Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
Locked
Maialone
Pro
Pro
Posts: 4120
Joined: 29/05/2009, 10:00

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Maialone »

Toni Monroe wrote: Cita anche la Francia. Non erano Berlusconi e Sarko che in una foto parevano (diciamo  :lol2:) guardare il lato b di una donna che doveva allineare i vari premier per la foto di rito? :penso:
nonò  :naughty:
Image
Cazzo guardi?
Hobbit83
Pro
Pro
Posts: 8684
Joined: 08/11/2006, 13:01
MLB Team: Toronto Blue Jays
NFL Team: GreenBay Packers/Toronto Argos
NBA Team: Toronto Raptors
NHL Team: Toronto Maple Leafs
Location: Palasport Flaminio, RN / Stadio Renato Dall'Ara, BO
Contact:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Hobbit83 »

Maialone wrote: nonò  :naughty:
Image
Continua a essere un effetto ottico, quella foto, eh.... :roll:

Meno immigrati = meno criminalità. Verissimo. Ma...
Certo, che meno immigrati significano meno criminalità, ma significano ovviamente anche meno forza lavoro, meno gente simpatica, meno gente antipatica, meno persone miti, meno persone violente, meno generosi e meno paraculi; così come, in modo complementare, significherebbero meno criminalità anche meno italiani, e più in generale meno esseri umani.

Per cui, ammesso e non concesso che vogliamo dare un senso alle parole, il punto è che meno immigrati significano meno di tutto.

Sinteticamente, significano meno, e basta.
da Metilparaben
Image
User avatar
doc G
Pro
Pro
Posts: 8124
Joined: 14/01/2007, 13:03
Location: Terni

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by doc G »

mediamente i criminali sono due categorie di persone:
1) i criminali nell'animo, coloro che scelgono la via apparentemente più breve
2) i disperati
Nella seconda categoria immagino che ci sarà una percentuale di immigrati più alta, nella prima categoria immagino saremo più o meno li.
Comunque la statistica è comunque possibile solo se si parla di immigrati regolari, fra i clandestini immagino sia per definizione difficile se non impossibile, dato che è difficile conoscere i numeri esatti.
Fra l'altro è sicuramente possibile limitare gli immigrati regolari, ma non ne vedrei il vantaggio, per quanto riguarda la limitazione dei clandestini sono circa 10 anni che se ne parla, se non sono diminuiti immagino che sia anche questo piuttosto difficile.
Tutto ciò per dire che in ogni caso mi paiono parole in libertà.
Cerchiamo di far si che gli immigrati vivano in condizioni almeno decorose, non come a Rosarno, e vediamo quel che succede, che abbiano contratti flessibili ci sta, al limite pure che guadagnino qualcosa in meno, ma quelle cifre lette non sono ammissibili.
Sono sicuro a quel punto che la criminalità fra gli immigrati diminuirebbe.
E poi il grosso problema del sistema giudiziario italiano è che certi tipi di reato di fatto non sono perseguiti. Per esempio, se un tipo commette una rapina ed è scoperto sono cavoli suoi, se commette un furto possibile nemmeno si arrivi a condanna. E questo non è un problema di italiani o stranieri, ma generale.
The blues brothers
Senior
Senior
Posts: 2104
Joined: 28/05/2006, 21:28
Location: colà dove si puote ciò che si vuole
Contact:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by The blues brothers »

http://www.facebook.com/search/?flt=1&q ... 84844  :lol2:
Questa ultima trovata è incommentabile,lo stile poi uguale a quello della prpaganda fascista,manca solo il bollino istituto LUCE
when you have everything,you have everything to lose.
Surkin
Newbie
Newbie
Posts: 9
Joined: 16/01/2010, 15:47

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Surkin »

Quasi quasi lo chiedo domani mattina all'edicolante insieme al Fatto Quotidiano. Così, giusto per avere qualche cimelio storico (si spera).
The greatest thing the Devil ever did was make you people believe he didn't exist—and you're looking at him right now. I am the devil himself and all of you stupid, mindless people fell for it. - CM Punk
Luca10
Pro
Pro
Posts: 10560
Joined: 19/07/2006, 21:51
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Spoleto (PG)
Contact:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Luca10 »

Surkin wrote: Fatto Quotidiano
L'unico quotidiano che non usufruisce di finanziamenti pubblici. :stralol: :lol2:
Image
Image

