Mi sfugge qualcosa?

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Yuppidù
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Yuppidù »

doc G wrote: Comunque attenzione anche a far passare tutti gli "autonomi" come criminali, evasori, menefreghisti o quant'altro.


Tutti no. Ma tutti quelli dichiarano meno di quello che guadagnano, quantomeno menefreghisti lo sono, eccome. Se poi eludono e o evadono è diverso, d'accordo, ma comunque anche l'elusione a me una bella cosa non sembra.


OH: 20'000. VENTIMILA lavoratori autonomi che dichiarano di guadagnare più di 150mila euro in tutta Italia! E' una barzelletta, altro che crisi!



Il mondo è dei furbi, dicono. Ma ogni tanto servirebbero un po' di piume e catrame.
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thom yorke
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by thom yorke »

Maialone wrote: Thom calma, io quello "nella descrizione" che hai scritto tu lo condivido dalla prima all'ultima sillaba, mica ho scritto il contrario, anzi ti ringrazio perchè mi ha fatto chiarezza su alcuni punti, mica ho scritto che hai scritto stronzate, anzi, ho cercato di prendere il tuo post -che è il primo a parlare di "presunzioni"- come spunto...

La differenza è solo in termini finali: secondo te sono utili per scovare gli evasori mentre secondo me è proprio il loro essere "presunzione" a togliergli una certa forza. Non mi pare di aver scritto chissà quali oscenità. Sono punti di vista.
per carità, lo so che intendevi esattamente l'opposto, era per far notare il paradosso :D
Perfetto. Non ci sono problemi, e ritiro le affermazioni spocchiose del precedente commento.
doc G wrote: 4) Visto che l'ho trovato citato, gli studi di settore sono uno strumento penalizzante per chi guadagna poco ed eccezionale per chi guadagna tanto, una delle tante corbellerie del sistema italiano. Che poi non è vero che non serva a nulla, se uno dichiara di meno di quanto stabilito dagli studi l'accertamento è automatico o quasi ed in primo grado di un eventuale processo tributario la condanna è praticamente certa. Strumenti migliori? Tanto per fare un esempio a casaccio il vecchio redditometro.
Vi prego poi di tener conto che negli ultimi 15 anni gli architetti della lotta all'evasione sono stati praticamente gli stessi, che siano stati guidati da Tremonti o Visco o altri è cambiato poco, e le strategie di lotta all'evasione sono quindi rimaste le stesse. Visco ha inventato cose assurde come l'IRAP ma non a caso Tremonti le ha mantenute. Le critiche e le accuse reciproche sono quindi solo un teatrino ozioso. Possibilità che le cose cambino quindi nessuna.
Il meccanismo del redditometro è uno strumento funzionale all'accertemento sintetico. L'accertamento sintetico è esperibile solo nei confronti delle persone fisiche. Ha effetti evidentemente limitati.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

thom yorke wrote: Perfetto. Non ci sono problemi, e ritiro le affermazioni spocchiose del precedente commento.
ma figurati, l'importante è capirsi ;)
Cazzo guardi?
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Paperone »

Yuppidù wrote:

Tutti no. Ma tutti quelli dichiarano meno di quello che guadagnano, quantomeno menefreghisti lo sono, eccome. Se poi eludono e o evadono è diverso, d'accordo, ma comunque anche l'elusione a me una bella cosa non sembra.


OH: 20'000. VENTIMILA lavoratori autonomi che dichiarano di guadagnare più di 150mila euro in tutta Italia! E' una barzelletta, altro che crisi!



Il mondo è dei furbi, dicono. Ma ogni tanto servirebbero un po' di piume e catrame.
una spiegazione può essere ad esempio che se uno ha un negozio risulta come dipendente della società, quindi sarebbe un dipendete e non un autonomo

credo :nonsa:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by SafeBet »

