Fratello dove sei?

Per una volta premo il tasto pausa sui generi più amati e dedico qualche riga a una delle mie produzioni preferite.
Fratello dove sei è 100% made in Coen.
Capisci che è un loro film ancora prima di guardarlo, osservando le facce dei protagonisti sulla locandina.
Clooney, Turturro (

) e Blake Nelson sono gli inarrivabili protagonisti di un'evasione in un Mississippi preindustriale. Liberatisi dalle catene e dai lavori forzati, Clooney guida i suoi due compagni in una raffica di clamorose (dis)avventure, farcite di luoghi tra il fantastico e il surreale, di personaggi che sono caricature di una specifica icona sociale, di situazioni che non riescono a rinunciare alla metafora o alla nuda e cruda citazione. L'episodio delle sirene è un riferimento evidentissimo all'Odissea di Omero. A quel punto ti si rivelano delle citazioni precedenti, meno immediate da cogliere, che si riferiscono sempre alle vicende di Ulisse. Ulisse-Clooney e i suoi soci divertono e fanno riflettere, a volte sorridere amaro, grazie alla bravura di comprimari straordinari, come John Goodman, nei panni di un riuscitissimo venditore di bibbie e membro del Klu Klux Klan.
Il tutto è condito da atmosfere, suoni e musiche country, che aiutano lo spettatore a calarsi totalmente nella realtà degli stati del sud.
I Coen hanno fatto film bellissimi. Questo forse è più bellissimo degli altri.