Re: Trasferte....solito caos

La gente vuole solo il goal
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vittoliam
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Re: Trasferte....solito caos

Post by vittoliam »

margheritoni10 wrote: Angolo del buon umore: sabato sera, ben prima delle manette, della panognalda, etc...

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Profetico  :forza:

Sto striscione è costato 25ila euro di multa eh :D
NckRm
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Re: Trasferte....solito caos

Post by NckRm »

vittoliam wrote: Profetico  :forza:

Sto striscione è costato 25ila euro di multa eh :D
Allora potevano scegliere almeno un font migliore  :lol2:
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nefastto
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Re: Trasferte....solito caos

Post by nefastto »

NckRm wrote: Allora potevano scegliere almeno un font migliore  :lol2:
:lol2: :lol2: :lol2:
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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ripper23
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Re: Trasferte....solito caos

Post by ripper23 »

Posto questa intervista di un sito locale a Michele Molina, autore di un libro sul tifo in Italia. Personalmente non condivido una buona parte delle cose che dice, ma cerdo sia un punto di vista quantomeno interessante circa l'argomento. 


Giornalista, scrittore, traduttore di testi e opere di grandi autori stranieri. Tutto questo ed altro è Michele Monina, quarantenne marchigiano che spazia con disinvoltura tra tematiche socio cultari, musicali e sportive. Missione improba è citare la ventina di libri da lui scritti, tra questi però ci piace citare Vasco, la biografia (2007), Saghe Mentali (2008) in collaborazione con Caparezza e ultimo in ordine di tempo Tangenziali (2010, scritto insieme a Gianni Biondillo). Gli episodi violenti, però, verificatisi in occasione della gara Juventus-Genoa dello scorso 14 febbraio hanno reso strettamente attuale una vera e propria opera cult di Monina: Ultimo Stadio, in viaggio tra i tifosi d'Italia. La nostra chiacchierata con l'autore parte dal libro per poi convergere sui fatti di stretta attualità.

Come è nata l'idea di scrivere un libro sulle tifoserie d'Italia?
"Parte da due presupposti: primo sono uno scrittore, secondo sono un tifoso, dunque per una volta ho voluto raccontare la mia passione. L'ho fatto per un motivo specifico, perchè spesso chi parla di ultras e delle curve lo fa senza cognizione di causa, magari da casa guardando la televisione o al limite dalla tribuna stampa, dunque con un ottica distorta. Invece io volevo raccontare la storia di uno che in curva ci è praticamente cresciuto".

Il tuo è stato un viaggio pericoloso, hai anche rischiato l'accoltellamento. Ti è mai passata per la mente l'idea di interrompere il tuo reportage? Cosa ti ha spinto a proseguire?

"E' stato pericoloso, come può esserlo una qualsiasi domenica passata in curva. Nel libro non racconto soltanto la parte del reportage, ma anche le mie esperienze di ragazzino, anzi di bambino. Ci sono anche delle esperienze che risalgono a trenta anni fa ad Ancona, che è la mia città natale. Allora i ragazzini potevano andare tranquillamente in curva senza rischi. Diciamo che, comunque, i pericoli maggiori li ho corsi seguendo la mia squadra molto tempo prima di decidere di fare lo scrittore. Di recente ho rischiato nelle occasioni in cui ho fatto l'infiltrato nel mezzo di altre tifoserie. Chiaramente in quelle circostanze mi sono ritrovato ad affrontare delle situazioni atipiche. Spesso con un piede al di là del limite, perché quando fai parte di una tifoseria non riesci a stare fermo".