doc G wrote: 3) Il nero in Italia è stato da sempre tradizionalmente usato da tutte le classi sociali, se c'era la possibilità di farlo. Il dipendente che fa il doppio lavoro senza dichiararlo, l'artigiano o il professionista che si fa pagare in nero, l'imprenditore, da sempre esistono. Il nero è un fenomeno che cala nel tempo, con qualsiasi governo, ma nel tempo. Ci sono accelerazioni, vedi il decreto Bersani, la più recente, ma per annullarlo ci vorranno anni. Non a caso dopo il decreto Bersani è iniziata la crisi del settore immobiliare che dura tutt'ora.
Contesto questo punto.
In primo luogo perché il nero non è usato, ma imposto ad alcune classi sociali. Il lavoratore (oggi spesso immigrato straniero, ieri spesso immigrato interno) dequalificato non ha forza contrattuale all'interno del mercato del lavoro (ancor di più se non ha nemmeno un documento valido per restare in questo paese), ed è costretto ad accettare un lavoro in nero perché spesso non ha altre soluzioni. Se n'è già discusso in riferimento ai fatti di Rosarno. Il nero coinvolge tutti, ma alcuni ne farebbero anche a meno se potessero scegliere.
Esempi vissuti in prima persona ne avrei a decine, ma basta citare la piccola ristorazione, dove migliaia e migliaia di camerieri/lavapiatti prendono meno dello stipendio minimo previsto dalla legge. Usano il nero? No, sono abusati dal nero.

Non sono poi convinto che il fenomeno sia in calo, come tu affermi. Non mi è mai capitato di vedere statistiche che parlano in questo senso, perlomeno. Se ce ne sono disponibili, ben lieto di cambiare opinione.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Toni Monroe »

SafeBet wrote:
Sottoscrivo. Ma il problema del nero è complesso, son vere entrambe le cose. Molte categorie lo usano e hanno un indubbio vantaggio nell'usarlo. Il doppio lavoro è significativo, con addirittura delle persone che vanno a svolgere il secondo mentre sono in malattia per il primo. Tuttavia ci sono anche le categorie di cui parla Safe, quelle di chi non può far altro che lavorare in nero, quando magari avrebbe maggiori benefici a prendere una busta paga. Oltretutto in alcuni settori, proprio perché imposto, il nero non ti dà nemmeno un margine di guadagno tale da compensare le inesistenti tutele cui si avrebbe altrimenti diritto. Lavori in nero e prendi anche poco, per semplificare. Cala col tempo, Doc? Francamente non lo crederò mai. Nella scala sociale c'è sempre un ricambio agli ultimi gradini e se prima erano gli immigrati interni ora sono quelli stranieri. C'è sempre un ultimo arrivato che va a lavorare nell'edilizia o nelle imprese di pulizia, tanto per fare due esempi, che sarà sotto pagato. I soldi li fan saltar fuori vivendo assieme per dividere le spese, ma ragazzi.. stiamo parlando di gente che si ritrova a pagare 3/400 euro al mese un posto letto in case (monolocali o bilocali) dove stanno anche in sei persone. E anche questo è nero. Molte volte il padrone di casa è un italiano. Tra l'altro.
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doc G
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by doc G »

Yuppidù wrote: Tutti no. Ma tutti quelli dichiarano meno di quello che guadagnano, quantomeno menefreghisti lo sono, eccome. Se poi eludono e o evadono è diverso, d'accordo, ma comunque anche l'elusione a me una bella cosa non sembra.
OH: 20'000. VENTIMILA lavoratori autonomi che dichiarano di guadagnare più di 150mila euro in tutta Italia! E' una barzelletta, altro che crisi!
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Perchè mai l'elusione non dovrebbe essere una bella cosa? Qua mi pare si chieda di essere non onesti, ma masochisti, il discorso è differente! Ribadisco che parlo di elusione, non evasione che è un reato e come tale va trattato. Le tasse vanno pagate, ma perchè mai pagarne pèiù del necessario?
I numeri sui lavoratori autonomi sono impressionanti, ma relativamente al discorso Umbria la cosa non mi stupisce affatto.
Nel piccolo e medio la situazione è molto ma molto negativa, più di quanto si dica. A Terni stanno mettendo in essere un concordato prefallimentare il vicepresidente e due consiglieri della confindustria, tutte società che esistevano da oltre 30 anni.
Poi ovviamente piume e catrame in alcune situazioni servirebbero pure, ma una generalizzazione tale mi pare eccessiva.
SafeBet wrote: Contesto questo punto.
In primo luogo perché il nero non è usato, ma imposto ad alcune classi sociali. Il lavoratore (oggi spesso immigrato straniero, ieri spesso immigrato interno) dequalificato non ha forza contrattuale all'interno del mercato del lavoro (ancor di più se non ha nemmeno un documento valido per restare in questo paese), ed è costretto ad accettare un lavoro in nero perché spesso non ha altre soluzioni. Se n'è già discusso in riferimento ai fatti di Rosarno. Il nero coinvolge tutti, ma alcuni ne farebbero anche a meno se potessero scegliere.
Esempi vissuti in prima persona ne avrei a decine, ma basta citare la piccola ristorazione, dove migliaia e migliaia di camerieri/lavapiatti prendono meno dello stipendio minimo previsto dalla legge. Usano il nero? No, sono abusati dal nero.

