Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
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Hobbit83
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Il solito PDL....
"Si voleva privare del diritto di voto 15 milioni di Italiani"
Ora, premesso che nel Lazio si sarebbe potuto votare la Polverini comunque, anche se Formigoni non fosse stato ammesso (come la legge prevede anche per altri motivi, perchè lui sarebbe ineleggibile PER LEGGE ELETTORALE, e non solo per i pasticci delle liste) e ammesso anche che noi si ipotizzi circa un 60% di consensi con un'affluenza pressochè completa, sarebbero stati 5 milioni di persone a non poterlo votare. Non 15.
Grave lo stesso? Certissimamente. Ma sono i soliti numeri a caso di Capezzone, la solita falsificazione dei telegiornali allineati.
Io mi sono veramente rotto le scatole.
"Si voleva privare del diritto di voto 15 milioni di Italiani"
Ora, premesso che nel Lazio si sarebbe potuto votare la Polverini comunque, anche se Formigoni non fosse stato ammesso (come la legge prevede anche per altri motivi, perchè lui sarebbe ineleggibile PER LEGGE ELETTORALE, e non solo per i pasticci delle liste) e ammesso anche che noi si ipotizzi circa un 60% di consensi con un'affluenza pressochè completa, sarebbero stati 5 milioni di persone a non poterlo votare. Non 15.
Grave lo stesso? Certissimamente. Ma sono i soliti numeri a caso di Capezzone, la solita falsificazione dei telegiornali allineati.
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Paperone
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
gli ultimi sondaggi davano la Bonino in rimonta, mentre in Piemonte la Bresso era ancora davantiPozz4ever wrote: sicuramente la polverini non parte già vincente nel lazio...e spero accada la stessa cosa con cota nel piemonte, la regione in mano alla lega sarebbe da piangere...
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Paperone
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
dopo aver postato mi è andato in crash Firefox... credo sia un chiaro segnale che sono una persona tenuta d'occhio dai piani alti e che stanno cercando di mettermi il bavaglio :gazza:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Paperone
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
mi quoto per riportare un sondaggio che ho appena trovato per il PiemontePaperone wrote: gli ultimi sondaggi davano la Bonino in rimonta, mentre in Piemonte la Bresso era ancora davanti
PDL 29,6%
Lega Nord 16,1%
La Destra 0,8%
Altri di centrodestra 2,6%
TOTALE LISTE CD 49,1%
PD 24,7%
IDV-Di Pietro 6,8%
UDC 4,6%
PRC-PDCI 2,8%
SEL 1,9%
Lista Bonino 1,4%
Altri di centrosinistra 4,7%
TOTALE LISTE CS 46,9%
ma se vediamo i candidati
Mercedes BRESSO (CS) 48,3%
Roberto COTA (CD) 47,7%
Renzo RABELLINO (Altri) 3,0%
Davide BONO (Mov. 5 Stelle) 1,0%
1.4% di splitting è tanta roba
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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andreaR
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
capezzone è veramente qualcosa di agghiacciante, io continuo a non capire come si possa arrivare a fare così tanta strada in politica, o come si possa invitare ancora in televisione a dire il mare di fregnacce con cui ci delizia, è insostenibile, è l'elogio dell'incompetenza e dell'ignoranza, elogio del lecchinismo e del come si può arrivare ad essere qualcuno senza un senso logico, passando da essere un radicale a un pdellino, E' UNO SCHIFO
da francilive » 10 ago 2012, 17:20
grande rissa, cosi!!!! giu' mazzate, spaccagli il culo!!!