Il tuo libro parte dagli episodi più eclatanti di cronaca degli ultimi anni. Mi riferisco alle vicende Sandri e Raciti. Riagganciandoci agli accadimenti di Torino, sentiamo dire dal capo della polizia Manganelli che ci sarà un'ulteriore "giro di vite". Niente più striscioni non autorizzati, fumogeni e quant'altro. Questi però non sono concetti nuovi, anzi sono abbastanza scontati. Che ne pensi in merito?
"Che non siano cose nuove mi pare abbastanza scontato, ma poi ciclicamente ritornano. La cosa bizzarra è che noi dovremmo essere in un regime da giro di vite: i tornelli e i biglietti nominali ne sono un esempio. Nel mio libro, che è un opera d'amore, per certi versi tradito, nei confronti del calcio, ho scritto che alcune frange della tifoserie entrando in stretto contatto con le società e i calciatori diventano quasi delle piccole società per azioni. Diciamo, quindi, che tutto ciò, che le istituzioni statali avrebbero potuto fare nei confronti della china violenta dei tifosi, è venuto meno perché ci sono degli interessi economici. Sappiamo bene che in Italia nulla si può fare quando ci sono di mezzo i soldi. Non vorrei dare ragione a Fabio Capello, ma la frangia violenta delle curve può essere messa a tacere. Non so come dire, ma credo che da noi si sia utilizzato il sistema "mi fa male la mano, allora mi taglio il braccio". Non penso che questa sia la soluzione giusta, perché dovrei prima capire il motivo per cui mi duole la mano e magari curarmi. Diciamo pure che non sanno capire il mondo delle curve, perché non ci hanno mai provato".

Da un lato abbiamo nelle curve il generarsi di violenza, ma anche contestualmente passione e colore, dunque qualcosa di positivo. C'è una strada alternativa che non sia solo quella della repressione? Non sarebbe il caso di salvaguardare la parte sana del tifo?
"Sono assolutamente dell'idea che il mondo del tifo sia per un buon 98% da salvare. Ho una lunghissima frequentazione di stadi, probabilmente ci sono dei momenti nei quali anche le persone notoriamente pacifiche si trovano a spingersi agli estremi. Bisogna fare in modo che tali episodi non si verifichino. Ad esempio lo "sfottò" o il campanilismo sono cose molto italiane: io sono nato e vissuto ad Ancona e non ho mai messo piede ad Ascoli, perchè c'è una nota rivalità calcistica, per cui funziona così. Spesso si è risolto tutto con lo "sfottò" che fa parte del campanilismo senza scadere nella violenza, che è senza dubbio una degenerazione. L'idea che la repressione sia la soluzione è di per se sbagliata. Non sono io a dirlo, ma è dimostrato dai fatti: hanno messo i tornelli, impedito, in maniera subdola, di portare bandiere e striscioni allo stadio. Malgrado queste misure dobbiamo ricordare che negli stadi sono stati lanciati anche dei motorini, come accaduto qualche stagione fa a Milano. Credo che i controlli non ci siano. Allora perchè fare finta che la repressione sia la soluzione. Bisognerebbe agire come in Inghilterra, dove sono riusciti a sanare il problema degli hooligans: operando il giro di vite, ma allo stesso tempo utilizzando gli stessi hooligan per risolvere la problematica. I nostri steward, invece, hanno la stessa credibilità che potrebbe avere un maggiordomo inserito in tale contesto, mentre quelli degli stadi inglesi per un buon 80% sono degli ex-hooligan, dunque godono di maggiore credibilità e sanno cosa può succedere in uno stadio"

Nel tuo libro è compresa anche una capatina in Inghilterra. Quali sono le principali differenze che hai riscontrato tra i supporters italiani e quelli anglosassoni? Oltremanica hanno sconfitto il fenomeno "hooligan". Ritieni che il famigerato modello inglese sia la strada giusta da percorrere?
"Premetto che ho voluto chiudere il libro facendo un salto in Inghilterra, in quanto sull'argomento trattato c'è una bibliografia ricca e poi perchè il calcio è nato lì. Vedere una partita in un campo inglese è completamente diverso rispetto all'Italia. Gli impianti sono stadi di calcio, quindi vedi la partita da un metro dalla linea laterale o dietro porta senza piste di atletica. Inoltre non ci sono più le palizzate che impediscono ai tifosi di passare da un settore all'altro dello stadio, ma anche di tenerli lontani dai calciatori. Diciamo che lì la repressione, se così vogliamo chiamarla ha funzionato: i biglietti sono tutti personali e numerati, sono presenti moltissime telecamere, caratteristica di tutta l'Inghilterra anche fuori dagli stadi. In sostanza la partita te la godi molto. Ci sono però due aspetti da sottolineare: innanzitutto il calcio inglese non è come quello nostro. Faccio un esempio concreto: un calciatore carismatico come Del Piero che si lancia, simulando, ad un metro dalla linea d'ingresso dell'area di rigore, in Inghilterra sarebbe stato fischiato da tutti i tifosi senza distinzione di fede calcistica. Ci sono giocatori molto forti nel nostro campionato che li non avrebbero storia. Gli atleti inglesi sono più sportivi e aizzano meno la folla rispetto all'Italia. In secondo luogo credo che anche le persone siano culturalmente diverse. Gli anglosassoni sono un popolo fiero, ma abituato alla monarchia, quindi penso che una repressione, come quella applicata oltremanica, da noi non funzionerebbe. Qui si tenderebbe per statuto ad aggirare la norma. Del resto abbiamo visto i tornelli nei nostri stadi e il modo in cui vengono aggirati. Ritengo che queste due caratteristiche abbiano reso nullo il tentativo di applicare da noi un sistema simile a quello inglese".
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Re: Trasferte....solito caos

