Koponen 21 punti 5 rimbalzi 3 assist 36 di valutazione
PEPSI CASERTA – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 67-74 (12-19, 35-36; 55-56)
Non si può non amare questa Virtus. Magari il talento non è quello dei giorni gloriosi, ma la grinta di questo gruppo davvero lascia senza parole. Precipitata a -9 a metà terzo quarto, la Canadian Solar ha saputo rapidamente risollevarsi, riprendendo per i capelli una partita che dopo un ottimo primo quarto si era messa male. Nell’ultimo quarto poi sono saliti in cattedra
Fajardo (15) e Koponen (21 punti, 5 rimbalzi, 3 assist, 8 falli subiti, 36 di valutazione) e hanno trascinato i bianconeri alla vittoria, una vittoria che lascia ancora speranze per il secondo o terzo posto. Quindi si torna dalla doppia trasferta campana con 4 punti, e alzi la mano chi l’avrebbe detto alla vigilia, soprattutto con
Moss assente ad Avellino e a mezzo servizio (ma utile) oggi: la Virtus è in crescita, ha vinto 5 delle ultime 6 partite, e guarda al futuro con ottimismo. Partita perfetta quindi? Quasi, se vogliamo trovare un paio di peli nell'uovo ci sono ben 10 rimbalzi offensivi concessi, e una prova un po' opaca da parte del leader designato Collins.
Caserta non ha giocato una grande partita, onestamente. Sbattendo spesso e volentieri contro difese sempre diverse e sempre efficaci, la squadra di coach Sacripanti si è affidata troppo al tiro pesante (38 tentativi) con esiti alterni. Il migliore è stato senz’altro l’avvelenato ex Andrea Michelori, grintoso con 13+9, mentre il supertalento Jumaine Jones è andato a sprazzi: 17 punti, ma percentuali scarse. Deleterio Ere Ebi, con un 1/11 da tre che grida vendetta.
Cronaca: la Virtus prende subito in mano il ritmo della gara, e con ottime cose di Hurd e Koponen si porta subito avanti. Caserta sbatte contro un vero e proprio muro difensivo, e ci capisce poco. Alla prima pausa il parziale è 12-19. Da segnalare anche l’ottimo impatto, soprattutto difensivo, di Ricky Moraschini.
Nel secondo quarto i bianconeri arrivano subito al +9 (14-23), poi però si sfaldano un po’ e subiscono la reazione dei padroni di casa, che trascinati dalla panchina (Kozlarek e Doonerkamp soprattutto) si rifà sotto. Si rivede Moss, ma l’esordio non va benissimo. Kozlarek impatta a quota 30, Vukcevic tiene a galla i suoi ma una tripla di Di Bella a 10’’ dalla fine firma il primo vantaggio casertano, prima dei liberi di Koponen - dopo un folle fallo antisportivo di Doonerkamp – che fissa il risultato a metà sul 35-36.
Il terzo quarto è folle, giocato a un ritmo assurdo. Caserta piazza subito un 10-0 e va avanti, ma in pochissimo tempo si mangia tutto il vantaggio, colpita soprattutto da Fajardo e Koponen, mentre sale anche la condizione di Moss. 47 pari, poi c’è un vero e proprio clinic di Jumaine Jones, che va on fire e fa canestro in ogni modo possibile e immaginabile. Ma un 6-0 tutto di Fajardo nel finale di quarto firma il punteggio del 30’: 55-56, e quindi periodo finito in perfetta parità.
Fajardo continua a segnare anche in apertura di ultimo quarto, e arriva a 11 clamorosi punti consecutivi. Ma non c’è solo lui: c’è anche David Moss, salito decisamente di colpi durante la partita. E c’è soprattutto Petteri Koponen, stasera davvero clamoroso. La Virtus entra negli ultimi tre minuti sul +5, poi Caserta semplicemente si scioglie, sbattendo contro uno strepitoso muro difensivo. Koponen dilaga, per un attimo si può pensare anche al doppio confronto, ma Di Bella lo nega con una tripla. Finisce 67-74, e la Virtus vola mentre esultano i 30 Forever Boys giunti al PalaMaggiò.