Re: Gallinari a New York!
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Re: Gallinari a New York!
Io sinceramente preferirei vederlo con più di 2 assist di media. Anzi secondo me lui potrebbe benissimo andare oltre i 4-5 assist di media.

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Re: Gallinari a New York!
ciao a tutti...TMC_1 wrote: Io sinceramente preferirei vederlo con più di 2 assist di media. Anzi secondo me lui potrebbe benissimo andare oltre i 4-5 assist di media.
secondo me per avere più assist è semplice... deve toccare più palle!!
a me d'antoni proprio non piace come allenatore...
non c'è modo peggiore di far crescere un giovane rilegandolo ai limiti del campo a tirare quando...e dico QUANDO? gli passano la palla...
Stesso identico atteggiamento dedicato a bargnani nel suo primo anno di NBA. Infatti abbiamo visto che fine ha fatto quel somaro...da quando è arrivato triano 20 punti a partita...
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SafeBet
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Re: Gallinari a New York!
Questo ragazzo matura ogni giorno di più.SafeBet wrote: http://realgm.com/src_wiretap_archives/ ... _for_loss/
Se la prende anche se perdono e si ritiene causa della sconfitta nonostante la stagione sia andata.
Grande lezione verso quei giocatori come Harrington,Nate Robinson(finalmente se ne è andato) ed altri, che giocano solo per le loro statistiche.
Grande Danilo

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AMARYLLIDE
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Re: Gallinari a New York!
Ma della quasi tripla doppia non ci sono immagini? 29+8+8 non è record in nessuna delle statistiche, ma è sicuramente la partita più completa della sua carriera
Il basket è uno sport logico per gente intelligente: se non ci arrivi, lascia perdere!
Sergio Tavcar
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WhiteManCanJump
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Re: Gallinari a New York!
Confermo...ma contro i Warriors non valgono 
Points 30 vs. Philadelphia 10/31/09
Field Goals Made 10 2 Times
Field Goals Attempted 22 vs. Philadelphia 10/31/09
Three Point Field Goals Made 8 vs. Philadelphia 10/31/09
Three Point Field Goals Attempted 16 vs. Philadelphia 10/31/09
Free Throws Made 11 vs. Philadelphia 03/19/10
Free Throws Attempted 14 vs. Philadelphia 03/19/10
Offensive Rebounds 3 5 Times
Defensive Rebounds 10 3 Times
Total Rebounds 11 2 Times
Assists 8 @ Golden State 04/02/10
Steals 4 @ Orlando 12/02/09
Blocks 4 @ Washington 02/26/10
Minutes Played 44 vs. Philadelphia 03/19/10
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Re: Gallinari a New York!
Ho disinstallato sport@tap... stamattina mi dava 35 punti per Gallinari nel resoconto (e solitamente non sono nemmeno aggiornati a fine partita), ho sputato mezzo cappuccino sul parabrezza. 
Comunque grande partita. Offensivamente gli è riuscito di tutto e soprattutto è finito parecchie volte in lunetta.
Ottimo comunque in difesa dove ha preso sfondamenti importanti.
Immagino bisogni ringraziare anche il simpaticissimo Garnett per le gomitate che probabilmente hanno contribuito a motivare Danilo, che ne ha infilati in silenzio 19 mel terzo periodo.
Comunque grande partita. Offensivamente gli è riuscito di tutto e soprattutto è finito parecchie volte in lunetta.
Ottimo comunque in difesa dove ha preso sfondamenti importanti.
Immagino bisogni ringraziare anche il simpaticissimo Garnett per le gomitate che probabilmente hanno contribuito a motivare Danilo, che ne ha infilati in silenzio 19 mel terzo periodo.
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Re: Gallinari a New York!
Tanta fatica e il post va già aggiornatoWhiteManCanJump wrote: Confermo...ma contro i Warriors non valgono
Points 30 vs. Philadelphia 10/31/09
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Re: Gallinari a New York!