GM dei Los Angeles Knights - Dinasty NBA
Owner dei Los Angeles Bruins - Dinasty MLB
Surkin
Newbie
Newbie
Posts: 9
Joined: 16/01/2010, 15:47

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Surkin »

Luca10 wrote: L'unico quotidiano che non usufruisce di finanziamenti pubblici. :stralol: :lol2:
In effetti è un po' "lame" come frase sotto il nome. Non credo possano basarsi "solo" sulle vendite e sugli abbonamenti, Chiarelettere finanzia il giornale e la società dietro di essa.
The greatest thing the Devil ever did was make you people believe he didn't exist—and you're looking at him right now. I am the devil himself and all of you stupid, mindless people fell for it. - CM Punk
User avatar
lleo
Senior
Senior
Posts: 1752
Joined: 07/01/2007, 19:04
Location: monteBarchi

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by lleo »

Surkin wrote: Quasi quasi lo chiedo domani mattina all'edicolante insieme al Fatto Quotidiano. Così, giusto per avere qualche cimelio storico (si spera).
Io a casa ho ancora "Una storia italiana"  :lol2:
[align=center]Image
PREGO I MODERATORI DI CANCELLARE ANCHE QUESTO POST.
Fight Da Powa!![/align]
[align=center]Image[/align]
Luca10
Pro
Pro
Posts: 10560
Joined: 19/07/2006, 21:51
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Spoleto (PG)
Contact:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Luca10 »

Surkin wrote: In effetti è un po' "lame" come frase sotto il nome. Non credo possano basarsi "solo" sulle vendite e sugli abbonamenti, Chiarelettere finanzia il giornale e la società dietro di essa.
I conti sono presto fatti.

Ammesso e non concesso che i dati reali siano quelli che dicono loro (70.000 di tiratura+43.000 abbonati) sono 113.000 copie al giorno. Ad 1,20€ l'una (quindi non contando che gli abbonati pagano di meno) sono 135.600€ al giorno d'incasso. E vorrebbero farmi credere che reggono in piedi un giornale a tiratura nazionale di 16 pagine (a colori poi!) con 135k € al giorno?!? :lmao:

Per cui o i finanziamenti pubblici li prendono o si appoggiano ancora di più sulle casse dell'editore (o tutte e due), che quindi a maggior ragione ne detterà la linea editoriale.

Tutto questo per dire che la favoletta dell'unico giornale che fa informazione imparziale è una minchiata, puro e semplice spot pubblicitario. Ma non è che sia una novità, in Italia la stampa libera - nel senso di imparziale - non esiste e non potrà mai esistere.
Image
Image

GM dei Los Angeles Knights - Dinasty NBA
Owner dei Los Angeles Bruins - Dinasty MLB
User avatar
Porsche 928
Pro
Pro
Posts: 9594
Joined: 01/07/2006, 15:43
MLB Team: Texas Rangers
NFL Team: Houston Texans
NBA Team: Houston Rockets
NHL Team: Dallas Stars
Location: Mexicali - Baja California

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Porsche 928 »

Luca10 wrote: I conti sono presto fatti.

Ammesso e non concesso che i dati reali siano quelli che dicono loro (70.000 di tiratura+43.000 abbonati) sono 113.000 copie al giorno. Ad 1,20€ l'una (quindi non contando che gli abbonati pagano di meno) sono 135.600€ al giorno d'incasso. E vorrebbero farmi credere che reggono in piedi un giornale a tiratura nazionale di 16 pagine (a colori poi!) con 135k € al giorno?!? :lmao:

Per cui o i finanziamenti pubblici li prendono o si appoggiano ancora di più sulle casse dell'editore (o tutte e due), che quindi a maggior ragione ne detterà la linea editoriale.

Tutto questo per dire che la favoletta dell'unico giornale che fa informazione imparziale è una minchiata, puro e semplice spot pubblicitario. Ma non è che sia una novità, in Italia la stampa libera - nel senso di imparziale - non esiste e non potrà mai esistere.
Guarda ammesso e non concesso che i tuoi conti siano giusti, ma pubblicita non ne ha all'interno? nemmeno un po?

135.000 euro ogni uscita a me non sembrano propriamente una cifra impossibile per mandare avanti una piccola redazione, magari hai ragione tu ma non ci giurerei.