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
tra l'altro, piccolo OT, ho pure scoperto ieri che cota è presidente onorario della Legadue di basket...in base a cosa non lo so...Paperone wrote: mi quoto per riportare un sondaggio che ho appena trovato per il Piemonte
PDL 29,6%
Lega Nord 16,1%
La Destra 0,8%
Altri di centrodestra 2,6%
TOTALE LISTE CD 49,1%
PD 24,7%
IDV-Di Pietro 6,8%
UDC 4,6%
PRC-PDCI 2,8%
SEL 1,9%
Lista Bonino 1,4%
Altri di centrosinistra 4,7%
TOTALE LISTE CS 46,9%
ma se vediamo i candidati
Mercedes BRESSO (CS) 48,3%
Roberto COTA (CD) 47,7%
Renzo RABELLINO (Altri) 3,0%
Davide BONO (Mov. 5 Stelle) 1,0%
1.4% di splitting è tanta roba![]()

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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Capezzone è passato, in maniera molto easy, dai Radicali a fare il portavoce del PDL. e ce ne vuoleandreaR wrote: capezzone è veramente qualcosa di agghiacciante, io continuo a non capire come si possa arrivare a fare così tanta strada in politica, o come si possa invitare ancora in televisione a dire il mare di fregnacce con cui ci delizia, è insostenibile, è l'elogio dell'incompetenza e dell'ignoranza, elogio del lecchinismo e del come si può arrivare ad essere qualcuno senza un senso logico, passando da essere un radicale a un pdellino, E' UNO SCHIFO
non so come facciano i suoi ex compagni di partito a non prenderlo a sprangate
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
A me viene da vomitare nel vedere Polverini e Bonino come candidati principali qui nel Lazio.
Se tutto va bene ce la prendiamo nel culo.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Più che altro diciamo che quei cittadini, tanti o pochi che fossero (5 miliioni o 15 poco cambierebbe), avrebbero comunque potuto votare per il presidente che più gli aggradava e comunque per una lista che appoggiasse il programma di quel presidente.Hobbit83 wrote: Il solito PDL....
"Si voleva privare del diritto di voto 15 milioni di Italiani"
Ora, premesso che nel Lazio si sarebbe potuto votare la Polverini comunque, anche se Formigoni non fosse stato ammesso (come la legge prevede anche per altri motivi, perchè lui sarebbe ineleggibile PER LEGGE ELETTORALE, e non solo per i pasticci delle liste) e ammesso anche che noi si ipotizzi circa un 60% di consensi con un'affluenza pressochè completa, sarebbero stati 5 milioni di persone a non poterlo votare. Non 15.
Grave lo stesso? Certissimamente. Ma sono i soliti numeri a caso di Capezzone, la solita falsificazione dei telegiornali allineati.
Io mi sono veramente rotto le scatole.
Dato che le elezioni sono amministrative e non politiche non vedo dove sarebbe il problema.
E questo evitando totalmente di parlare di regole.
Per quanto riguarda l'eleggibilità o meno di Formigoni, direi che basta aspettare per sapere se è eleggibile o meno, di sicuro se vincerà ci saranno ricorsi, visto il clima, e non credo che i giudici amministrativi siano tanto contenti di favorirlo. Non tanto per complotti, ma perchè, come già detto da Frog, quando rompi i coglioni a della gente ogni volta che apri bocca questa poi difficilmente diventa incline a favorirti.
Ecco, credo che Peccio dopo questo post sia incoraggiatissimo a discutere su questo topic!lele_warriors wrote: concordo totalmente,niente contro l'utente ma certe cose indegne chi ha un minimo di intelligenza dovrebbe condannarle a priori,qualsiasi sia il voto che l'idea politica.
:lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Bhè cmq nel caso vincesse la Bonino si potrebbe sempre non convertire in legge il decreto azzerando quindi il risultato delle urne. Io non la scarterei come ipotesi.
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Paperone
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
noi si va in piazza 
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Perchè, come giustamente fecero presente i romani alcuni anni fa all'osservatorio durante una trasferta a Firenze, "siamo tutti parrucchieri!"Paperone wrote: noi si va in piazza![]()
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
in Puglia i sondaggi danno nettamente avanti Nichi Vendola, ma non c'è da cullarsi tanto dato che 5 anni fa a partire favorito era Fitto e poi sappiamo tutti come è andata a finire.
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MagicKobe
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
ma per il decreto interpretativo o per la legge approvata in senato sul modo per aggirare lo statuto dei lavoratori???Paperone wrote: noi si va in piazza![]()
dove cazzo sono i sindacati????
