Mi sfugge qualcosa?

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Maialone
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

All'articolo 9, comma 75, della Finanziaria 2008, è previsto che ai fini dell'accertamento l'Agenzia delle entrate ha l'onere di motivare e fornire prove per avvalorare l'attribuzione di maggiori ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità economica, finché verranno approvati i nuovi studi di settore. Viene anche stabilito che qualora i contribuenti dichiarino ricavi o compensi inferiori a quelli previsti non vengono assoggettati ad accertamenti automatici


Giustamente, non sorgono questioni di legittimità costituzionale in quanto non avendo carattere probatorio, lo studio di settore che fuoriesce dai parametri non consente un accertamento automatico. Non lo potrebbe comunque fare!

Ad oggi io posso prendere uno studio di settore, stracciarlo e la polizia tributaria se non ha altre prove , ottenute in altro modo, non può farci nulla, non può considerarmi "presunto evasore".

Capite perchè sono inutili?
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

thom yorke wrote: l'accertamento analitico induttivo si basa su presunzioni. L'ho anche scritto.
Gli studi di settore sono delle presunzioni.
Capito perchè sono inutili? Tutto sto casino -perchè fare studi di settore non è na cosa tanto per- per arrivare a delle presunzioni che se non corroborate da ALTRE prove non portano a nulla! E' ridicolo!

Vessatorio e ridicolo.

Anzi, potrebbe valere al contrario: se tu fai lo studio di settore accurato, hai paura che la GdF abbia disponibilità di prove per un accertamento, se invece lo fai alla cazzo di cane vuol dire che sei convinto di non avere nulla di losco :lol2:

E' PAZZESCO!
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

Hank Luisetti wrote: ripeto gli studi di settori sono lo strumento più efficace trovato fino ad oggi..e come si puote notare hanno comunque enromi buchi..
già, essendo uno strumento che non porta ad accertamenti il più efficace, pensa a come stiamo messi :lol2:
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Hank Luisetti »

Maialone wrote: già, essendo uno strumento che non porta ad accertamenti il più efficace, pensa a come stiamo messi :lol2:
Non capisco perchè eludi sempre il punto.

Sono gli strumenti più efficaci trovati ad oggi? Si.

Ne conosci altri più efficaci? evidentemente no, visto che non hai mai risposto..

Sono perfetti e vanno benissimo così? assolutamente no..basti vedere il dato dell'evasione..andrebbero trovate soluzioni altenative che ad oggi non ci sono..ma mi sembra inutile polemicizzare sul loro ultilizzo in vista che sono proprio questi lo strumento più efficace trovato.

Siamo messi male? beh..assolutamente si.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

Hank ti sfuggi un fatto fondamentale, leggi bene: con il semplice studio di settore irregolare la polizia tributaria senza altre prove non può fare accertamenti . Vuol dire che gli studi di settore non sono "strumenti" come li hai intesi tu.

Perchè se lo fossero, cioè "strumenti", se portassero ad accertamento automatico senza ulteriori prove, sarebbero nulli.

In pratica servono solo a rompere le palle. NON ESISTE UN EVASORE STANATO SOLO GRAZIE AGLI STUDI DI SETTORE, PERCHE' NON SERVONO A QUELLO. NON POSSONO ESSERE USATI A QUELLO

a cosa servono? Boh, a rompere il cazzo a chi li compila, quello sicuro. Perchè se la GdF ha delle prove per un accertamento con delle semplici presunzioni ci si pulisce abbastanza il culo.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by francilive »

Maialone wrote: a cosa servono? Boh, a rompere il cazzo a chi li compila, quello sicuro.
ad ingrassare i commercialisti e soprattutto a cercare di lucrare sulle fasce più deboli, quelle che faticano a raggiungere i minimi.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Paperone »

vado a memoria, in base a quello che ogni tanto ci racconta mia mamma (che per la cronaca è impiegata all'ASCOM, quindi di studi di settore ne fa), ma mi pare che dopo 3 anni che non sei congruo con gli studi di settore parte un controllo
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

Pap, la sai la verità? E' che i controlli sono del tutto discrezionali. Vedi Snake che diceva "lo sceriffo di Nottingham che va ad esigere a simpatia"? Eh... poco ci manca...
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by The Snake 12 »

Maialone wrote: Pap, la sai la verità? E' che i controlli sono del tutto discrezionali. Vedi Snake che diceva "lo sceriffo di Nottingham che va ad esigere a simpatia"? Eh... poco ci manca...
per piacere, non usare le mie frasi per argomentare le tue teorie, che la pensiamo in maniera diametralmente opposta  :thumbup:
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Angyair »

Sinceramente si leggono e dicono tante di quelle inesattezze sui lavoratori autonomi, mettendo insieme nello stesso calderone gente diversa, che è inutile, specie qui, provare a difendere la categoria (di cui faccio, a malincuore, parte e che non vedo l'ora di abbandonare).
Tanto con tutta quell'evasione i tanti che in questo periodo di crisi si son ritrovati per strada non hanno bisogno di cassa integrazione, e magari invece che salire sul tetto son saliti sul tettuccio del SUV.
Ma tanto siamo in Italia, la colpa è sempre degli altri.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Yuppidù »

Perché non spieghi, invece?


