koper wrote:
beh, io non lo vedo un fatto negativo .. è una riorganizzazione a livello societario che può ottimizzare le risorse..
ormai le risorse sono così poche e disperse che si rende necessaria una struttura organizzativa unica a cui possano fare riferimento le piccole realtà locali sia in termini di promozione che di investimenti
i costi di gestione delle piccole società di baseball diventano sempre meno sopportabili e obbligano quasi inevitabilmente a questo tipo di aggregazione
io trovo più giusto e naturale la nascita di una franchigia con queste modalità ed esigenze piuttosto che quella "feudale" della nomina della squadra satellite da parte della grossa società
Da quel punto di vista non sarebbe negativo ,ma bisogna anche considerare che perdiamo radicamento sul territorio ,perdiamo quelle società piccole che sopravvivevano con fatica ,ma che ciclicamente godevano di "rinverdimenti" per la comparsa di nuovi soggetti(allenatori ,dirigenti ,appassionati) ,
Realtà dove le amministrazioni trovavano ,a malinquore, le risorse per fare permanere una struttura sportiva dedicata e che nel paese rappresentavano sempre e comunque un punto di riferimento sportivo per gli abitanti.
Con la concentrazione e la centralizzazione queste realtà tendono a scomparire ,restringendo sempre più il bacino di raccolta ed andando a concentrare gli sforzi dove esiste sì più potenziale ,ma dove di concerto esiste anche molta più offerta sportiva....quindi concorrenza e dispersione.
Penso che si possa attuare comunque il progetto di "attaccare" i grandi centri....ma ritengo sarebbe necessario aspettare di trovarsi più in forza per sopportare la competizione.
Al momento mi sembra che si possa più cercare di lavorare a livello marginale...andare a disperdere energie dove lo sport non è minimamente radicato e dove ,per contro, gli altri sono delle corazzate...è una politica suicida e la risposta al baseball delle grandi metropoli Italiane è lì a dimostrarlo.
E' una idea che ho avuto per anni , quella di portare il baseball nei grandi centri ..., poi mi sono reso conto che per l'entità del nostro movimento ,oggi sarebbe un buco nell'acqua .
Credo che politicamente sia meglio avvicinarsi gradualmente ,occupando magari spazi nelle realtà intermedie per poi una volta consolidate e aumentata la visibiltà...provare il grande salto.
Il tanto acclamato Rugby l'ha capito da tempo ,così come la Pallavolo...il Basket per diffusione ed esposizione è il primo che potenzialmente potrebbe fare il grande salto....noi dovremmo accontentarci di crescere investendo ai margini di questi sport e dimensionando anche investimenti ed aspettative in questa direzione.
Altri sport di squadra stanno cercando di utilizzare parallelamente a questa politica territoriale ,la politica del "grande evento" per velocizzare crescita e visibilità ...noi ci proviamo sull'onda dei successi altrui ,ma non abbiamo capito che la difficoltà del nostro sport e la provenienza da una cultura completamente diversa sono limiti invalicabili per poter sfruttare questa operazione.
Non abbiamo alternative ,unica possibiltà è una crescita graduale e territoriale sugli spazi che troveremo disponibili...e a tal proposito la politica delle "franchigie" va nella direzione opposta