Hornby wrote:
Premetto non ho letto il seguito, ma sarei piuttosto scettico mi sembra che l'idea sia di sfruttare il successo del primo libro per risollevare il nome di un autore che negli ultimi anni mi sembra pesantemente a corto di idee.
Mondo senza fine non è un seguito de I pilastri della terra, si tratta di una vicenda svolta nello stesso luogo, ma 200 anni dopo.
I personaggi sono differenti come differente è la storia, c'è di analoga solo la storia di un amore che non si riesce a consumare per i motivi più diversi, molti dei quali dovuti al rapporto con la chiesa. Persino molte delle tematiche sono differenti ed il rapporto col potere è politico è spesso meno conflittuale, i malvagi nobili sono figure sullo sfondo, mentre ci sono conflitti ben differenti, non sempre dipendenti dalla politica, scelte inspiegabili e sacrifici non sempre sono imposti e sono decisioni personali. Non entro nel merito per non rovinare troppo il piacere di scoprire le vicende. Non c'è insomma molto del primo libro se non la cattedrale ed il paese con il ponte, i personaggi sono magari discendenti di quelli del primo libro ma le loro vicende differiscono, se non per l'eccezione importante di uno dei protagonisti principali
Questo in positivo.
In negativo c'è da dire che si tratta di una trama meno solida, una scrittura meno scorrevole, una vicenda politica più pesante, personaggi di cui ci si dimentica che riappaiono dal nulla. Se I pilastri della terra è un ottimo libro che vive di atmosfera, si, ma di una trama solida e di personaggi vivi, nel secondo emergono i limiti di Follet nel delineare la psicologia dei personaggi e nell'eccessiva standardizzazione in cui a volte cade, tanto che a volte torna alla mente "la fabbrica di salsicce" di Agatha Cristhie.
Lettura che si può effettuare tranquillamente, libro sopra la sufficienza, ma solo a patto di dimenticare qualsiasi paragone con i Pilastri della terra.