The goat wrote:
dici?
io trovo che quando l'uomo forte è nel pieno del suo potere allora sì che deve intervenire la coscienza critica, smettere di essere proni di fronte al potere truffaldino di chi comanda, alzarsi in piedi e far sentire la propria voce.
ma quanti hanno osato farlo? ricordo qualche mese prima lo scoppio di tangentopoli, la comparsata di bettino in una trasmissione mattutina della rai (piazza italia, mi sa che si chiamava... quella col comitato, insomma!); al suo ingresso nello studio partirono interminabili minuti di applausi e ovazioni che neanche maradona quando usciva dal san paolo dopo aver fatto 3 gol li riceveva.
quando l'uomo è crollato al suolo, è vinto, sconfitto, è battuto (cit. musicale), troppo facile allora far sentire la propria voce imbastardita dal rancore. quella non è coscenza critica. è voltafaccia, è codardia. è tirare calci ad un uomo caduto al tappeto! e a quel punto sono buoni tutti!
ma che discorso è?
Specie in tivù portarsi dietro i propri fans non è niente di diverso rispetto alla normalità. Che poi se la metti in questi termini, la storia (specie quella italiana) è segnata (quasi) esclusivamente da episodi di voltafaccia, codardia ecc.
La gente che abbatteva le statue di Mussolini fino a 2 mesi prima lo idolatrava, chi domani (spero) si accorgerà di chi è l'uomo a capo di questo derelitto paese oggi lo inneggia come esempio di super-uomo.
La coscienza delle persone, sopratutto di quelle che si informano per sentito dire, è volubile e cambia in maniera repentina spesso seguendo il vento. Ma è la natura umana.
Ragionando come sostieni tu uno dovrebbe fermarsi dal manifestare e dire: "Per dindirindina adesso non posso manifestare perchè sono contro Tizio, dovevo accorgemene prima!". Sarebbe bello risvegliare le coscienze prima che la situazione precipiti, ma semplicemente non succede così, vi è quasi sempre la necessità che vi sia un qualche evento scatenante capace di far scattare la molla.
L'episodo delle monetine ha fatto cogliere al paese intero che la gente era davvero stufa, che non era un complotto giudiziario e la gente pretendeva che si smettesse di giocare con i soldi di tutti. Sappiamo tutti che alla fine poco è cambiato, ma la voglia dimostrata in quel momento a me continua a dare l'impressione di essere una spinta positiva piuttosto che no
BruceSmith wrote:
direi che craxi era la preda pregiata.
la cosa che fa sorridere è che questa selezione continua tuttora: craxi è il ladro, molti altri che sedevano in parlamento con lui - che non ebbero coraggio di dire nulla perchè sapevano e ne approfittavano (solo l'msi e i partiti piccolissimi erano fuori dal gioco, perchè non contavano nulla) - sono considerati onesti. alcuni ladri, alcuni aldisopraditutto.
questo è italiota quanto l'accanirsi sull'ex potente in disgrazia.
sarei curioso piuttosto di vedere una discussione sul craxi politico. però non sono preparatissimo sull'argomento... certo, per me è più grave rimettere in libertà terroristi assassini che rubare per il proprio partito, ma sono gusti. :D
E' vero nessuno quel giorno si è alzato. Ma alcuni di loro sono stati comunque condannati (esempio su tutti Bossi per la tangente Enimont) e continuano a essere in pista.
La differenza,
a mio modo di vedere, è stata che se per gli altri è stato comprovato che rubavano
essenzialmente per il partito, Craxi rubava
essenzialmente per se. E' piuttosto provato che soldi suoi hanno fatto il giro del mondo più volte (in parte anche spesi da chi li aveva in custodia, credo Raggio il compagno della contessa Vacca Agusta).
Il discorso sul Craxi politico è forse più complesso perchè unisce alcuni lati positivi e altri negativi.
E' stato senza dubbio uomo del fare. Giusto o sbagliato ha fatto: in campo economico, telecomunicazioni, politica estera ecc ci son stati pochi campi in cui il suo governo non sia intervenuto. Sono stati interventi positivi? Mi verrebbe da dire più no che si: tutti parlano di Sigonella, ma pochi parlano del prezzo pagato dall'Italia per dire quel no agli USA. In campo economico ha dato ricchezza all'Italia per un decennio, ma si badi bene era ricchezza effimera: il peso del debito accumulato in quegli anni (in cui gli stipendi crescevano di un buon 2% in più rispetto all'inflazione) è stato il motore, non la ricchezza realmente prodotta; così finito il periodo di vacche grasse ci si è ritrovati con la macerie e poco altro. Inoltre, sempre dal mio punto di vista, ha stravolto l'idea di socialdemocrazia che poteva trovare spazio anche negli anni '90: ha stravolto la struttura del PSI, rendendolo il primo vero partito personale (la "corte di nani e ballerine" cit.), e sebbene volesse passare per riformista ha bloccato tutti i tentativi di liberalizzazione iniziati in quegli anni (IRI per tutti).
Figura complessa, mi piacerebbe aver lanciato un sasso per creare una discussione da cui poter magari imparare anche qualcosa