Non sono poi convinto che il fenomeno sia in calo, come tu affermi. Non mi è mai capitato di vedere statistiche che parlano in questo senso, perlomeno. Se ce ne sono disponibili, ben lieto di cambiare opinione.
Manodopera non qualificata rispetto al grande non ha potere contrattuale, certo. Sul discorso di Rosarno e degli immigrati in genere mi sono già espresso, spesso troviamo situazioni di sfruttamento inaccettabile, che andrebbe represso con una durezza notevole. Ci sono anche realtà differenti da quella di Rosarno, ma situazioni simili non sono accettabili in un paese civile. Gente che lavora 10 ore al giorno, un lavoro faticoso ed usurante per guadagnare, se va bene, 50 euro da dividere col caporale è uno scandalo inaccettabile, è una situazione più vicina allo schiavismo che al rapporto di lavoro.
Se poi uno va a lavorare con una grande azienda poi se ha qualcosa in nero o a tempo determinato è perchè è obbligato, non certo come scelta.
Parliamo di italiani e di rapporto con il piccolo e medio, piuttosto. Capita spesso di persone che lavorino in una piccola azienda, una negozio, in un piccolo ufficio e preferiscano farsi dare qualche soldo in più a nero che qualcuno in meno regolarmente.
Per quanto riguarda il nero, nella situazione degli artigiani non è cambiato nulla, dico nulla.
Ci sono realtà invece in cui è cambiato tutto, per fortuna.
Parlo della realtà umbra, chiaramente, non so se a livello nazionale le cose siano differenti.
Edilizia, ad esempio, ormai gli imprenditori (grazie al cielo) hanno timore di avere operai non in regola, perchè in seguito ad un controllo viene immediatamente sequestrato il cantiere.
Ho già parlato mille volte della costruzione di un nuovo edificio e della compravendita di appartamenti, che una volta era una fabbrica di nero. Oggi non lo è più, o per lo meno lo è in modo molto minore.
Ristorazione? Discorso simile.
Affitti? Escludiamo in discorso extracomunitari, vale il discorso di prima. Escludiamo il discorso delle città universitarie, anche li il discorso spesso è a parte e spesso si crea una malsana associazione fra piccoli, ed hanno interesse a mantenere una situazione inaccattabile anche coloro che dovrebbero controllare.
Escluse queste due eccezioni diventa pericolosissimo non registrare un contratto e non rilasciare ricevute.
Se poi un professionista firma un lavoro, che sia un avvocato che notifica una citazione, che sia un architetto che firma un progetto, che sia un commercialista che firma un bilancio o un ingegnere che fa una direzione lavori come minimo devono rilasciare una fattura, se le fatture sono inferiori alle teriffe minime stabilite dall'ordine è molto facile che ci siano accertamenti. Si tratta di provvedimenti minimi, ovviamente, ma una efficacia l'hanno avuta.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by fly circus »