Post by steve »

vietata anche parma :fischia: altissimo rischio :roll:
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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ripper23
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Re: Trasferte....solito caos

Post by ripper23 »

Per la terza volta di fila vietata la trasferta di Potenza, tra l'altro una delle poche tifoserie d'Italia con cui c'è una "simpatia" dichiarata con noi tarantini. Francamente, inspiegabile.

Biglietti in vendita solo in Basilicata tra l'altro, tagliando fuori anche i fuorisede.
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Sberl »

Fiore-Juve vietata ai piemontesi e ai lombardi  :lol2:
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Radiofreccia »

Ma c'è un metro di giudizio per il divieto delle trasferte o fanno al membro di mammifero?
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Re: Trasferte....solito caos

Post by ripper23 »

Radiofreccia wrote: Ma c'è un metro di giudizio per il divieto delle trasferte o fanno al membro di mammifero?
A discrezione di questo comitato di illustri menti

http://www.osservatoriosport.interno.it/index.html
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Re: Trasferte....solito caos

Post by steve »

sono ridicoli!
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Re: Trasferte....solito caos

Post by steve »

ah notare come, tutte le trasferte vietate a noi, a parti invertite han sempre fatto arrivare le tifoserie avversarie (bari, parma, catania, chievo, udinese)... definita ad alto rischio atalanta-parma e a rischio viola-gobbi... ma questi sanno qualcosa del mondo ultras o fanno le cose a caso?
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Fede_ »

Anche a Torino i viola li hanno fatti venire .... ma a noi non ci lasciano andare ...  :disgusto: :disgusto: :disgusto:
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Re: Trasferte....solito caos

Post by frog »

Quando si sentono certi botti negli stadi ci si chiede spesso come cavolo fanno a farli entrare, ecco un breve spaccato  :D:


http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=82053

Arresti, denunce e Daspo di tifosi juventini a seguito di rigorosissimi controlli all’accesso dello Stadio con decine di perquisizioni personali effettuate anche nei confronti delle donne. Sono tre i tifosi bianconeri arrestati. Si tratta di due uomini, un ventiduenne di Fermo ed un trentaquattrenne originario di Reggio Calabria colti in flagranza di lancio pericoloso di cinque petardi in fase di avvicinamento allo Stadio e una una donna proveniente da Genova di trentuno anni, trovata in possesso di quattro petardi ed un fumogeno nascosti nella biancheria intima nel corso della perquisizione effettuata all’interno di un camper. Nei confronti dei tre arrestati il Questore di Firenze, Francesco Tagliente, ha disposto il DASPO per la durata di tre anni. Altri quattro tifosi juventini, nel corso delle perquisizioni, sono stati trovati in possesso di fumogeni, petardi e spray orticante, bulloni e sostanze stupefacenti. Si tratta di un quarantottenne di Recanati che tentava di entrare allo Stadio con una bomboletta di spray orticante sperando per superare le perquisizioni affidando al figlio di dieci anni l’oggetto proibito, Un ventitreenne di Lugo di Romagna è stato trovato in possesso di un bullone ed un petardo. Due ventiduenni di Roma sono stati trovati in possesso di due fumogeni.. Anche nei confronti dei quattro denunciati a piede libero il Questore ha adottato il DASPO per la durata di anni due. Fermato anche un ventiduenne di Pomigliano D’Arco trovato in possesso di hashish che è stato segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. L’incontro di calcio - cui hanno assistito 34.000 spettatori di cui 1720 tifosi ospiti - era stato considerato ad elevato rischio tanto da richiedere una attenta pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. I possibili scenari d’impiego delle forze dell’ordine erano stati dettagliati nel corso di due specifici Tavoli Tecnici coordinati dal Questore ed una riunione operativa effettuata allo Stadio alle ore 15 di oggi con tutti gli uomini e le donne di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale impegnati nei servizi in divisa e in abiti civili.