- Scorpyon
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Dal Tar un nuovo brusco stop al Pdl e a Renata Polverini, candidata del centrodestra alle prossime regionali nel Lazio. Con un'ordinanza, i giudici del tribunale regionale hanno respinto infatti la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. I giudici hanno rinviato al sei maggio prossimo l’udienza per discutere il merito del ricorso, spiegando che l’eventuale rinvio alla Corte costituzionale sulla legittimità del decreto cosiddetto «salva-liste», sarà deciso in quella sede. Il ricorso, in sostanza, non è stato dunque respinto ma, allo stesso tempo, le toghe hanno deciso di non riammettere in via cautelativa la lista. La lista potrebbe comunque essere ammessa grazie al nuovo iter avviato presso l’ufficio elettorale del Tribunale, al quale è stata consegnata ex novo la documentazione.
«Se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto». In attesa della decisione del Tribunale regionale, chiamato a pronunciarsi sulla lista del Pdl per Roma e provincia, parla così il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Auspicando soprattutto la rapida conclusione del caso liste nelle aule dei tribunali «per evitare di dover rinviare le elezioni». «L’Italia - ha detto Maroni al termine di un incontro con i vertici di Assolombarda - è un Paese in cui ricorsi e controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, è l’auspicio che faccio, che tutta questa situazione di incertezza - ha aggiunto il ministro - finisca nel più breve tempo possibile per evitare di rinviare le elezioni». Il ministro ha chiarito che nel decreto cosiddetto «salva-liste», il governo avrebbe potuto riaprire i termini per la presentazione delle liste: «Abbiamo invece conservato i termini e abbiamo detto ai giudici di decidere loro sulla base di come la legge è stata interpretata dal governo. Mi auguro che entro pochissimi giorni il quadro sia completo, in modo da poter svolgere quel che resta della campagna elettorale e, serenamente, farla svolgere a chi ha diritto di farla». Poi, il titolare del Viminale ha ribadito che il decreto è stato solo di carattere interpretativo. «È nel potere del governo di farlo - ha precisato -. Io mi sono sempre opposto alla modifica delle regole e infatti abbiamo fatto un provvedimento che non le modifica». Il ministro dell'Interno ha anche sottolineato che «di fronte ad una disparità di valutazione, che rischiava di ledere interessi forti dei cittadini, prima ancora che dei presentatori delle liste, siamo intervenuti per dire cosa dice esattamente la legge». Maroni ha quindi ricordato che «la legge dice che non sono ammessi ricorsi contro l'accettazione di una lista ma solo contro l'esclusione della propria. Il Tar della Lombardia, per esempio, proprio su questo punto ha deciso nello stesso modo e ha spiegato di non avere applicato il decreto, dando quindi la nostra stessa interpretazione».
LA DIFFIDA DEL PD - Nel frattempo il Pd ha depositato una diffida sulla riammissione della lista Pdl. Un atto di significazione è stato depositato al Tar dall'avvocato Gianluigi Pellegrino, contro la riammissione della lista provinciale del Pdl alle regionali del Lazio. È lo stesso avvocato a spiegare che «la lista del Pdl non può essere riammessa in base al decreto del governo e che questo non agisce sulla legge elettorale della Regione Lazio, ma solo sulle Regioni che non si sono dotate fino ad oggi di una legge elettorale specifica». Pronunciamenti e diffide a parte, il presidente della seconda sezione bis del Tar del Lazio Edoardo Puglisi ha aperto l'udienza sul ricorso presentato dalla lista provinciale del Pdl di Roma contro la non ammissione alle prossime regionali. Quattro le ipotesi in campo: il respingimento del ricorso, la possibilità che esso sia accolto, che venga dichiarato decaduto alla luce del decreto legge emanato dal Consiglio dei ministri e, infine, che la questione sia rimessa alla Consulta. Si allarga nel frattempo il fronte delle Regioni decise a impugnare di fronte alla Corte Costituzionale il cosiddetto decreto salva-liste. Dopo il Lazio, che ieri ha fatto da apripista, oggi si sono fatte avanti Piemonte e Toscana. Entrambe governate dal centrosinistra e chiamate al voto il 28 e 29 marzo.