doc G wrote:
Edilizia, ad esempio, ormai gli imprenditori (grazie al cielo) hanno timore di avere operai non in regola, perchè in seguito ad un controllo viene immediatamente sequestrato il cantiere.
Ho già parlato mille volte della costruzione di un nuovo edificio e della compravendita di appartamenti, che una volta era una fabbrica di nero. Oggi non lo è più, o per lo meno lo è in modo molto minore.
Ristorazione? Discorso simile.
Affitti? Escludiamo in discorso extracomunitari, vale il discorso di prima. Escludiamo il discorso delle città universitarie, anche li il discorso spesso è a parte e spesso si crea una malsana associazione fra piccoli, ed hanno interesse a mantenere una situazione inaccattabile anche coloro che dovrebbero controllare.
Escluse queste due eccezioni diventa pericolosissimo non registrare un contratto e non rilasciare ricevute.
Se poi un professionista firma un lavoro, che sia un avvocato che notifica una citazione, che sia un architetto che firma un progetto, che sia un commercialista che firma un bilancio o un ingegnere che fa una direzione lavori come minimo devono rilasciare una fattura, se le fatture sono inferiori alle teriffe minime stabilite dall'ordine è molto facile che ci siano accertamenti. Si tratta di provvedimenti minimi, ovviamente, ma una efficacia l'hanno avuta.
nell'edilizia stanno facendo moltissimi controlli anche per la sicurezza sul lavoro. se uno in nero si fa male sono guai per le imprese che lavorano nel cantiere e per il costruttore. gli artigiani che lavorano su certi impianti (es. imp. elettrico e di riscaldamento) rilasciano la fattura perchè sono costretti dalla legge a lasciarti la conformità.

almeno qua in romagna anche gli hotel sono in difficoltà con alcune leggi uscite di recenti per combattere il nero. in caso di controllo, se c'era qualcuno che non era regolare fanno chiudere l'hotel per un paio di settimane. pensate quale sarebbe il danno economico e soprattutto d'immagine che ricade sull'albergatore.

ben vengano queste leggi, però alla fine non risolvono completamente il problema oppure ne creano degli altri: l'artigiano quando fa le riparazioni non ti fa quasi mai la fattura, l'hotel magari non ti rilascia la ricevuta come il ristorante (un ristorante che visito spesso mi porta il conto su un post-it e si incavola a morte quando pago con la carta perchè è costretto a rilasciarmi la ricevuta), l'imprenditore edile per recuperare i soldi lucra su i materiali di costruzione soprattutto sull'insonorizzazione (vedi topic sui vicini).
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by lele_warriors »

doc G wrote: Comunque attenzione anche a far passare tutti gli "autonomi" come criminali, evasori, menefreghisti o quant'altro.
Ovviamente possono evadere molto più facilmente un imprenditore o un professionista che un dipendente, ma dobbiamo valutare alcune cose.

1) Siamo in periodo di crisi. Gli enti pubblici non pagano più o pagano a babbo morto, incassare è dura, i fatturati si non abbassati. Se questo non influisce più di tanto nel reddito di un dipendente, modifica molto quello di chi lavora in proprio. Guardiamo le statistiche di quante imprese sono fallite o hanno chiuso l'attività, di quanti negozi hanno chiuso, di quanti professionisti hanno cambiato lavoro. Ovviamente c'è anche chi ci sguazza e ne approfitta, ma davvero non so quale sia la percentuale.

2) Fra evasione ed elusione c'è una differenza enorme. Se un imprenditore costituisce una società con la moglie, i figli, la zia e la nonna, intesta alla società macchine, telefoni, viaggi e quant'altro non evade nulla, e nessuno può obiettargli nulla, nemmeno moralmente. Perchè dovrebbe pagare di più se legalmente può pagare di meno? Perchè è scemo? Diverso il caso di chi nasconde soldi o redditi, che invece è un evasore e come tale va trattato.

3) Il nero in Italia è stato da sempre tradizionalmente usato da tutte le classi sociali, se c'era la possibilità di farlo. Il dipendente che fa il doppio lavoro senza dichiararlo, l'artigiano o il professionista che si fa pagare in nero, l'imprenditore, da sempre esistono. Il nero è un fenomeno che cala nel tempo, con qualsiasi governo, ma nel tempo. Ci sono accelerazioni, vedi il decreto Bersani, la più recente, ma per annullarlo ci vorranno anni. Non a caso dopo il decreto Bersani è iniziata la crisi del settore immobiliare che dura tutt'ora.

