gigio82 wrote:
Mi sembra che il laboratorio in cui il campione è risultato negativo sia quello di Barcellona, che non è in Italia. :gazza:Puoi tranquillamente sostituire il termine "Italia" con "Spagna".
Peraltro è risaputo che la penisola iberica è una sorta di paradiso dei dopati (non ultimo Valverde...

).
Se l'Italia è indietro nella lotta al doping, in Spagna sono ancora all'Età della pietra...
E poi dai, che l'Italia sia indietro nell'antidoping non si può davvero sentire.
Al limite dell'autolesionismo siamo quelli che hanno colpito di più gli atleti di casa, persino alle Olimpiadi, persino atleti che poi sono stati dichiarati innocenti....
Baldini a Pechino, ma anche Simoni ha perso un giro d'Italia già vinto e poi è stato dichiarato innocente.
Rebellin, Di Luca, Basso, anche gli atleti più importanti sono stati beccati.
Al tour fanno di meglio?
Forse, non metto in dubbio, ma se fanno di meglio siamo i secondi, non certo arretrati.
E poi, come dici tu, non mi pare che Valverde, per esempio, l'abbia sfangata in Italia e sia stato beccato altrove. La Spagna è iperprotettiva verso i propri campioni, per usare un eufemismo, noi Basso (che attenzione, non è mai stato beccato positivo, tutte le analisi che ha fatto, giro, tour o vuelta che fosse sono risultate negative) per una sacca trovata in mano a Fuentes lo abbiamo sospeso due anni, e personalmente ne sono molto contento, Valverde è certo che avesse dato che sacche di sangue a Fuentes ed è certo che in una ci fosse il suo sangue dopato, ma solo in Italia siamo riusciti a fermarlo, e gente come Contador e Nadal (probabilmente meno coinvolti di Valverde, va detto) se la sono cavata con una pacca sulle spalle.
Leviathan wrote:
Ma è un dato di fatto, l'ho scritto tra parentesi sopra che Di Luca non metterà mai piede fuori dall'Italia perchè lo beccherebbero subito, prima ancora della partenza...Campa su come l'Italia è indietro nella lotta al doping e il voler far le controanalisi in un laborantorio italiano gli ha dato ulteriore vantaggio nell'ottenere una probabile sentenza in suo favore.
Inoltre, se verrà assolto, sarà uno spiacevole precedente per l'UCI, praticamente così ogni corridore beccato potrebbe fare le controanalisi in Italia e ribaltare la sentenza...secondo me ci vuole una regola che renda obbligatorie le controanalisi nel miglior laboratorio antidoping del mondo, appunto Chatenay-Malabry, in Francia.
Ecco, se mi dici che non parteciperà al Tour, nel caso in cui dovesse essere assolto, va bene, ma io direi che tolte le gare in Francia può stare abbastanza tranquillo....