LA MOBILITAZIONE - Sembra tornare intanto il sereno, dopo la tensione dei giorni scorsi, tra il Pd e l'Idv, che sabato manifesteranno a piazza del Popolo insieme a tutti i partiti dell'opposizione, tranne l'Udc. Le parole d'ordine della manifestazione, che comincerà alle 14 a Piazza del Popolo, saranno democrazia, legalità e lavoro: la protesta contro il dl salva-liste si coniugherà con la denuncia dell'inadeguatezza del governo di fronte alla crisi economica. Il Pd non vuole fare «una manifestazione contro il presidente della Repubblica» ha però precisato Massimo D'Alema. L'esponente dei democratici ha sottolineato che anche l'Udc «che pure sostiene la Polverini nel Lazio ed è schierato con il centrodestra, è critico verso il decreto». «Abbiamo rivolto a Di Pietro - ha aggiunto - un caldo invito a ragionare», anche perché il Quirinale «è un punto delicato di garanzia. Ci mancherebbe altro che ci mettessimo noi a destabilizzare». Secondo D'Alema inoltre l'attacco al presidente della Repubblica «indebolisce la critica a chi la merita, cioè il presidente del consiglio Berlusconi. La responsabilità politica di quell'atto è del governo». «L'importante - ha concluso - è che si dia voce al sentire del paese e che ci sia una battaglia congiunta in parlamento».
TENSIONE BONINO-POLVERINI - In mattinata non è passata inosservata l'assenza di Renata Polverini alla Tribuna elettorale di Raitre organizzata per le 9.30. «Non è potuta venire per un impegno, e si scusa, ma sarà presente al confronto fissato il 22 marzo», dice la conduttrice della trasmissione. Nello studio, quindi, ci sono solo Emma Bonino del centrosinistra e Marzia Marzoli della Rete dei cittadini. Secco il commento della leader radicale: Polverini «è stata creata da Ballarò», dove è andata «diciotto volte in tre anni: credo giustamente pensi che gli spazi alle nove e mezza della mattina non siano abbastanza utili. Invece penso che parlare a chi ci ascolta anche alle nove e mezza della mattina sia un dato importante perchè la democrazia riguarda tutti, solo i prepotenti non hanno bisogno di regole. I cittadini onesti - conclude - hanno bisogno di regole e bisogna che le istituzioni le rispettino». Per Bonino, quindi, «l'assenza di questa mattina è un atto di scortesia verso gli ascoltatori ed è irrispettosa nei confronti delle candidate. D'altronde è chiaro che loro non hanno bisogno di essere qui, hanno occupato Tg1, Tg2, Rai, Mediaset e perfino la radio, come dimostrano i dati».
«Se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto». In attesa della decisione del Tribunale regionale, chiamato a pronunciarsi sulla lista del Pdl per Roma e provincia, parla così il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Auspicando soprattutto la rapida conclusione del caso liste nelle aule dei tribunali «per evitare di dover rinviare le elezioni». «L’Italia - ha detto Maroni al termine di un incontro con i vertici di Assolombarda - è un Paese in cui ricorsi e controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, è l’auspicio che faccio, che tutta questa situazione di incertezza - ha aggiunto il ministro - finisca nel più breve tempo possibile per evitare di rinviare le elezioni». Il ministro ha chiarito che nel decreto cosiddetto «salva-liste», il governo avrebbe potuto riaprire i termini per la presentazione delle liste: «Abbiamo invece conservato i termini e abbiamo detto ai giudici di decidere loro sulla base di come la legge è stata interpretata dal governo. Mi auguro che entro pochissimi giorni il quadro sia completo, in modo da poter svolgere quel che resta della campagna elettorale e, serenamente, farla svolgere a chi ha diritto di farla». Poi, il titolare del Viminale ha ribadito che il decreto è stato solo di carattere interpretativo. «È nel potere del governo di farlo - ha precisato -. Io mi sono sempre opposto alla modifica delle regole e infatti abbiamo fatto un provvedimento che non le modifica». Il ministro dell'Interno ha anche sottolineato che «di fronte ad una disparità di valutazione, che rischiava di ledere interessi forti dei cittadini, prima ancora che dei presentatori delle liste, siamo intervenuti per dire cosa dice esattamente la legge». Maroni ha quindi ricordato che «la legge dice che non sono ammessi ricorsi contro l'accettazione di una lista ma solo contro l'esclusione della propria. Il Tar della Lombardia, per esempio, proprio su questo punto ha deciso nello stesso modo e ha spiegato di non avere applicato il decreto, dando quindi la nostra stessa interpretazione».