NEW YORK, 7 aprile 2010 - Kevin Garnett si presenta ai giornalisti in golfino rosso e jeans. Doveva essere un’altra notte Celtics dopo la bella vittoria di domenica scorsa contro Cleveland ma, a quanto pare, il destino di Boston continua ad essere quello di una franchigia che fa fatica a trovare il ritmo dei giorni migliori. KG non lo nasconde e riconosce pieno merito alla grande prestazione di Danilo Gallinari. Se i Celtics hanno di nuovo fatto i conti con una sconfitta che pesa in classifica, il merito è anche del milanese, autore di un’altra prova maiuscola dopo quella di qualche settimana fa contro Denver. “Abbiamo giocato male – sbotta senza mezzi termini Kevin Garnett a dir poco amareggiato –. E chiaramente abbiamo perso la partita. Penso che di fronte a certe prestazioni, deludenti dal punto di vista delle aspettative, non ci sono nemmeno troppe giustificazioni da usare. Non ho nulla da dire, abbiamo giocato male, punto e basta”.
Dopo la bella vittoria con Cleveland che ha ridato ossigeno e speranza, si aspettava un passo falso qui?
“Assolutamente no. Prima della partita mi sembrava che tutto stesse andando per il meglio, nel senso che la concentrazione e determinazione del gruppo era massima. Poi, una volta in campo non abbiamo giocato come avremmo dovuto e nel finale siamo arrivati punto a punto, situazione assolutamente da evitare per non correre inutili rischi”.
Coach Rivers ha puntato il dito sulla concentrazione del gruppo: lei che ne pensa?
“Dico che non abbiamo continuità e questo a certi livelli paga. Non possiamo dare nulla per scontato e invece, nella maggior parte dei casi, facciamo fatica a rimanere concentrati su ogni singolo aspetto della partita. Questo match doveva essere chiuso prima”.
Se Boston piange comunque, il merito è anche di Gallinari...
“E’ un giocatore molto preparato, è stato bravo a trovare il suo ritmo partita ma è chiaro che noi gli abbiamo concesso qualche spazio di troppo”.
Danilo Gallinari. Ap
Danilo Gallinari. Ap
Ma è stato così difficile fermarlo? Nel terzo quarto ha praticamente giustiziato Boston quasi da solo…
“E’ un tiratore, un giocatore che ama prendere il suo ritmo e fare canestro e come tutti i realizzatori, quando comincia a segnare non si ferma più. E’ giovane e come tutti i giocatori di talento sa quello che deve fare. Quando abbiamo cercato di anticiparlo sul perimetro, lui ha cominciato ad andare dentro prendendosi dei tiri liberi molto importanti. Questo è sinonimo di intelligenza tattica”.
Visto dal campo, qual è la miglior qualità di Gallinari?
“Sa essere molto aggressivo e quando giochi una pallacanestro aggressiva qualcosa di buono e utile accade sempre. Poi, a conti fatti sa sfruttare molto bene le diverse circostanze di ogni singola giocata, traendone vantaggio”.
Nel terzo quarto tra lei e Gallinari c’è stato anche un mezzo battibecco: cosa è successo?
“Nulla di particolare. Quelle sono fasi del gioco in cui a volte ci si dice quello che si pensa, ma tutto finisce li”.
Ritorniamo ai Celtics: qual è la ricetta per riuscire a trovare la forma, anche mentale, in vista dell’imminente postseason?
“Dobbiamo essere più precisi. Non possiamo dare nulla per scontato e poi i dettagli fanno la differenza. Dobbiamo concentrarci su ogni singolo elemento del nostro gioco e a livello di esecuzione, ogni singolo passaggio deve essere perfetto”.
Quale la differenza tra la partita di New York e quella vinta in casa con Cleveland?
“Abbiamo giocato in maniera diversa. Punto. Ogni partita ha la sua storia, quindi messo da parte un successo, devi dimenticare tutto e ritornare a giocare come non fosse successo nulla. E sarà così anche dopo la partita contro i Knicks”.
