mi consolo con le gnocche svedesi
per la serie il curling è uno sport tranquillo
Dopo la storia che vi stiamo per raccontare, chi è ancora convinto che il curling sia uno sport tutto fair play e sportività si dovrà ricredere.
E' successo a Vancouver, dove in questi giorni si sta disputando l'edizione numero XXI delle Olimpiadi Invernali. In occasione delle decisiva sfida tra i padroni di casa del Canada e la Danimarca è accaduto un fatto, soprattutto per il curling, assolutamente insolito.
Il momento era decisivo, al tiro c'era Madeleine Dupont per l'azione che sarebbe potuta rivelarsi determinante ai fini dell'incontro. Dalle tribune, però, ecco sollevarsi cori di scherno, insulti e "buuh" fastidiosi all'indirizzo dell'atleta danese che, per due volte, ha fallito il colpo risolutore.
Alla fine la vittoria è andata alle padrone di casa del Canada che si sono imposte 5-4 dopo un tiro supplementare. Ma la Danimarca non ci sta, ritiene inaccettabile un simile comportamento dei tifosi avversari, soprattutto in uno sport dove è richiesta - al momento del tiro - la massima concentrazione possibile per eseguire la performance nel migliore dei modi.
Non ho controllato il tiro - spiegherà poi la Dupont in lacrime per l'accaduto - ma non è affatto facile mantenere la concentrazione con 6.000 persone che ti insultano dagli spalti. Io posso accettare che il pubblico rumoreggi, ma prima o dopo il tiro, non durante. Serve silenzio in questo sport. Altrimenti non si riesce nemmeno a sentire cosa ti dicono i tuoi compagni di squadra".
Soprattutto in uno sport dove a essere determinanti sono silenzio e concentrazione, ecco che a fare notizia sono invece gli insulti e le ingiurie rivolte all'indirizzo di un'atleta avversaria, ridotta in lacrime dal nervoso, che sta per compiere gli ultimi decisivi tiri di una partita. E dire che il curling è considerato uno degli sport con più fair play in assoluto.
in squadra c'è anche la sorella Denise :D