LA DIFFIDA DEL PD - Nel frattempo il Pd ha depositato una diffida sulla riammissione della lista Pdl. Un atto di significazione è stato depositato al Tar dall'avvocato Gianluigi Pellegrino, contro la riammissione della lista provinciale del Pdl alle regionali del Lazio. È lo stesso avvocato a spiegare che «la lista del Pdl non può essere riammessa in base al decreto del governo e che questo non agisce sulla legge elettorale della Regione Lazio, ma solo sulle Regioni che non si sono dotate fino ad oggi di una legge elettorale specifica». Pronunciamenti e diffide a parte, il presidente della seconda sezione bis del Tar del Lazio Edoardo Puglisi ha aperto l'udienza sul ricorso presentato dalla lista provinciale del Pdl di Roma contro la non ammissione alle prossime regionali. Quattro le ipotesi in campo: il respingimento del ricorso, la possibilità che esso sia accolto, che venga dichiarato decaduto alla luce del decreto legge emanato dal Consiglio dei ministri e, infine, che la questione sia rimessa alla Consulta. Si allarga nel frattempo il fronte delle Regioni decise a impugnare di fronte alla Corte Costituzionale il cosiddetto decreto salva-liste. Dopo il Lazio, che ieri ha fatto da apripista, oggi si sono fatte avanti Piemonte e Toscana. Entrambe governate dal centrosinistra e chiamate al voto il 28 e 29 marzo.
LA MOBILITAZIONE - Sembra tornare intanto il sereno, dopo la tensione dei giorni scorsi, tra il Pd e l'Idv, che sabato manifesteranno a piazza del Popolo insieme a tutti i partiti dell'opposizione, tranne l'Udc. Le parole d'ordine della manifestazione, che comincerà alle 14 a Piazza del Popolo, saranno democrazia, legalità e lavoro: la protesta contro il dl salva-liste si coniugherà con la denuncia dell'inadeguatezza del governo di fronte alla crisi economica. Il Pd non vuole fare «una manifestazione contro il presidente della Repubblica» ha però precisato Massimo D'Alema. L'esponente dei democratici ha sottolineato che anche l'Udc «che pure sostiene la Polverini nel Lazio ed è schierato con il centrodestra, è critico verso il decreto». «Abbiamo rivolto a Di Pietro - ha aggiunto - un caldo invito a ragionare», anche perché il Quirinale «è un punto delicato di garanzia. Ci mancherebbe altro che ci mettessimo noi a destabilizzare». Secondo D'Alema inoltre l'attacco al presidente della Repubblica «indebolisce la critica a chi la merita, cioè il presidente del consiglio Berlusconi. La responsabilità politica di quell'atto è del governo». «L'importante - ha concluso - è che si dia voce al sentire del paese e che ci sia una battaglia congiunta in parlamento».
TENSIONE BONINO-POLVERINI - In mattinata non è passata inosservata l'assenza di Renata Polverini alla Tribuna elettorale di Raitre organizzata per le 9.30. «Non è potuta venire per un impegno, e si scusa, ma sarà presente al confronto fissato il 22 marzo», dice la conduttrice della trasmissione. Nello studio, quindi, ci sono solo Emma Bonino del centrosinistra e Marzia Marzoli della Rete dei cittadini. Secco il commento della leader radicale: Polverini «è stata creata da Ballarò», dove è andata «diciotto volte in tre anni: credo giustamente pensi che gli spazi alle nove e mezza della mattina non siano abbastanza utili. Invece penso che parlare a chi ci ascolta anche alle nove e mezza della mattina sia un dato importante perchè la democrazia riguarda tutti, solo i prepotenti non hanno bisogno di regole. I cittadini onesti - conclude - hanno bisogno di regole e bisogna che le istituzioni le rispettino». Per Bonino, quindi, «l'assenza di questa mattina è un atto di scortesia verso gli ascoltatori ed è irrispettosa nei confronti delle candidate. D'altronde è chiaro che loro non hanno bisogno di essere qui, hanno occupato Tg1, Tg2, Rai, Mediaset e perfino la radio, come dimostrano i dati».