Questi tre punti ovviamente non servono a giustificar chi evade, nei punti 1 e 2 non parlo di evasori, quelli sono al punto 3 e vanno, ovviamente, stanati e puniti, servono ad evitare esagerazioni contro alcune categorie ed a apiegare come mai non ci siano le manifestazioni di piazza di cui parla Yuppi Du.

4) Visto che l'ho trovato citato, gli studi di settore sono uno strumento penalizzante per chi guadagna poco ed eccezionale per chi guadagna tanto, una delle tante corbellerie del sistema italiano. Che poi non è vero che non serva a nulla, se uno dichiara di meno di quanto stabilito dagli studi l'accertamento è automatico o quasi ed in primo grado di un eventuale processo tributario la condanna è praticamente certa. Strumenti migliori? Tanto per fare un esempio a casaccio il vecchio redditometro.
Vi prego poi di tener conto che negli ultimi 15 anni gli architetti della lotta all'evasione sono stati praticamente gli stessi, che siano stati guidati da Tremonti o Visco o altri è cambiato poco, e le strategie di lotta all'evasione sono quindi rimaste le stesse. Visco ha inventato cose assurde come l'IRAP ma non a caso Tremonti le ha mantenute. Le critiche e le accuse reciproche sono quindi solo un teatrino ozioso. Possibilità che le cose cambino quindi nessuna.
quoto i primi 3 punti,soprattutto il primo essendo mio padre in credito di diversi soldi da diverse persone che non vedrà mai nella sua vita.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Hobbit83 »

fly circus wrote: ben vengano queste leggi, però alla fine non risolvono completamente il problema oppure ne creano degli altri: l'artigiano quando fa le riparazioni non ti fa quasi mai la fattura, l'hotel magari non ti rilascia la ricevuta come il ristorante (un ristorante che visito spesso mi porta il conto su un post-it e si incavola a morte quando pago con la carta perchè è costretto a rilasciarmi la ricevuta), l'imprenditore edile per recuperare i soldi lucra su i materiali di costruzione soprattutto sull'insonorizzazione (vedi topic sui vicini).
Ok, ma i questi casi dovrebbero subentrare altri controlli (sulla costruzione a regola d'arte dell'edificio)
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by fly circus »

Hobbit83 wrote: Ok, ma i questi casi dovrebbero subentrare altri controlli (sulla costruzione a regola d'arte dell'edificio)
si certo era una piccola parentesi e volevo fare intendere che magari risolvi un problema e ne vengono fuori altri.

comunque tornando al discorso nero, ormai fa parte della nostra vita quotidiana. se ci fate caso quando andate al bar o in ferramenta o in un negozio qualsiasi il 30-40% delle volte non vi fanno lo scontrino. io una volta ho provato a dire al barista che volevo lo scontrino alla cassa e mi ha guardato male. ho dovuto cambiar bar per evitare la volta successiva di morire avvelenato. alla fine chiudiamo un occhio e passiamo sopra anche se onestamente non è giusto.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Porsche 928 »

Notizia che spero faccia contento qualcuno...

(fonte ilsole24ore)

Con il redditometro scovati 20mila falsi poveri

Con il redditometro l'Agenzia delle Entrate ha scovato circa 20mila falsi poveri e accertato maggiori imposte per circa 300 milioni di euro. Buone le performance dell'accertamento nel 2009 che ha riscosso oltre 8 miliardi. «Siamo al record italiano», ha detto il direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera, illustrando l'attività sul fronte della lotta all'evasione il direttore, nel corso di un'audizione alla commissione Finanze della Camera. È l'inizio, ha sottolineato Befera, «di un percorso lungo e tortuoso perché l'evasione in Italia ha numeri e capacità di evasione elevatissimi». Fruttuoso l'accordo con l'Anci, l'Associazione nazionale dei comuni italiani, che ha portato in un paio di mesi oltre 3mila segnalazioni su tributi nazionali. Segnalazioni, ha ribadito Befera, sulle quali sono già stati fatti accertamenti per 400-500 contribuenti con importi accertabili per 3,6 milioni (al momento della riscossione i Comuni incasseranno 1,2 milioni).