Senza dubbio non tutti i lavoratori autonomi guadagnano dai 150'000 euro in su, ma spero che concorderai che quelli che guadagnano di più sono più di 20'000...


La colpa, scusami di chi sarebbe? Dei lavoratori dipendenti? Dei pensionati? Dei disoccupati?
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by thom yorke »

Maialone wrote: All'articolo 9, comma 75, della Finanziaria 2008, è previsto che ai fini dell'accertamento l'Agenzia delle entrate ha l'onere di motivare e fornire prove per avvalorare l'attribuzione di maggiori ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità economica, finché verranno approvati i nuovi studi di settore. Viene anche stabilito che qualora i contribuenti dichiarino ricavi o compensi inferiori a quelli previsti non vengono assoggettati ad accertamenti automatici

ha tutta l'aria di essere una norma che dispone effetti transitori per l'attività dell'amministrazione nell'espletamento di più studi di settori (per esercizi differenti) per l'accertamento della posizione di un contribuente. Sembrano più delle garanzie per il contribuente. E' la mia interpretazione.
Maialone wrote: Hank ti sfuggi un fatto fondamentale, leggi bene: con il semplice studio di settore irregolare la polizia tributaria senza altre prove non può fare accertamenti . Vuol dire che gli studi di settore non sono "strumenti" come li hai intesi tu.

Perchè se lo fossero, cioè "strumenti", se portassero ad accertamento automatico senza ulteriori prove, sarebbero nulli.

In pratica servono solo a rompere le palle. NON ESISTE UN EVASORE STANATO SOLO GRAZIE AGLI STUDI DI SETTORE, PERCHE' NON SERVONO A QUELLO. NON POSSONO ESSERE USATI A QUELLO

a cosa servono? Boh, a rompere il cazzo a chi li compila, quello sicuro. Perchè se la GdF ha delle prove per un accertamento con delle semplici presunzioni ci si pulisce abbastanza il culo.
mettiamo un pò di puntini sulle i, perchè è poco edificante leggere delle strumentalizzazioni su un post tecnico che,se analizzato bene, chiariva abbondantemente il mio punto di vista sugli studi di settore.
Citando fonti e dando fondo alle mie conoscenze, ho enunciato le modalità secondo le quali l'amministrazione finanziaria procede ad effettuare gli studi di settore utili ai fini dell'accertamento analitico induttivo.
Infatti ho parlato degli studi di settore come delle presunzioni attraverso le quali l'amministrazione finanziaria procede ad accertamento analitico induttivo e ho spiegato come la stessa elabora la funzione matematica.
N.b. Ho scritto che gli studi di settore costituiscono delle presunzioni prima che arrivasse un "sentenza della cassazione a sezioni unite" ad avvalorore ulteriormente la mia tesi.
Inoltre, gli studi di settore elobarati a fini statistici su commissione dei privati e che sostanzialmente servono a far ingrassare i liberi professionisti, non li ho proprio citati.

Posto nuovamente la mia analisi sugli studi di settore, in modo tale da porre fine a questa disputa.
thom yorke wrote: no, scusate! qui stiamo ribaltando le tesi dell'accertamento analitico induttivo. L'accertamento analitico induttivo è un metodo presuntivo, determina maggiori ricavi, rispetto a quelli dichiarati, sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti. Una delle presunzioni delineate nella prassi è proprio quella della non congruità con gli studi di settori. Lo studio di settore è un metodo di calcolo idoneo a determinare in termini probabilistici i ricavi che dovrebbero essere conseguiti a fronte dell'esercizio di un certo tipo di attività (pensiamo ad esempio ad un'attività collocata in via Condotti che dichiari un reddito esiguo)
Il legislatore prende in cosiderazione per gli studi di settore le seguenti variabili:
- fattori territoriali (zona in cui è ubicata l'attività)
- variabili contabili (quantità di beni strumentali a disposizione dell'attività)
- variabili strutturali (ad es. dimensioni dell'azienda)
Tutte queste variabili indipendenti vengono inserite a livello ministeriale in una funzione matematica per individuare la variabile dipendente = il ricavo puntuale di riferimento
il tutto trova fondamento nel terzo comma dell'art 38 del D.p.r. 600/'73
Il principio di capacità contributiva ex art 53 costituzione è allineato con tale metodo di accertmento, altrimenti sarebbero insorte miriadi di questioni di illegittimità costituzionale. Il Giudice delle leggi non ha mai eccepito nulla in merito.

