The minister of the defense wrote:
perchè 7?! 5/6: nesta, thiago, bonera, yepes e 1/2 giovani: cioè 5/6!
poi beninteso questi 1/2 giovanni potrebbero anche essere albertazzi e astori, ma ci si deve poter fare affidamento, non come quando è stato preso adija (o come si scrive) come alternativa a pato/dinho ed ora gioca con la primavera.... e poi si è dovuto prendere quell'essere imbarazzante di pancini....
Nesta, Thiago Silva, Yepes, Astori più Bonera e Albertazzi che possono giocare anche terzini.
Con Antonini, Zambrotta, ed un altro terzino ancora da prendere penso che la difesa sarà composta così, non mi aspetto molto di più.
Poi qualche notiziola interessante in giro, che riporto ma non commento:
RASSEGNA STAMPA
Milan, 13 milioni in meno per il mercato estivo. Rischio ridimensionamento
26.03.2010 12.45 di Federica Barbi articolo letto 5203 volte
Fonte: Repubblica
© foto di Filippo Gabutti
Alla luce delle ultime due partite di campionato contro Napoli e Parma, il sogno scudetto del Milan pare essersi ormai dissolto. Ma, oltre al disicanto per una stagione che si sperava potesse regalare qualche emozione in più, la società di Via Turati deve fare i conti anche con prospettive di mercato poco floride. Infatti, al di là del solito bilancio da sanare ed equilibrare, per il mercato estivo il Milan avrà ancor meno risorse da investire. Il decreto Melandri dal 2010-2011 regolamenterà la cessione non più individuale, ma collettiva dei diritti tv, secondo un criterio che mira ad aiutare i piccoli club, distribuendo il 40% dei ricavi tra tutte le società di sere A, il 30% in base ai risultati sportivi e il restante 30%in base al bacino d'utenza. Quindi, il Milan passerà da 90 a 77 milioni l'anno, perdendo così per la prossima stagione ben 13 milioni. L'avvocato Cantamessa, legale del club rossonero, si mostra critico sul decreto:"Si prefigge l'equilibrio competitivo, il che è un controsenso nell'ambito dello sport professionistico, fondato appunto sull'obiettivo di essere più competitivi dell'avversario. Ma è attaccanile anche dal punto di vista legale, perchè introduce un sistema anomalo: in nessun altro settore dello spettacolo ci si sognerebbe di pretendere equilibrio tra aziende concorrenti. E' un sistema cubano, non occidentale". Il Milan potrebbe quindi trovarsi costretto a condurre il prossimo mercato estivo alla ricerca di giocatori in scadenza di contratto o a basso costo (vedi l'ormai certo arrivo di Yepes), proprio nel momento in cui la squadra avrebbe più bisogno di essere rinforzata.
Milan, Pedullà analizza il mercato e la gestione societaria del club
26.03.2010 12.57 di Antonio Vitiello articolo letto 5088 volte
Fonte: esclusiva MilanNews.it
L'esperto di calcio e grande conoscitore di mercato Alfredo Pedullà, che in passato ha lavorato con il Corriere dello Sport, fino al 2007 ed è opinionista di Sportitalia, ha risposto ad alcune domande poste dalla redazione di MilanNews.it sul calciomercato e non solo.
Cos'è successo al Milan contro il Parma?
"E' successo che quando hai seminato in quel modo sul mercato non puoi pensare che Ronaldinho ti possa giocare tutte le partite a grandi livelli, e non poter pensare di avere delle alternative a Pato quando questo si infortuna. Non puoi pensare di risolvere i problemi prendendo Mancini, così come Dossena a Napoli, ha bisogno di mesi per mettersi in moto dopo settimane di inattività. Partendo dal presupposto che quello di Leonardo è un triplo miracolo per avere mantenuto il Milan competitivo fino ad oggi, l'allenatore non è stato aiutato sul mercato. Nesta è tornato su alti livelli ma bisognava prendere un'alternativa a lui e Thiago Silva. Favalli non è un'alternativa, ti permettere di sopravvivere. Anche per gli esterni difensivi ed offensivi stesso discorso".
Quindi il problema è da individuare nel mercato?
"Sicuramente nel mercato. Un altro problema lo scoprire domenica. Perché non si può pensare che Pirlo sia eterno. Il Milan doveva prendere tre o quattro alternative importanti per una squadra che lotta per lo scudetto e per la Champions. Le alternative inoltre non devono essere nettamente distanti dalle qualità dei titolari. Se hai Pato devi prendere Pandev come alternativa. Se hai Pirlo devi prendere D'Agostino come sostituto e poi alternarli nella stagione. Se sulle fasce hai Jankulovski separato in casa, Oddo che basterebbe guardare la partita contro il Napoli per capire le sue difficoltà, dopo che già a gennaio doveva partire ma non hanno trovato una soluzione. Il Milan aveva fatto una grande operazione che era Cissokho, ma poi costava tanto e il Milan non voleva spendere. Se l'Inter lavora su Pandev da agosto a parametro zero, non vedo per quale motivo il Milan che ha più problemi dell'Inter non ha pensato a marcare Pandev e ha preso Adiyiah che in questo momento va bene per la Primavera. E' già una sorpresa che la squadra abbia resistito su alti livelli e sia ancora in lizza per lo scudetto, è un triplo miracolo".
