Mi piacerebbe sapere da dove ti viene questa convinzione. A me sembra semplicemente uno scontro destra/sinistra, dove i buoni siamo invariabilmente noi e i cattivi invariabilmente gli altri.Toni Monroe wrote: Ripenso a certe discussioni che ogni tanto animano il forum nella sezione calcio e nel topic della politica e mi viene da pensare che c'è una verità con cui non fa mai piacere fare i conti: le cose vanno come vanno perché, in fondo in fondo, agli addetti ai lavori non interessa davvero modificare le regole per impedire che si possa fregare. Che si tratti di calcio o di politica, il parallelo è inquietante per quanto è palese. Fa più comodo lamentarsi che agire concretamente per metter mano dove va messa. Mi viene in mente anche un'altra cosa: quando uno nella vita è un certo tipo di persona (buona o cattiva), questo fatalmente emergerà in tutto ciò che fa, in ogni attività svolta. Questione di tempo, ma succede. Con un salto notevole cerchiamo di applicare lo stesso concetto alle moltitudini: una società che sia fatta da un certo tipo di persone, che hanno a cuore determinati valori, riuscirà a palesare queste cose in ogni ambito, che si tratti di politica, di sport, di arte, di quello che volete. Il nostro paese è popolato da una maggioranza schiacciante di persone che non concederà mai il beneficio del dubbio a nessuno. La buona fede è una favola e c'è sempre qualcuno che te lo vuol picchiare nel culo, quindi -se possibile- riparati. Poi, secondo le inclinazioni, capace anche che trovi quello che per non saper nè leggere nè scrivere te lo picchia direttamente, sostenendo che gli avevi dato la sensazione di volerlo fare tu.. è un continuo, è sempre -schifosamente- così. Cambiare le regole del gioco? Ma no.. perchè tanto loro non vogliono cambiare nulla. E loro sono sempre altri. Sono sempre quelli che cospirano contro di noi. E così tutti stanno dalla parte della ragione. Come quella storia che in america nei plotoni di esecuzione per i condannati a morte c'è uno con un colpo a salve, così tutti possono avere il dubbio di non aver sparato il colpo mortale. Nessuno -di coloro che si lamentano- fa parte della congiura in alcun modo. Direttamente o indirettamente. In questo paese siamo schiavi di due concetti base: nel calcio la Juve (ma in epoca recente anche il Milan) ruba e l'Inter è pazza; in politica la seconda guerra mondiale ci ha consegnati con mani e piedi legati allo scontro sinistra (buoni)/ destra (cattivi) e la variabile impazzita erano i DC e i Socialisti che rubavano per tornaconto personale e non per convinzione ideologica. Ruota tutto attorno a questi capisaldi. E guai a chi prova a discostarsi da questo copione. Da non immaginare come s'incazzano quelli che si sentono rassicurati dal seguirlo. Con quale coraggio gli puoi andare a ventilar dubbi in merito? Che roba triste..
Chiunque siamo noi, chiunque siano gli altri.




