
grandeeeee




L'ho visto stanotte. Appena troverò le parole, esprimerò la consueta recensione.nefastto wrote:
grandeeeee![]()
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A me era piaciuto come film e condivido riguardo a quel pezzo... Stavo morendo dalle risate :lol2:PENNY wrote: Grossa delusione anche per me, ma il ballo finale del marito di Joey Potter mi ha fatto schiantare
425,350


nefastto wrote:
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da francilive » 10 ago 2012, 17:20
grande rissa, cosi!!!! giu' mazzate, spaccagli il culo!!!





Secondo te c'è la speranza che sta roba, anche solo sottotitolata, arrivi in italiano?koufax75 wrote: Visto durante il weekend
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"The Founding of the Republic" è il film prodotto dall'agenzia cinematografica di stato della Cina in occasione del 60esimo anniversario della Repubblica Popolare Cinese. Il film prevede la partecipazione (anche se solo in piccolissimi ruoli) di molti dei principali attori cinesi: Jackie Chan, Jet Li, Andy Lau, Donnie Yen... Vengono raccontate le vicende storiche della Cina sul finire degli anni '40 che portarono appunto alla nascita della RPC.
Commento: il film è molto complesso e non solo per la durata (oltre 2 ore). Per comprenderlo appieno, è necessaria una profonda conoscenza degli eventi e dei personaggi storici. Come ho letto in qualche articolo: "The Founding of the Republic" non è "La nascita della RPC for dummies". Molti aspetti risultano oscuri per chi non conosce la storia.
Ovviamente, Mao è l'eroe e per questo il film può essere considerato mera propaganda. Ma in fondo gli avversari del KMT, soprattutto il presidente della Repubblica di Cina Chiang Kai-shek, non sono ritratti come i cattivi di turno. E' un film complesso, difficile. Ma comunque merita essere visto.






Con le varie versioni estese si superano mi pare le dieci ore di film. Un sabato avevamo fatto la maratona. E' una grande esperienza, che ti trasporta in un viaggio davvero sensazionale. L'esperienza visiva, postprodotta alla grande dalla Weta Digital, rimane ancora oggi, a diversi anni dall'uscita, un risultato di estrema qualità. A conferma che gli effetti speciali, se sono realmente integrati ad una storia, non invecchiano davvero mai.andreaR wrote: questo week end mi sono visto per bene la trilogia del signore degli anelli, bo, bellissimo è dire poco secondo me, rimpiango di non aver vissuto gli anni delle uscite cinematografiche, ai tempi non so perchè non mi ispirava, ma mi sono perso molto, soprattutto l'attesa fra un'uscita e l'altra



finito di vedere il primo. domani mi sa che mi sparo questo.nefastto wrote:
grandeeeee![]()
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Secondo più atteso ? Parla per te, per me era (è) il primo. (E') tra parentesi perchè devo ancora vederlo, ma sto contando i minuti che separano dall'uscita in dvd. :gazza:francilive wrote:
Come promesso, ecco la solita, consueta, breve recensione.
Si riparte da dove si era arrivati. Da un Chev Chelios educatamente posato sull'asfalto dopo un bel volo dall'elicottero, rigorosamente senza paracadute. A sto giro non vi spoilero nulla, perchè la storia, per quanto estrema e stereotipata, a tratti risulta persino originale, sceneggiata in maniera molto curata. E' stata la seconda pellicola più attesa del 2009 per gli amanti del tarro, preceduta nelle aspettative soltanto da Fast and Furious.
Jason Statham supera se stesso. Perfetto in ogni frangente.
Crank supera se stesso, nella volontà di dare al suo spettatore delle emozioni più forti rispetto alla prima pellicola. Ai soliti cambi di scena repentini, favolosamente integrati dagli effetti sonori, si associano scene sicuramente più pulp e sanguinolente, quasi come Tarantino avesse voluto metterci un po' del suo in questo must del genere.
Crank High Voltage è la ricerca di produrre qualcosa di volutamente esagerato. Del tipo: pensavate di aver già inventato tutto? Eccovi questo!
Quello che tiene insieme i pezzi è una costante autoironia. Il non prendersi sul serio e la perfetta caratterizzazione dei personaggi rende Crank High Voltage un prodotto ad oggi davvero unico, che fissa dei punti fermi difficilmente superabili. Fare di meglio sarà dura anche per l'annunciato Crank 3.



Visto che sei un amante del genere, sulla stessa falsariga mi pare sia uscito anche Questo Piccolo Grande Amore. Non perdertelorene144 wrote: Invece mi ricorderò a lungo di Albakiara, che ho visto ieri sera su Sky. La recitazione, soprattutto. Wow. Il figlio di Vasco Rossi è uno dei migliori attori del film, ma questo dice più sugli altri che su lui. Di carino c'è forse la fine, più un'altra scena in cui la madre di lei la gonfia come una zampogna (e la mena davvero), ma per il resto è stato sostanzialmente un'occasione per infilare le canzoni di Vasco e qualche tetta (qualche merito dunque c'è) da palpare per suo figlio. L'ho guardato fino all'ultimo per vedere fin dove potesse cadere. C'è anche Raz Degan. Applausi.

