Da Brawl wrote:
Coma ha giustamente sottolineato TheRef, Calipari ha dimostrato quanto sia limitato sotto il profilo tattico, visto che non ha fatto un singolo adeguamento per cercare di attaccare nella maniera migliore la 1-3-1, o come non ha saputo fermare il momento di Mazzulla (non proprio un fenomeno) tenendogli sulle sue piste uno Wall che aveva più remore di non fare fallo che di difendere.
UK è stata sfigata nelle percentuali al tiro, ma il conto ai liberi è pesantissimo e sono mancate le conclusioni dalla media, ovvero dove WVU faceva fatica a recuperare.
Penetrazioni o tiri da 3, bianco o nero, mai qualche sfumatura di grigio, si giostravano solo su quelle cose e Huggins ha girato le viti nel modo giusto.
Sul piano tattico avete detto già tutto in maniera chiara. Quello che voglio evidenziare io è che UK si è sciolta come neve al sole alle prime difficoltà. WV è andata sotto, ha continuato a difendere alla morte, ed ha tenuto botta da quel lato del campo, perchè in attacco ha avuto una secca di 10 FG consecutivi (in pratica 10 possessi), se non teneva in difesa poteva ritrovarsi sotto di 20 in un amen, contro UK poi!
Quindi UK non era pronta dal punto di vista tattico, ma anche e soprattutto dal punto di vista mentale. E su questo pesa, purtroppo, una conference mediocre come era quest'anno la SEC, non all'altezza di Big East e Big XII come intensità di gioco.
Poi, va aggiunto (un pò maliziosamente) che se prendi giocatori che fanno 1 and done (Wall, Cousins, ad inizio anno si parlava pure di Bledsoe), poi non puoi sperare che questi si impegnino sempre al massimo, perchè alle prime difficoltà è probabile che parta la vocina che gli ripete " ma a te che importa, stai attento a non farti male, che a giugno ci sono $$$ che ti aspettano!"