Nessuno ha mai detto questo. L'articolo, questo, è molto più completo e fa presagire effettivamente un cambiamento diplomatico tra le due società, per interderci un raffreddamento dei rapporti che negli anni ascorsi ha portato ad una transumanza reciproca di giocatori.
OK. Quello che sto cercando di dire per tutto il pomeriggio è però che i diretti protagonisti, ossia i giocatori, al di la del'agonismo tutto intorno al match, in realtà vivono tutto l'ambviente in maniera più tranquilla. E ripeto, perchè si conoscono fra di loro, perchè qualcuno è anche in società con altri, perchè c'è sempre la possibilità che un giorno diventino compagni di squadra nel club, quando non lo sono già in nazionale.
Ecco, mi pare estremamente difficile che se una sera Materazzi, Sneijder, Ambrosini e Gattuso si incontrassero in un locale si metterebbero a litigare per un derby, perchè c'è tutto l'insieme di professionisti e colleghi.
Ai giornali gliene frega molto, che basta che riempiono i fogli di puttanate a loro va bene.
Un tifoso, diciamo un tifoso medio (quello stupido per intenderci), legge i suddetti giornali, parla al ar sport, si avvelena (non ho ancora capito perchè) e poi arriva quello li su un milione che un giorno fa la cazzata e tutti a parlare di calcio violento.
Le dirigenze, a quanto vedo sempre di più negli ultimi tempi (anni, non giorni o settimane) si stanno adeguando più ad uno status di "tifosi autorevoli" che a quello che gli compete, ossia di società. Ciò porta quasi ad una giustificazione del processo di "avvelenamento" (l'ha detto Mourinho, l'ha dichiarato Galliani) che poi si autoalimenta esponenzialmente.
Tutto questo, quando secondo me a chi dovrebbe veramente interessare, ossia ai 22 che scendono in campo e sudano per 90', non importa.