Edit: volevo scrivere "piccolo giornale" non "piccola redazione", lapsus
Last edited by Porsche 928 on 29/01/2010, 22:18, edited 1 time in total.
[align=center]Image[/align]
Luca10
Pro
Pro
Posts: 10560
Joined: 19/07/2006, 21:51
MLB Team: New York Yankees
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Los Angeles Lakers
Location: Spoleto (PG)
Contact:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Luca10 »

Szeru pubblicità, nada niente di niente.
Image
Image

GM dei Los Angeles Knights - Dinasty NBA
Owner dei Los Angeles Bruins - Dinasty MLB
Surkin
Newbie
Newbie
Posts: 9
Joined: 16/01/2010, 15:47

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Surkin »

Falso, di pubblicità ne ha: ai lati vicino al titolo, verso la metà del giornale occupando metà pagina di solito e nell'ultima pagina a spazio pieno, questi sono i punti dove ricordo di vedere pubblicità sul giornale.
The greatest thing the Devil ever did was make you people believe he didn't exist—and you're looking at him right now. I am the devil himself and all of you stupid, mindless people fell for it. - CM Punk
User avatar
doc G
Pro
Pro
Posts: 8124
Joined: 14/01/2007, 13:03
Location: Terni

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by doc G »

Surkin wrote: Falso, di pubblicità ne ha: ai lati vicino al titolo, verso la metà del giornale occupando metà pagina di solito e nell'ultima pagina a spazio pieno, questi sono i punti dove ricordo di vedere pubblicità sul giornale.
Non so davvero, mi sembra comunque poco. Se leggi i giornali gratuiti sono pieni zeppi di pubblicità, mi aspetterei una roba simile.
Che la stampa italiana in generale sia tutto tranne che indipendente mi pare evidente, con le ovvie dovute eccezioni, ed in giro di nuovi Montanelli e Biagi (ma anche di nuovi Gianni Letta) se ne vedono pochi, davvero pochi.
Detto ciò, mi pare assurdo dire che se hai i finanziamenti pubblici non sei libero e viceversa senza di essi sei libero di esprimere la tua opinione. I finanziamenti pubblici vengono erogati in base ad una legge precisa ed in base a precisi criteri, non certo erogati discrezionalmente secondo il parere di chi governa. Non credo che i finanziamenti a La Repubblica, per fare un esempio, siano graziosamente erogati da Berlusconi oggi, da Craxi ed Andreotti ieri. Credo che semplicemente tutti i giornali che percepiscono contributi si iscrivano ad una graduatoria con criteri rigidissimi. Non a caso

http://www.report.rai.it/R2_popup_artic ... 27,00.html

http://epistemes.org/2007/01/08/aboliam ... -italiani/

http://www.radioradicale.it/il-taglio-a ... -di-stampa

di cui un condivisibile estratto:
La tesi esposta da Beppe Lopez ne La casta dei giornali è diversa. Lopez sostiene che difendendo i sussidi alla stampa come garanzia di qualità e pluralismo, «ci si è attardati in una concezione vecchia dell’informazione, in base alla quale la libertà di un illuminato opinionista, ad esempio, appare di fatto più importante delle straordinarie opportunità offerte al settore e alla democrazia italiana dalla nascita del mercato e dallo sviluppo delle tecnologie. (…) La sinistra e i giornalisti amanti del proprio mestiere dovrebbero finalmente essere costretti a superare la logica della libertà di informazione come libertà individuale, aziendale o corporativa e cominciare a pensare alle condizioni strutturali di autonomia della professione e del settore».
Il tema è stato di recente riproposto a livello internazionale da Jürgen Habermas, partendo da una riflessione sulla crisi del mercato pubblicitario e delle vendite che ha colpito la stampa e sta portando al ridimensionamento di molte testate storiche del giornalismo mondiale. In un articolo intitolato SOS giornali, tradotto in Italia da Repubblica, Habermas scrive:
La comunicazione pubblica sviluppa una forza stimolante che al tempo stesso orienta la formazione delle opinioni e delle volontà dei cittadini, e contemporaneamente obbliga il sistema politico alla trasparenza e alla mediazione. Senza gli impulsi di una stampa che forma le opinioni, che informa accuratamente e commenta in modo attendibile, la collettività non è più in grado di produrre una simile forza. Quando si tratta di gas ed elettricità, lo Stato è costretto ad assicurare alla popolazione l’approvvigionamento energetico. Però non dovrebbe essere costretto anche quando si tratta di un’altra forma di “energia”, senza la quale emergono disturbi che danneggiano lo stesso stato democratico? Non è un “errore di sistema” se in singoli casi lo Stato cerca di proteggere il bene pubblico della stampa di qualità. Rimane solo la pragmatica domanda di come vi possa riuscire nel modo migliore.
Quindi, che sia condivisibile o meno il finanziamento ai quotidiani, esso avviene anche a quotidiani lontanissimi dalle opinioni del governo in carica vedi La Repubblica oggi ed Il Giornale ieri, tale finanziamento non mi pare possa condizionare le opinioni dei giornalisti. Semmai condiziona di più la pubblicità, se la FIAT, per fare un esempio a caso e solo quello, ti prende mezza pagina di pubblicità al giorno, se esce un nuovo modello prima di stroncarlo ci pensi venti volte, per paura di perdere la pubblicità.
Quello che si perde realmente con l'attuale sistema dei finanziamenti all'informazione è la voglia di innovare e conquistare nuovi mercati, tanto è vero che i nostri quotidiani sono abbastanza indietro nell'uso della rete. Anche i campioni di vendite, Il Corriere della Sera, La Repubblica ed Il Giornale sono piuttosto indietro. La RCS ad esempio per lo meno mi da un servizio sui telefonini 3 ed io potrei consultare le notizie dei suoi quotidiani, ma a parte il fatto che devo comunque pagare in più, a meno che non legga solo i titoli su pianeta 3, la navigazione è lenta e farraginosa, siamo lontani dai servizi dei gionali americani. Di Repubblica e Giornale nessuna traccia. Se vendi meno copie, perchè cercare di venderne di più anzichè sfruttare altri canali oggi più fruiti? Pare incredibile che oggi sia più facile sapere cosa succede a New York che a Genova, per fare un altro esempio.