Questura di Firenze
Ebbene si: son ancor chi

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Toni Monroe
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Toni Monroe »

frog wrote: Quando si sentono certi botti negli stadi ci si chiede spesso come cavolo fanno a farli entrare, ecco un breve spaccato  :D:


http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=82053

Arresti, denunce e Daspo di tifosi juventini a seguito di rigorosissimi controlli all’accesso dello Stadio con decine di perquisizioni personali effettuate anche nei confronti delle donne. Sono tre i tifosi bianconeri arrestati. Si tratta di due uomini, un ventiduenne di Fermo ed un trentaquattrenne originario di Reggio Calabria colti in flagranza di lancio pericoloso di cinque petardi in fase di avvicinamento allo Stadio e una una donna proveniente da Genova di trentuno anni, trovata in possesso di quattro petardi ed un fumogeno nascosti nella biancheria intima nel corso della perquisizione effettuata all’interno di un camper. Nei confronti dei tre arrestati il Questore di Firenze, Francesco Tagliente, ha disposto il DASPO per la durata di tre anni. Altri quattro tifosi juventini, nel corso delle perquisizioni, sono stati trovati in possesso di fumogeni, petardi e spray orticante, bulloni e sostanze stupefacenti. Si tratta di un quarantottenne di Recanati che tentava di entrare allo Stadio con una bomboletta di spray orticante sperando per superare le perquisizioni affidando al figlio di dieci anni l’oggetto proibito, Un ventitreenne di Lugo di Romagna è stato trovato in possesso di un bullone ed un petardo. Due ventiduenni di Roma sono stati trovati in possesso di due fumogeni.. Anche nei confronti dei quattro denunciati a piede libero il Questore ha adottato il DASPO per la durata di anni due. Fermato anche un ventiduenne di Pomigliano D’Arco trovato in possesso di hashish che è stato segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. L’incontro di calcio - cui hanno assistito 34.000 spettatori di cui 1720 tifosi ospiti - era stato considerato ad elevato rischio tanto da richiedere una attenta pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. I possibili scenari d’impiego delle forze dell’ordine erano stati dettagliati nel corso di due specifici Tavoli Tecnici coordinati dal Questore ed una riunione operativa effettuata allo Stadio alle ore 15 di oggi con tutti gli uomini e le donne di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale impegnati nei servizi in divisa e in abiti civili.



Questura di Firenze
Il boldato è un passaggio misterioso in italiano. Ho capito il senso, eh, ma andava scritto un pelo meglio, diciamocelo. :forza:
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
Toni.
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Re: Trasferte....solito caos

Post by shaq2002 »

Sberl wrote: Fiore-Juve vietata ai piemontesi e ai lombardi  :lol2:
questo è vero federalismo! :figo:
frog wrote: Quando si sentono certi botti negli stadi ci si chiede spesso come cavolo fanno a farli entrare, ecco un breve spaccato  :D:
chiedersi come fanno ad entrare è inutile, perchè è evidente la facilità con cui si può far entrare un petardo; piuttosto spesso mi chiedo quale sia il senso di sparare petardi allo stadio, oltre al fatto che se per sbaglio poi ti beccano passi dei guai seri (sempre per tornare al fatto che lo stadio è zona franca eh, mica per altro)...
p.s.: chiaramente quando si parla di tifoserie provenienti da una certa parte del paese non me lo chiedo nemmeno, visto che "li si spara per festeggiare"... tempo fa ho visto i tifosi del cosenza sparare addirittura i botti multicolore o come li si vuole chiamare, insomma manco a capodanno... magari volevano anche un applauso per lo spettacolo...
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