Evasori stanati controllando auto di lusso e investimenti patrimoniali. L'impulso dato all'accertamento cosiddetto sintetico nei confronti delle persone fisiche che hanno dichiarato un reddito imponibile non coerente con la capacità di spesa riscontrata (investimenti patrimoniali, conferimenti di somme di denaro, acquisto di auto di lusso e così via), ha fatto emergere dai 20mila accertamenti effettuati, maggiori imposte accertate pari a circa 300 milioni di euro. Comunque nei primi undici mesi del 2009 le maggiori imposte complessivamente accertate superano i 18 miliardi.

Azione mirata su chi ha dichiarato perdite d'impresa e di lavoro autonomo. L'azione nei confronti dei soggetti che espongono crediti Iva in dichiarazione ha portato all'esecuzione di circa 74mila accertamenti, con minori crediti accertati pari a circa 900 milioni di euro e maggiore Iva a debito pari a oltre 2,6 miliardi di euro. Un'azione mirata nei confronti dei soggetti che hanno dichiarato perdite di impresa e di lavoro autonomo, sottolinea Befera, «ha consentito di conseguire risultati significativi». Eseguiti 14.000 accertamenti: le minori perdite accertate superano il miliardo di euro, a fronte delle quali sono state accertate maggiori imposte dirette per oltre 600 milioni di euro. Gli accertamenti sulle società di capitali sono stati 5.900 e le minori perdite accertate ammontano a 960 milioni di euro, mentre le maggiori imposte Ires sono state pari a 500 milioni.

Chiesta la collaborazione dell'ordine contro i professionisti che agevolano l'evasione. Befera ha anche chiesto la collaborazione dell'ordine dei commercialisti. «È ora di finirla - ha detto - con i professionisti che agevolano l'evasione». I commercialisti «suggeriscono finezze che il contribuente da solo non saprebbe raggiungere. Su questo vogliamo intervenire e vogliamo la collaborazione dell'ordine». Troppe, poi, detrazioni, agevolazioni e deduzioni: sono 140 tipologie diverse, «di cui molte di scarsissimo significato. Una revisione, dunque, ben venga». L'attuale sistema fiscale, ha detto il direttore delle Entrate, risale al 1971 poi «ogni anno c'è stato un intervento di rattoppo».

Equitalia incassa 7,7 miliardi nel 2009. Positivi i risultati incassati da Equitalia, la società di riscossione partecipata al 51% dall'Agenzia delle entrate. Dal ritorno in mano pubblica della riscossione si é passati, ha detto Befera, da 3,8 miliardi incassati nel 2005 ai 7,7 del 2009 (se si guardano solo i ruoli erariali e previdenziali si passa da 2,5 a 6,2 mld).

Toh, si fanno controlli (a quei cretini che dichiarano proprio nulla/pochissimo) e si scoprono gli evasori, che sorpresa...  :gazza:
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by doc G »

Porsche 928 wrote: Notizia che spero faccia contento qualcuno...