Restando al tema, per Il Fatto, come per Radio Radicale, la scelta di non accedere ai finanziamenti pubblici ha senso se vista come una precisa richiesta di modificare una legge che non ha avuto effetti positivi, questo si, e di confrontarsi con il mercato senza un salvagente che rischia a volte di strangolare anzichè sostenere, ma il fatto che prendendo finanziamenti pubblici si è schiavi del governo è una puttanata, vedi appunto "La Repubblica", "L'Unità", "Liberazione", "Il Manifesto". Invece è sacrosanto dire che la legge ha contribuito a creare una classe di giornalisti schierati con chi gli permette di prendere i contibuti, che tendono ad adagiarsi su determinate opinioni, giornalisti che preferiscono star seduti in portona a raccontarci cosa pensano loro di ciò che accade anzichè andare sul campo a fare cronaca, interviste o inchieste, giornalisti che troppo spesso tendono a raccontarci la loro verità particolare anzichè offrirci vari angoli di prospettiva.
Paperone
Pro
Pro
Posts: 21655
Joined: 16/10/2006, 17:35
NFL Team: Denver Broncos
Location: Castel Maggiore [Bologna], far east from Denver, CO

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Paperone »

La carenza di risorse per la giustizia ha fatto sì che alla Corte d'appello di Bologna per avere i computer, per lavorare, i giudici si sono dovuti rivolgere a una Fondazione bancaria. A raccontarlo è stato il presidente della Corte d'appello Giuliano Lucentini nella sua relazione di apertura dell'anno giudiziario. "Sulla mancanza di mezzi materiali - ha spiegato - mi limiterò a dire, per dare un'idea della situazione, che, non altri provvedendovi, mi sono indotto a rivolgermi ad una Fondazione bancaria per avere dei computer perchè quelli esistenti, peraltro vecchi e malfunzionanti, non bastavano per tutti.

Dalla stessa Fondazione e dalla Regione Emilia-Romagna mi sono giunte, fortunatamente, altre promesse d'aiuto. Sono diventato un esperto in materia di buone pratiche, ovvero nell'arte di arrangiarsi. Altri capi di uffici fanno le stesse cose. Si sbandiera tanto il processo telematico, niente più carte, tutto con il web. E mancano i computer".
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
Image
Image
Hank Luisetti
Pro
Pro
Posts: 5594
Joined: 16/12/2007, 15:27
Location: SanFrancisco/Vaiano

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Hank Luisetti »

La verità su B. raccontata dal suo ex avvocato

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».
"The point was not to score, but to win"

Image

"I Scream, You Scream, We All Scream for Ice Cream"

Dazed and Confused: "Se rinasco, voglio rinascere Hank."
Locked