Da questo si deduce che giudichi positivo l'operato di Leonardo?
"Parto dal presupposto che Leonardo è un allenatore giovane, ma se lo ritieni aziendalista e questo è al debutto devi aiutarlo. A Ferrara nella Juve hanno dato una grossa mano sul mercato, ma in proporzione Leonardo è stato abbandonato. Con grande classe e signorilità, anche se avrà commesso degli errori in campo, Leo sta gestendo bene la situazione. Ha un fair-paly ammirevole. Ha una classe immensa e uno spirito di sopportazione enorme ed una pazienza infinita. Un altro dato che mi fa pensare molto sono i tifosi allo stadio. In una partita importante contro il Napoli che avrebbe dovuto comportare il sorpasso allo stadio c'erano tra abbonati e paganti 50.000 spettatori. Questo dato fa capire lo spirito che vive attualmente tra tifoseria e società. Galliani continua ad elogiare i tifosi della Curva, ma dovrebbe anche intuire che in una partita che avrebbe potuto riportare il Milan al primo posto, mi sarei aspettato 75.000 – 80.000 spettatori. C'è un distacco lecito dei tifosi, perché i supporter non hanno gli occhi foderati di prosciutto. I tifosi si aspettano una mossa e sono stufi dei parametri zero e dei prestiti. Se il Milan parte dal presupposto che Onyewu è il sostituto di Nesta e Thiago Silva parte male. Perché Bonera ha continui problemi fisici, Kaladze è un separato in casa da tempo, inoltre non è affidabile in campo".
Sul mercato come si sta muovendo?
"Il Milan ha fatto grandi operazioni a prendere Kakà e Pato, ma ha smesso di lavorare in maniera convinta sul mercato. Non capisco per quale motivo il Palermo prende Pastore a sei milioni di euro e il Milan invece di essere specializzato nel mercato sudamericano da Pato in avanti non ha preso più nessuno, oltre Thiago Silva. Al Milan c'è un buco di tre giocatori. Sulla fascia sinistra di difesa, a centrocampo e in attacco soprattutto sulla parte destra. Pandev era l'operazione più adatta per riempirlo".
Come valuti il probabile arrivo di Yepes?
"Yepes va anche bene, perché ha un'esperienza internazionale ha accumulato diverse presenze in Nazionale, è un buonissimo difensore che può far sicuramente parte del pacchetto dei quattro centrali di una grande squadra. Ma Yepes non deve essere un alibi, e pensare di aver risolto i problemi. Anche Astori, che è un discreto talento, ma il Milan deve trovare un altro Thiago Silva. Yepes può prendere il posto per coprire l'infortunio del titolare, ma non deve essere il tuo investimento. Anche perché la carta d'identità lo dice. Mi auguro che il Milan torni protagonista non solo disponendo un budget importante per la campagna acquisti, ma protagonista con le idee. La società non ha più idee, ha smesso di lavorare sotto questo punto di vista. Perché il mercato non è fatto solo da investimenti ma soprattutto da idee. Anche perché se il Milan non può utilizzare un budget c'è bisogno di virare sui talenti".
Oltre a Dzeko e Astori il Milan ti risulta vicino ad alti giocatori?
"A livello di operazioni concluse no. Anche se su Dzeko ho i miei dubbi. Capisco che Dzeko voglia il Milan ma è un'operazione ancora tutta da vedere. Perché se il Wolfsburg chiede 40 milioni non penso che il Milan metta sul tavolo le richieste economiche dei tedeschi. Al momento si segue il portiere dell'Almeria, qualche difensore brasiliano, hanno fatto un timido tentativo per Bonucci. Ma credo che il mercato del Milan partirà tra una quindicina di giorni. Oltre qualche piccolo sondaggio il Milan non si è ancora attivato".
Sui portieri?
"Sui portieri c'è da fare un romanzo. Partendo dal rinnovo di Dida, anche se fosse stato il migliore al mondo, ma a 4 milioni di euro un portiere non rinnova mai. Poi anche sull'operazione Roma ci sono molti dubbi. Anche perché Abbiati cercava di recuperare e in ogni caso c'era Storari pronto. E' la gestione di tutto che mi sembra una gestione da porta a porta. Non è solo un problema di investimenti ma anche di idee. Il fatto di aver ripristinato un settore giovanile è un'aggravante, perché vuol dire che prima il Milan non lo ha valorizzato abbastanza. Sembra che la società abbia smesso di pensare in grande, da Pato in avanti non c'è stata più un'idea competitiva".
Leonardo potrebbe lasciare il MIlan
26.03.2010 09.10 di Stefano Maraviglia articolo letto 4549 volte
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Federico De Luca
Clamorosa indiscrezione che andrebbe a confermare quanto emerso dall'esclusiva realizzata da MilanNews.it qulche settimana fa. Leonardo potrebbe lasciare la panchina rossonera, per sposare la causa verdeoro. Il progetto della federazione brasiliana che lo vorrebbe come erede di Carlos Dunga, lo affascina particolarmente, ma a lui si pensa anche come promoter per i Mondiali del 2014. Il Milan che rischia di perdere la sua guida deve guardarsi intorno. In via Turati si starebbe pensando al duo Galli-Tassotti, per sostituire l'attuale tecnico brasiliano in caso di partenza. Questo secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ma non sono da escludersi altre piste.