(fonte ilsole24ore)
Toh, si fanno controlli (a quei cretini che dichiarano proprio nulla/pochissimo) e si scoprono gli evasori, che sorpresa...  :gazza:
Come detto, il controllo sul tenore di vita in genere è lo strumento più idoneo, ben più degli studi di settore. Capisco che lo Stato si sia appellato a tali studi avendo enormi difficoltà, meglio quelli di niente, probabilmente, anche se producono svariati effetti negativi (chi guadagna poco si trova a dichiarare più del dovuto per rientrarci, chi guadagna molto in nero paga la "tangentina" degli studi di settore e spesso riesce a farla franca) ma occorre un vero controllo sul tenore di vita per scovare gli evasori.
Un modo che sarebbe relativamente semplice sarebbe quello di permettere anche ai comuni cittadini di recuperare l'IVA di scontrini e fatture, in modo da rendere conveniente al cittadino chiederli e da obbligare chi non li rilascia in molti casi ad emetterli. Oggi se un qualsiasi autonomo o negoziante dice "Facciamo € 100, se vuole la fattura però sono € 120" economicamente conviene a tutti pagare in nero, serve uno slancio di coscienza civica che non sempre è giusto chiedere al cittadino.
Fai scaricare l'IVA poi ne riparliamo.
In attesa di questo, i controlli sono relativamente agevoli agendo sugli archivi informatici. Se io acquisto una automobile, questo acquisto viene registrato. Se dichiaro € 20.000, come faccio a permettermi un'auto di € 80.000? Anche se l'ho intestata ad una società che ha un minimo di reddito e la paga con un leasing, come faccio a permettermi la manutenzione ed i costi di utilizzo? Faccio andare la mercedes (o quel che sia) a gas?
Gli immobili di proprietà sono registrati, come pure i canoni di affitto. Se guadagno meno di € 20.000, è credibile che abbia una casa in un luogo di villeggiatura esclusivo e non la affitti? O che sia proprietario di tot appartamenti sfitti, magari vicino all'università?
Per esempio è ridicolo che in città non universitarie si facciano periodicamente controlli sugli appartamenti sfitti, mentre in città universitarie spesso i controlli siano ignorati. Quest'anno la novità positiva sono i controlli a tappeto effettuati a Roma ed in città universitarie tipo Perugia o Siena (non conosco i risultati, ma già il fatto che i controlli ci siano è positivo).
Non inizio nemmeno il discorso dei controlli bancari, diventerei tedioso.
Finalmente articoli di questo genere fanno sperare che i controlli vadano in una direzione giusta, più giusta di quella imposta fino ad oggi dal duo Visco-Tremonti, dal punto di vista della lotta all'evasione e dell'imposizione fiscale fino ad oggi due facce della stessa medaglia.
Come è possibile che sia possibile suggerire strumenti di lotta all'evasione migliori di quelli in essere prendendo il caffè al bar? (e non mi dite che a Berlusconi conviene, ho citato non a caso il duo Visco - Tremonti, non credo Visco fosse un salariato di Berlusconi!)
Detto degli studi di settore, non c'è nulla, dico nulla, che possa giustificare abomini come l'IRAP, ad esempio, che fra l'altro sarebbe pure palesemente incostituzionale (ognuno deve pagare le tasse in base alla capacità contributiva, mentre l'IRAP è pagata in base alle cervellotiche elucubrazioni di Visco).
Auguriamoci che quanto scritto sia il segno di una virata.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Porsche 928 »

doc G wrote: ...
Doc  :applauso:

Adesso pero sorge un altro problema per me, far pagare gli evasori(economicamente/giuridicamente), perche una volta che li si e` trovati secondo me c'e sempre la prescrizione tra una decina d'anni che li attende, questo sarebbe imho piu grave dello stesso evadere... vedremo.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by doc G »

Porsche 928 wrote: Doc  :applauso:

Adesso pero sorge un altro problema per me, far pagare gli evasori(economicamente/giuridicamente), perche una volta che li si e` trovati secondo me c'e sempre la prescrizione tra una decina d'anni che li attende, questo sarebbe imho piu grave dello stesso evadere... vedremo.
Non vorrei dire cazzate, ma una volta che il procedimento è iniziato non dovrebbe prescriversi.
Faccio uno stupido esempio personale.
A me ed al mio socio di allora arrivò una cartella di accertamento fiscale spaventosa per gli anni 1995/97.
Confesso di aver avuto timore per la cifra esorbitante ed ho aderito al concordato del 2002.
Il mio socio è andato avanti, convinto di aver ragione. Ha vinto in primo grado, poi in secondo grado, l'ufficio si è rivolto alla Cassazione che ha rinviato al primo grado. Il mio ex socio ha vinto ancora in primo grado, ora sta attendendo il secondo.
Probabilmente ha speso il doppio di me in avvocati e commercialisti, ma come si suol dire, una soddisfazione vale un casale.
Lo so perchè i vari tribunali scrivono pure a me, anche se ormai, avendo concordato, non sono più in causa da un pezzo.
Dato che parliamo di dichiarazioni presentate fra il 1996 (quella relativa al 1995) e 1998 (quella relativa al 1997) posso dirti che se c'è la prescrizione è bella lunga.
Ma se la mia memoria non è ottenebrata non dovrebbe esserci, sempre una volta iniziato il procedimento.
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