tanto in champions oppure svenarsi rischiando di tornare a giocare contro la Rondinella, beh io lo appoggio.Mahor wrote: E fa bene.
In Italia si cementificano pure le pozzanghere.
L'unica cosa che non si lascia costruire sono gli stadi, per non perdere gli affitti.
Personalmente mi sono rotto il cazzo di 'sti atteggiamenti da italioti.
Se Della Valle se ne va per quello fa bene. E dissi lo stesso a suo tempo, quando se ne andò da qui il Presidente del Varese che aveva fatto "risorgere" la squadra dopo il fallimento.


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