Alla luce di tutto ciò, rinnovo la mia domanda: sei grado di citarmi un metodo di accertamento più efficace di quello esperito in base agli studi di settore?  :gazza:
Bazzico questo forum da anni e chi legge sa che quando metto nero su bianco i miei pensieri lo faccio sempre con cognizione di causa.
Detto ciò ti consiglio di riconsiderare il tuo approccio alle discussioni, perchè a volte è più dignitoso alzare bandiera bianca o quanto meno incanalare un discorso in binari civili. Se la mia domanda incalzante, stile "la Repubblica", ha in qualche modo turbato il tuo animo, me ne dolgo. Ma,a me, piace entrare nel merito dei fatti e giungere subito al nocciolo della questione senza troppi giri di parole.
Quindi, derogando al precetto secondo il quale del maiale non si debba buttare mai nulla, devo dire che avrei volentieri fatto a meno di leggere certe pennellate folkloristiche.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Yuppidù »

Alla fine la sprangata è arrivata  :forza:
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by Maialone »

Thom calma, io quello "nella descrizione" che hai scritto tu lo condivido dalla prima all'ultima sillaba, mica ho scritto il contrario, anzi ti ringrazio perchè mi ha fatto chiarezza su alcuni punti, mica ho scritto che hai scritto stronzate, anzi, ho cercato di prendere il tuo post -che è il primo a parlare di "presunzioni"- come spunto...

La differenza è solo in termini finali: secondo te sono utili per scovare gli evasori mentre secondo me è proprio il loro essere "presunzione" a togliergli una certa forza. Non mi pare di aver scritto chissà quali oscenità. Sono punti di vista.
The Snake 12 wrote: per piacere, non usare le mie frasi per argomentare le tue teorie, che la pensiamo in maniera diametralmente opposta  :thumbup:
per carità, lo so che intendevi esattamente l'opposto, era per far notare il paradosso :D
Last edited by Maialone on 31/01/2010, 18:50, edited 1 time in total.
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Re: Mi sfugge qualcosa?

Post by doc G »

Comunque attenzione anche a far passare tutti gli "autonomi" come criminali, evasori, menefreghisti o quant'altro.
Ovviamente possono evadere molto più facilmente un imprenditore o un professionista che un dipendente, ma dobbiamo valutare alcune cose.

1) Siamo in periodo di crisi. Gli enti pubblici non pagano più o pagano a babbo morto, incassare è dura, i fatturati si non abbassati. Se questo non influisce più di tanto nel reddito di un dipendente, modifica molto quello di chi lavora in proprio. Guardiamo le statistiche di quante imprese sono fallite o hanno chiuso l'attività, di quanti negozi hanno chiuso, di quanti professionisti hanno cambiato lavoro. Ovviamente c'è anche chi ci sguazza e ne approfitta, ma davvero non so quale sia la percentuale.

2) Fra evasione ed elusione c'è una differenza enorme. Se un imprenditore costituisce una società con la moglie, i figli, la zia e la nonna, intesta alla società macchine, telefoni, viaggi e quant'altro non evade nulla, e nessuno può obiettargli nulla, nemmeno moralmente. Perchè dovrebbe pagare di più se legalmente può pagare di meno? Perchè è scemo? Diverso il caso di chi nasconde soldi o redditi, che invece è un evasore e come tale va trattato.

3) Il nero in Italia è stato da sempre tradizionalmente usato da tutte le classi sociali, se c'era la possibilità di farlo. Il dipendente che fa il doppio lavoro senza dichiararlo, l'artigiano o il professionista che si fa pagare in nero, l'imprenditore, da sempre esistono. Il nero è un fenomeno che cala nel tempo, con qualsiasi governo, ma nel tempo. Ci sono accelerazioni, vedi il decreto Bersani, la più recente, ma per annullarlo ci vorranno anni. Non a caso dopo il decreto Bersani è iniziata la crisi del settore immobiliare che dura tutt'ora.

Questi tre punti ovviamente non servono a giustificar chi evade, nei punti 1 e 2 non parlo di evasori, quelli sono al punto 3 e vanno, ovviamente, stanati e puniti, servono ad evitare esagerazioni contro alcune categorie ed a apiegare come mai non ci siano le manifestazioni di piazza di cui parla Yuppi Du.

4) Visto che l'ho trovato citato, gli studi di settore sono uno strumento penalizzante per chi guadagna poco ed eccezionale per chi guadagna tanto, una delle tante corbellerie del sistema italiano. Che poi non è vero che non serva a nulla, se uno dichiara di meno di quanto stabilito dagli studi l'accertamento è automatico o quasi ed in primo grado di un eventuale processo tributario la condanna è praticamente certa. Strumenti migliori? Tanto per fare un esempio a casaccio il vecchio redditometro.
Vi prego poi di tener conto che negli ultimi 15 anni gli architetti della lotta all'evasione sono stati praticamente gli stessi, che siano stati guidati da Tremonti o Visco o altri è cambiato poco, e le strategie di lotta all'evasione sono quindi rimaste le stesse. Visco ha inventato cose assurde come l'IRAP ma non a caso Tremonti le ha mantenute. Le critiche e le accuse reciproche sono quindi solo un teatrino ozioso. Possibilità che le cose cambino quindi nessuna.
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