Panko wrote:
Ho appena finito di leggere il report di mookie a cui faccio i complimenti per la passione che ci mette, risulta sempre una lettura gradita..
Nel report si parla dei miglioramenti fatti vedere da Batum in queste poche partite.
l'anno scorso uno dei suoi problemi sembrava essere l'incapacità di crearsi un tiro che non fosse un tiro da tre se isolato nell'angolo senza la minima pressione addosso. Non so se era colpa della timidezza, cosa tra l'altro del tutto naturale per un ragazzo della sua età che esordisce (da titolare!) in una squadra NBA, o proprio una sua mancanza (tra l'altro un giocatore timido non schiaccai in faccia a Gasol con quell'atteggiametno!). Quest'anno in effetti qualcosa di diverso ogni tanto lo prova, ma (cosa ben più importante) molto spesso trova il canestro.
Se continua così rischia veramente di diventare un giocatore molto interessante, sicuramente dargli più spazio non è una cattiva idea, ma il problema grosso di Portland rimane l'affollamento tra gli esterni, chi lo togli per farlo giocare di più?
anche Fernandez è un altro che dovrebbe giocare con maggiore continuità, ma non riesco proprio ad immaginare una configurazione tattica che gli dia spazio.
Il ritorno di Outlaw invece è forse il più importante perchè permetterà di schierarlo PF con Lamarcus a fare il centro per sprazzi della partita e tamponare così la falla dei lunghi.
Spero proprio tu abbia ragione....
Oh beh, da quando sono meno presente qui si fanno dieci pagine al giorno... ma siete diventati chiacchieroni tutto d'un colpo? :) Non serve neanche più uppare il topic per evitare che finisca in seconda pagina..
(Voleva essere un modo per dirvi grazie)
Ciao Panko, dici bene su Batum. Credo che il francesino, che non difetta in personalità, sia stato inserito da McMillan con un ruolo da "specialista" lo scorso anno, ma con la sua nazionale Nic ha già dato prova di avere un bagaglio di soluzioni offensive perfettibile, ma tutt'altro che limitato.
Più che timido, Batum sa di avere molti bocche da fuoco tra i suoi compagni e lascia che siano loro a prendere molte iniziative offensive. In molti casi sono giocatori che, contrariamente a lui, sanno soprattutto tirare. Quindi ha imparato, da ultimo arrivato, a guadagnarsi il campo con la fase difensiva, mentre in attacco seleziona con parsimonia le conclusioni.. dimostrando di sapere scegliere quando concludere e quando è meglio passare.
È un giocatore intelligente e non vedo l'ora di vederlo in campo con Miller e Roy contemporaneamente, McMillan permettendo. Con Rudy, Webster e Outlaw (uno è di troppo, si sa, ma quest'anno meglio non porsi problemi di abbondanza vista la jella) pronti a dare punti alla second unit.
Di tutte le critiche che si possono muovere contro Aldridge, e io sono nella lista dei cattivi, non credo si possa mettere in dubbio la sua adeguatezza a giocare con Oden. Son fatti a posta per giocare assieme!
Peccato che quest'anno non avremo MAI l'occasione di vedere in campo assieme quello che doveva essere il quintetto titolare: Miller, Roy, Batum, Aldridge, Oden.
Il guaio, anche per la dirigenza, è che quest'anno doveva servire allo stesso tempo per fare un passo avanti nei risultati (vincere una serie di playoff e fare ulteriore esperienza) e per verificare quali giocatori tenere in prospettiva futura.
Li abbiamo visti tutti all'opera, ma non era il loro valore ad essere oggetto di verifica, quanto l'efficacia accanto ai compagni. In questo senso è un anno buttato o quasi.