A cospetto di questi continui alti e bassi qual è il segreto per una squadra di veterani come Boston per arrivare preparati ai playoff?
“Non ci sono grandi segreti, è solo una questione di consistenza ed esecuzione, partita dopo partita. Se siamo in grado di tenere fede a questa regola, ce la giochiamo con tutti”
Dopo la bella vittoria con Cleveland che ha ridato ossigeno e speranza, si aspettava un passo falso qui?
“Assolutamente no. Prima della partita mi sembrava che tutto stesse andando per il meglio, nel senso che la concentrazione e determinazione del gruppo era massima. Poi, una volta in campo non abbiamo giocato come avremmo dovuto e nel finale siamo arrivati punto a punto, situazione assolutamente da evitare per non correre inutili rischi”.
Coach Rivers ha puntato il dito sulla concentrazione del gruppo: lei che ne pensa?
“Dico che non abbiamo continuità e questo a certi livelli paga. Non possiamo dare nulla per scontato e invece, nella maggior parte dei casi, facciamo fatica a rimanere concentrati su ogni singolo aspetto della partita. Questo match doveva essere chiuso prima”.
Se Boston piange comunque, il merito è anche di Gallinari...
“E’ un giocatore molto preparato, è stato bravo a trovare il suo ritmo partita ma è chiaro che noi gli abbiamo concesso qualche spazio di troppo”.
Danilo Gallinari. Ap
Danilo Gallinari. Ap
Ma è stato così difficile fermarlo? Nel terzo quarto ha praticamente giustiziato Boston quasi da solo…
“E’ un tiratore, un giocatore che ama prendere il suo ritmo e fare canestro e come tutti i realizzatori, quando comincia a segnare non si ferma più. E’ giovane e come tutti i giocatori di talento sa quello che deve fare. Quando abbiamo cercato di anticiparlo sul perimetro, lui ha cominciato ad andare dentro prendendosi dei tiri liberi molto importanti. Questo è sinonimo di intelligenza tattica”.
Visto dal campo, qual è la miglior qualità di Gallinari?
“Sa essere molto aggressivo e quando giochi una pallacanestro aggressiva qualcosa di buono e utile accade sempre. Poi, a conti fatti sa sfruttare molto bene le diverse circostanze di ogni singola giocata, traendone vantaggio”.
Nel terzo quarto tra lei e Gallinari c’è stato anche un mezzo battibecco: cosa è successo?
“Nulla di particolare. Quelle sono fasi del gioco in cui a volte ci si dice quello che si pensa, ma tutto finisce li”.
Ritorniamo ai Celtics: qual è la ricetta per riuscire a trovare la forma, anche mentale, in vista dell’imminente postseason?
“Dobbiamo essere più precisi. Non possiamo dare nulla per scontato e poi i dettagli fanno la differenza. Dobbiamo concentrarci su ogni singolo elemento del nostro gioco e a livello di esecuzione, ogni singolo passaggio deve essere perfetto”.
Quale la differenza tra la partita di New York e quella vinta in casa con Cleveland?
“Abbiamo giocato in maniera diversa. Punto. Ogni partita ha la sua storia, quindi messo da parte un successo, devi dimenticare tutto e ritornare a giocare come non fosse successo nulla. E sarà così anche dopo la partita contro i Knicks”.
A cospetto di questi continui alti e bassi qual è il segreto per una squadra di veterani come Boston per arrivare preparati ai playoff?
“Non ci sono grandi segreti, è solo una questione di consistenza ed esecuzione, partita dopo partita. Se siamo in grado di tenere fede a questa regola, ce la giochiamo con tutti”
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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WhiteManCanJump
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Re: Gallinari a New York!
maxdance wrote: Tanta fatica e il post va già aggiornato![]()
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Re: Gallinari a New York!
425,350Cholo wrote: Immagino bisogni ringraziare anche il simpaticissimo Garnett per le gomitate che probabilmente hanno contribuito a motivare Danilo, che ne ha infilati in silenzio 19 mel terzo periodo.
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Loadgch
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Re: Gallinari a New York!

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